Trattori

CLAAS AXION 830

Recensione Claas Axion 830Il segmento di potenza che va dai 180 ai 220 cv è fondamentale per l’agricoltura Italiana: trattori versatili che possono far tutto: dall’aratura, alla preparazione, alla semina in combinata, senza dimenticare i trasporti.
In questo articolo analizzeremo il modello 830 che si colloca in mezzo alla gamma Axion, un 200 cv non proprio leggero (95 q.li per l’esemplare in prova) e con un bel passo (quasi 3 metri) quindi con le carte in regola per essere un ottimo tiratore.


Caratteristiche Principali della macchina in prova

MOTORE: DPS (Deere Power Sistem) 6800 cc (106,5 x 127) common rail a controllo elettronico 4 valvole per cilindro, turbo intercooler VGT, e ERG esterna, Vistronic sistema di raffreddamento a ventola controllata elettronicamente, potenza nominale (ECE R24) 196 cv, potenza massima 209 cv, coppia massima 903 Nm a 1500 giri/min.

TRASMISSIONE: HEXASHIFT 24/24 (velocità da 1,72 a 40 km/h) con 6 marce sotto carico e 4 gamme (cambio marce e gamma automatizzabili), marcia a regime economico per i 40 km/h

PTO: Indipendente a dischi multipli raffreddati ad olio, frenatura ed inserimento elettroidraulico, albero a 21 scanalature 540/1000 giri/min.

IMPIANTO IDRAULICO: Sistema a pressione e flusso compensati, load sensing con pompa dedicata a portata e pressione variabile 110 litri/min, e pressione massima di esercizio 200 bar.

DISTRIBUTORI IDRAULICI: 4 distributori idraulici a controllo elettronico: neutrale, sollevamento, abbassamento e flottazione. Flusso regolabile con compensazione di temperatura. Trattenitori selezionabili. Valvole di ritegno del carico e dispositivi di rilascio.

SOLLEVATORE: A comando elettroidraulico con sistema di rilevamento dello sforzo alle parallele inferiori e radar. Ammortizzatore del sollevatore. Comando esterno, capacità massima di sollevamento alle rotule: 6251 kg

ASSALE ANTERIORE: Proactiv ammortizzato Dana

CABINA E COMANDI: Cabina dotata di impianto di climatizzazione con controllo automatico della temperatura, sedile con sospensione pneumatica e comandi CEBIS.

GOMME: GoodYear DT 818 ant: 540/65 r 30 e post: 650/65 r 42.

ZAVORRE: porta zavorre da 550 kg, + valigette per 900 kg, + 1 anello da 300 kg per ciascuna delle ruote posteriori. Peso rilevato alla pesa: 95 q.li.

IMPIANTO DI FRENATURA: Pneumatica omologato 200 q.li con gancio D3.





ATTREZZATURA UTILIZZATA e TERRENO

La prova si è svolta con le seguenti attrezzature:

Ripuntatore SiderMan idropneumatico 7 ancore, larghezza di lavoro 3, m, chiusura meccanica a 2,5 metri, peso 10 q.li. Attrezzatura adatta al tipo di trattore, ma le pendenze in salita hanno messo in difficoltà il trattore soprattutto a profondità oltre i 40 cm.

Coltivatore SiderMan idropneumatico 15 ancore, larghezza di lavoro 4,20 metri, chiusura idraulica a 2,55 metri per il trasporto stradale.

Aratro SiderMan pentavomere, dotato di sistema no-stop idropneumatico, entro-fuorisolco, larghezza di lavoro variabile, peso 15 q.li. Attrezzo sovradimensionato rispetto alle potenzialità del trattore, infatti tale aratro normalmente in queste zone viene accoppiato a trattori con almeno 250 cv.

Terreno: colline nelle vicinanze di Enna, terreno tendenzialmente argilloso in tempera, coltura precedente grano.



