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| Socio Fondatore | Il diserbo pre-emergenza e il post-precoce nel frumento Il diserbo pre-emergenza e il post-precoce nel frumento INTRODUZIONE Introduciamo l'argomento, con una breve cenno alla storia del diserbo dei cereali autunno-vernini. Fino a 30 anni fa, il diserbo dei cereali autunno-vernini si limitava solamente al controllo delle dicotiledoni in post-emergenza, tramite l'utilizzo dei classici prodotti ormonici (2-4D, MCPA, MCPP, Dicamba ecc), mentre la lotta alle graminacee (lolium, avena, alopecurus ecc) veniva fatta esclusivamente tramite la rotazione, l'aratura e la falsa semina. Qualcuno in presemina effettuava il Trifluralin, prodotto residuale, il quale però dava problemi in caso di ristagni idrici, soffriva di fotolabilità se non interrato, non aveva grande efficacia contro lolium e spettro non troppo ampio sulle dicotiledoni ecc (comunque da 4 anni è stato tolto dal mercato), altri usavano (e usano) il Pendimetalin, il quale agisce però soprattutto su foglie larghe e non ha uno spettro sufficientemente ampio --> obbligo di rientro in post a primavera (a meno di non essere in regime monocolturale di mais). Nel 1975 grazie a George Levitt (uno scienziato DuPont) si ha arriva alla scoperta delle solfoniluree, la famiglia chimica di erbicidi che ha rivoluzionato il controllo delle piante infestanti, attraverso l’inibizione dell’acetolattato sintasi, e utilizzate con dosaggi ad ettaro ridicoli (da 10 a 100 grammi/ettaro). Il Clorsulfuron (nome commerciale Glean della DuPont) è la prima solfonilurea introdotta in Europa nel 1983. ![]() Tale molecola ha una grande azione su alopecurus, Anthemis, Apera, Bifora, Capsella, Chrysantemum, Cirsium, Fumaria, Lamium, Matricaria, Phalaris, Poa, Ranunculus, Rumex, Stellaria, Veronica e crucifere in genere. Molecola molto selettiva sul grano, può essere dato in pre-emergenza, o post-precoce (grano a 2-3 foglie vere). Ha sempre avuto un solo grande problema, che è molto residuale e persistente nel terreno, per cui soprattutto in terreni sabbiosi, o alcalini la sua degradazione è lenta, per cui può portare a problemi per colture in successione come colza, barbabietola ecc. Questo tallone di achille ne ha limitato l'utilizzo soprattutto al nord, mentre nel centro Italia (soprattutto a Siena, Perugia ecc) è sempre stato molto usato, in quanto spesso si aveva una monosuccessione di cereali autunno-vernini dove il residuo del Glean non dava problemi alle colture in successione. Altro tallone di achille del Clorsulfuron è la scarsa efficacia nei confronti dell'avena selvatica (tipica infestante del grano nell'areale meridionale Italiano) altro fattore che ne ha limitato l'utilizzo. A inizio degli anni 90, viene lanciato il Clortoluron, un'altra molecola (in questo caso un azoto-organico), esso ha un'azione maggiore sulle graminacee (soprattutto lolium e alopecurus), ma è un po' meno attivo sulle dicotiledoni. L'esatto opposto rispetto al Glean, ecco perchè questi due prodotti spesso vengono usati insieme, proprio perchè si completano a vicenda per quanto riguarda lo spettro d'azione. Siamo così arrivati dopo la metà degli anni 90, con l'introduzione di tutti i diserbanti di post emergenza, come il Topik, Axial, Hussar, Hussar Maxx, Atlantis che agiscono o solo su graminacee (Axial e Topik) oppure anche sulle dicotiledoni, spesso per allargarne lo spettro d'azione sulle foglie larghe vi viene aggiunto un ormonico oppure per dicotiledoni molto problematiche (es. Galium aparine) formulati a base di Fluroxypyr, e Florasulam (Manta duo). Oggi gran parte di chi fa grano utilizza diserbi in post emergenza precedentemente detti (soprattutto Atlantis, Hussar, e Axial), e molti hanno abbandonato l'uso del pre-emergenza o post-precoce per vari motivi: 1) Il pre-emergenza va fatto massimo 2-3 giorni dopo la semina, e nel periodo della semina spesso si tira a seminare e non si ha il tempo di stare li a diserbare 2) In annate molto piovose (come lo scorso anno), entrare in questo periodo (fine novembre-inizio dicembre) a fare il diserbo di post-emergenza precoce è impossibile 3) Ottima efficacia dei prodotti in post-emergenza (anche se costosi) unico passaggio magari unito al fungicida. Fattori che hanno portato al riutilizzo del pre-emergenza o post-precoce. 