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Vecchio 08-11-08, 22: 01   #1 (permalink)
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Rotoaratro

Il rotoaratro è un attrezzo di non larghissima diffusione, ma di prerogative interessanti. Tratterò in dettaglio del modello Falcland il più pesante delle 3 gamme prodotte dalla Falc di Faenza (RA):

FALC - Macchine agricole - Aratri rotanti

E' una macchina di peso e dimensioni importanti, adeguato a macchine con almeno 250cv: peso kg 3800, larghezza di lavoro mt 3, profondità di lavoro 40 - 45 cm.
E' costituito da un robusto telaio che supporta un grosso rotore che prende il moto centralmente da un gruppo cambio - riduttore - coppia conica di dimensioni imponenti che riduce la velocità di rotazione pto di 1000 giri/m a 40 (in 1°marcia) - 50 (2°marcia) - 60 (in 3°marcia) giri/minuto di rotore.
Su tale rotore, che ruota nello stesso senso di marcia, sono applicati 24 ancore disposte in modo progressivo su 8 file ( 3 ancore per fila).
La macchina viene proposta con due diverse configurazioni di ancore:


- da secco, di forma concava (lavora di punta sul terreno), provvista di un puntale d'usura in acciaio in testa, efficace su terreni molto secchi


- da bagnato, di forma convessa (lavora di taglio), di sagoma molto più sottile, sull’estremità di una lama a V che lo scopo di rivoltare la fetta di terreno .

La macchina in assetto di lavoro poggia a “peso morto” su di un grosso e robusto rullo del diametro di circa 50 cm largo quanto la macchina, provvisto di 4 creste per offrire il grip necessario al suo rotolamento anche in condizioni di bagnato. Tale rullo, posizionato davanti alla macchina (praticamente sotto al punto d’aggancio al sollevatore) è fissato al telaio, per cui la profondità di lavoro non è registrabile, se non agendo leggermente sul terzo punto idraulico, consentendo un range di non oltre 5 centimetri di escursione. La velocità di lavoro va da 3 a 4,5 km/h (3° e 4° sui JD 8000), con una produttività che va 1 a 1,5 ha/h a seconda delle condizioni
Tale macchina si dimostra indicata ad operare su terreni difficili ed in condizioni estreme:
- secco estremo, nel qual caso riesce a svolgere un discreto sovescio sia dei residui colturali anche abbondanti (come nel caso del mais) che delle infestanti. Quando i terreni sono talmente secchi e duri da impedire il lavoro sia degli aratri che degli estirpatori, il rotoaratro diviene una macchina indispensabile, in quanto, grazie alla massa imponente ed alla forza impressa dalla pto riesce a vincere l’enorme resistenza del terreno indotta dai sempre più frequenti periodi di siccità prolungata.
- bagnato estremo, anche in questo caso il rotoaratro riesce ad operare anche quando le condizioni divengono inaffrontabili per gli aratri e gli estirpatori, grazie al fatto che il movimento del rotore agevola l’avanzamento del trattore anche in condizioni di aderenza pari a zero. Il modello della Falc che lascia interdetti per le caratteristiche “anfibie” è però il modello “Freeland” medio abbinato a trattori di 150-170 hp, in quanto il minor peso sia del trattore che dell’attrezzo esaltano questa caratteristica. Con il modello Falcland, quando le condizioni non consentono al rullo di sostenere il peso dell’attrezzo, si trasferisce forzatamente il peso della macchina sul sollevatore e questa manovra in condizioni critica è spesso causa di storiche impantanate che ne sconsigliano un uso troppo spregiudicato in condizioni davvero critiche..

In conclusione, personalmente considero questa macchina come una interessante opportunità per gli agricoltori ponendosi come alternativa all'aratura, della quale questo attrezzo può essere un apprezzabile surrogato quando le condizioni divengono estreme.
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Andrea

Ultima modifica di jd_fan : 08-11-08 a 22: 07.
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Vecchio 09-11-08, 03: 24   #2 (permalink)
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Come lo confronteresti nei confronti delle vangatrici (o eventualmente delle bi-vanghe) ?
Quando e perchè preferire il rotoaratro ?
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Vecchio 09-11-08, 09: 44   #3 (permalink)
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Come lo confronteresti nei confronti delle vangatrici (o eventualmente delle bi-vanghe) ?
Quando e perchè preferire il rotoaratro ?
Innanzitutto voglio precisare che alcune prerogative ed il tipo di lavoro svolto è molto simile a quello delle vangatrici...anche se reputo assolutamente migliore quello del roto in condizioni secche (dove la vangatrice andrebbe a casa mooolto prima) e, forse, migliore quello della vangatrice su terreno bagnato.