MOTORE


Come il resto della gamma Axion, monta il nuovo DPS (Deere Power Sistem) 6800 cc (106,5 x 127) common rail a controllo elettronico 4 valvole per cilindro, turbo intercooler VGT e ERG esterna, sistema di raffreddamento a ventola controllata elettronicamente, potenza nominale (ECE R24) 196 cv, potenza massima 209 cv, coppia massima 903 Nm a 1500 giri/min. Il modello 830 è l’unico modello della gamma AXION a non essere dotato del dispositivo di Boost (CPM) per incremento della potenza nei lavori alla PTO e trasporto.


Motore DPS

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Il motore ci è sembrato molto brillante, ottima coppia in basso, lo dimostra il fatto che con i vari attrezzi con cui è stato provato, partendo da 1100-1200 giri/min e poi farlo riprendere, ha ripreso senza particolari problemi, sicuramente il turbo a geometria variabile in questo caso dice la sua.

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C’è da considerare anche che durante la prova il trattore aveva circa 400 ore e sappiamo bene che i motori JD tendono a “slegarsi” del tutto ben oltre le 500 ore di lavoro quindi sicuramente sono da prevedere ulteriori step di miglioramento prestazionale.

Regime massimo segnato a vuoto di 2250 giri (la potenza massima viene sviluppata a 2000 giri).
Il consumo istantaneo (indicato dall’apposito display), con motore impegnato al massimo, è di circa 40 litri/ora, mentre su strada (in pianura e senza rimorchi) una volta raggiunta la velocità massima il consumo si stabilizza sui 12-15 litri/ora con il trattore a 42 km/h e con il motore a circa 1900 giri/min.

Ecco una foto del Cebis durante un trasferimento stradale.

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CABINA e COMANDI

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La cabina è molto comoda e spaziosa. Buona visibilità globale grazie ai 6 montanti (anche se non arriva alla visibilità delle cabine a 4 montanti es. Horizon del gruppo CNH). Ottimo invece il sistema di sospensione su 4 punti (regolabile in 3 posizioni) che insieme al sedile a sospensione pneumatica (dotato di oscillazione sia trasversale che longitudinale) e l’assale anteriore sospeso, garantisce un ottimo comfort in qualsiasi condizione di lavoro.
Sull’esemplare in prova è presente anche l’impianto di condizionamento con controllo automatico della temperatura. Il posto di guida è comodo, stessa cosa vale per il sedile passeggero), ambiente silenzioso, ottime rifiniture e materiali, visibilità anteriore buona, grazie anche al cofano corto anche se un po’ voluminoso.
Ottimo controllo della temperatura in cabina da parte del climatizzatore e buona silenziosità della ventola, ma solo a basso regime. Molto comodo il vano refrigerato che permette di mantenere a bassa temperatura una bottiglia da 1,5 litri.

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La gamma Axion può montare due tipologie di comandi:

CIS: versione più economica con distributori idraulici a comando meccanico.

CEBIS: versione “Elite” con distributori idraulici a controllo elettrico e sistema CMS per la programmazione delle svolte a fine campo. L’esemplare in prova era dotato di cabina con comandi CEBIS.


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Con l’introduzione del terminale CEBIS viene impiegata sull’AXION la tecnologia di vertice già impiegata sulle metitrebbie LEXION e sullo XERION. Questo ben collaudato terminale tecnologico per trattori, tramite un display grande e ben leggibile, consente il controllo completo di tutte le funzioni della macchina ed è facile da azionare grazie alla manopola rotante. Utile, ben visibile e funzionale.

Il CEBIS su strada fornisce le seguenti informazioni:

  • Velocità d’avanzamento e giri
  • Informazioni predefinite dell’utilizzatore
  • Indicazione dello stato del cambio
  • Informazioni sullo stato del veicolo
  • Indicatore livello combustibile e temperatura

Il CEBIS in campo:

  • Ulteriori indicazioni sul cambio
  • Vista dei dettagli dei parametri di lavoro
  • Indicazione della posizione del sollevatore posteriore (e frontale se presente)
  • Status sulle registrazioni dei distributori

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Nel CEBIS è integrato anche il sistema Claas Sequenze Management (CSM) tramite il quale si possono programmare più funzioni del trattore (ad esempio sollevamento attrezzo, disattivazione differenziale, ribaltamento aratro ecc) con un solo comando.