1) Negli ultimi anni però (almeno nella nostra zona), i principi attivi come Clorsulfuron e Clortoluron per cercare di risolvere il problema dei ceppi di lolium resistenti sia agli ALS sia agli ACCase Resistenze agli erbicidi: un problema da non sottovalutare.... in poche parole ci sono alcune zone di Pisa e Livorno, dove a marzo o aprile si da l'Hussar Maxx o l'Atlantis e loietto sul grano non muore, va a seme e l'anno dopo ce ne è ancora di più, per questo si cerca di fare il pre-emergenza o il post-precoce in modo debellare subito questo lolium dato che è molto difficile che sviluppi resistenza verso i principi attivi antigerminello. 2) Soprattutto nel centro Italia gli inverni miti comportano una maggiore crescita delle infestanti, per cui se nascono presto si arriva a marzo con infestanti molto grandi le quali muoiono con il diserbo di post-emergenza fatto in primavera, ma il danno a livello di coltura è già stato fatto. Per questo avere un grano pulito durante tutto l'inverno per noi è cosa molto importante, soprattutto se capitano primavere piovose dove se entri ad aprile a fare il diserbo, su un grano seminato a metà ottobre senza alcun diserbo di pre-emergenza, beh di grano ne sarà rimasto ben poco tra sinapis e lolium. 3) La rotazione stretta del grano (parlo sempre nel centro Italia), oppure con colture a ciclo simile (favino e/o colza) che hanno le stesse infestanti, comporta avere una seed bank di infestanti molto maggiore, che quindi se non controllata a dovere comporta grosse perdite produttive, discorso ben diverso invece nelle zone maidicole del nord, dove per 5-6 anni fanno mais, poi l'anno che fanno il grano non ci sono problemi di infestanti in quanto la seed bank presente nel terreno è adattata per le colture primaverili (vedi sorghetta, xantium, abutilon ecc) tutte infestanti che al grano danno ben pochi problemi, per cui spesso capita al nord che dopo 5-6 anni di mais non si debba nemmeno ricorrere al diserbo per il grano, ma al centro sud, dove su 10 anni si fanno almeno 8 di colture a ciclo autunno-vernino chiaramente l'incidenza delle infestanti tipo lolium, sinapis ecc è molto più elevata e problematica. 4) Tecniche di minima lavorazione e semina su sodo, spesso comportano un'anticipo dell'infestazione della coltura, per cui poi più problematica da tenere pulita fino a primavera con i normali diserbi di post-emergenza primaverile. 5) Spesso l'abbandono di una fondamentale tecnica di controllo delle infestanti: la falsa semina. Per motivi di tempo ecc, non si effettua più una preparazione anticipata del letto di semina, che permetta alle infestanti di emergere, per poi essere devitalizzate (chimicamente, o fisicamente) prima della semina vera e propria della coltura. Tanto per darvi un'idea, questo è il testimone non diserbato delle prove dell'Axial fatte nella nostra zona dalla Syngenta, come vedete di grano a maggio senza alcun intervento di diserbo ne rimane ben poco. ![]() E qualche pianta di quel lolium è resistente persino all'Hussar Maxx considerato tra i migliori diserbanti primaverili per il grano contro il lolium. IL PRE-EMERGENZA Il diserbo di pre-emergenza deve essere fatto entro 2-3 giorni dalla semina con terreno ben preparato, e soprattutto con seme ben interrato (il Clortoluron non fa nascere il grano che è rimasto scoperto al momento della semina). I principi attivi normalmente utilizzati in pre-emergenza sono: