| Credo sia stata la campagna di semina dei cereali autunno vernini del 2005 che fu particolarmente piovosa qui in provincia di Pd e dintorni.
La mia zona è notoriamente poco propensa alle tecniche "innovative", vi è una mentalità "vecchia" molto ben radicata. Solo ora si cominciano a vedere, sui secondi raccolti, semine combinate o in minima lavorazione.
Comunque, la campagna che poc'anzi ho menzionato in taluni casi è stato possibile portarla a termine proprio grazie all'uso di seminatrici combinate.
Molti conto-terzisti non erano neppure attrezzati in tal senso, e mi è infatti capitato di vedere combinazioni erpice rotante-seminatrice realizzate artigianalmente in fretta e furia.
L'abbondanza di precipitazioni aveva reso i terreni particolarmente bagnati e con scarsa portanza, ed anche dopo che le piogge finirono ci vollero molti giorni per poter entrare in campo senza far danni.
Chi ha potuto beneficiare di tali macchine ha seminato senza particolari problemi, mi è capitato di poter osservare qualche appezzamento seminato con combinata, e sulla emergenza non ho notato differenze ecclatanti di emergenza sulle tracce delle gomme, eccezion fatta per le testate dove giocoforza il costipamento era maggiore, ed anche dopo passata di erpice rotante evidentemente il terreno rimaneva compattato.
Ho potuto osservare anche un appezzamento seminato con seminatrice convenzionale, ed effettivamente nelle file seminate sulle tracce delle gomme notai poi una emergenza diversa, molto "asfittica" nelle parti interessate al passaggio delle gomme.
L'ideale sarebbe stato poter beneficiare di combinata da 3 metri e trattore da 50 quintali con gommatura larga, ma purtroppo sono ancora troppo pochi gli agromeccanici che offrono servizio con gommatura dedicata, limitandosi ad entrare in campo con le gomme standard del trattore.
In condizioni "normali", invece, sono pochi gli appezzamenti così seminati in quanto in genere l'erpicatura viene effettuata dall'agricoltore, mentre la semina l'effettua il contoterzista. |