e così anche Frio alla bella età di 23 anni si è reso conto delle conseguenze di quella che io chiamo da tempo "La guerra dei poveri"...
purtroppo tutto si trascina da quando negli anni Settanta del secolo scorso nacquero tante piccole Cooperative di tutti i colori (ma soprattutto Bianche e Rosse) per dare una nuova possibilità ai frutticoltori che non fosse il "solito "commerciante" da frutta che ti viene a casa, e contratta partita per partita.
Negli anni, queste Cooperative, che con tutte le buone intenzioni dovevano essere "DEI SOCI, PER I SOCI", sono diventate le "Padrone" dei piccoli soci conferenti: così i nostri genitori e nonni che con tanta fatica e sudore si erano "affrancati" dalla Mezzadria per diventare Proprietari si sono ritrovati sotto al giogo di Direttori stravaganti che spesso hanno badato negli anni più al proprio tornaconto personale che al reale beneficio per l'intera base sociale.
Se aggiungiamo poi che la varietà di "colori" delle diverse Cooperative non ha certo mai giocato a favore della specializzazione e della possibilità di fare un Fronte COMPATTO contro quello che negli anni è diventato il principale interlocutore per la commercializzazione di Nostri prodotti, vale a dire la GDO.
E' vero che piano piano si sono create le OP (che non sono di certo poche!), in cui sono confluite molte di queste piccole cooperative, ma tutto ciò non ha di fatto cambiato la situazione per chi produce frutta: Tutti pronti a calare le brache davanti alle pretese spesso sempre più assurde della GDO (imballaggi pesonalizzati, offerte al ribasso "che tanto qualcuno prima o poi qualcuno cede", addirittura opzioni di fornitura con tanto di "resa" dell'invenduto!!! )
Ma scherziamo??? Se io produttore ti vendo 500 Qli di pesche in Cassettine, mi riporti indietro tra 10 giorni quello che ti è rimasto sugli scaffali??? Ma quando si è mai visto?
Per quel che riguarda il discorso prezzi, Idem come sopra, se tutti gli operatori si accordassero una buona volta, e tenssero duro, i Commerciali delle varie catene se vogliono portare sui loro banchi la NOSTRA frutta sarebbero costretti a riconoscerci il Giusto compenso!
Quando vedo sul banco del supermercato le pesche a € 2,80 e io andrò a prendere (se va bene) €0,24 (VENTIQUATTRO CENTESIMI) mi girano un bel po' gli ammenicoli con tutti gli annessi e connessi!!! Anno scorso costavano al consumo gli stessi soldi, ma per noi agricoltori era un po' più incoraggiante.
Allora bisogna trovare il modo di accociare la filiera, organizzare meglio la commercializzazione, imporre i NOSTRI marchi sul mercato (altro che pesche COOP, abbiamo Pesche e Nettarine di Romagna IGP!) e lasciare che gli Spagnoli le loro pesche le vendano ai Marocchini, non che ci tocca di sorbirci tutto il prodotto iberico quando noi abbiamo pesche da far letto ai porci.
Quello che hanno fatto i Neozelandesi con "Zespri" sarebbe da fare alla grande con tutti i nostri prodotti d'eccellenza, Pesche, Albicocche, Fragole, Kiwi, Pere e Mele.
Sì anche Mele! Quello che hanno fatto gli Altroatesini con Melinda, Marlene e ValVenosta (e anche qua non sono comunque UN solo organo) bisognerebbe che lo si riuscisse a fare anche in altri ambiti, ma per una serie di motivi che mi sfuggono (ottusità mia o di chi queste decisioni dovrebbe prenderle?) sembra una vera e propria chimera.
In questi anni iniziano a diffondersi alcune formule di "CLUB" per prodotti che si devono distinguere dalla massa (Modì, PinkLady e Melapiù per le mele, JinGold il kiwi giallo che vorrebbe dare filo da torcere a Neozelandese Zespri) ma a volte ho l'impressione che i Colossi della GDO non siano interessati a queste novità e allora diventa difficile proporle alla massa dei consumatori.
A voi la palla
(Scusate la lunghezza e soprattutto se ho scritto cose un po' sconfusionate, ma ho scritto di getto e non ho riletto quello che mettevo giù)...