Clorsulfuron (Glean 75): 20 gr/ha: usato in purezza ha un ottima azione contro le dicotiledoni, un po' meno verso le graminacee, controlla bene il lolium e la poa, ma non controlla l'avena selvatica.Ecco il suo spettro d'azione: Alopecurus myosuroides, Anthemis aestivalis, Apera spicaventi, Capsella bursa pastoris, Fumaria officinalis, Lamium spp., Lolium multiflorum, Matricaria chamomilla, Myagrum perfoliatum, Phalaris spp., Ranunculus spp., Rumex spp., Stellaria media, Veronica spp., Viola arvensis, Bifora radians, Chrysanthemum segetum, Cirsium arvense, Equisetum spp., Galium aparine, Papaver rhoeas, Poa annua, Polygonum spp., Raphanus raphanistrum, Sinapis arvensis. Clortoluron: (Dicuran 700): 2-2,5 litri/ha: usato in purezza attivo, in particolare, su Lolium, Alopecuro, Poa, Crucifere, Matricaria, Stellaria; parzialmente su Avena. Pendimetanil: (Stomp Micro):2-2,5 litri/ha: usato in purezza particolarmente attivo sulle seguenti infestanti: Alopecuro, Poa, Capsella, Papavero, Veronica, Fumaria, Stellaria e P. Aviculare, con buona attività anche nei confronti di Viola. Diflufenican (Stopper): 2-3 litri/ha: Possiede un ampio spettro di azione dicotiledonicida, mentre non controlla efficacemente le graminacee. Le infestanti dicotiledoni controllate sono: Anthemis spp., Capsella bursa - pastoris, Cerastium arvense, Lamiumnspp., Papaver rhoeas, Polygonum aviculare e persicaria, Senecio vulgaris, Sinapis arvensis, Stellaria media, Thlaspi arvensis, Veronica spp., Viola arvensis. Le graminacee parzialmente controllate sono: Alopecurus myosuroides, Apera spica - venti, Lolium spp., Poa spp., Phalaris spp. Nella nostra zona chi non ha troppi problemi di lolium, e fa monocoltura cerealicola (colline pisane), spesso effettua il pre-emergenza con il Glean 75 usato in purezza alla dose di 20 gr/ha. In pianura invece si tende a fare la seguente miscela: Glean 75 10-12 gr/ha + 2-2,2 litri/ha di Dicuran 700. In questo modo si incrementa l'azione sulle graminacee (lolium e avena), si riduce la quantità di Glean, infatti dimezzando la dose non si hanno più problemi del residuo del diserbante con le altre colture in successione (es. colza), e normalmente con questa miscela si riesce ad avere un grano pulito fino alla raccolta. POST-EMERGENZA PRECOCE Negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo la pratica del post-emergenza precoce per vari motivi: 1) Maggiore selettività soprattutto del Clortoluron verso il grano in caso di applicazione in terreni sciolti. 2) Nella nostra zona non sono infrequenti piogge torrenziali nel periodo delle semine, per cui si rischia molto con il pre-emergenza in pianura a causa di ristagni idrici prolungati, per questo si evita il pre-emergenza, e si punta sul post-precoce meno rischioso per la coltura. 3) Emergenza oltre che della coltura anche delle infestanti, cosa che permette di scegliere meglio la miscela di p.a. da utilizzare in base all'associazione infestante presente. I principi attivi normalmente utilizzati in pre-emergenza sono: Clorsulfuron (Glean 75): 15 gr/ha Clortoluron: (Dicuran 700): 1,8-2 litri/ha Pendimetanil: (Stomp Micro): 2 litri/ha Diflufenican (Stopper): 2 litri/ha La miscela più usata è la seguente: 10 gr Glean 75 + 1,8 litri di Dicuran 700 effettuato allo stadio di 2-3 foglie vere con almeno 200 litri di acqua ad ettaro. Questo significa che un grano seminato al 20 di ottobre, nato bene, ecc, è ora il momento di intervento (fine novembre-inizio dicembre), anche perchè se si aspetta troppo le infestanti passano lo stadio di 2-4 foglie e poi questi principi attivi non riescono più a funzionare a dovere. Se invece il lolium è appena nato o massimo 2 foglie, e le dicotiledoni sono tra lo stadio cotiledonare e 2-4 foglie questa miscela funziona benissimo. Nel caso non si abbiano troppi problemi di lolium, ma grossi problemi di dicotiledoni nella miscela si può