Complesse sequenze di comando possono essere richiamate comodamente con la semplice pressione di un pulsante. Le sequenze indicate possono essere gestite mediante il terminale CEBIS:

  • Indicazione di 2 sequenze
  • Attivazione di entrambe le sequenze tramite i tasti laterali sul bracciolo multifunzione
  • Raffigurazione delle fasi di lavoro sul CEBIS
  • Controllo delle sequenze-CSM tramite il terminale CEBIS

Le seguenti operazioni possono essere automatizzate:

  • sollevamento/abbassamento sollevatore posteriore e anteriore
  • controllo distributori elettroidraulici con regolazione temporizzata
  • attivazione/disattivazione della presa di forza posteriore
  • programmazione marcia del cambio e dei giri motore
  • attivazione/disattivazione trazione integrale e del bloccaggio del differenziale

Il display del CEBIS ha una buona visibilità e le funzioni sono facilmente regolabili tramite la rotellina integrata nel bracciolo.

Molto comodo è il comando del cambio (DriveStick), così come i pulsanti per la memorizzazione dei regimi di lavoro; in questo modo praticamente non viene più utilizzato l’acceleratore a mano, infatti è possibile impostare 2 regimi: uno per le svolte a fine campo (1300 giri) e uno di lavoro (2000 giri). Entrambi richiamabili con il semplice tocco di un pulsante sul bracciolo.

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Non ci convince pienamente invece, la posizione della rotella di regolazione del sollevatore, non proprio ergonomica, ma non ci vuole molto ad abituarsi.
Sul cruscotto anteriore sono presenti indicatori analogici di giri, motore, livello combustibile e temperatura liquido di raffreddamento, oltre a varie spie e indicatore della velocità di avanzamento.

Molto ergonomico il Joystick (ElectroPILOT) per comandare due distributori idraulici posto accanto al DriveStick. Un po’ fuori mano i comandi secondari del sollevatore (massima alzata, velocità di discesa, ecc….) ma sono comandi che si usano solo per regolare la prima volta il lavoro quindi la loro posizione anche se non ideale va comunque bene.

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Comodi invece i comandi della DT, differenziale, blocco sospensione anteriore ecc.

Ecco uno schema che riassume i principali comandi, preso direttamente dalla brochure della gamma AXION.

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TRASMISSIONE

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La trasmissione della macchina in prova è l ‘HEXASHIFT di produzione GIMA con 6 rapporti sotto carico e 4 gamme per un totale di 24 marce avanti ed altrettante retromarce.

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Come optional può essere montato un cambio a variazione continua, denominato CMATIC (questa trasmissione è disponibile solo nei modelli 810, 820 e 840).

L’HEXASHIFT si rivela un buon cambio gestito tramite una piccola levetta (DriveStick), posta sulla console laterale al seggiolino; console regolabile nella posizione e contenente i principali comandi delle funzioni primarie della macchina.

Come già detto vi sono 4 gamme ( A, B, C, D) e 6 marce sotto carico; per il cambio marcia si agisce spingendo la levetta, in avanti per aumentare, indietro per diminuire il rapporto; per cambiare gamma invece bisogna muovere il comando con più decisione di modo da fargli fare uno scatto. Il cambio gamma può avvenire anche in automatico (Hexactiv).

Sono programmabili inoltre, tramite il computer di bordo Cebis, sia la marcia di avviamento all’interno della gamma sia l’aggressività dell’inversore (Revershift). L’inversore e il cambio marcia sono molto dolci e progressivi, un poco più “scattoso” è il cambio gamma che comunque rimane migliore di molti concorrenti con cambio semi power shift.


