Tractorum TRACTORUM.IT
Categoria principale: Articoli delle Prove

John Deere 7930 IVT (Auto Power)

CABINA e COMANDI

La cabina CommandView non è dotata di sistema di sospensione (neanche a richiesta) quindi è sospesa su silent block, dotata di impianto di condizionamento ClimaTrack con controllo automatico della temperatura. Il posto di guida è comodo (comodo anche il sedile passeggero) ambiente silenzioso, ottime rifiniture e materiali, la visibilità è ottima nonostante il cofano lungo ma grazie anche alla forma a clessidra del telaio si riduce molto il volume del trattore vicino alla cabina permettendo una visibilità a 360 °.

L’ottima silenziosità viene in parte compromessa nei frangenti dove il Vistronic incrementa il regime di rotazione della ventola di raffreddamento che è udibile dalla cabina ma comunque non disturba più di tanto, dopo poco ci si fa l’abitudine e nemmeno ce se ne accorge.

Ottimo controllo della temperatura in cabina da parte del Clima Track e buona silenziosità della ventola.

Per quanto riguarda il sedile a pneumatico a controllo elettronico degli smorzamenti Active Seat ha un ottima efficienza nel ridurre gli scossoni e incrementare il comfort dell’operatore.

Il sistema si avvale di un cilindro idraulico che è collegato ad una valvola di controllo elettronico con due sensori, un sensore di posizione e un accelerometro. Questi due sensori controllano il flusso di olio al cilindro idraulico creando l’ammortizzazione del sedile.


7020la19 82819_0995_active_seat
Sedile Active Seat


Oltre al pulsante che permette di regolare la risposta del sedile in base al peso dell’operatore, è possibile anche regolare la velocità di risposta del sedile alle variazioni di carico tramite questo pulsante:


9020a107

Il display sul montante destro della cabina è ben visibile, e fornisce tutte le principali informazioni: regime motore, velocità, carburante, temperatura acqua, e velocità impostata tramite il cambio, oltre alla DT, differenziale, spia del power boost ecc, il display ci è piaciuto molto: semplice e funzionale in tipico stile JD.

mb419482_touchsetNella console di destra, i vari tasti dei comandi secondari sono ben raggruppati e a portata di mano, sempre sulla console di destra c’è un altro display (quello del computer di bordo Command Center) forse un po’ troppo piccolo e in bianco e nero (molto meno scenico rispetto al Command Center montato sulle serie 6030 e 7030 Premium).




Il CommandCenter permette all’operatore di programmare le varie impostazioni per la lettura di varie informazioni.

Il centro display è suddiviso in due parti: La metà superiore del display monitor permette di scegliere tra: percentuale di slittamento, ore, velocità PTO e orologio. Mentre nella metà inferiore dello schermo si possono tenere d’occhio:

  • Consumo orario istantaneo
  • Consumo istantaneo ad ettaro
  • Distanza percorsa
  • Superficie lavorata
  • Autonomia del carburante
  • Temperatura olio idraulico
  • Temperatura liquido di raffreddamento
  • Pressione olio motore
  • Codici diagnostici
  • Intervalli di manutenzione
  • Potenza sviluppata
  • Tensione batteria
e regolare:
  • FieldCruise
  • La larghezza di lavoro per il calcolo della superficie lavorata e del consumo ad ettaro
  • Retroilluminazione del display
Nel CommandCentre è integrato anche il sistema Implement Management System (IMS) tramite il quale si possono programmare più funzioni del trattore (fino ad un totale di 20, ad esempio sollevamento attrezzo, disattivazione differenziale, ribaltamento aratro ecc) con un solo comando.
Il sistema IMS permette di incrementare l’efficienza e la produttività, oltre a ridurre la fatica dell’operatore.

Nel Command Centre è inserito anche il dispositivo FieldCruise che permette di regolare il numero di giri massimo di lavoro del trattore in modo da ridurre i consumi quando non si vuol impegnare il motore al massimo.

Per regolare le impostazioni FieldCruise, si ruota la manopola di comando e si preme il pulsante select per entrare in modalità FieldCruise del display. Il regime massimo del motore può essere facilmente regolati mediante la rotazione della manopola di comando e il valore memorizzato premendo il pulsante di memorizzazione. Il motore ha un regime massimo a vuoto di 2150 giri/min, se vogliamo ridurre questo regime massimo possiamo agire sul Field Cruise impostando ad esempio 1900 giri , in questo modo anche mettendo l’acceleratore al massimo il motore prenderà al massimo 1900 giri risparmiando gasolio, oppure se dobbiamo fare dei lavori alla PTO dove il regime del motore per avere i 1000 giri alla PTO è di 1950 giri/min, impostiamo con il Cruise 1950 giri e la centralina di controllo motore regolerà la mandata del gasolio per mantenere costante il regime di rotazione del motore al variare del carico.

Meno ci è piaciuta la parte relativa al comando del sollevatore (purtroppo è sparito il tanto amato controllo del sollevatore a mezzaluna con cui JD da oltre 15 anni ha ricevuto grandi apprezzamenti da chiunque abbia avuto occasione di utilizzarlo), ora rimpiazzato da una levetta accanto ai distributori, con cui si controlla sia la profondità sia l’alza/abbassa dell’attrezzo, personalmente ho lavorato con tale levetta sia con il 7820, sia con il 7930 dopo poche passate ci si fa l’abitudine, ma l’ergonomia e la comodità del comando dei 6030 è un lontano ricordo. Molto ergonomici invece i 4 distributori a comando elettroidraulico, e anche il comando della PTO, questi sono rimasti come sulle precedenti serie e si utilizzano molto bene.

Rimanendo in tema di sollevatore non ci è sembrato del tutto intuitiva sia regolazione dello sforzo controllato sia la taratura del radar antislittamento infatti per regolare entrambi, bisogna entrare nel computer di bordo, con una procedura un po’ macchinosa, certo dopo 4-5 volte che uno lo fa non ci sono problemi, ma un paio di semplici potenziometri sarebbero stati molto più facili e intuitivi da usare. In questo caso come nel caso del comando del sollevatore non abbiamo visto la solita razionalità JD, sia chiaro questo è come cercare il pelo nell’uovo, l’ergonomia è sempre al primo posto nella casa del Cervo, proprio per questo alcune mancanze come quelle sopra riportate si evidenziano ancora di più.

Altra grande mancanza che accomuna tutte le serie JD di 5020 ai grossi 8030 è la mancanza di un dispositivo di controllo dei differenziali in base alla velocità, posizione del sollevatore, gradi di sterzata ecc. Infatti per attivare il blocco dei differenziali bisogna agire sul pulsante posto tra i freni e la frizione, per disattivare il blocco bisogna o premere nuovamente tale pulsante o premere un freno. Per poter disattivare in automatico il differenziale senza dove premere il pulsante ad ogni passata bisogna passare attraverso il sistema IMS. Nonostante sia una cosa semplice da realizzare (bastano un paio di relè e sensori) e che la maggior parte della concorrenza propone da anni, John Deere preferisce lasciare il classico pulsante a piede e senza nessun automatismo (a meno di non passare dall’IMS).

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consultare la nostra privacy policy.

  Io accetto i cookie per questo sito. Accetto