sostituire il Dicuran con lo Stopper. Tabella dello spettro d'azione del Glean usato in purezza, oppure in miscela con Clortoluron o Pendimetanil. ![]() Un bello schema riassuntivo della varie tecniche trovato nel web ![]() Da quest'anno sono iniziate delle prove a Siena di utilizzo del Dicuran 700 in purezza a 2 litri e 2,5 litri, in pre-emergenza su triticale, e per ora non si sono avuti segni di fitotossicità, adesso la prova verrà ripetuta in post-precoce. Per chi ha del triticale e vuole provare questa tecnica, consiglio di provare su una piccola area il post-precoce fatto a 2-3 foglie vere, se non succede nulla, l'anno dopo potete provare a pieno campo, in quanto alla fine il triticale non è che sia molto diverso dal grano duro, per cui penso che non ci dovrebbero essere problemi. Per concludere, che dire... queste tecniche non sono certo la panacea di tutti i mali, ma è bene conoscerle, e saperle utilizzare negli anni favorevoli (poco piovosi), come ad esempio quest'anno in molti parti d'Italia che piove poco si può entrare ora nel grano senza alcun problema, effettuare questo diserbo post-precoce e risparmiare almeno 30 €/ha rispetto a fare un post-emergenza primaverile ad ampio spettro (es. Hussar Maxx oppure Altlantis + Manta Duo). Oppure da utilizzare soprattutto quando si sa che la coltura precedente comporta un'elevata infestazione di infestanti per il grano (vedi colza o favino), sapendo che c'è il rischio di arrivare a marzo con tanta erba e poco grano, uno si copre le spalle e fa un pre-emergenza o un post-precoce, oppure ancora in caso di infestanti resistenti a ALS o ACCcase. A voi la parola.
__________________ Tractorum Staff Ultima modifica di DjRudy : 02-12-11 a 00: 04. |
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| Utente Tractorum.it
| Per l'ennesima volta, ottimo articolo Dj Per i motivi da te esposti queste sono tecniche che alle mie latitudini sono assai poco praticate, (ergo temperature invernali che aiutano, e perchè praticamente nessuno pratica monocoltura) e quindi ancora più interessante l'argomento, comunque è sicuramente una tecnica da tenere in conto per gli agricoli del Centro e del Sud, zone nelle quali il grano ha tendenzialmente una minore produzione anche se trattato decentemente.
__________________ C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein) | |||||
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| Utente Tractorum.it
| Io da due o tre anni faccio il post emergenza precoce, da queste parti tradizionalmente si parte con l'urea e poi il diserbo che a secondo delle annate lo fanno nel mese di aprile. Invece io vado fuori questo schema, e quando gli altri danno urea io faccio il diserbo, miscelando anche un po di aiutino. Per le foglie larghe utilizzo un prodotto residuale, che viene assorbito sia dalle foglie che dalle radici, e fino al periodo primaverile controlla bene. Per le graminacee trovo che l'aratura fatta dopo l'estate è già un diserbante, l'unico inconveniente potrebbe essere la terra indurita troppo perchè nel periodo primaverile si è calpestato troppo, ma se si hanno le macchine giuste i vantaggi ci sono. | |||||
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| Utente Tractorum.it
| Per i dicotileidoni (foglia larga) Gaio SX (buste) contiene METSULFURON METILE Per le graminacee se si fa laratura dopo l'estate un prodotto tipo Topik basta e avanza, ho un'appunto con questa composizione: clodinafop-propargyl puro g 22,3 (= 240 g/l).. cloquintocet-mexyl puro g 5,6 (= 60 g/l).. conformulanti q.b. a g100 | |||||
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| Utente Tractorum.it
