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Vecchio 18-05-09, 13: 19   #1 (permalink)
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Frumento TENERO - Tecniche, scelte colturali, pratiche agronomiche


Discussione dedicata al solo frumento TENERO. Tecniche, scelte varietali, pratiche agronomiche ecc

Onde evitare un po' della confusione che si era creata nella discussione unica precedente, sarebbe opportuno che si indichi sempre almeno la zona di riferimento, onde evitare i soliti dubbi su rese e quant'altro.
Indicate ogni aggiornamento utile e/o correzione, da inserire in prima pagina.


Si ricorda come ci siano anche altre discussioni comuni al f.duro ed al f.tenero per argomenti più specifici:

- Malattie fogliari sul grano e fungicidi , esperienze ,costi, consigli!
- http://www.tractorum.it/forum/coltiv...-agricoli-112/
- Uso dell' N Tester - Esempio pratico di utilizzo su Frumento
- Prezzi concimi "urea 46"
- L'Importanza della Concimazione,usi,costi,modalità.
- Interazione concime-terreno

Aprendo questa discussione, vado ad inserire un "riassunto" di quanto detto nella discussione precedente, che rimane comunque un'ottimo riferimento. Inoltre oltre alle discussioni sopra elencate, utilizzate sempre il tasto cerca sia nel forum intero, che nelle singole discussioni.

Confronti vari

Interessante confronto. Ed ennesima conferma di come le "regole" e le indicazioni vadano sempre riparametrate in funzione dei singoli casi.
Ad esempio quest'anno ben pochi, causa elevato prezzo, han provveduto a concimazioni in presemina. Si è detto in questa sede ed altrove, di come spesso i terreni siano iperdotati di fosforo e che fino alle prime fasi di sviluppo post-inverno il frumento consumi un'ammontare di unità di N prossimo a 30 ecc...Pertanto in molti alla fine si sono convinti a non concimare, con la coscienza a posto.



Pure in questo caso mi scuso per la qualità delle immagini, ma penso che anche un profano possa notare un'enorme differenza.
Abbiamo a confronto 2 cambi adiacenti pertanto:

- stessa tessitura
- stesso clima
- stesse precipitazioni
- stessa coltura precedente (sorgo)
- stessa data di semina
- stessa varietà di frumento

Differisce solo nell'applicazione di 18-46 in presemina. Mi pare evidente il contrasto. Altrettanto facile è l'interpretazione del dato: i residui interrati durante la semina hanno consumato azoto per decomporsi. Questa è la famosa "fame d'azoto" accentuata da abbondanti lisciaviazioni dovute alle copiose precipitazioni. Ora è ovvio che le precipitazioni non erano prevedibili, ma sapere di operare su un substrato che avrà asporti in azoto non solo da parte della coltura, ma anche dalla decomposizione dei residui, questo era possibile.
Considerando anche le eventuali norme nitrati, l'impossibilità a breve di entrare in campo, penso sia ipotizzabile che eventuali ritardi nel fornire azoto a queste colture, potranno in alcuni casi avere incidenza sull'accestimento e di conseguenza sulle rese.

Ecco l'aggiornamento di alcuni campi mostrati in precedenza.

Qualche personale semi-conclusione.

- Questo sotto è il sodo indicato nel post precedente nelle ultime foto, dalla 10° in poi. Aprite la foto a tutto schermo, è un po' grande, ci metterà un po'.

Colore decente, indice di uno stato nutrizionale buono, in seguito delle ultime concimazioni.
L'accestimento c'è stato e paragonabile ad un campo normale.
Quello che appare più evidente è come la coltura sia rada. Evidentemente la quantità di seme impiegata avrebbe dovuto essere leggermente maggiore. La forte incidenza di semi non germinati e di piante morte successivamente porta ora ad avere una densità di culmi per ha decisamente basso.
Lo stato di stress che in cui sicuramente versavano le piante nei mesi di gennaio-febbraio, quasi certamente ha compromesso in parte lo sviluppo della spiga. Ne riparliamo più avanti.


- Questo sotto è un frumento su minima lavorazione con combinata. Coltura precedente mais.

Situazione simile a quella descritta sopra. Accestimento inferiore o assente. Ma soprattutto a differenza del campo precedente i culmi prodotti in seguito all'accestimento sono generalmente più piccoli. Porteranno a spighe più piccole e con tutta probabilità saranno fenologicamente, anche alla raccolta, meno mature.
Notare anche le strisciate gialle in mezzo al campo e la generale disformità.


