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Vecchio 14-09-08, 00: 58   #1 (permalink)
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Siepi campestri

Nelle campagne venete da secoli si usano le siepi campestri quali confini per le proprietà e limiti tra un appezzamento ed un altro.
Naturalmente tali siepi vengono usate anche in quasi tutte le altre regioni d'Italia, ma per cio' che mi riguarda posso parlare solo delle realtà in cui vivo e che vedo tutti i giorni.





Figg1 e 2: tipica siepe campestre, formata in maggioranza da platani. Foto scattate a fine estate, si notano le prime foglie cadute.

Nel secolo scorso e nei secoli precedenti erano certamente utilizzate molto piu dell'odierno. Allo stato attuale, infatti, è possibile vedere come tali siepi campestri vengano impiegate dalle generazioni di Agricoltori più anziani, mentre gli agricoltori più giovani preferiscono farne a meno e lasciare fossati e confini "nudi".
I motivi sono semplici, e nel limite delle nostre possibilità cercheremo di spiegarli assieme agli svantaggi-vantaggi prodotti da queste siepi campestri.

Le generazioni di Coltivatori piu "avanti con l'età" sono ancora molto legate alle tradizioni contadine del secolo scorso, l'agricoltura viaggia a braccetto con usanze e credenze. Per quanto concerne il nostro tema di discussione, le siepi campestri nella passata Agricoltura avevano un loro perchè. Questo "perchè" viene tutt'oggi ancora facilmente trovato da chi ha la voglia di farlo, e di certo in questa categoria di persone trovano sovente posto in gran parte Agricoltori di "esperienza".

A cosa serve una siepe campestre? Le utilità sono molteplici:
• fornire legna da ardere ad un costo quasi insignificante
• fornire pali, tutori e legacci per vigne orti ed altro
• fornire riparo alle colture da venti e burrasche
• delimitare il proprio confine con una barriera naturale
• rinforzare le sponde dei fossati con le proprie radici
• fornire un riparo ad animali "utili" in Agricoltura
• fornire un riparo a selvaggina molto preziosa in tempo di caccia

Naturalmente, ha degli svantaggi:
• maggior tempo necessario per la manutenzione dei fossati, che non possono beneficiare o beneficiare solo in parte di interventi meccanici (scavafossi, escavatore etc)
• creare ombra ai raccolti a nord della siepe stessa
• sporcare con foglie secche i raccolti, se trattasi di foraggio
• richiedere una manutenzione per la potatura; certe essenze se lasciate libere di crescere invadono molto rapidamente gli spazi destinati alla coltivazione
• manodopera ed attrezzature necessarie per l'abbattimento e la depezzatura delle piante da utilizzarsi come fonte energetica
• costituire un idoneo riparo per animali dannosi all'agricoltura

Allo stato attuale il moderno Imprenditore Agricolo fa la valutazione vantaggi-svantaggi, e sovente trova ragione il fatto di non dover piu ricorrere a tali siepi campestri.
Le fonti energetiche sono cambiate, ed il moderno agricoltore non è più come quello del secolo scorso (che poteva beneficiare del solo riscaldamento a legna). Inoltre la manodopera per la manutenzione costa molto in termini monetari. Agli eventuali animali utili si preferisce la lotta con strumenti chimici. Eccetera eccetera.

Le siepi campestri si dividono in due tipi: siepi abbattute a turnazione e siepi stabili. Le prime hanno come scopo l'approvigionamento di legname per riscaldamento od altri utilizzi. Si procede all'abbattimento della siepe ogni 4 o 5 anni (in genere il ciclo ha questa durata). C'è poi chi preferisce abbattere l'intera siepe a prescindere dai diametri ottenuti e chi invece opera una selezione all'interno della siepe, abbattendo solo le pezzature di proprio gradimento e tenendo le altre per gli anni seguenti.

