| Mapo ,la sovrapposizione delle foglie è esitente gia naturalmente ,quindi le convenzionali hanno il problema in modo uguale se non sicuramente superiore.
L'obbiettivo utopistico sarebbe ricoprire il 100% ,ma evidentemente non è raggiungibile ,quindi cerchiamo di avvicinarci il + possibile.....
La manica d'aria ha un flusso (anche nel caso di quelle non orientabili e verticali) che potremmo rappresentare a cono ,cioè sottile all'uscita dal foro del condotto dell'aria che si espande man mano che ci si allontana dallo stesso ,quindi lo schiacciamento lo si ha nelle parti esterne ,mi spiego meglio quando noi avanziamo con il flusso dell'aria che come ho detto prima ha un'impronta a cono o meglio vista in senso laterale ha una forma di v rovesciata verso terra ,sui 2 estremi della "V" la forza dell'aria risulta essere maggiore che al centro ,ma quando incontra una foglia all'inizio tende a schiacciarla ,poi arriva nella parte centrale del cono in cui la forza dell'aria e inferiore ed in cui si creano dei vortici proprio dovuto alla differente velocità tra la parte esterna del flusso d'aria e la parte centrale stessa ,è qui la foglia tende a risollevarsi e per azione dei vortici d'aria generati dal flusso tende a far compiere dei movimenti rotatori + o meno evidenti alla foglia stessa ,e se potessi osservare in modo ingrandito noteresti che l'aria che colpisce i bordi della foglia subisce deviazioni che permettono di raggiungere anche la parte della pagina inferiore ,zona difficilmente raggiungibile dalle macchine convenzionali ,in quanto l'energia di ogni singola goiccia sarebbe sempre inferiore ad una goccia di uguali dimensioni ma proiettata sulla vegetazione dal flusso d'aria......
Non so se ti ho reso l'idea.....spero di si.....
é evidente che anche l'utilizzo dell'altezza giusta della manica d'aria sulla vegetazione ha il suo grado di importanza ai fini del trattamento fitoiatrico......
Ecco xchè prima ho detto che rimando ad ulteriori momenti le varie variabili che entrano in gioco nel trattamento.....Cercherò di mettere la mia esperienza universitaria,improntata in campo di protezione delle piante.......cercherò di avvicinare la teoria alla pratica ,e spero di dare un mio contributo al miglioramento dell'aspetto sia dell'uso delle irroratrici (che tutto è tranne che semplice!!!!) ,sia dell'aspetto fitoiatrico strettamente collegato al primo......Partendo dal presupposto che non sono bravissimo.......ma mi ci cimento....
La manica d'aria (definite anche irroratrici ad aeroconvezione, erroneamente dette atomizzatori.....gli atomizzatori sono quelle macchine che effettuano la rottura del fluido per azione dell'aria e non per pressione mediante ugelli.....questo seguendo una certa classificazione delle macchine in base al metodo di rottura del liquido ,cioè in base a come formano le gocce dal liquido intero...),
ha degli evidenti vantaggi di maggiore penetrazione in colture sia orticole che arboree con chioma ben sviluppata e fitta ,in modo da raggiungere zone che con le convenzionali non sarebbe possibile.....perchè ricordo sempre che l'obbiettivo è quello di aumentare l'efficacia del trattamento (a prescindere dal tipo di prodotto chimico usato ,sia esso di copertura ,citotropico/translaminare o sistemico ,certo in quest'ultimo tipo proprio la caratteristica del prodotto che ha capacità di essere traslocato nella pianta rende meno importante l'aspetto di raggiungere le parti + nascoste ,anche se aggiungo che ridurremmo i tempi di distribuzione all'interno dei tessuti della pianta se colpiamo la pianta stessa in + punti possibil con gocce che ne restino aderenti ad essa e quindi permettano al principio attivo di entrare nei tessuti.....esempio abbiamo una sola goccia su una pianta con principio attivo sistemico ,esso entrerà nel tessuto vegetale da un solo punto ,e avrà bisogno di un certo tempo per raggiungere la zona della pianta lontana dal suo punto di penetrazione ,e tale tempo è dovuto alle caratteristiche del vegetale in questione e della molecola di fitofarmaco usato......ma se noi sullo stesso tipo di pianta riusciamo a poggiare 100 gocce in + punti della pianta ,e le 100 gocce conterranno la stessa quantità di fitofarmaco della singola goccia dio prima ,il tempo di distribuzione all'interno della pianta sarà sicuramente inferiore ,e con la stessa quantità di prodotto all'interno della pianta.....spero di essere stato comprensibile..... |