- Questo sotto è frumento in ottime condizioni. Notare il colore, l'altezza, la densità. Bello anche quello a fila binata, anche se un giorno qualcuno mi spiegherà quali vantaggi porti questo sesto...


- Qua sotto invece l'aggiornamento delle prime immagini precedenti. Ovvero il confronto tra concimazione in presemina e no.
Le foto non rendono, ma ad occhio la situazione sembra si sia molto uniformata. Ultimo verdetto la raccolta.


Mapomac non è in linea   Rispondi quotando
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Vecchio 18-05-09, 22: 38   #2 (permalink)
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L'avatar di BASA
 
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Ieri ho scattato delle foto al mio frumento tenero; attualmente è nella fase di spigatura e devo dire che la cultura non si presenta male.

le concimazioni apportate sono state di:

- 300kg/ha di calciocianamide (presemina)
- 200kg/ha di Nitrato Ammonico (metà di aprile)
-70 Kg/ha di Urea46 (a spigatura avvenuta)

I trattamenti invece:
- Ariane Gold (MCPA) con 2.5 l/ha
- Karate (Insetticida contro la Cimice) in spigatura con dose di 1 L/ha

Ahhhh...poi letame e liquame....e dosi vengono omesse....

Panoramica
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Spiga
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Pulizia infestanti
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La Varietà sono Agadir, Eureka (Apsovsementi) e PR22R58 (Pioneer) e di quest'ultimo son le foto!!!!!
__________________
ciao sono MacHale...e questi rotoli parlano da soli....
BASA non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 29-06-09, 21: 08   #3 (permalink)
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L'avatar di metalmorfosi
 
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Una delucidazione in quanto sono incompetente. Nell'introduzione a questo dibattito Mapomac spiega che i residui interrati della coltivazione precedente consumano azoto, entrando in competizione con la coltura in essere. Ho capito bene od ho fatto confusione, in quanto ero convinto che la decomposizione dei residui colturali interrati rilasciassero azoto. Conto su qualche competente che mi faccia un pò di chiarezza.
metalmorfosi non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 30-06-09, 17: 35   #4 (permalink)
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Quando si decompone la paglia, ad esempio, quetsa viene attaccata da batteri decompositori, ma per poter compiere questa operazione hanno bisogno d'azoto, ed è quì che entra in competizione lo sfruttamento dell'azoto tra batteri e coltura in atto, infatti se si decide di trinciare la paglia e interrarla, è necessario effettuare una concimazione azotata maggiore rispetta alla normale... spero di non averti confuso ulteriormente le idee
Saluti ciao ciao
__________________
Cun e Sanzvès dla Rumagna, us bè e us magna...
FIAT 27C DIESEL non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 01-07-09, 22: 17   #5 (permalink)
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allora chi la brucia non sbaglia
nick135 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-07-09, 12: 35   #6 (permalink)
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Quando si decompone la paglia, ad esempio, quetsa viene attaccata da batteri decompositori, ma per poter compiere questa operazione hanno bisogno d'azoto, ed è quì che entra in competizione lo sfruttamento dell'azoto tra batteri e coltura in atto, infatti se si decide di trinciare la paglia e interrarla, è necessario effettuare una concimazione azotata maggiore rispetta alla normale... spero di non averti confuso ulteriormente le idee
Saluti ciao ciao
Quello che dici è giusto, ma attenzione !
Questo è corretto, agronomicamente senz'altro giusto, ma il gioco non vale la candela, economicamente parlando s'intende. Infatti quanti vedete farlo ? Come già detto altrove, l'eventuale asportazione è spesso trascurabile e comunque nel medio-breve periodo le eventuali unità asportate vengono cedute nuovamente al terreno.

Da aggiungere poi come vi siano terreni, che letteralmente "mangiano" poca paglia. Ovvero è facile vedere anche l'anno dopo, alla nuova lavorazione del terreno, la paglia dell'anno prima. In questi casi l'eventuale concimazione è ancora meno utile...
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Originariamente inviata da nick135 Visualizza il messaggio
allora chi la brucia non sbaglia
Invece sbaglia e un bel po'. Non sto a ripetermi in questa discussione, c'è ne è una apposita dove si è ben spiegato il motivo.
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Vecchio 03-07-09, 13: 06   #7 (permalink)
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Da aggiungere poi come vi siano terreni, che letteralmente "mangiano" poca paglia. Ovvero è facile vedere anche l'anno dopo, alla nuova lavorazione del terreno, la paglia dell'anno prima. In questi casi l'eventuale concimazione è ancora meno utile...

