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| | #5 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| qualche ragione l'avranno pure ma qualcosa non la condivido proprio se bruciano parte del mais per biocarburanti il prezzo sarà un pelo più sostenuto se deve andare a terra il prezzo dei cereali per sfamare i poveri noi qui si chiude bottega e amen!! ......è un brutto discorso da sentir dire , d'accordo. Mi sà che mi caccio in un vespaio ![]() | ||||
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| | #6 (permalink) |
| Utente Tractorum.it | allora sfatiamo una cosa i bio carburanti non vengono fatti solo con gli oli vegetali , ma circa 1/2 mesetti fa , su geo &geo , vi era una puntyata sui biocarburanti derivati dai grassi di scarto delle macellerie/ salumifici, olio di frittura , e grasso dei pesci , pescati in quelle acque non e' che cosi si risolve il problema dei carburanti , peo e' gia qualcosa, visto che stimavano una produzione annua , in piu di 110mila tonnellate . poi ci sarebbero gli oli di palma, che non e' che siano il meglio del meglio , ma sfido chiunque a usarli sull'insalata( magari a friggere ancora ancora, ma hanno un odore... vedi il megalac che viene fatto con quell'olio)e dove cresce la palma, non crese , ne il mais , ne la soya , ne il girasole continuamo con l'olio di ricino ,il quale non si puo coltivare, perche ricorda il ventennio fascista... olio di canapa ( questo ricorda qualche paese tropicale, ma sorvoliamo va senno succede un altro putiferio , dopo quello della fiera del riso) chi dice certe belinate , e' perche molte volte e' pagato da chi ha interessi col petrolio .... marty i poveri rimarranno cmq poveri anche se glielo regaliamo il mais , perche se continuano a fare figli come fossero fotocopiatrici , nn ne usciremo mai , gia col numero che siamo le risorse del mondo non bastano , e non i vengano a dire che loro hanno piu diritti di noi a vivere, su questo punto siamo tutti uguali .
__________________ Qual e' la differenza fra una donna abbronzata e un pollo arrosto? Nessuna, e' sempre la parte bianca la migliore! |
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| | #7 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| i biocarburanti si sono rivelati un po una falsa promessa poichè si riponevano in essi aspettative eagerate, come se dall'oggi al domani si poteva sostituire totalmente la produzione dei carbiranti di origine fossile con quelli di origine biologica. ancora molto si deve fare sia dal punto di vista biologico (selezione di varietà deputate allo scopo energetico) che da quello tecnologico (sistemi produttivi meno inquinanti e che producano meno prodotti secondari difficili da smaltire). i biocarburanti derivati dagli scarti sono una fonte discreta di produzione che può essere utile solo a piccoli comprensori o circuiti di attività ma non applicabili su larga scala. personalmente ho il sentore che non si abbia tanta volontà nell'investire in questa tecnologia per evitare di entarare in contrasto con interessi lobbistici, quali quello delle multinazionali petrolifere o quello delle associazioni di produttori agricoli. sembra quasi che si attendano gli ulteriori sviluppi delle tecnologie legate al fotovoltaico. Quote:
![]() ![]() ![]() vi faccio presente che nei paesi più sviluppati si muore per patologie cosiddette malattie del benessere, mentre nella stragrande maggioranza del mondo si continua a morire per fame. credo che siano loro il problema, ma di equità che a livello mondiale manca. suggerisco di trasferire la discussione nell'apposita sezione sulle bioenergie.
__________________ Giuseppe Ultima modifica di giuba : 04-03-09 a 11: 25. | ||||||
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| | #8 (permalink) | |||||
| Collaboratore
| Ho guardato il video solo ora...che dire... In genere diffido da tutte queste "uscite" stile UFO, con tanto di musica inquietante di sottofondo e immagini forti (che non c'entrano nulla)...e faccio bene ! L'unica frase sensata è l'ultima. Il resto sono solo una raccolta di luoghi comuni, senza il ben che minimo fondamento scientifico. Adatto per la "massa" ammaestrata dai media, a cui tanto piacciono queste pseudo rivelazioni complottistiche. L'argomento biodiesel, è senz'altro importante, ma di certo, a mio avviso, non è sicuramente quel video (ed altri) la base per un discorso serio. | |||||
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| | #9 (permalink) | |||||
| Collaboratore
| Purtroppo le nostre aziende non possono "produrre tanto per produrre", ma devono produrre per garantire una certa redditività, altrimenti si è costretti a non produrre. Non produrre in un mondo in cui la gente muore di fame sembra una barbarità, ma purtroppo è così. Se fare biocarburanti o altre forme di energia pulita dai prodotti agricoli può permettere alle nostre aziende di stare in piedi che ben vengano, se poi i prodotti alimentari vengono destinati ad altro uso, poco male, meglio farli e destinarli ad altro, andando avanti con le nostre attività, piuttosto che non fare niente e chiudere, e i bambini africani purtroppo continuerebbero a morire di fame comunque. Pensate che a livello internazionale non si possono nemmeno regalare le eccedenze per non rovinare le loro economie locali... | |||||
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| | #10 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| C'è stato un tempo in cui c'era chi arava i campi con dei trattori a vapore che come fonte di energia usavano la legna da ardere. Parliamo di una tecnologia che si sviluppò oltre un secolo fa e che poi fu abbandonata quando arrivò il petrolio a basso prezzo. Cosa si potrebbe fare oggi se riprendessimo in mano quella tecnologia e la sviluppassimo ulteriormente? E se pensassimo alla pirolisi per produrre gas e carbone partendo da materiali poveri come i cascami di varie produzioni agricole o forestali? E se pensassimo anche noi all'alcool per autotrazione come fanno in Brasile? Insomma, di esempi se ne potrebbero fare diversi e quindi credo che il video sia sbagliato perchè vede come una minaccia il fatto che l'agricoltura possa occuparsi della produzione di carburanti ed energia. Mi pare abbastanza logico ed evidente che l'agricoltura possa continuare a produrre cibo per il mondo ma che nello stesso tempo possa fare molto far fronte ad un petrolio che a causa dell'aumento della domanda e della diminuzione dell'offerta diventa sempre più prezioso. Se parliamo di etica io credo anzi che sia sbagliato produrre riso, grano, frutta, zucchero, legname, vino, olio etc. dimenticandosi poi di valorizzarne i cascami. Cascami che, ad esempio, potrebbero essere usati per produrre non solo carburanti ma anche biochar utile per fertilizzare i terreni. La domanda sorge spontanea: il prezzo del petrolio è abbastanza alto affinchè ci si dia da fare seriamente per sostituirlo? Non ne sono ancora certo ma l'estate scorsa mi ha fatto riflettere il fatto che ci siano stati dei pescherecci che hanno rinunciato ad uscire in mare perchè l'introito sul pescato non avrebbe coperto manco il costo del gasolio. | ||||
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