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Vecchio 07-06-11, 13: 15   #1 (permalink)
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Secondo raccolto: tecniche, consigli, colture ecc

Il secondo raccolto, tecnica che mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ma che nella nostra zona è applicabile in ben poche realtà, primo per il clima, secondo per la difficoltà nell'irrigazione.

Detto questo il secondo raccolto oppure anche colture intercalari se ne possono fare di tutti i colori, ma in Italia le più diffuse sono:

Mais o soia secondo raccolto in successione a fieno

Mais o soia secondo raccolto in successione a cereali autunno-vernini (grano o orzo)

Ora si stanno diffondendo anche secondi raccolti di mais o sorgo in successione a segale o triticale, soprattutto per chi deve alimentare impianti biogas.

La tecnica agronomica del secondo raccolto è in parte diversa dal primo:

Ciclo colturale più corto --> utilizzo di classi di FAO per il mais, e classi produttive per la soia mediamente più corte.

Tempestività nella lavorazione --> lavorare e seminare immediatamente il terreno in modo che perda il meno possibile l'umidità per far nascere il seme, altrimenti è necessaria un'irrigazione di soccorso anche per l'emergenza della coltura.

Possibilità di seminare su sodo --> una delle tecniche per massimizzare il punto precedente è la semina su sodo, infatti soprattutto per la soia secondo raccolto viene spesso utilizzata questa tecnica con ottimi risultati.

In azienda qualche anno fa facemmo 20 ettari di mais secondo raccolto dopo loietto con buoni risultati, però c'era troppo impegno di lavoro, sbrigarsi a portare via il fieno, arare, 2 passaggi di rotante e seminare, inoltre i costi colturali del mais sono elevati, quindi senza irrigazione, se andava male e facevi 40-50 q.li/ha quasi non pagavi nemmeno le spese, quell'anno invece piovve molto a fine luglio e riuscimmo a fare 90 q.li/ha di secondo raccolto al 25 % di umidità.

Da 3 anni abbiamo iniziato a fare un secondo raccolto un po' strano, e cioè secondo raccolto di girasole seminato su sodo dopo colza, e questo per vari motivi:

Costi colturali bassi: costo semente 50 €/ha, girasole coltura rustica che in secondo raccolto comunque non passa mai i 20 q.li/ha, per cui non serve concimarla ma sfrutta il concime non sfruttato dalla colza, quindi 0 concimazione.

Diserbo: unico passaggio subito dopo la semina con 2 litri/ha di gliphosate (per disseccare qualche infestante presente nella colza trebbiata) e un po' di pendimetalin per evitare che la colza caduta durante la trebbiatura germini.

In 3 anni di questa tecnica abbiamo sempre prodotto da 15 a 20 q.li/ha di girasole, quando il prezzo era 20 € si guadagnava ben poco, ma già a 30 e quest'anno a 40, qualcosa rimane.

Inoltre dato che dopo colza avrei seminato su sodo il grano, ma per tenere pulito il campo fino a ottobre sarebbero voluti comunque 2 interventi di gliphosate, in questo modo faccio comunque 2 interventi di gliphosate ma ho la coltura del girasole in mezzo. Chiaramente questa tecnica viene effettuata solo nei terreni fertili, e sempre se al momento della semina il terreno ha un'umidità tale da poter far germinare il seme senza ausilio dell'irrigazione.

Ecco i girasoli di secondo raccolto del 2008, primo anno di prova della tecnica:




Quest'anno dopo grano, proveremo anche del miglio, o fatto su sodo o fatto su minima lavorazione ancora dobbiamo decidere.