Le fasi di scalata sono gestite automaticamente: nel passare alla gamma inferiore, infatti, la centralina sceglie il rapporto più idoneo per un operazione corretta evitando fuorigiri od operazioni non corrette che potrebbero arrecare danni a motore o trasmissione.
Riassumendo il cambio può operare:

1)modalità scalamento manuale

Modalità:

  • Interruttore aratro premuto (modalità campo)
  • Interruttore HEXACTIV non inserito

Innesti:

  • Innesto gamme premendo il DRIVESTICK
  • Innesto marce sotto carico (1-6) sfiorando il DRIVESTICK

2)Innesto automatico delle marce e innesto manuale

Modalità:

  • Interruttore aratro premuto (modalità campo)
  • Interruttore HEXACTIV inserito

Innesti:

  • Innesto gamme (A – D) premendo il DRIVESTICK
  • Innesto automatico delle marce sotto carico

3)Innesto automatico delle marce e delle gamme

Modalità:

  • Interruttore aratro premuto (modalità strada)
  • Tasto HEXACTIV inserito

Innesti:

  • Innesto gamme automatico
  • Innesto automatico delle marce sotto carico

Lo scalamento manuale con il DRIVESTICK è sempre possibile anche in modalità automatica.



IDRAULICA, PTO E SOLLEVATORE


Tutta la gamma AXION monta un impianto idraulico Load-Sensing con una portata massima di 110 litri al minuto, come optional l’impianto da 150 litri al minuto.

Si possono avere quattro distributori meccanici (o fino a cinque elettroidraulici) questi sono regolabili, sia nel tempo di apertura sia nella portata, tramite il monitor di bordo CEBIS. Sulla console si possono avere 3 comandi elettroidraulici a controllo proporzionale ed una leva a croce; vi è inoltre un comando sui parafanghi posteriori, utile nella fase di aggancio se collegato ad un terzo punto idraulico.

Le velocità della pto disponibile di serie sono: 540/1.000 g/min, con la 540 eco in optional. Si può avere inoltre la presa di forza proporzionale all’avanzamento oltre a quella anteriore a 1000 giri/min. E’ presente anche la gestione per l’ innesto e il disinnesto automatico della presa di forza in funzione alla posizione del sollevatore posteriore.

Il sollevatore posteriore è dotato di una capacità massima di sollevamento alle rotule di 6251 kg, comando elettroidraulico con sistema di rilevamento dello sforzo alle parallele inferiori e come optional il radar (dispositivo presente nella macchina in prova). Senza dimenticare il sistema di ammortizzatore del sollevatore durante il trasporto su strada.



ASSALE ANTERIORE


L’assale anteriore della macchina provata è denominato Proactiv, è dotato di sospensione DANA a parallelogramma con possibilità di blocco e blocco al 100 % del differenziale.

Assale anteriore Proactiv

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Ottimo il raggio di sterzo (nonostante quasi 3 metri di passo) ma c’è da considerare che la gommatura anteriore non è molto grande (540-65 R 28). Sempre più spesso si trovano le 600 anteriori su trattori di questa potenza che sono comunque disponibili accoppiate alle 710 posteriori. Il raggio di sterzo comunque rimane in media con la categoria degli over 200.

E’ disponibile come optional (montato direttamente in fabbrica) il sollevatore anteriore e la PTO a 1000 giri/min, con capacità di sollevamento di 3300 o 5400 kg a seconda delle versioni.




LA PROVA


La prova si è svolta sulle colline in provincia di Enna nel luglio scorso. Sono state effettuate varie prove per valutare il comportamento del mezzo in funzione delle diverse lavorazioni.

Su strada

Su strada a vuoto (senza nessun attrezzo collegato né al traino né al sollevatore) si nota subito che l’assale sospeso Proactiv Dana non è dotato di una grande escursione e non assorbe perfettamente le asperità più pronunciate che si affrontano a velocità sostenuta; questo comportamento può essere imputato anche alla zavorratura anteriore di 1500 kg. Nelle normali situazioni si nota invece un comportamento eccellente: le sollecitazioni verticali vengono smorzate in modo da avere un avantreno stabile ed un ottimo comfort per l’operatore.
Con attrezzatura collegata ai bracci posteriori, la sospensione si comporta molto bene compensando le sollecitazioni trasmesse dal sollevatore, grazie anche all’efficiente sistema antidumping del sollevatore stesso.

