| New Holland T4050 SuperSteer | ![]() | ![]() |
| Giovedì 17 Marzo 2011 00:00 | |||
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Se a tutto questo aggiungiamo una ampissima scelta di gommature e trasmissioni, ecco che abbiamo svelato l’oggetto di questa recensione, ovvero la serie ‘utility’ di New Holland, denominata T4000. La macchina in prova è il top di gamma T4050 SuperSteer, dotata di cabina con a/c e filtri a carboni attivi, supporto zavorre con 6 piastre da 40 kg cadauna, cambio 32x16 con hi-lo (Dual Command) e pulsante frizione (Power-Clutch), inversore elettroidraulico, sedile a sospensione pneumatica, 4 distributori idraulici a doppio effetto, frenatura pneumatica Patergnani con campana di traino scorrevole D2 che omologa i 120 q.li di traino (per averne 140 è necessario installare il sollevatore anteriore), gommato Michelin Multibib 405/70R20 e 540/65R30: in questo allestimento il peso registrato con pieno e pilota a bordo è di 3740 kg.
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Esiste, in ogni medio-piccola azienda agricola italiana, una tipologia di trattore diffusa da decenni in Italia, che deve riunire un’elevatissima agilità e ingombri contenuti per passare in spazi ristretti, un’altezza da terra ridotta per permettere il ricovero in fabbricati e stalle di vecchia concezione, ma senza dimenticare un motore potente, una cabina ben rifinita e un meccanica ben collaudata.