| John Deere 8530 - Motore | ![]() | ![]() |
| Venerdì 16 Ottobre 2009 00:00 | |||||||||||||
Pagina 3 di 8 MOTORE Il generoso propulsore 6081 da 8,1 litri, dopo oltre 10 anni di servizio ed almeno un grosso step evolutivo (quello del common rail) viene definitivamente sostituito dal nuovissimo e rivoluzionario Power Tech 6090 da 9000 cc di cilindrata su tutta la gamma. Le caratteristiche distintive del nuovo motore sono, oltre al collaudato sistema di iniezione CR, l'adozione di moderne soluzioni fino ad allora applicate solo in campo automobilistico, come la valvola di recupero dei gas di scarico EGR e la turbina a geometria variabile. Tali soluzioni adottate per adeguare le emissioni allo standard TIER IIIA, riescono a contenere i consumi specifici al di sotto di quelli ottenuti con i motori TIER II, contrariamente a quanto solitamente accade. Sistema common rail Turbo a geometria variabile Sistema EGR esterno Da sottolineare l'esclusivo, nuovo sistema di controllo delle temperature VARI-COOL che interviene ad agire sul controllo della velocità della ventola di raffreddamento tramite un preciso sistema di variatore a doppia puleggia a diamentro variabile (simile a quello dei battitori delle mietitrebbie) a comando idraulico gestito da un sistema di rilevazione di temperaturatura dell liquido di raffreddamento posto in testata per un immediato e preciso controllo delle temperature di esercizio del propulsore stesso. Vari-Cool Di nuova concezione pure la gestione dei flussi dell'aria di raffreddamento, che grazie al nuovo cofano ed ai nuovi deflettori, convogliano il 90% dell'aria calda verso l'alto, evitando di alzare polvere durante il lavoro e, soprattutto di dirottare aria calda verso la cabina ed il motore.
Il nuovo John Deere Power Tech Plus 6090 6 cilindri 9000 cc, common rail a controllo elettronico, 4 valvole per cilindro, turbo VGT intercooler e ERG, in grado di rispettare le norme TIER IIIA, sviluppa 330 cv a regime nominale (2100 giri), 360 cv potenza massima (1900 giri), 366 cv potenza massima (1900 giri) con IPM attivo per lavori in trasporto e alla PTO. Premesso che con il cambio IVT non è semplice valutare le potenzialità del motore che comunque ci è sembrato molto brillante, ottima coppia in basso,lo dimostra il fatto che con ripuntatore abbassato partendo da 1100-1200 giri/min e poi farlo riprendere ha ripreso senza particolari problemi, sicuramente il cambio aiuta ma probabilmente anche il VGT in questo caso dice la sua. Inoltre bisogna tener presente che il giorno della prova il trattore aveva appena 30 ore e sappiamo bene che i motori JD tendono a “slegarsi” del tutto ben oltre le 500 ore di lavoro quindi sicuramente sono da prevedere ulteriori step di miglioramento prestazionale. Regime massimo a vuoto è di 2150 giri, consumo istantaneo indicato dal display con motore impegnato al massimo: circa 64 litri/ora, abbiamo provato anche ad inserire la PTO durante il traino per vedere se si attivava il l’IPM nonostante non avesse un carico sulla PTO ma la potenza erogata è rimasta la stessa, mentre su strada mettendo la leva dell’IVT tutta in avanti e accelerando a fine corsa si accende la spia dell’IPM in accelerazione e infatti in quei frangenti il consumo arriva a sfiorare i 70 litri/ora per poi, raggiunta la velocità massima, stabilizzarsi sui 22 litri/ora con il trattore a 42 km/h e con il motore a poco meno di 1500 giri/min. Diagramma comparativo coppia motore tra 8520 vs 8530 Rispetto al suo predecessore 8520 il quale montava il motore 6081 (8100 cc) sviluppa una coppia maggiore e a un regime maggiore (picco a 1600 giri, invece che a 1400 giri) ma soprattutto distribuita in modo migliore (e con valori maggiori) nel range di giri di lavoro (tra 1500 e 2100 giri). Durante la prova nonostante il motore fosse impegnato al massimo e la temperatura esterna di circa 35 °C l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento non ha mai passato i 92 °C, indice di un ottimo ed efficiente impianto di raffreddamento.
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