La cabina è sospesa su quattro punti ed è regolabile su 3 posizioni. Al momento della prova non era impostata nella regolazione più morbida, infatti abbiamo notato che gli scossoni più forti possono produrre bruschi sobbalzi sul sedile che in alcuni casi possono diventare eccessivi.

Il sedile pneumatico, con regolazione automatica in base al peso del conducente, oscilla sia in senso longitudinale che laterale per attutire i colpi, per questo è molto comodo e confortevole. Buona l’ergonomia del bracciolo, grazie alla regolazione della posizione ed ai comandi ben raggiungibili anche in condizioni di lavoro difficili.
In definitiva la macchina consente un ottimo comfort generale grazie soprattutto ad una delle cabine più confortevoli oggi disponibili sul mercato.


Ripuntatore

La prima prova in campo si è svolta con ripuntatore a sette ancore prodotto dalla SiderMan, dotato di sistema no-stop idropneumatico ed esplosori dal peso di oltre 10 quintali.

Il terreno della prova, di natura tendenzialmente argillosa, era in condizioni di tempera ottimale grazie alle precipitazioni nei 10 giorni precedenti. Temperatura di 28 gradi.

Dopo qualche giro di prova per prendere confidenza con i comandi (cosa per altro semplice data la disposizione ottimale) è stato abbassato il ripuntatore a circa 45-50 cm di profondità in modo da mettere in crisi il mezzo.

Subito abbiamo notato un motore brillante che su strada non si era evidenziato a dovere, vuoi perché il mezzo con 400 ore non era ancora ben slegato, vuoi perché con le marce basse si rende più evidente il potenziale del mezzo.

Va sottolineato che questo attrezzo di solito viene attaccato ad un trattore molto più potente e pesante di questo Claas, quindi diciamo che il mezzo è sempre ben impegnato .
E’ stato rilevato uno slittamento del 15% circa con 50 cm di profondità. In certi punti dove il terreno era più tenace (con radar impostato al 15% di slittamento massimo), il ripuntatore tendeva ad uscire facilmente, così siamo passati a tarature più alte per avere una lavorazione uniforme.

Il comportamento del sollevatore nel controllo di profondità, sforzo e slittamento si è rivelato eccellente; ad esempio appena si supera la percentuale di slittamento impostata, il sollevatore interviene alzando l’attrezzo in tempi brevissimi e di un tanto che basta per farla tornare sui valori predefiniti. Anche lo sforzo controllato si comporta in modo egregio.
Abbiamo altresì apprezzato l’aderenza evidenziata in lavorazioni collinari di traverso, effettuate proprio per cercare di mettere in crisi il mezzo; anche in queste condizioni sia l’aderenza che la trazione sono parse buone, grazie anche al lavoro svolto dall’assale Dana. Proprio il contributo di quest’ultimo è parso imprescindibile soprattutto in lavorazioni veloci su terreno sconnesso. Anche attraversando le tracce della trebbiatura presenti, il trattore non ha mai perso la traiettoria; nel caso invece venga bloccato il molleggio anteriore, il trattore inizia a “saltellare” perdendo stabilità e tende a scendere verso valle, costringendo l’operatore a continue correzioni sul volante.
In queste operazioni abbiamo rilevato un consumo di 40 litri/ora di picco, con una media di 30-32 litri/ora.

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Coltivatore

La prova successiva si è svolta con un coltivatore idropneumatico SiderMan a 15 ancore e sistema 4,20 metri di lavoro sempre su terreno argilloso in tempera, precedentemente arato o lavorato con erpice a dischi.
In collina con pendenza del 25% circa si è rivelato molto stabile, non perdendo la trazione, anche lavorando di lato su terreno arato (quindi sullo sconnesso e su superfici con poca aderenza); abbiamo ancora apprezzato il sollevatore, sempre reattivo grazie al preciso sforzo controllato.
Le stesse considerazioni le abbiamo avvalorate su terreno lavorato precedentemente con erpice a dischi; in questo caso, essendo più agevole la marcia, abbiamo raggiunto rese orarie ragguardevoli con consumi di circa 5 litri ad ettaro, quindi molto contenuti.

