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| | #1 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Barbabietola da zucchero Apro questa nuova discussione per parlare di una coltivazione che purtroppo sembra che in italia stia scomparendo:la barbabietola da zucchero.Veramente quì in friuli è già da qualche anno che non si coltiva più.Le cause?Molte;forse vere,forse scuse chissà:la prima che si era sentita è che quando c'era la stagione giravano per strada e autostrada troppi camion,e con l'annoso problema di allora cioè la tangenziale di Mestre,avevano deciso di diminuire le colture a vantaggio(per sentito dire)dei terreni in prossimità degli zuccherifici.Poi sono passati ai container che venivano caricati direttamente nel campo e tramite camion trasportati allo scalo ferroviario di Cervignano del friuli e li caricati sul treno(i container) che li portava a Pontelongo dove si erano attrezzati per poterli scaricare. Di seguito si disse che costava troppo via ferrovia e cosi pian piano,e con l'avvento dei paesi dell'est,la coltivazione sparì e cosi gente che era molto ben attrezzata per la raccolta si trovò in mano un bel pugno di mosche. Penso e spero che qui si possa parlare di tutto quello che riguarda la barbabietola. Come sono le coltivazioni nel resto del paese,quanti zuccherifici sono ancora attivi e magari che qualcuno ci spiegasse il vero motivo di questa "disfatta". ![]() | ||||
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| | #2 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| qui dalle mie parti sono stato uno dei primissimi produttori di barbabietole nel lontano 1995 ora da circa 5 anni non si possono più produrre.. lo stabilimento di castiglion fiorentino sadam è stato chiuso e verrà riconvertito.. io mi chiedo perchè ??? perchè una coltivazione bella che permetteva all'italia di non importare zucchero è stata tolta ?? ora così importiamo la maggior parte di zucchero
__________________ la mia azienda su youtube.. http://www.youtube.com/user/luchiino | ||||
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| | #3 (permalink) | |||
| FONDATORE
| Perchè? Semplice, le quote zucchero italiane sono state cedute ad altri paesi un po' più a est, e il comparto è stato in alcune zone smantellato o comunque ridimensionato. Per favorire pochi sono stati bastonati molti. | |||
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| | #4 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| ci avranno dato qualcosa in cambio di cedere quelle quote no ? cosa ci ha guadagnato l'agricoltura italiana ?
__________________ la mia azienda su youtube.. http://www.youtube.com/user/luchiino | ||||
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| | #5 (permalink) |
| Socio Fondatore | Parliamo di tecnica colturale va, invece della suicida politica saccarifera italiana.... Quando facevamo la bietole in azienda ecco la tecnica coltura che adottavamo: Ripuntatura con aratro talpa a 70-80 cm di profondità e circa 1 metro di distanza tra una passata e l'altra, lavorazione effettuata immediatamente dopo la trebbiatura del grano. Aratura a 40-45 cm, oltre 50 nei campi dove non c'era stato tempo di fare la ripuntatura con aratro talpa, aratura effettuata entro la metà di settembre. Fine settembre-inizio ottobre passaggio con estirpatore a molle. Se nell'inverno capitava una settimana di bel tempo con terreno in tempera passaggio di erpice rotante per preparazione anticipata del letto di semina in modo da facilitare e stimolare la germinazione delle infestanti (falsa semina). Prima di seminare gliphosate + diserbo di pre-emergenza + concimazione di fondo con 8-24-24, vibro molto leggero passato max a 3-4 cm di profondità, e semina dai primi di marzo in poi, con fosforo localizzato alla semina, in parte distribuito prima dell'estirpatura a molle. Con bietole a 4-6 foglie vere prima concimatura con nitrato ammonico, 1 o 2 interventi di diserbo post-emergenza (possibilmente usando microdosi), successiva concimazione azotata al momento della sarchiatura, e infine difesa della pianta nella nostra zona principalmente contro cercospora e afidi.
__________________ Tractorum Staff Ultima modifica di DjRudy : 24-10-10 a 23: 44. |
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| | #6 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Mio Dio!!!!!!Ma questo da dove è saltato fuori? Dj sei disarmante! Ecco un video da dedicare a chi coltivava le barbabietole ed ai terzisti che le raccoglievano. YouTube - Arrachage des betteraves 2009 Che distesa! Ultima modifica di Mapomac : 25-10-10 a 16: 04. | ||||
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| | #7 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Ps: dj rudy,recentemente e' "saltato fuori" da un'ottima universita' toscana,con un pezzo di carta in cui si dice che LUI E' un dottore agrario... ![]() un tanto per la cronaca!!!!
