Non tutti sanno che...
- Come già detto per svariati motivi nella stagione invernale vi può essere carenza d'acqua: eventualità assolutamente pericolosa. Per questo motivo onde prevenirla e anche per venire incontro alle sempre maggiori necessità di risparmio idrico, da alcuni anni, ad esempio sulle colline romagnole, sono in uso laghetti di stoccaggio costruiti ad hoc per i singoli o più impianti.
Generalmente riforniti durante l'autunno sono anche vantaggiosamente collegati ad impianti di drenaggio sotterraneo realizzati nei nuovi impianti di actinidia (1*). In questo modo si ha un recupero dell'acqua utilizzata durante il susseguirsi degli interventi.
- Punto di rugiada. E' da tenere in considerazione nel caso degli impianti soprachioma. Indica a che temperatura deve essere portata l'aria affinchè (a parità di pressione) l'umidità contenuta condensi. Nel caso tale punto (ovvero una temperature) fosse inferiore ai 0°C ci si riferisce generalmente al punto di brina. La determinazione viene fatta con termometro a bulbo umido o psicrometro.
Se il punto di rugiada è sopra al punto di congelamento, una significativa quantità di calore viene rilasciata quando l’ acqua si condensa, eliminando potenzialmente la necessità di protezione con irrigatori. Indicativamente questa è una tabella che mette in relazione il punto di rugiada e l'accensione dell'impianto. (2*)
- La resistenza dei fiori alle basse temperature è specifica per ogni specie e cultivar. Inoltre, questa resistenza è molto influenzata dallo stato e dalle gestione della pianta: una concimazione mirata ad elevare la concentrazione del succo cellulare nel periodo invernale può aumentare sensibilmente la resistenza alle basse temperature. Infatti il principale effetto del gelo sulle cellule vegetali è di tipo meccanico. Congelando, i contenuti cellulari si espandono portando alla rottura delle membrane cellulari con fuoriuscita, una volta scongelati, degli stessi.
Inserisco indicativamente una tabella per il melo ai diversi stadi fenologici. (3*)
- L'irrigazione antibrina può essere vantaggiosamente utilizzata per ritardare la fioritura di molte specie arboree. Intervenire con micro-irrigazioni intermittenti nei periodi che precedono il risveglio vegetativo, può prolungare lo stato di dormienza delle gemme, posticipandone così la fioritura e scongiurare, potenzialmente, il rischio di danni da gelate. Questo processo chiamato acclimatazione è quello che porta, in natura, molte piante a poter resistere a temperature di parecchi gradi inferiori allo 0°C.
Prezzi
Inserisco a titolo indicativo, i prezzi degli impianti. La fonte è riconducibile alle fonti che allego in fondo.
Fonti http://www.agrometeorologia.it/docum...ta2008_3/7.pdf http://www.ildivulgatore.it/pdf/2004/04-art2-1.pdf http://www.arpa.emr.it/cms3/document...gna%202008.pdf http://www.arpa.veneto.it/upload_teo...a_e_gelate.pdf http://www.ildivulgatore.it/pdf/2004/04-art2-3.pdf L'informazione sul mondo dell'irrigazione http://meteo.iasma.it/meteo/agricolt...cel_stampa.pdf http://www.nelsonirrigation.com/data.../frost_ESP.pdf Irrigazione, Agricoltura, Antinfortunistica, Autospurghi http://www.nimbus.it/