Le vostre esperienze di secondo raccolto?
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Ultima modifica di DjRudy : 07-06-11 a 13: 18.
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Vecchio 07-06-11, 14: 24   #2 (permalink)
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proprio in questi giorni stiamo mettendo mais di secondo raccolto dopo un miscuglio di triticale,orzo grano duro e tenero che abbiamo insilato per le vacche.in genere in azienda mettiamo 15 ha di mais metà di primo raccolto e metà di secondo a rotazione.certo i lavori devono essere veloci e sono anche maggiori perchè affinare la terra di questi periodi sopratutto quando è anche calpestata da dumper e trincia non è semplice infatti dopo aratura diamo una prima sgrossata con erpice a dischi e cingolo perchè escono delle zolle assurde che con un gommato nemmeno entreresti e poi 2 passate di erpice rotante(per fortuna su un appezzamento dopo che è piovuto ne è bastata una) concimazione semina e diserbo e purtroppo acqua a go-go!economicamente è una soluzione dispendiosa ma per esigenze di alimentazione animali siamo costretti a fare cio.inoltre cè da dire che con questo tipo di miscuglio si va a finire tardi mentre quando lo facevamo dopo loietto insilato i primi di maggio è tutto libero e cè anche il tempo di spandere un po di letame.
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Vecchio 07-06-11, 15: 43   #3 (permalink)
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L'anno scorso per la prima volta ho fatto soia dopo orzo,ero partito con minima lavorazione ma era rimasta un po' troppa paglia a terra avevo paura che la seminatrice mi creasse problemi, quindi sono passato ad una aratura leggera 25 cm veloce,poi erpice e semina tutto in un giorno (2ha),dopo 2 giorni un po di pioggia e alla fine ho fatto 30ql ha,soia ciclo O+,diciamo che non è andata male.
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Vecchio 07-06-11, 20: 48   #4 (permalink)
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non so se si può parlare di secondo raccolto né se è pratica comune anche da altre parti, da noi a volte si semina orzo marzolo insieme a medica tutto a marzo, al momento della trebbiatura le piantine di medica in genere sono qualche cm, si cerca di trebbiare più basso possibile e si raccoglie la paglia, se le piogge aiutano si guadagna un anno e si può anche sfalciare verso fine luglio
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I quattro evangelisti erano 3: Luca e Matteo
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Vecchio 07-06-11, 21: 23   #5 (permalink)
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Secondo raccolto in Piemonte

Dj Rudy hai fatto un'ottima e completa descrizione delle varie possibilità e problematiche del 2° raccolto. qui in Piemonte si trovano un pò tutte le tipologie che hai descritto, quelle che vanno per la maggiore sono:
  • loietto (affienato o insilato) seguito da mais di classe 600 o 700 per insilato, o di ciclo piu corto per pastone o granella. tipico delle zone zootecniche, ovvero principalmente cuneo e torino, degli allevamenti di vacche da latte.
  • cereali autunno vernini (orzo, grano) da granella seguiti da soia (gruppo 0+ oppure 0); in situazioni fertili e irrigue, qualcuno rischia il mais però si finisce veramente tardi sia nel caso di insilato (classe 400 se dopo orzo) sia se si vuole fare granella con un FAO300 o 200, in questo caso si è al limite sia per i costi che comunque comporta il mais sia per i rischi climatici.
  • colture da biomassa autunno vernine(segale, triticale, ecc) insilate seguite da mais per insilato o da sorgo (da granella o da foraggio). questa pratica si sta diffondendo sia per la presenza di digestori per bioenergie sia perchè le aziende zootecniche hanno scoperto queste colture autunno vernine come alternative al classico insilato di loietto.
passo a parlare della mia esperienza:
negli anni fine'80 e inizi '90 con il boom della soia nella nostra azienda abbiamo fatto, con discreto successo, orzo+soia e grano+soia. si riusciva in media a fare 30qli/ha di soia con umidità 16-18%, in annate poco favorevoli si trebbiava anche al 20% e comunque mai prima di inizio novembre... e qui viene il tasto dolente. all epoca i prezzi del prodotto e i contributi comunitari incentivavano la soia a tal punto che questo aspetto passava in secondo piano, però in zone (non la mia) con terreni molto pesanti si finiva un anno si e l'altro anche ad aspettare le gelate per poter trebbiare.. e quando inverno, cingoli e altre cose simili non bastavano si finiva per sovesciare tutto ! inoltre si seminava un pò tutto quello che capitava, e qui non apro la parentesi altrimenti mi dilungo. insomma per colpa dei soliti pasticcioni, al centro di raccolta se ne vedevano arrivare di partite di soia di tutti i colori (nel senso letterale del termine!).
poi con i vari casini legati alla soia, gruppo ferruzzi ecc.. sono praticamente spariti i commercianti che la trattavano e di conseguenze si è ridotta al lumicino la pratica della soia dopo i vernini. noi abbiamo smesso nel 93 di farlo, e nel 96 abbiamo anche eliminato il grano dalla rotazione, ci è tornato quest'anno e sto facendo piu di un pensierino a rischiare la soia...o su sodo, o su minimum tillage.. premesso che a me non piace fare una cosa per partito preso, ma valuterò in base a quando riesco a tirare via il grano.. qui da me se vai a seminare soia dopo il 15-20 luglio meglio lasciare stare.. per il resto non ho problemi di siccità e posso eventualmente irrigare. se non faccio soia, o lascerò vuoto per avere libero a seminare COLZA (novità assoluta.. mi danno per matto qui in zona)..o ,se riesco a recuperare sostanza organica, via di minima lavorazione e poi un sorgo foraggero da reimpiegare in azienda o da cedere a qualche zootecnica esterna... qui dopo grano si fanno dei bei raccolti di sorgo..occhio però a non impoverire il suolo!

