Ieri sono andato a trovare un bravo agricoltore della Provincia di Pisa, uno dei più attenti all'applicazione dell'agricoltura conservativa nella mia zona, alcuni esempi: grano su sodo dal 1994, prima seminatrice Cerere in zona (2000), sistema di lavorazione per la semina dei girasoli su terreno argilloso senza erpice rotante (2002), uno dei primi ad avere il grubber (1997) ecc.
Hanno oltre 300 ettari di terreno tutto argilloso, e ne gestiscono altri 200 anch'esso quasi tutto argilloso, dato che in 2 persone devono fare tutto l'unica via è fare rotazione, abbandonare quasi totalmente l'aratro e adottare tecniche alternative e a basso input sia in termini energetici che di tempo.
Dopo la trebbiatura del grano,(coltura successiva i girasoli) passano con l'MT 765 e l'arieggiatore a 50 cm, l'arieggiatore non crea assolutamente zollosità, ma non interra i residui, poi proprio in questi giorni sempre con l'MT 765 passano con un grubber Gozin, a circa 20 cm di profondità, in modo da eliminare l'erba rinata con le ultime piogge, interrare la paglia, e raffinare parzialmente il terreno.
A questo punto il terreno non viene più toccato fino alla semina dei girasoli, verso metà marzo viene distribuito il gliphosate, concimazione di fondo, passata leggera con vibrocoltivatore per eliminare le tracce e semina con seminatrice Gaspardo a dischi MT. In questo modo nonostante abbiano terreni molto argillosi per le semina del girasole hanno eliminato totalmente quasiasi costoso (in termini di tempo e di gasolio) passaggio con l'erpice rotante.
Il sistema non è molto diverso da quello che adotto noi, ma noi avendo terreno prevalentemente sabbioso, passiamo con il craker con doppio rullo subito dopo la trebbiatura invece che l'arieggiatore tanto comunque non crea un grossa zollosità vista la tessitura del terreno, e in questi tempi passiamo il grubber per raffinare il terreno, eliminare le infestanti nate e interrare i residui colturali, poi lasciamo il terreno li fino a marzo, diserbo, concime, vibro e si semina.
Loro invece con terreno argilloso passando con il Craker creerebbero una zollosità eccessiva non adatta al successivo passaggio di grubber (di fine settembre) per l'affinamento.
Sono stati i primi dal lontano 2002 a usare questa tecnica e ora in zona ci ha terreno come il loro negli ultimi anni hanno adottato la stessa tecnica, infatti sono stati venduti 5 arieggiatori nell'arco di 20 km....
Dopo aver avuto un RAU da 3 metri (sempre rotto a causa della struttura non adatta ai nostri terreni ma soprattutto alla potenza e al peso dell'MT), ora hanno preso questo Gregorie Besson, peso circa 20 q.li (13 la struttura e 7 il rullo), idropneumatico, loro sono molto contenti, 200 ettari passati quest'anno e 0 rotture, in effetti il ferro non si può dire che non ci sia, visto dal vero fa impressione, ma è ciò che serve se vuoi un arieggiatore che non si distrugga su terreno duro e attaccato al Challenger.