Entrambe le metodologie hanno pregi e difetti. Comunque di norma è preferibile abbattere tutta la siepe, ottenendo legname di vari diametri. Si parte dai 4-5 cm per getti non potati dell'anno precendente e si arriva a 20 cm di diametro ed oltre per i fusti di 4-5 anni per essenze quali il platano, salice ed altre ad accrescimento piuttosto rapido.

La siepe stabile invece non ha scopi per approvigionamento dei legnami ma si confà per tutti gli altri scopi già elencati, compreso l'ornamento.

BREVE DESCRIZIONE DELLE ESSENZE PRINCIPALI
Nelle campagne venete, perlomeno quelle padovane, il re incontrastato delle siepi campestri è senza ombra di dubbio il Platano. I perchè sono molto semplici: elevata rusticità, non ha particolari necessità; veloce accrescimento senza nessun particolare problema od intervento (eccezion fatta per una diradatura dei getti al primo e secondo anno del ricaccio della ceppaia); discreta-buona resa energetica se si considerano i tempi di accrescimento; ottime lance dritte e regolari per ricavare pali e tutori; non gode di velleità da infestante (al contrario della robinia) e i suoi getti difficilmente escono dalla ceppaia; buona elasticità del tronco e delle ramificazioni e quindi abbastanza immune ai temporali estivi; le foglie in autunno un tempo venivano utilizzate come lettiera per il bestiame.



Fig 3 ceppaia di platano alla fine del secondo anno di ricaccio, con getti del diametro di circa 5 cm.

Altra essenza che trova ampi riscontri nelle siepi campestri è l'acero campestre. A differenza del platano, offre una resa energetica inferiore, ed anche l'accrescimento è piu lento. Ma è molto adatto a formare una fitta barriera invalicabile contro l'ingresso di intrusi e animali di grossa taglia nelle proprietà. Difatti tale essenza non mostra stress e sofferenze se piantata a distanza molto ravvicinata. Il legname ricavato spesso è incurvato e nodoso.

Fig 4 acero campestre
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Frase celebre del giorno: "IO TI PAGO CON IL CONTROLLO DELLO SFORZO DISINSERITO"

Ultima modifica di Filippo B : 15-09-08 a 22: 34.
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Vecchio 15-09-08, 11: 30   #2 (permalink)
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Vi sono poi i salici, a loro volta si dividono il salice bianco e salice rosso (o nero). Hanno una elevatissima capacità di attechire e di riprodursi, praticamente è impossibile non riuscire a piantarli da qualche parte. Sono molto rustici, non hanno bisogno di nulla (sarebbe preferibile anche qui una potatura, ma gia di suo il salice tende a selezionare i getti), hanno un elevatissimo accrescimento, godono di buona elasticità e quindi non soffrono le ire del vento. Ahimè hanno scarsissimo potere calorico in stufa. Ma il loro legname è apprezzato quale "aiuto" alla combustione di essenze più tenaci, in camini e stufe. Il salice è, inoltre, il "padre" delle fascine che facevano le nostre nonne.
Il salice bianco viene (ma è piu corretto dire veniva) utilizzato per ricavare degli ottimi legacci in primis per le vigne, ma anche per altri impieghi. C'era chi le intrecciava e ricavava molti cesti et similia. Mestieri che purtroppo, alle attuali nuove generazioni, non si tramandano piu.

[IMG][/IMG]

Fig 5 Salice bianco ancora non capitozzato e quindi con forma a fusto singolo

Alle essenze già citate si aggiunge la Robinia: questa essenza gode di un legname particolarmente duro e tenace, adatto anche ad utilizzi in manufatti ed estrazione di tavole per vari utilizzi. Ottimo potere calorico fornito da queste piante, un accrescimento buono, robustissimo apparato radicale che ben si presta al consolidamento di scarpate e sponde di fossi/canali. Sembra che le robinie siano azotofissatrici, quindi utili anche sotto questo aspetto. Lo svantaggio di queste piante è l'eccessivo potere infestante dei polloni che gettano dall'apparato radicante della ceppaia principale. Se si trovano in una zona in cui non si sfalcia l'erba, nel giro di un paio d'anni il circondario della ceppaia principale è possibile diventi una selva di nuovi getti.
Il fusto della robinia non è particoralmente elastico, e spesso nei violenti temporali estivi è facile vedere piante spezzate, soprattuto nella parte alta del fusto o nelle branche principali.





