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Vecchio 23-03-09, 14: 36   #1 (permalink)
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Taglio radicale - Potatura delle radici nelle piante da frutto

In merito alla modifica effettuata da Puntoluce per la realizzazione di un attrezzo per il taglio radicale, inseriamo questa discussione per discutere della pratica in questione.
Intervento diffuso soprattutto nel pero e nello specifico negli impianti ad alta densità, per contenere la taglia ed il vigore vegetativo in sostituzione di prodotti fitoregolatori come il Cycocell revocato in tutti i paesi dell'UE.

Come agisce ?

- La classe delle citochinine è una classe di ormoni che stimolano la divisione cellulare. Sono sintetizzate anche negli apici radicali. Il taglio pertanto ne interrompe la sintesi, ma per avere l'effetto desiderato e non altri effetti collaterali occorre valutare bene il periodo d'intervento.

- Riduzione dell'apparato radicale con conseguente minor capacità di assorbire acqua ed elementi nutritivi.

- Riduzione di riserve stoccate nelle radici con conseguente calo di vigoria alla ripresa vegetativa.

Inserisco uno schema decisionale per valutare necessità e tempi del taglio radicale, dove "poche" e "molte" sta per il numero di gemme miste presenti.


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Riferimenti:

http://old.agrimodena.it/pere/radicale.pdf
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Vecchio 23-03-09, 19: 25   #2 (permalink)
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Qualche volta questo tipo di potatura la faccio involontariamente con l'aratro,
però una volta l'aratro si è portato appresso metà albero!

Ma non c'è la possibilità che anche Puntoluce se ne porti appresso qualcuno
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Vecchio 23-03-09, 19: 38   #3 (permalink)
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caro mio, puntoluce, come puoi vedere dal video, ha già fatto quel che doveva fare e non ha sradicato nessun melo!!
qualche quesito che mi è venuto mentre facevo il taglio radicale pur non avendo idea di ciò che facevo:
visto che lavoravo su un meleto di 5-6 anni circa, capitozzato a 50 cm da terra ed innestato con due innesti, presumo che l'apparato radicale non fosse stato molto sviluppato, ergo, anche se ho tagliato 15-20 cm dal fusto non credo di aver tagliato molte radici. quindi qual'è la percentuale, approssivamente, di radici che vanno tagliate per avere l'effetto desiderato?
tale pratica si applica solo a meli e peri? non mi hanno fatto lavorare ad esempio nei peschi.
durante il lavoro l'unico problema che ho riscontrato era la sporadica rottura di alcuni rami potati corti (30-40 cm) sotto l'innesto. perchè li avevano lasciati? perchè solo ai meli e non ai peschi?
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vado matto per le piante a ufficio
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Vecchio 23-03-09, 20: 18   #4 (permalink)
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Scerzavo
Questa tecnica è recente? o è già da tempo che si fa
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Vecchio 23-03-09, 21: 14   #5 (permalink)
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utilissima la discussione che è stata aperta. penso che inoltre il taglio consenta di rallentare i fenomeni di invecchiamento precoce a cui gli impianti superintensivi sono soggetti poichè riducendo l'apparato radiacale vengono meno alcune manifestazioni allelopatiche tipiche di tale tipologia di impainto; sostanzialmente è come se si avesse un rinnovamento dell'impianto.
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Giuseppe
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Vecchio 24-03-09, 08: 52   #6 (permalink)
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Una considerazione: il taglio radicale è gestibile su piante con apparato radicale omogeneo e fascicolato. Perciò tale tecnica può trovare valida applicazione su cotogno C (pero) o M9 (melo), ma è improponibile su pero franco ad esempio visto l'apparato radicale disomogeneo o addirittura fittonante... lì potresti davvero portarti dietro mezzo albero!
Plinio non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 24-03-09, 09: 33   #7 (permalink)
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questa pratica quindi viene applicata su frutteti intensivi o super intensivi.
ma nel mio caso, dove ho operato su piante tagliate e innestate?
il sesto di impianto è circa 3,80 x 1; è intensivo?
lì il lavoro credo sia fatto una tantum visto l'innesto, non credo poi che venga ripetuta tale operazione
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vado matto per le piante a ufficio
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Vecchio 24-03-09, 10: 38   #8 (permalink)
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2650 piante/ha, semi-intensivo... sai che portinnesto è quello?
Hanno avuto dei ripensamenti sulla varietà?
Pure io ho qualche perplessità sul momento in cui hai operato in effetti... magari si poteva aspettare il primo anno, fare una bella pianta e vedere di tagliare al secondo anno, però evidentemente ci saranno state altre considerazioni che hanno portato al taglio subito dopo l'innesto.
Plinio non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 24-03-09, 17: 51   #9 (permalink)
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Scerzavo
Questa tecnica è recente? o è già da tempo che si fa
L'efficacia è risaputa da tempo, mentre l'esigenza è cosa abbastanza recente vista l'introduzione di sesti più fitti.

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questa pratica quindi viene applicata su frutteti intensivi o super intensivi.
ma nel mio caso, dove ho operato su piante tagliate e innestate?
il sesto di impianto è circa 3,80 x 1; è intensivo?
lì il lavoro credo sia fatto una tantum visto l'innesto, non credo poi che venga ripetuta tale operazione
Strano che questa operazione ti sia stata richiesta con piante così giovani. In genere non ce ne dovrebbe esserne la necessità. A meno che non siano stata sbagliata la scelta del portainnesto, ipotesi che forse trova fondamento vedendo il video: sembra infatti che il reinnesto fatto sia non direttamente sul portainnesto ma su un'altro intermediario.
(A mio avviso comunque non è proprio quello il modo di partire con un frutteto, so che si esula dal contenuto della discussione, ma non posso fare a meno di notarlo. Ad esempio quanti anni di produzione si perderanno con tutti questi tagli-cuci ?)

Tornando invece in tema ti chiedo:
- che capacità oraria stimi ?
- che velocità fai ?
- quanto fai pagare l'operazione ?
Mapomac non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 24-03-09, 18: 08   #10 (permalink)
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capacità oraria limitata dovuta al fatto che l'attrezzo andrebbe perfezionato; l'inconveniente maggiore sono i rami potati lunghi 40-50 cm che battendo nel telaio rischiano la rottura se si procede a velocita sopra i 4 km/h.
altro fattore che pregiudica la produttività è il frutteto stesso in cui si opera: io ho dovuto lavorare su un terreno abbastanza accidentato con buche lungo il filare piene d'acqua, quini con scarsa trazione e scarsa stabilità; in più c'erano dei tratti con i pali piegati dal vento che dovevano essere scansati da un secondo operatore.

quindi velocità medie di 2-3 km/h e due persone per fare l'operazione.
per quel che riguarda il prezzo, non saprei dire, visto che è la prima volta che lo facciocomunque i consumi sono contenuti circa sui 5-8 litri ora
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vado matto per le piante a ufficio
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Tag
pero, potatura, potatura radicale, radici, root cut, taglio, taglio radicale, vigoria

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