METODOLOGIA DI COLTIVAZIONE, DI ABBATTIMENTO E DI UTILIZZO
In genere, la riproduzione delle piante finora elencate avviene per talea. La loro rusticità infatti non da alcun problema per la riproduzione.
C'è poi chi preferisce fare talea in vaso per metterla a dimora in seguito e chi, piu frequentemente, taglia la talea e la mette direttamente a dimora.
Esiste anche la propagazione naturale, nel senso che per essenze quali la robinia è possibile estirpare i getti di una ceppaia per metterli a dimora altrove. Nessun problema, in genere, di attechimento. Basta rispettare il periodo giusto, che in genere corrisponde al risveglio delle gemme.
Alcuni rispettano le fasi lunari, nel caso mi par di ricordare sia la luna crescente in quanto i vecchi agricoltori (e non solo loro...) sostengono sia piu idonea allo sviluppo radicale.
Una volta a dimora (naturalmente in caso di attechimento favorevole) gli arbusti procedono con il loro sviluppo. In genere dopo 5 anni la pianta è pronta per essere abbattuta e dar vita alla ceppaia. L'abbattimento si svolge in inverno, c'è chi anticipa l'abbattimento in autunno, chi (come me) lo protrae fino ai mesi di gennaio-febbraio. Comunque, sempre rispettando le tradizioni e le credenze, l'abbattimento andrebbe fatto in luna calante, per ottenere un legname con potere calorico piu elevato.
Figg 11 e 12: ceppaie di platano a fine estate, tra pochi mesi saranno pronte per l'abbattimento (4 anni di ciclo)
Si sceglie una altezza da terra (diciamo intorno al metro) e si procede all'abbattimento. La lancia così ricavata sarà utile per i vari scopi gia descritti, mentre la parte rimasta darà vita alla ceppaia. In primavera infatti partirà la produzione di polloni che saranno selezionati e diradati (se necessario) fino a lasciarne un numero adeguato alle dimensioni della ceppaia stessa.
Poi, dopo 4 o 5 anni, saranno pronte nuove lance da abbattere e da utilizzare, mentre la ceppaia in primaverà ripartirà con la produzione di polloni.
Quanto descritto naturalmente, si confà ad un uso per ricavare legnami o pali.
Fig 13 ceppaie di platano al primo anno dopo l'abbattimento, si noti il gran numero di getti, che giocoforza dovranno subire un diradamento durante l'inverno, tale da mantenere 5 - 10 getti da lasciar poi sviluppare nei prossimi anni.
Nel caso dei salici, c'è chi effettua una capitozzatura "alta"; di norma lo scopo di queste piante è la produzione di bacchette per ottenere ottimi legacci per i tralci delle vigne oppure materiale da intrecciare per fare canestri, ma possono benissimo essere utilizzati anche per la produzione di lance (come poc'anzi descritto).
Figg 11 e 12 siepe di salici bianchi, si noti la ceppaia a capitozzatura molto alta
La durata di una ceppaia naturalmente non è infinita, però comunque si parla di decine d'anni. Al termine del loro ciclo in taluni casi muoiono da sole; comunque anche prima della morte definitiva della ceppaia, si puo' inziare a coltivarne di nuove interponendo tra una ceppaia ed un altra una nuova talea che potra' iniziare a svilupparsi mentre le vecchie ceppaie ancora producono.
Fig 13 siepe di robinie
Finora abbiamo parlato di ceppaie ad uso produzione legname.
Per quanto concerne l'acero campestre, come detto, ben si presta ad un impiego quale fitta barriera naturale. All'occorrenza puo' essere potato con gli stessi metodi di una siepe da giardino, quindi con altezza "a uomo" oppure con altre forme. La rusticità della pianta permette di dare varie forme ai fusti e alla chioma.
Figg 14 e 15: siepe di aceri campestri, si noti l'impianto molto fitto per ricreare una delimitazione naturale al confine