PROSPETTIVE NUOVE
riprendendo l'interessante esperienza del Dj Rudy con il girasole ,
sto valutando (e non sono l'unico, un mio amico agronomo ha gia provato) di fare COLZA + SOIA. si riesce in pratica a simulare, come tempistica, un orzo+soia(qui da noi orzo e soia si trebbiano a metà giugno) e quindi meno rischi rispetto a un grano+soia.
bisogna farlo però solo un anno e poi cambiare coltura, per problemi di patogeni terricoli (se ho capito bene, cosi mi ha detto il tecnico di una nota ditta sementiera, ma devo approfondire).
con la soia a prezzi costantemente alti, e se si riesce a tenere a bada le infestanti, si realizza un discreto margine.
In ultimo, qui da me un aspetto finora sottovalutato è che i secondi raccolti di mais portano a notevoli attacchi di Piralide (e giu di micotossine nei trinciati) e ora anche di Diabrotica, ma su quest'ultimo aspetto quei testoni dei miei conterranei finchè non si trovano i campi spianati fanno finta di non capire...
Enrico
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Vecchio 07-06-11, 22: 32   #6 (permalink)
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Se semini un ibrido di colza non troppo lungo, e lo semini entro la metà di settembre, entro la metà di giugno è pronto da trebbiare, quindi puoi seminare la soia secondo raccolto o su minima lavorazione o su sodo.

Tale secondo raccolto comporta l'incremento della sclerotinia, in quanto sia colza che soia sono ospiti di tale malattia, ma non è un problema in quanto le temperature che si hanno nel secondo raccolto fanno si che non ci siano problemi per la soia, basta solo avere l'accortezza dopo questo avvicendamento stretto di non seminare colza o soia in quel campo per almeno 2 anni.
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Vecchio 07-06-11, 22: 44   #7 (permalink)
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Se semini un ibrido di colza non troppo lungo, e lo semini entro la metà di settembre, entro la metà di giugno è pronto da trebbiare, quindi puoi seminare la soia secondo raccolto o su minima lavorazione o su sodo.

Tale secondo raccolto comporta l'incremento della sclerotinia, in quanto sia colza che soia sono ospiti di tale malattia, ma non è un problema in quanto le temperature che si hanno nel secondo raccolto fanno si che non ci siano problemi per la soia, basta solo avere l'accortezza dopo questo avvicendamento stretto di non seminare colza o soia in quel campo per almeno 2 anni.
ecco, era la Sclerotinia! l'idea sul Colza è di seminare un ibrido Monsanto a fine agosto-primi di settembre.. forse faccio un campo prova. in tal caso lo farei dove c'è attualmente grano tenero..lascio il terreno a riposo luglio e agosto e poi via di colza(seguita da soia, e poi nel 2013 mais di prima semina).... prima però devo trovare qualcuno serio che mi compri la granella di colza: particolare non di poco conto !
Enrico 11 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 09-06-11, 06: 38   #8 (permalink)
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L'altro giorno in scia alla Lexion.....

YouTube - ‪Girasoli secondo raccolto in scia alla Lexion‬‏
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Vecchio 21-09-11, 23: 40   #9 (permalink)
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Rinfresco l'argomento per proporre alcune domande sul secondo raccolto, tecnica che per il momento non usiamo.
Mi interesserebbe fare un secondo raccolto di sorgo dopo triticale trinciato per biogas.

Quello che vorrei sapere è:
_avendo terreno argilloso (quindi maggiore zollosità) riuscirei ad avere nascite uniformi (o quantomeno accettabili..) anche aiutate da una irrigazione di "partenza"?
_per riuscire ad avere un letto di semina sufficientemente fine in poco tempo qual'è l'attrezzo più idoneo? Potrebbe andare bene erpice a dischi-rotante-semina o magari arieggiatore-rotante-semina?
Federico non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 22-09-11, 00: 37   #10 (permalink)
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Rinfresco l'argomento per proporre alcune domande sul secondo raccolto, tecnica che per il momento non usiamo.
Mi interesserebbe fare un secondo raccolto di sorgo dopo triticale trinciato per biogas.