Caro mapomac secondo te perchè ?

Ultima modifica di puntoluce : 03-07-09 a 13: 10. Motivo: sistemata citazione
IlCoNtE non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 03-07-09, 13: 18   #8 (permalink)
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Innanzi tutto come ricordato altrove i residui dei cereali, sono poco umificabili a causa dell'alto rapporto C/N. Anche se sarebbe meglio dire che sono poco umificabili in tempi brevi, mentre a lungo andare ed in condizioni ottimali formano ottimo humus.

Detto questo le cause di scarsa decomposizione delle paglie possono essere molteplici, ma in un terreno agrario, che ricordo essere un sistema particolare, a sè, essenzialmente le cause sono queste:

- temperature invernali basse che rallentano i processi di umificazione da parte della flora del terreno
- residui troppo grossi = paglia non trinciata = stocchi di mais
- scarso tenore di sostanza organica nel terreno = assente o limitato effetto "starter"
- scarsa, assente, debilitata flora edafica. Vedi bruciature stoppie, scassi, arature profonde, ecc che sconvolgono troppo e troppo in fretta gli equilibri biologici del terreno.
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Vecchio 03-07-09, 17: 18   #9 (permalink)
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ti dovrebbero fare professore di agraria del forum, direi molto professionale.

dimmi un pò invece nelle tue zone la produzione di grano tenero quest anno come è andata?

il fusarium ha fatto danni?

Se si lasciano i residui o si arano e ci son le spore che rimangono sotto terra come salvaguardarsi(magari rispondi dove è piu corretto, scusate).
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Vecchio 03-07-09, 17: 39   #10 (permalink)
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Sono andate decisamente male e per di più credo sia un'annata ben poco esplicativa delle diverse problematiche di cui abbiamo a lungo parlato = è stata un'annata davvero strana.

- rese medie di un buon 35 % in meno, ovvero media di 45-50 qli/ha, dove solitamente senza tanti problemi si supera abbondantemente i 75-80 qli./ha
- peso specifico tutto sommato buono, punte di 82-83, alcuni 70-72, ma comunque in linea con le altre annate a differenza della resa. Non chiedermi proteine & company perchè come sai da noi non si misurano...
- si sono visti campi su sodo con rese dimezzate e campi su sodo con rese elevate...chi ci capisce è bravo !
- si è visto in particolare un campo dove da 5 anni si faceva sodo, sorgo e frumento in rotazione, (Dj insegna che i maggiori benefici si hanno appunto dopo 4-5 anni) con produzioni da 30 qli./ha. Tecnica culturale senza far mancare nulla...chi ci capisce è molto bravo !
- campi seguiti normalmente (concimazioni, trattamenti ecc) con rese basse, uguali però a gente che ha seminato ed è ritornata in campo solo con la trebbia...han preso poco entrambi ma chi ha speso di più ? (domanda retorica)

- in definitiva nella nostra zona il frumento si è trovato fino a metà maggio con le radici in acqua, pioveva sempre. Non ha quindi approfondito l'apparato radicale e a fronte dei 20 giorni di caldo e vento di fine maggio inizio giugno è andato nella più classica delle strette. Stretta da manuale...

- Il fusarium sicuramente ha colpito specie in caso di ristoppi o sodi su mais e sorgo, in virtù anche delle abbondanti pioggie, ma non gli attribuirei un danno rilevante quanto il caldo.

- Dando per scontato che non semini frumento su terra arata (i costi ? sbaglio ?) occorre prendere atto che se ristoppi su frumento, o stocchi di mais e sorgo, di sicuro (specie nell'ultimo caso) alzi di molto il rischio di infezioni. Se precoci sono anche le più dannose in quanto una cariosside già malata od una plantula già malata ad un mese dalla semina, svilupperà ugualmente ma senza la produzione di spiga, asportando però luce, acqua, nutrienti ecc...

Più che salvaguardarti devi trovare un compromesso. Non vi è cura ad oggi efficace, si tratta di evitare i casi più a rischio di sicura problematica.
Mapomac non è in linea   Rispondi quotando
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concimazione fogliare, frumento, grano, grano duro, grano tenero, n tester, n-tester, spad, triticum aestivum, triticum durum, wheat

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