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| Co-Fondatore
| Quale futuro per i cingolati nell'agricoltura italiana? So di scatenare un vespaio con un argomento del genere ma lo faccio con piacere in quanto vorrei da un lato riuscire a dare modo agli utenti del forum di esprimere le loro opinioni in merito, dall'altro vorrei evitare che certi pensieri vadano a inficiare le discussioni esistenti dedicate a modelli ben precisi, mandandole OT anche senza volerlo.I cingoloni in gomma tipo challenger, case stx e j serie d8030T che vanno tanto di moda oggi che fine faranno fra 5 anni sul mercato italiano? Per me le loro quote di mercato subiranno una notevole contrazione. Mentre i cingolati in ferro di grosse dimensioni riusciranno a riprendersi dalla crisi in cui sono caduti da 20-25 anni a questa parte? Io penso che se le case non cambieranno strategia commerciale con i modelli attuali ci sarà ben poco da sperare, anche se ci sono case come la SCAIP che con il WARRIOR è stata la sola ad apportare qualcosa di realmente nuovo sul mercato. Infine i mezzi sotto a 100cv che ormai sono sempre uguali da almeno 15 anni, durante i quali le modifiche hanno riguardato solo i dettagli e non la filosofia costruttiva ed i relativi modi di utlilizzo, cosa dobbiamo aspettare per vedere vere evoluzioni? I giapponesi che entrino sul nostro mercato dei cingolati o le case nostrane che decidano di apportare le necessarie evoluzioni per spirito di patria o amor proprio verso i loro clienti. Dite la vostra, nella speranza che i costruttori capiscano quello che vuole la gente
__________________ CHE MAKINA… | |||||
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| | #2 (permalink) | |||
| FONDATORE
| Beh, il Warrior non mi sembra venga particolarmente "reclamizzato", tanto che alla fine viene venduto solo nelle zone limitrofe a quelle del Costruttore. Mai visto ad una fiera Agricola. Perchè? Ecco il sito, per chi vuole vedere i Warrior Principale Comunque è una macchina con trasmissione idrostatica. Personalmente lo trovo un po' un "controsenso". I vantaggi i comodità e fruibilità della trasmissione idrostatica sono innegabili ed evidenti, ma la resa? Quanta potenza viene sacrificata nei radiatori (enormi) della trasmissione? Non ho mai visto nè sentito un Warrior lavorare, e non conosco nessuno che ce l'ha. Quindi la mia è una supposizione. E, a proposito di macchine nipponiche, ecco un Mitsubishi................................ YouTube - mitsubishi gcr 160 ........................che somiglia tanto al già menzionato Warrior. | |||
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| | #3 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
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| | #4 (permalink) | |||||
| Co-Fondatore
| Si filippo hai colto nel segno infatti i video da te postati li avevo visti quasi tutti ed è proprio il loro ricordo che mi ha fatto invocare i Jap per assistere ad una evoluzione anche sui mezzi presenti sul nostro mercato è pensare che la FIAT (io proprio non riesco a chiamarla newholland) una buona pate della tecnologia per la realizzazione di un cingolato moderno già ce l'ha in commercio basti pensare ai Dozer della serie DC venduti in America del Nord, tanto per fare un esempio. Se i costruttori compissero lo sforzo di lanciare mezzi evoluti come quelli mensionati in questa discussione allora il mercato dei cingolati in molte parti riprenderebbe fiato, in quanto trasporto a parte una volta nel terreno non c'è gommato che tenga.