Figg 6 e 7 Robinie allo stato "cespuglioso" ai primi anni di sviluppo

L'Olmo Campestre è una delle essenze più idonee per l'estrazione di lance e tutori di grande resistenza. Per cio' che concerne il potere calorico, c'è chi lo disprezza ma in realtà ha una buona resistenza e durata nel focolaio, ed è molto idoneo per formare braci. Ha pero' per contro un modesto accrescimento che lo rende poco adatto alla turnazione delle siepi campestri. In genere viene o veniva utilizzato come "testa" della siepe oppure come pianta singola. Ma si possono comunque trovare con facilità anche siepi interamente composte da olmi. Un tempo era frequente vederli come pianta di "sostegno" ai filari di vite, nelle due testate del filare. Ha una chioma generalmente molto bella da vedere e quindi ha anche scopo ornamentale.





Figg 8 e 9 : olmo, nella 9 lo si puo' notare "emergere" dai platani che lo circondano con la sua chioma caratteristica


Il Pioppo va diviso in pioppo bianco e pioppo nero (quest'ultimo poi puo' essere della varietà pioppo cipressino); quest'ultimo si confà perfettamente all'utilizzo su siepe campestre, in particolar modo su quelle stabili (ovvero non turnate con l'abbattimento). La forma a cipresso e la generale buona altezza raggiunta dal fusto, lo rendono idoneo quale essenza per siepi stabili di confine o lungo strade ponderali, piuttosto che ornamentali etc.

Il pioppo nero con chioma ampia trova impieghi anche nelle siepi campestri. Ha un accrescimento piu lento rispetto a salici e platani, ma il legname ottenuto ha discrete-buone caratteristiche.
Il pioppo bianco generalmente viene utilizzato in pioppicoltura, ma non è raro vederlo ai margini delle colture o ai bordi dei fossati, oppure costituire vere e proprie siepi

Fig 10 siepe di pioppi bianchi, con ceppaia tagliata quasi rasoterra



Vi sono molte altre essenze utilizzate, anche nella mia zona. Ma per il momento mi fermo qui. Tutti gli utenti che vogliono naturalmente possono partecipare descrivendo le tipologie di piante utilizzate nella loro zona, gli usi, le tecniche colturali etc.
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Ultima modifica di Filippo B : 16-09-08 a 12: 52.
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Vecchio 15-09-08, 20: 31   #3 (permalink)
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METODOLOGIA DI COLTIVAZIONE, DI ABBATTIMENTO E DI UTILIZZO

In genere, la riproduzione delle piante finora elencate avviene per talea. La loro rusticità infatti non da alcun problema per la riproduzione.
C'è poi chi preferisce fare talea in vaso per metterla a dimora in seguito e chi, piu frequentemente, taglia la talea e la mette direttamente a dimora.
Esiste anche la propagazione naturale, nel senso che per essenze quali la robinia è possibile estirpare i getti di una ceppaia per metterli a dimora altrove. Nessun problema, in genere, di attechimento. Basta rispettare il periodo giusto, che in genere corrisponde al risveglio delle gemme.
Alcuni rispettano le fasi lunari, nel caso mi par di ricordare sia la luna crescente in quanto i vecchi agricoltori (e non solo loro...) sostengono sia piu idonea allo sviluppo radicale.

Una volta a dimora (naturalmente in caso di attechimento favorevole) gli arbusti procedono con il loro sviluppo. In genere dopo 5 anni la pianta è pronta per essere abbattuta e dar vita alla ceppaia. L'abbattimento si svolge in inverno, c'è chi anticipa l'abbattimento in autunno, chi (come me) lo protrae fino ai mesi di gennaio-febbraio. Comunque, sempre rispettando le tradizioni e le credenze, l'abbattimento andrebbe fatto in luna calante, per ottenere un legname con potere calorico piu elevato.