Detto questo le macchine non sono paragonabili a mio parere nè per produttività (la vangatrice a 4,5 km/h non esiste..) nè per gestione e manutenzione...pensa solo a tutti i manovellismi e movimenti ed alla relativa usura della vangatrice e pensa all'essenzialità costruttiva del rotoaratro....o no?
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Andrea
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Vecchio 09-11-08, 10: 19   #4 (permalink)
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volevo sapere questo attrezzo in presenza di sassi come si comporta ha il bulone di sicurezza ho frizione,come si comporta in tale situazione io l?o visto lavorare da lontano dietro ad un NH g210. mi sembra che faccia un bel lavoro ma non ho ancora avuto l'occasione di parlare con il proprietario che questo attrezzo lo aveva in prova e mi sembra che era proprio un FALC .
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visitate il mio canale i link èhttp://www.youtube.com/user/francocontl90 franco

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Vecchio 09-11-08, 11: 02   #5 (permalink)
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lascia la suola di lavorazione?
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Vecchio 09-11-08, 13: 54   #6 (permalink)
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volevo sapere questo attrezzo in presenza di sassi come si comporta ha il bulone di sicurezza ho frizione,come si comporta in tale situazione io l?o visto lavorare da lontano dietro ad un NH g210. mi sembra che faccia un bel lavoro ma non ho ancora avuto l'occasione di parlare con il proprietario che questo attrezzo lo aveva in prova e mi sembra che era proprio un FALC .
Mi intrometto anche io nella discussione visto che qualche ora di lavoro l'ho fatta!!! Diciamo che le ancore anno due viti e quella sotto funge da vite di sicurezza, in prezenza di sassi non ho mai provato,ma il primo anno a casa mia ho demolito i tubi di cemento in testata alle scoline!!!Comunque raramente salta via la vite di sicurezza è molto piùfacile che vada in funzione la frizione di sicurezza, tanto è vero che l'anno del' "secco" dovevamo fare un andata in capezzagna per partire altrimenti o saltava la frizione o si spegneva il trattore(all'epoca 8970).
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lascia la suola di lavorazione?
Diciamo che con l'assetto da asciutto avendo la zappa a forma di uncino tende a strappare quindi è minima . Con l'assetto da bagnato sicuramente é più facile fare la cosidetta " suola " !!!
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Vecchio 09-11-08, 18: 10   #7 (permalink)
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D'altronde in condizioni di terreno bagnato qual'è l'attrezzo che non lascia suola...?
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Vecchio 09-11-08, 19: 45   #8 (permalink)
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il Falc è ottimo per non dire eccezzionale è uno dei pochi attrezzi da esportazione.... io l'ho usato in terreno duro il mt 3 in prestito da un amico ed p un mezzo perfetto per chi non vuole fare l'aratura ma non sopporta di vedere in campo i residui culturali della rippatura...richiede un discreto sforzo ed un trattore dotato in una ottima pto...a buon intenditor poche parole...
non è vero assolutamente però che necessita di potenze di almeno 250cv che cavolate!!! qui a Pisa un allevatore lo usa da 5 anni con uno steyr di 170 cv e di 25 anni di vita sempre in modo egregio facendo 7 ha al giorno con un trivomere farebbe la metà!!!
forse se lo attacchi a certi trattori verdi con la potenza esagerata alla pto....

Ultima modifica di mirotocci : 09-11-08 a 19: 50. Motivo: precisazioni
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Vecchio 09-11-08, 19: 59   #9 (permalink)
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non è vero assolutamente però che necessita di potenze di almeno 250cv che cavolate!!! qui a Pisa un allevatore lo usa da 5 anni con uno steyr di 170 cv e di 25 anni di vita sempre in modo egregio facendo 7 ha al giorno con un trivomere farebbe la metà!!!
Forse Mirotocci state parlando di due modelli diversi:
probabilmente il Tuo conoscente usa il Freeland http://www.falc.eu/macchine/it/downl...t/freeland.pdf

........mentre JdFan si riferisce al Falcland http://www.falc.eu/macchine/it/downl...t/falcland.pdf

Dubito che uno Steyr di 170cv (e qualunque altro trattore della stessa fascia di potenza) riesca ad alzare quel pezzo di ferro di nome Falcland (quasi 40 quintali!)
__________________
Frase celebre del giorno: "IO TI PAGO CON IL CONTROLLO DELLO SFORZO DISINSERITO"
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Vecchio 09-11-08, 23: 28   #10 (permalink)
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volevo sapere questo attrezzo in presenza di sassi come si comporta ha il bulone di sicurezza ho frizione,come si comporta in tale situazione io l?o visto lavorare da lontano dietro ad un NH g210. mi sembra che faccia un bel lavoro ma non ho ancora avuto l'occasione di parlare con il proprietario che questo attrezzo lo aveva in prova e mi sembra che era proprio un FALC .
Il caro Masiello dopo averlo provato ha pensionato il trivomere e l'ha comprato il FALC....e ora lo attaccherà al nuovo Magnum 250 appena portato a casa.

Infatti qui nella zona ma anche un po' più lontano (Volterra ecc) il rotoaratro si sta diffondendo in collina, dove viene fatta quasi una monosuccessione di cereali con raccolta annuale della paglia.

Sono terreni argillosi, con pendenze di tutto rispetto, che vanno assolutamente arati d'estate e con i gommati spesso nel giro di 3-4 anni si è senza gomme, quindi si stanno diffondendo questi attrezzi che permettono di avere vari vantaggi:
  • nessun consumo di gomme
  • possibilità di lavoro anche in salita con slittamento pressoche nullo
  • zollosità ridotta rispetto all'aratura
  • terreno più pareggiato e più facile e veloce da raffinare per la preparazione del letto di semina
  • produttività oraria maggiore rispetto all'aratura

Unico svantaggio è il non totale rivoltamento della fetta con conseguente maggiore incidenza delle infestanti rispetto all'aratura tradizionale, ma sicuramente un'incidenza minore rispetto alla ripuntatura.
__________________
Tractorum Staff
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bobland, falc, falc land, freeland, rotoaratro

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