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| | #1 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| melicoltura: operazioni colturali, difesa, ecc. Apro questa discussione per chiedere se qualcuno ha provato su melo qualche concime fogliare per incrementare la colorazione della frutta ( esempio "Sunred di Biolchim"). | |||||
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| | #2 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| aiuto per progetto ciao a tutti..mi serve un grand efavore da chi ha più competenze di me..! devo fare un progetto con un Meleto in zona VALTELLINA e mi servirebbero le seguenti informazioni: tipi di portainnesti e varietà forma di allevamento sesto 'impianto costi dei Pali,fil di ferro,rete antigrandine ecc se qualcuno può aiutarmi ne sarei veramente grato!!aspetto risposte..
__________________ il Vario "Fendt" perde................chi lo segue!!!!!!!!! ![]() http://it.youtube.com/user/ares610rz | |||||
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| | #3 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Io cerco di evitare concimi fogliari perchè ritengo siano più i danni che i vantaggi.Infatti un concime fogliare sulla quasi totalità delle varietà(quelle nuove principalmente),porta una elevata rugginosità,e nn porta grandi cambiamenti per quanto riguarda il colore. | ||||
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| | #4 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Allora il portinnesto ancora maggiormente utilizzato in melicoltura è l'M9 come primario,ma come secondario(vengono ora effettuati due innesti per pianta per contenere la vigoria,sarà per quello che le piante costano come l'oro,da un min di 4€ ad un max di 12€ per pianta)ci sono una vasta varietà di portainnesti disponibili. Io se fossi in te punterei sulle nuove varietà che son molto valide quanti/qualitativamente quali pink lady(e vari cloni) e fuji(e vari cloni),ma ricordati che per poterle produrre devi far parte del consorzio che le commercia,altrimenti violi la legge e rischi grosse pene(si va sul penale sul serio!!! ).Poi ci sono le classiche varietà,come golden per es,ma qui nn posso aiutarti perchè nn essendo la mia zona nn saprei come consigliarti cul clima.La forma di allevamento che va di gran lunga per la maggiore è quella,diciamo così,a "fusetto",con l'astone principale forte e i numerosi speroni lungo tutto l'asse. I sesti di impianto sono molto fitti,e si aggirano sui 4x1,ma so che da voi queste misure sono molto ristrette grazie al clima favorevole alla colorazione che permette di poter fare dei 3x0.5. Il costo dell'impianto nn è certo basso,e varia dal tipo che vuoi fare.Posso dirti che il palo di legno costa di più di quello di cemento,ma che alla fine un impianto di cemento ti viene a costare di più a causa del maggiore ancoraggio che richiede(il legno è più flessibile e quindi più resistente al vento).Poi ognuno dei due ha i suoi pro e i suoi contro(io ho scelto il legno per i miei impianti). Posso darti indicativamente il costo dell'impianto meno oneroso economicamente,che è quello a "capannina"con palo di legno(il mio),ma nn meno efficace. -Materiale per sostegno piante:7000€/Ha circa (di cui 4000 € di pali,600€ di filo,200€ di corda d'acciaio per le testate) -Materiale per rete antigrandine: 6000€ circa(di cui 4000€ di rete,il resto fili,cappucci,materiale per il fissaggio) Ovviamente il prezzo è molto indicativo perchè esistono una moltitudine di materiali e di sistemi di impianto;e nn dimentichiamoci chi ti vende la roba... ![]() Ciaoooooooooooooo ![]() | |||||
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| | #5 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Vorrei realizzare un meleto di circa 3000m2 ad una quota di circa 300m. s.l.m. in fondovalle delle prealpi giulie, in un luogo dove in inverno non arriva molto sole e le brinate sono forti. Che varietà mi consigliate di mettere, tenendo presente che vorrei coltivarle a metodo biologico con disposizione a fusetto? | |||||
