Conosco il Carrier menzionato da Puntoluce solo sulla carta, ma dalla prima volta che l'ho visto me ne son praticamente innamorato. Ora ogni tanto mi guardo la brochure e mi eccito.
Credo molto nelle "macchine a disco", in particolar modo le nuove tipologie che stanno guadagnando qualche consenso anche nel Nostro Paese, ossia quelle a "disco indipendente" (come il Carrier, appunto). Molti altri Costruttori propongono questa tipologia, vedi Pottinger (
link broshure su sito ufficiale) con la sua TerraDisc, oppure Rabe (
link broshure sito ufficiale) con il Field Bird. Questi i Marchi che propongono anche le versioni trainate, le portate le fanno anche alcuni nostri Costruttori (vedi Maschio con Ufo ed altri).
Sono certamente adatte per minima lavorazione, interramento stoppie e semina colture da sovescio. Con lavorazioni tradizionali invece? Ossia, dopo aratura, possono essere impiegati con profitto? Le trainate in questo senso mi sembrano un po' troppo pensantucce e mi vien da pensare ad un certo costipamento sulle testate, sbaglio forse? E' possibile ipotizzare un loro impiego quali preparatori dopo aratura e prima della semina su mais (possibilimente utilizzando le seminatrici tipo Gaspardo MT, con elemento di semina adatto a terreno piu "grezzo")?
Altro impiego: in alcune annate, dopo l'aratura autunnale in zone con terreni pesanti succede che il gelo non sia sufficiente a far disgregare correttamente le zolle, con il risultato che poi in primavera impiegando l'erpice rotante è una lotta affinare il terreno. Sono necessarie piu ore del previsto e, soprattutto, piu gasolio del solito.Con non sempre i risultati sperati. Credete che una passata precedente (magari invernale) con queste attrezzature possa invece soluzionare il problema?
Ultimo: su abbondanti stocchi di mais? Ipotizzando una passata con queste attrezzature in questo periodo (ottobre-novembre) su terreno ricoperto di stocchi trinciati, e prevedendo l'aratura solo in primavera, pensate possa essere utile per interrare in parte i residui ed iniziare la loro decomposizione con anche una rottura della "crosta superficiale" (con annesse tracce passaggio macchine da raccolta abbastanza profonde)? Hanno particolari difficoltà ad operare sui residui di mais? E' possibile ipotizzare anche l'eliminazione del trinciastocchi e lasciar sminuzzare interamente gli stocchi a queste macchine?
Grubber: anche queste sembrano attrezzature particolarmente interessanti, ma sempre ipotizzando un loro utilizzo in "Agricoltura tradizionale" (aratura), è possibile un loro impiego quale "sostituto" del piu classico chisel per la prima rottura delle zolle dopo aratura?
Grazie!