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Aratro

Per trovare il limite al mezzo, abbiamo infine attaccato un pentavomere a larghezza di lavoro variabile, con sistema no-stop idropneumatico sempre della ditta Sider-Man, entro-fuori solco (ma usato solo entro solco). Terreno tendenzialmente argilloso in tempera ed in leggera collina.
Lavorando entrosolco, larghezza di lavoro di circa 2 metri, profondità di 35cm, la macchina ha tenuto una velocità di circa 5 km/h, slittamento 15%, consumo istantaneo indicato dal Cebis 40 litri/ora; il mezzo ha sempre un gran tiro e un buon motore. Anche in questo caso la resa oraria è buona, anche tenendo conto che le manovre ed i passaggi sullo sconnesso vanno fatti con molta cautela dato il peso a sbalzo dell’aratro.

Ottimi come sempre sollevatore e sforzo controllato, un po’ deludente la funzione del cambio marcia automatico: troppi passaggi di rapporto, sicuramente dovuti alla natura del terreno, alla sua giacitura e forse anche ad una mancata taratura preventiva.
Comoda invece la funzione che permette di impostare 2 regimi motore da richiamare durante le lavorazioni; ad esempio noi abbiamo registrato i 2200 giri/min per la salita ed i 1700 in discesa.

I consumi si sono attestati sui 30 lt/ora, media tra salita e discesa.

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Manutenzione

Buona l’accessibilità al motore ed agevole la pulizia dei radiatori (necessaria ogni giorno viste le alte temperature ambientali) ed il controllo dei livelli di liquido e lubrificanti, meno comodo il posizionamento del filtro aria della cabina, posto sopra al cofano vicino al vetro. Pochi inoltre i punti di ingrassaggio dell’assale e i classici punti sul sollevatore posteriore.



CONCLUSIONI

La macchina si è dimostrata in tutte le prove, all’altezza del nome che porta, anche in condizioni appositamente portate al limite.

Escludendo qualche piccola pecca dei comandi e la scalatura dei rapporti del cambio (eccessiva sovrapposizione della marce tra le gamme), i punti di forza della macchina sono: ottima progressività e velocità nei cambi di direzione e nell’inserimento delle marce sotto carico, consumi nella media della categoria, motore potente e con un’ottima curva di coppia, sollevatore preciso e veloce, ed infine ottima trazione.

Ringraziamo la Concessionaria CLAAS Consiglio Macchine Agricole di Agrigento per aver concesso la macchina in prova.


Per chi volesse altre informazioni sulla serie AXION:

http://www.claas.it/countries/generator/cl-pw/it/products/trattori/axion/start,lang=it_IT.html

Articolo a cura dell’utente: IL CONTE

Comments  

 
0 #15 pasqualeJD 2008-12-27 15:57
X TEVERE: Dipende dalla larghezza del solco che effettua la tua aratro, il tipo di terreno....se sono terreni tenaci e ti capita di ararli in periodi siccitosi il rischio maggiore è far rosicchiare la spalla del pneumatico, ovviamente lavorando entrosolco..... io li terrei, e per evitare il problema dell'usura laterale applicherei all'ultimo corpo dell'aratro un fendente che eviti di lasciare la spalla del solco dritta e tagliente.....
 
 
0 #14 albe 86 2008-12-10 10:03
Quote:
tienile e non dargli niente di giunta



Può provare a fare così però, per quanto a mio avviso il prezzo della macchina fosse alto, le 710/70 R 38 sono gomme che valgono decisamente di più (soprattutto anche per la spalla più alta), soprattutto se raffrontate a delle 650/65 R 42 che immagino siano le gomme in questione.
 
 
0 #13 puntoluce 2008-12-10 09:42
tienile e non dargli niente di giunta
 
 
0 #12 albe 86 2008-12-10 09:28
Tevere secondo me dipende da cosa devi farci, le 650 sarebbero più adatte se devi fare molta aratura entrosolco, però io terrei le 710 che mi sembrano più adatte per una macchina di quella stazza.
 

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