Figg 11 e 12: ceppaie di platano a fine estate, tra pochi mesi saranno pronte per l'abbattimento (4 anni di ciclo)

Si sceglie una altezza da terra (diciamo intorno al metro) e si procede all'abbattimento. La lancia così ricavata sarà utile per i vari scopi gia descritti, mentre la parte rimasta darà vita alla ceppaia. In primavera infatti partirà la produzione di polloni che saranno selezionati e diradati (se necessario) fino a lasciarne un numero adeguato alle dimensioni della ceppaia stessa.
Poi, dopo 4 o 5 anni, saranno pronte nuove lance da abbattere e da utilizzare, mentre la ceppaia in primaverà ripartirà con la produzione di polloni.
Quanto descritto naturalmente, si confà ad un uso per ricavare legnami o pali.


Fig 13 ceppaie di platano al primo anno dopo l'abbattimento, si noti il gran numero di getti, che giocoforza dovranno subire un diradamento durante l'inverno, tale da mantenere 5 - 10 getti da lasciar poi sviluppare nei prossimi anni.


Nel caso dei salici, c'è chi effettua una capitozzatura "alta"; di norma lo scopo di queste piante è la produzione di bacchette per ottenere ottimi legacci per i tralci delle vigne oppure materiale da intrecciare per fare canestri, ma possono benissimo essere utilizzati anche per la produzione di lance (come poc'anzi descritto).




Figg 11 e 12 siepe di salici bianchi, si noti la ceppaia a capitozzatura molto alta

La durata di una ceppaia naturalmente non è infinita, però comunque si parla di decine d'anni. Al termine del loro ciclo in taluni casi muoiono da sole; comunque anche prima della morte definitiva della ceppaia, si puo' inziare a coltivarne di nuove interponendo tra una ceppaia ed un altra una nuova talea che potra' iniziare a svilupparsi mentre le vecchie ceppaie ancora producono.



Fig 13 siepe di robinie

Finora abbiamo parlato di ceppaie ad uso produzione legname.
Per quanto concerne l'acero campestre, come detto, ben si presta ad un impiego quale fitta barriera naturale. All'occorrenza puo' essere potato con gli stessi metodi di una siepe da giardino, quindi con altezza "a uomo" oppure con altre forme. La rusticità della pianta permette di dare varie forme ai fusti e alla chioma.





Figg 14 e 15: siepe di aceri campestri, si noti l'impianto molto fitto per ricreare una delimitazione naturale al confine
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Ultima modifica di Filippo B : 16-09-08 a 20: 18.
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Vecchio 16-09-08, 20: 28   #4 (permalink)
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Fig16 siepe campestre di essenze miste messa a delimitare i campi agricoli dal corso d'acqua



Come detto in precedenza, le siepi campestri possono essere anche di tipo "permanente", ossia con scopi quali frangivento, quali contenimento dei rumori, o scopi ornamentali quale barriera naturale per "nascondere" alla vista ciò che sta dall'altra parte.



Fig 17 siepe permanente di pioppi cipressini



FUNZIONI "SECONDARIE"


Le siepi campestri sono un utile rifugio per la nidificazione di alcuni uccelli, quali passeri e merli. Questi volatili non sempre sono ben visti da chi pratica l'Agricoltura. Personalmente ritengo siano uno strumento più utile che dannoso, per il contenimento del numero di insetti di varie specie dannose all'Agricoltura.
Possono essere utile riparo anche per uccelli rapaci che si cibano di piccoli roditori, inoltre alla base delle ceppaie si puo' ricreare un ambiente adatto ad ospitare serpi, anch'esse ghiotte di piccoli roditori.
Naturalmente piu densa è la siepe campestre, piu è probabile che gli animali menzionati vi trovino rifugio (vedi per esempio figg 1 e 2).
In quest'ultimo caso inoltre, vi trovano rigugio fagiani e lepri. In particolar modo se lo sfalcio dell'erba avviene raramente o, addirittura, non avviene affatto.