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| | #6 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| fosse per me andrei sulla golden come varietà, ma ho letto che fai biologico e quindi preferirei lasciare il posto a qualcuno più esperto nel bio.. è un impianto piccolino, immagino sia un impianto pilota o che tu venda tutto per conto tuo, magari al dettaglio, per iniziare ti direi di non fare l'impianto antigrandine se la zona lo permette (quanto sono frequenti le grandinate?) se ce ne fosse necessità puoi fare l'impianto con pali più alti, in maniera da poter montare le reti se ce ne fosse necessità.. questo perchè le reti costano abbastanza, ma soprattutto se è un posto poco soleggiato riducono leggermente la luce del sole, creando un leggero ombreggiamento, che si nota soprattutto in una colorazione più tardiva.. tieni conto che ci vorranno un paio d'anni perchè l'impianto cominci a produrre qualcosina.. comunque sono sempre a disposizione.. ciao
__________________ Una critica costruttiva è un buon consiglio. Quindi è sempre ben accetta. | |||
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| | #7 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Da quello che so con le golden i trattamenti sono molti ed io cercavo una varietà più "rustica". Alcuni mi dicevano granny smith... L'impianto si viene piccolo ma come hai detto tu sarebbe un meleto pilota per vedere il comportamento nella zona e come giustamente hai detto tu farei poi la vendita diretta anche perchè con queste superfici fare altro è impossibile (tieni conto che 3000m2 dalle mie parti sono già un bell'appezzamento). Per adesso l'impianto antigrandine non sarebbe previsto almeno che non lo faccia anche sui frutti di bosco, anche se le grandinate storicamente sono frequenti,non però negli ultimi anni. Grazie comunque del consiglio... | |||||
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| | #8 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
mi spiace contraddirti, ma pink lady e fuji sono varietà libere, sono coperte da brevetto altre varietà, quali ad esempio "evelina" and co. per produrle devi sottoscrivere un contratto, adesso non ricordo bene i termini, perchè mi era stato proposto anni fa, più o meno l'idea era che tu producevi, consegnavi e loro si occupavano del commercio.. come me l'avevano messa lì al tempo si chiamava sfruttamento legalizzato, infatti li ho mandati a quel paese.. ora in trentino melinda ha lanciato un progetto di collaborazione con Pflanzen Hofmann, ovviamente con un sacco di pubblicità, ma secondo me non è tutta questa roba.. per mojezemlje: evelina te la spacciano anche coem adatta al biologico, se ti può interessare, personalmente te la sconsiglio..
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| | #9 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
come ti ho detto, non sono un esperto nel settore bio, anche perchè lo ritengo un po' una cazzata.. se la tua intenzione è di fare mele per vendita diretta, però posso darti qualche consiglio.. lascia perdere tutti i trattamenti cosmetici: per allungare la mela per ridurre la rugginosità per avere la buccia più lucida ecc.. e tutti i trattamenti pre-cella frigo PAM, hai già eliminato più di metà uscite con l'atomizzatore, unico neo le tue mele saranno più genuine, taglierai un sacco di spese (diciamo 6-700 euro sui 3000 mq?) e di tempo.. non potrai conservare le mele in cella frigo, troppa umidità, a gennaio troveresti tutte le mele macchiate dalla ticchiolatura, perchè non hai fatto i trattamenti pre raccolta (io non li ho mai fatti, perchè dovrei mangiare prodotti chimici invece di mele?, ma non ho mai avuto problei perchè vendo solo mele fresche) probabilmente i comemercianti non vorranno le tue mele all'ingrosso per l'impossibilità di stoccarle in cella frigo, ma puoi vendere piccole partite a negozianti/fruttivendoli.. o venderle per conto tuo al dettaglio ascolta me, se lavori bene, magari ti fai aiutare da qualche tecnico del posto, non entri in campo con l'atomizzatore solo perchè lo fanno tuttti ma guardi bene il meteo, segui qualche trucchetto, con una decina di trattamenti all'anno avrai mele belle, buone, sane a un prezzo contenuto.. se vuoi saltare un ulteriore trattamento, solo diradamento manuale, però devi avere un bel po' di ore a disposizione.. ciao
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| | #10 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Pink lady non mi sembra proprio che sia una varietà libera.........
__________________ Prediche corte, lugàneghe longhe | ||||
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