__________________ CHE MAKINA… | |||||
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| | #5 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Dal mio punto di vista l agricoltura non potrà mai prescindere dalle macchine cingolate anche se la nicchia di utilizzatori andrà sempre più restringendosi a causa delle migliorie che nel corso degli anni hanno subito i terreni e le macchine gommate che in certe configurazioni(isodiametrici in particolare)hanno raggiunto un grado di stabilità (anche laterale )e di manovrabilità che poco hanno da invidiare ai cingolati.La partita quindi si gioca tutta su quel"poco hanno da invidiare" .Ormai anche qui al sud storicamente meno incline alle novità(vuoi per ignoranza vuoi per deficit economico)contemporaneamente al ricambio generazionale degli agricoltori si è avuto un lento inesorabile passaggio alla cultura del gommato.Le masserie ormai abbandonate sono diventate insicure per custodire i cingolati nei lunghi periodi di non utilizzo ma anche nelle brevi pause del lavoro, la scarsa tempra di noi giovani leve non abituati alle lunghe ore sotto il sole o peggio ancora al freddo hanno contribuito ancor più in quest opera (sciagurata per alcuni versi)e ad oggi (parlo per la realtà del mio paese)le aziende che ricorrono al cingolato si contano su una mano.
__________________ DMG POWER AGRI | |||||
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| | #6 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
In sintesi, se la macchina è affidabile, mi pare abbia una buona produttività, bisogna aggiungere però una svalutazione incredibile del mezzo, difficilissimo da vendere come usato se non a prezzi irrisori. A questo dobbiamo aggiungere sempre la presenza di un trattore d'appoggio con il pianale per fare i trasferimenti che , considerando il peso del cingolato più aratro, dovrà essere abbastanza grosso soprattutto se si opera in collina. Dieci anni fa i miei amici terzisti scartarono l'acquisto di un cingolato a favore del challenger 55 proprio per quest'ultimo motivo. | ||||
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| | #8 (permalink) | ||||||
| Collaboratore
| Quote:
![]() In ogni campo si cerca e si sente l'esigenza di migliorare le condizioni di lavoro. Basta ricordare come lavoravano i primi operai nelle catene di montaggio e basta guardare oggi. Non ci vedo nulla di male nel voler confort e comodità, che non possono far altro che scongiurare i tipici danni fisici dei "vecchi trattoristi" ed aumentare altresì la produttività. Se ad oggi i cingolati non sono più proposti (o meglio ne è stata ridimensionata l'offerta), non è di certo perchè non si riesce ad applicare un sedile ad aria ed una cabina decente su un carro cingolato... Già ci pensano alcune ideologie a mortificare lo spirito ed a volte il corpo...ma è un'altro discorso e non vorrei creare veramente in questo caso un vespaio. | ||||||
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| | #9 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Mio nonno e i suoi coetanei con la zappa non lasciavano un centimetro di terra incolto, ma i contadini erano tanti, proprio tanti. E' arrivato mio padre, ha parcheggiato la zappa e si è fatto il fiat 455 cingolato, diversi centimetri di terra sono rimasti incolti. Oggi io uso ancora il cingolato, ma molti miei coetanei che fanno agricoltura hanno parcheggiato il cingolato e sono passati al gommatone, e molti metri di terra sono rimasti incolti, ma la produttività per singolo agricoltore si è enormemente elevata. Se un giorno situazioni internazionali ci costringeranno a recuperare i metri di terra incolti rimetteremo (o rimetterano) in moto i cingolati. | ||||||
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| | #10 (permalink) | |||||
| Co-Fondatore
| Mapomac secondo me un rapporto fra la salubrità del posto guida di un gommato odierno e di un cngolato non si può fare perchè l'evoluzione ergonomica dei cingolati è ferma ad almeno 20-25 anni fà, un gommato dellepoca non è che poi fosee molto meglio a livello di confort. Il tk130 che è già uscito di produzione aveva una cabina degna di questo nome ed anche se non ci ho mai lavorato, sedendomi al suo interno all'eima del 2006 mi sono accorto che alle cabine dei gommati non aveva niente da invidiare. Dico ciò perchè mivoglio ricollegare al tuo discorso sulla scomodità dei cingolati, secondo me affermi ciò tralasciando il fatto che negli ultimi decenni essi non sono stati sviluppati per nulla. l'unico vero problema del cingolo sta nella rapidità dei spostamenti che nell'agricoltura moderna sembra è diventata un must, per il resto, secondo me non c'è gomma che tenga, sopratutto in collina e montagna.
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