Ultima cosa: proprio nel caso di una scarsa attività di sfalcio, le siepi campestri divengono un ottimo ambiente in cui possono crescere i luppoli selvatici, specie infestante che però ci regala i bruscandoli, ossia gli apici degli stessi, molto ricercati in cucina e capaci di regalarci dei ghiotti piatti (risotti, frittate etc).


L'argomento è aperto a tutti gli utenti che vogliano riportare le loro esperienze in merito, le loro opinioni e le loro usanze.
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Ultima modifica di Filippo B : 04-10-08 a 21: 49.
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Vecchio 16-11-08, 13: 04   #5 (permalink)
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AGGIORNAMENTO 16 NOVEMBRE.


Le siepi in questo periodo stanno perdendo ovviamente le foglie, riporto alcune foto dello stato attuale, anche riferito alle immagini estive gia allegate.



Ecco come si presenta oggi la siepe di platani gia vista nelle figg 1 e 2, si noti la caduta delle foglie, molto abbondante tanto da creare un "tappeto" a terra



Olmo campestre, la caduta delle foglie è più tardiva rispetto ai platani


Ceppaia di platano con getti di tre anni, tra un anno esatto sarà abbattuta


Anche la robinia, come l'olmo, ha una caduta foglie piu ritardata rispetto al platano.


Ceppaia di platano pronta per l'abbattimento, si nota la stortatura delle lance dovuta alle ire del vento subìto al secondo anno


Siepe di platano all'odierno


Abbondante letto di foglie di platano su terreno


Ceppaia di platano dopo il primo anno di ricrescita, si nota l'abbondanza di getti (che devono essere diradati)
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Vecchio 16-11-08, 22: 05   #6 (permalink)
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In merito all'utilità biologica delle siepi campestri in qualità di corridoi biologici e micro-habitat per gli insetti utili (ma non solo), come non riportare il noto caso del Cercis Siliquastrum o Albero di Giuda, ospite naturale di alcune forme selvatiche della Psilla (noto fitofago del pero), e pertanto serbatoio naturale di antocoridi, una famiglia di insetti predatori naturali della Psilla.
In particolare si notano abbondanti concentrazioni di anthocoris nemoralis.


Albero di Giuda


Antocoridi


Altre specie arboree con con proprietà di serbatoio biologico


Fonti:
http://www.ermesagricoltura.it/rivis...ra0402077s.pdf
http://www.crpv.it/c/document_librar...tura7dic03.pdf

Ultima modifica di Mapomac : 16-11-08 a 22: 09.
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Vecchio 06-01-09, 22: 10   #7 (permalink)
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Allego foto di oggi delle siepi protagoniste delle precedenti immagini

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Vecchio 27-01-09, 20: 57   #8 (permalink)
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In questo periodo, oltre all'abbattimento delle siepi che hanno raggiunto le dimensioni adeguate, si opera una potatura delle ceppaie in fase di ricrescita, con selezione e/o eliminazione dei getti di quest'anno.




Si eliminano inoltre, le lance storte (anche se c'è chi le lega alle lance dritte).
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Vecchio 05-02-09, 21: 37   #9 (permalink)
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Il periodo ora è favorevole all'abbattimento delle siepi campestri.
C'è chi rispetta le fasi lunari e chi no, ne riparleremo eventualmente in seguito.

Di solito si procede all'abbattimento di tutta la siepe, per poi in seguito separare le lance dalle ramaglie. C'è chi addirittura depezza già le lance in campo.



Successivamente si stoccano le lance in posto adeguato, normalmente si lasciano asciugare per un po' prima della depezzatura a misura di stufa.


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Vecchio 16-11-11, 11: 15   #10 (permalink)
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bella discussione.dalle mie parti in queste siepi sono presenti anche piante di sambuco(che vale ben poco in stufa) e noccioli.
queste siepi sono il regno dei chiodini

Ultima modifica di paolosame : 16-11-11 a 11: 17.
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