__________________ Chi cambia l'avatar se la vedrà con Gordon Ramsay... | ||||||
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| | #8 (permalink) | |||||
| Collaboratore
| Ci sono anche motivi agronomici per cui la coltura della barbabietola non è particolarmente efficiente in Italia. Motivi che in ottica di Unione Europea, non possono nel 2010 essere sottovalutati. Se da un lato la progressiva scomparsa di questa coltura ha creato in parecchie zone, reali problemi alle aziende italiane, in primis togliendo una coltura fondamentale per una corretta rotazione colturale (da cui l'aumentare di malattie tipiche di ristoppi e successioni strette di cereali), vi sono però aspetti noti a chiunque abbia avuto in azienda barbabietole. - La barbabietola è pianta a fotosintesi C3: questo implica l'inadeguatezza di molti climi italiani, troppo torridi in estate. Elevate temperature, unite non sempre a luminosità elevate, porta a ridurre drasticamente l'efficenza della pianta. Il delta termico ridotto tra notte e giorno, tipico dei mesi estivi, non consente un normale stoccaggio di zucchero nella radice, avendo una fase "consumatrice" troppo attiva durante la notte (appunto per le alte temperature). - Quanto detto si traduce in una assimilazione netta ridotta, il che implica un anticipo nelle semine per allungare il ciclo della coltura. Ed è appunto questo il motivo della corsa alle semine anticipate, decisamente rischiose visti i problemi di gelate. D'altro canto l'anticipare il ciclo della coltura si rende necessaria per sfruttare le condizioni ambientali favorevoli prima dell'estate (piogge e temperature miti) ed evitare di dover entrare in campo per la raccolta ad autunno inoltrato, dove la tessitura può compromettere le operazioni di estirpo. - L'allungare il ciclo della pianta comporta la necessità di seguire e curare la coltura per più tempo; tradotto: più trattamenti, più irrigazioni, ecc. - Il fenomeno della retrogradazione dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti. Specie per le raccolte non precoci, ma dalle medie in poi si notano frequenti ricacci dell'apparato fogliare, spesso dovuti ad attacchi di cercospora importanti o per siccità. Lo spostamento dello stato di sink, dalla radice alle foglie comporta un uso dello zucchero già assimilato per la ricostituzione della parte epigea. Non a caso l'andamento della polarizzazione italiana è decrescente con l'evolversi della campagna di raccolta. Per i motivi sopraccitati si denota come a livello europeo l'Italia sia svantaggiata nella coltivazione della bietola, presentando campagne più corte, polarizzazioni e rese in zucchero più basse, costi più alti. Può sembrare come la bietola sia sempre stata una coltura storica dell'agricoltura italiana, sarebbe legittimo pertanto chiedersi perché proprio adesso debba essere tolta così rapidamente. Probabilmente modalità e tempistiche non sono state le più indovinate, ma occorre ricordarsi anche di politiche protezionistiche e autarchiche volte a compensare il gap tra produzione saccarifera italiana ed estera, così come il progressivo dilatarsi dei mercati e dei trasporti. | |||||
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| | #9 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| Vengo dalle marche dalla gloriosa terra delle Barigelli e di due bellissimi zuccherifici che ora sono li mezzi smontati e lasciati all'abbandono! Io mi ricordo quando mio nonno mi diceva con un campo di barbatiele si costruiva un piano di casa! Non credo a tutti questi ''Dottori della terra'' che sanno tutto ma praticamente non sanno fare niente , la barbatielo ancora si mette meno ma dalle mie parte si mette e si porta per la lavorazione fuori regione! Per quanto riguarda la scomparsa della cultura e come tutte le cose che stanno accadendo in l'agricoltura danno incentivi per non coltivare nulla cosi la roba la compriamo da fuori costa meno e non hanno ''cazzi'' i nostri magnifici politici e possono mangiar meglio controllando prodotti che vengono da fuori!Seconda cosa e stata l'entrata in EU a portarci al massacro paesi dell'Est coltivano barbabietole a raffica , ma come si sà la costa pokissimo un operaio e quindi............... E cmq sià io posso dire con certezza che la barbabietola in italia rimmarrà per sempre un qualcosa di grande! | |||
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| | #10 (permalink) | |||||
| Collaboratore
| L'entrata in Eu dell'Italia non può che essere vista come segno positivo. Diversamente saremmo messi ben peggio di quanto non ci troviamo ora; che piaccia o no. Che poi a livello comunitario purtroppo/per fortuna, gli ordinamenti non abbiano potere esecutivo immediato è un altro discorso. Molti dimenticano del prolifico ventennio 1980-2000, dove grazie alla continua svalutazione della Lira, la produzione italiana, intera e non solo agricola, si è sempre mantenuta vantaggiosa. Cosa saremmo oggi senza l'€... Ultima modifica di Mapomac : 01-11-10 a 11: 19. | |||||
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| Tag |
| barbabietola, beta vulgaris, bietole, cava bietole, cercospora, ocm, polarizzazione, saccarosio, sugar, sugar beet, zuccherifici, zucchero |
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