| Quì da me (in Sicilia) il risultato è uguale perchè la graminacea che infesta, è l'avena selvatica, che normalmente o nasce insieme al grano o un po prima del grano, e perciò una volta fermata non va più avanti, anche quest'anno che ha fatto primavera fino inizio febbraio, e poi pioggie tardive da fine febbraio, l'avena non è riuscita a riprendersi un gran chè. Mentre il prodotto per le foglie larghe ha un effetto prolungato dunque penso che rientri nei residuali, le Note: agisce mediante assorbimento fogliare e radicale inibendo l’enzima acetolattato-sintetasi (ALS).. le applicazioni precoci permettono di sfruttare la spiccata attività residuale del principio attivo.. Da non usare su frumento ed orzo da traseminare con essenze foraggere. In caso di risemina di terreni già trattati ricorrere, dopo una profonda aratura, a frumento o ad orzo.. INTERVALLO DI SICUREZZA: Non necessario. Sito: Makhteshim Agan Italia : GAIO SX In effetti non è che vado a diserbare prima che nasca il grano, ma comunque vado molto in anticipo rispetto alle usanze Ultima modifica di HP90 : 03-12-11 a 14: 35. | |||||
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| | #8 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| Nella mia zona il pre emergenza non lo fa nessuno.. E il post precoce solo alcuni. Noi facciamo sempre il post emergenza a marzo o aprile (solo in casi eccezionali di rinascite si fa un post precoce..). Generalmente usiamo hussar maxx, granstar power, floramix, ecc .. Se si fa ad aprile in caso di bisogno misceliamo anche del fungicida. Uno dei motivi per cui non si fa il glean è la persistenza nel terreno, anche se in periodi come questi in cui non si vede una goccia d'acqua e in cui c'è anche meno lavoro sarebbe un vantaggio farlo subito.. La mia domanda è: per quale coltura può essere dannosa la persistenza: colza, girasole, bietola, mais, orticole??? E quanto può durare? | |||
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| | #9 (permalink) |
| Socio Fondatore | RESTRIZIONI DI IMPIEGO GLEAN 75 DF è soggetto ad una degradazione rallentata in terreni alcalini ed in climi siccitosi. Alcune colture in rotazione al frumento sono danneggiate da tracce che in tali condizioni potrebbero rimanere nel terreno anche a distanza di 15-24 mesi dal trattamento. In Italia settentrionale possono essere seminate le seguenti colture: - frumento ed orzo in monosuccessione; - soia, granoturco e sorgo nell'anno successivo alla raccolta del frumento trattato con GLEAN 75 DF; - tutte le altre colture soltanto 20 mesi dopo l'applicazione del GLEAN 75 DF. In Italia centrale, meridionale e isole, invece, il GLEAN 75 DF dovrà essere impiegato soltanto in caso di mono-successione di frumento. In queste zone e' raccomandato comunque di considerare con attenzione il piano colturale per i due-tre anni successivi al trattamento. Nell'anno precedente la semina di una coltura diversa da frumento od orzo su terreno trattato con GLEAN 75 DF, l'agricoltore dovrà coltivare una parcella della coltura prescelta al fine di accertare l'assenza di fitotossicità. Questo è da tenersi vero se si fa la dose piena di Glean 75 (20 gr/ha), ma se si miscela con il Dicuran e si dimezza la dose, problemi non ne ho mai avuti nemmeno su terreni sabbiosi ove in successione al grano diserbato con 10 gr di Glean abbiamo seminato la colza con minima lavorazione e persino la veccia....
__________________ Tractorum Staff Ultima modifica di DjRudy : 05-12-11 a 22: 30. |
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| Utente Tractorum.it
| probabilmente sto scrivendo in una discussione non adatta ma vorrei sapere una cosa....da noi è solito pascolare anche i cereali perchè se fai una semina precoce e avendo un clima molto mite la maggiorparte dei cereali va in spigatura troppo presto quini gli diamo una spuntata che a parer mio se data con i dovuti accorgimenti non è una cosa negativa per la resa....la domanda è questa: facendo un un diserbo post precoce se pascolato dopo breve tempo può avere tossicità per il bestiame??? | ||||
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