Per chiarezza, secondo me onde evitare fraintendimenti, occorre fare una precisazione.
Per semina combinata si intende quella tecnica che consente di seminare (prevalentemente cereali a paglia a semina autunnale) abbinando la semina ad un' altro attrezzo per la lavorazione-preparazione del terreno. In Italia (e non solo) l'attrezzo normalmente abbinato alla seminatrice, soprattutto grazie all'estrema capacità di adattarsi alle più diverse condizioni, è l'erpice rotante.
Esistono molte altre configurazioni che possono definirsi "seminatrice combinata" tra cui ad esempio:
- coltivatore vibro
- coltivatore a dischi
- fresatrice a lame o a coltelli
CONSIDERAZIONI SULLA SEMINATRICE COMBINATA CON ERPICE ROTANTE
A diversi anni dall'introduzione delle macchine combinate, oggi la configurazione "vincente" delle combinate sembra essere, inequivocabilmente,quella con erpice rotante: vediamo di approfondirne i motivi.
La tecnica della semina del grano combinata all'erpice rotante in quanto offre numerosi vantaggi rispetto alla semina in più passaggi estemporanei, i quali sono sia di tipo strettamente agronomico sia di tipo economico - gestionali:
- può operare su terreno: tenace, sciolto, secco, bagnato, preparato finemente, grossolano, arato, discato, rippato, sodo (ipotesi estrema ma verosimile), pulito da residui o sporco di residui. Forse la virtù migliore di questo tipo di macchine è proprio l'estrema adattabilità, ovviamente con le opprtune dotazioni e regolazioni, alle più svariate condizioni che si possono trovare.
- la deposizione del seme avviene sempre su terreno "vergine", ossia non condizionato dalle inevitabili "tracce" (più o meno marcate a seconda delle condizioni di umodità del terreno) lasciate dal trattore che traina la seminatrice. L'ideale ed uniforme compattazione del terreno per l'intera larghezza di semina (ancor migliorata dall'adozione dei nuovi rulli compattatori in gomma) migliorano la qualità dell'emergenza.
- la preparazione finale del terreno anticipata rispetto alla semina nella tecnica convenzionale espone il terreno al rischio pioggia. Non è infrequente (almeno in Romagna) il caso di dover ripassare un terreno (magari con un coltivatore vibro leggero) preparato pronto alla semina interessato da una pioggia pesante (normale in autunno) prima della semina. Con la combinata si può lasciare il terreno grossolano (e meno sensibile alle pioggie) fino al giorno della semina, che potrà riprendere molto prima rispetto alla tecnica convenzionale.
- con l'adozione dei falcioni a disco di ultima generazione le seminatrici combinate rendono possibile la messa in pratica di tecniche di lavorazioni primarie del terreno di tipo conservativo, tipo discatura o estirpatura, che presuppongono il parziale interramento degli stocchi. L'efficenza su terreno sporco del falcione a disco su combinata rispetto allo stesso su seminatrice singola è assolutamente maggiore e di conseguenza lo è pure la qualità della semina. Basti pensare ad esempio alla reazione di una seminatrice normale a disco su stocco di mais in corrispondenza delle tracce lasciate dal trattore su terreno umido....
- con le seminatrici combinate è possibile utilizzare trattori di grossa taglia (normalmente inutilizzati per l'operazione di semina in tecnica convenzionale) rendendone più facile l'ammortamento.
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