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Vecchio 17-02-09, 17: 04   #5 (permalink)
880dt4
Utente Tractorum.it
 
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Scusate il ritardo, ma ho chiesto conferma alla Comer per poter pubblicare del materiale!

punto 1) le immagini provo a metterle! Tutto il consentito!

Punto 2) "mappatura della pluviometria"

Durante il mese di prove in campo abbiamo raccolto diverse mappature, in particolare facevamo prove mirate su ogni settore di un campo ipotetico, cioe' prove in testata e prove in campo aperto.
Unendo i risultati ottenuti, si e' ottenuto il grafico seguente:


(mi dispiace, riesco a metter le immagini solo cosi' )

Con una irrigazione tradizionale, sperimentata su un campo di patate nel bolognese utilizzando la macchina R4\1 che poi abbiamo modificato, si e' ottenuto questo grafico:


NB: in entrambi i casi la testata e' stata eseguita nel seguente modo.
Il carrello viene portato al bordo superiore del campo, si gira il getto in direzione della macchina e si inizia l'irrigazione, bagnando di fatto il tubo che collega rotolone e carrello. Appena possibile, il getto viene girato e si inizia l'irrigazione normale, bagnando cioe' in direzione opposta al tubo. Questa operazione e' manuale con il metodo tradizionale e automatica con il sistema GP2.

La pluviometria in testata, in particolare, si presenta in questo modo.
Pluviometria in testata con irrigatore GP2



La pluviometria in testata con il metodo tradizionale e'




Punto 3) L'acqua distribuita nelle zone centrali e' maggiore e non minore del previsto. Nella prova di bologna con macchina tradizionale, a macchina impostata su 30 mm di acqua, nella zona centrale (per intenderci, 10-20 metri a destra e sinistra del tubo) la pluviometria variava da 30 a 33 mm raggiungendo l'apice proprio dove vi era il tubo steso.
Per questo motivo si e' aumentata la velocita' di rotazione del getto nelle zone centrali. Il motivo fisico e' semplice e rappresentato in figura: la zona centrale, durante il recupero del tubo, viene bagnata un numero di volte maggiori rispetto a quelle laterali.



Nel grafico grande iniziale la pluviometria della macchina tradizionale e' stata rapportata a 15 mm (perche' tutte le prove successive erano state fatte a 15 mm) e l'aumento nella zona centrale non e' molto marcato. In realta', nella zona azzura da 13 a 17 mm, nel metodo tradizionale si sfiorano sempre i 17 mm mentre con il GP2 si e' sempre molto vicino a 15 mm impostati.

Non ho a disposizione ora un'immagine della curva impostata sul getto per variarne la velocita', ma in sostanza la velocita' viene espressa come "percentuale" rispetto alla corrente prodotta dal generatore a bordo del getto.
Per esempio, si supponga che il getto produca 100 V. quando il getto si trova ad irrigare frontalmente (cioe' in direzione opposta al tubo), al getto arrivano 80 v, cioe' l'80% dell'energia totale. Man mano che il getto ruota per irrigare le zone periferiche del campo, questa percentuale si abbassa e la velocita' con la quale ruota il motorino (incaricato di ruotare il getto) cala a sua volta. Ovviamente per rendere possibile tutto cio' e' necessario montare sul getto un trasduttore di posizione.


Punto 4) La mappatura deve essere eseguita con un palmare e un software apposito per poi essere scaricata sulla centralina a bordo dell'irrigatore.
Si pensava di far comprare il palmare solo al rivenditore di zona, cosi' da limitare i costi, e poi questo era incaricato di mappare il campo, operazione da fare una tantum, in quanto la fisionomia del campo rimane inalterata normalmente per parecchio tempo.
Le operazioni di mappatura sono pianificate, cioe' occorre mappare i vertici del campo e, a parte, gli eventuali vertici di un ipotetico ostacolo qualora questo si trovi nell'area di lavoro della macchina.



Punto 5) I costi sono il capitolo piu' "ignoto" in quanto quello presentato all'Eima era un prototipo, quindi e' stato realizzato con costi certamente diversi da quelli di un prodotto industrializzato. In sostanza, quando il prodotto verra industrializzato si faranno le dovute ricerche di mercato e comprando grossi quantitavi di merce sicuramente si otterra' un prezzo non particolarmente elevato (le tecnologie utilizzate come modem radio e centraline sono disponibili a prezzi democratici)


L'interfaccia utente sara' semplice, dovrei avere una foto dove si vede abbastanza bene, appena la trovo la metto! E'lo stesso schermo nero che c'era all'Eima, per chi l'ha visto! Appena so qualcosa di piu' e trovo l'immagine ritorno sull'argomento.

Spero di aver risposto alle vostre domande, comunque se ho tralasciato qualcosa (moooolto facile) o se avete altre domande, ben venga!!
Chiedo scusa se i tempi di risposta saranno un po' lunghi ma sono preso da un'esame un po' peso!!
Ciao!
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