Quello che vorrei sapere è:
_avendo terreno argilloso (quindi maggiore zollosità) riuscirei ad avere nascite uniformi (o quantomeno accettabili..) anche aiutate da una irrigazione di "partenza"?
_per riuscire ad avere un letto di semina sufficientemente fine in poco tempo qual'è l'attrezzo più idoneo? Potrebbe andare bene erpice a dischi-rotante-semina o magari arieggiatore-rotante-semina?
Le domande sono interessanti e legittime e mi toccano dal vivo visto che quest'anno per avere risposta ho dovuto rischiare 2,8ha e cominciare a fare qualche prova.

Intanto chiedendo a un maestro che è presente sul forum, mi è stato fatto presente che il sorgo anche se molto rustico è un po a rischio da fare in secondo raccolto, questo perchè se cominciasse in anticipo la 'stagione delle piogge', o tardasse il ciclo colturale, questo tenderebbe a fare l'effetto 'bruciato' compromettendo tutto il lavoro. Questa è un'osservazione a carattere generico che potrebbe anche essere inutile in quanto ignoro completamente in che mese di solito si trincia il triticale da biogas (comunque ovviamente, prima questo avviene e meno siamo a rischio).

Personalmente prima di illustrare cosa ho combinato aspettavo di vedere qualche risultato (dalla pesa soprattutto...) ma colgo la palla al balzo. Nel mio caso la scelta è ricaduta quasi obbligatoriamente su una successione soia dopo pisello fresco da industria. Non chiedetemi la varietà precisa, so solo che è un ibrido precocissimo Pioneer.

Il problema del terreno argilloso, la zollosità, viene risolto abbastanza efficacemente operando circa come ho fatto io, ovvero doppia passata di erpice a dischi (blando, da 9 q.li)e passata lenta di erpice rotante. E' importantissima la successione di queste operazioni: sbrigarsi a passare l'erpice a dischi perchè altrimenti il terreno asciuga troppo e poi 'sfondare' la terra è un casino, sbrigarsi a dare la passata di erpice rotante perchè se secca la terra si dovrà andare più piano di quanto non saremo già costretti a fare, per tirare la terra decentemente.

Personalmente ho 'cannato' in questo punto, perchè il terreno mi sembrava ancora troppo bagnato dopo la passata di erpice a dischi (avevo irrigato la sett.prima e sono venuti a trebbiare a sorpresa... ) quindi aspettando troppo (2 giorni! ) per dare il rotante, e dandolo anche abbastanza di fretta, mi sono rimaste zone con terra meno raffinata che puntualmente hanno impedito la nascita delle piantine.
NB che queste zone corrispondono generalmente a punti dove c'era un po di ristagno idrico, quindi badare bene anche a quello visto che useremo l'irrigazione.

L'arieggiatore a mio parere è inadatto in quanto esegue solo un taglio verticale e se la terra è veramente argillosa il rotante avrebbe seri problemi, tanto più se c'e residuo colturale...meglio forse sarebbe arieggiatore+grubber X2 se serve + semina, ma non ho mai provato.

Venendo alla seconda risposta, che poi corrisponderebbe alla tua prima domanda , c'e da stare bene attenti al tipo di terreno: personalmente i miei terreni hanno una facile tendenza a formare la crosta (credo perchè ci siano anche buone % di limo ) che sarebbe assolutamente letale per le giovani piantine o causare nascite a macchia di leopardo. Ergo, se hai notato anche tu questa tendenza, sarebbe meglio irrigare abbondantemente, lasciare un paio di giorni e poi seminare 'sulla crosta', dato che sotto comunque c'e terreno fresco, e non temere di seminare profondo 4-5 cm.

Personalmente ho cannato anche qui, la nascita è avvenuta ma perchè sono stato abbastanza presente con l'irrigazione nelle prime fasi...forse il sorgo è un prodotto più vigoroso come emergenza essendo infinitamente più rustico della soia.

Leggendo il tutto forse qualcuno penserà che il mio campo meriti di stare nella discussione 'w le porcate', in realtà non sono scontento, la nascita è avvenuta per un buon 80% (rispetto a dove arriva acqua ovviamente), le piante si presentano bene e con un buon carico di baccelli, unico problema un po di malerbe...(pero si capisce bene che è un campo di soia )che dire, cominciando a fare esperienza quest'anno il prossimo saprò sicuramente comportarmi meglio.

Mi scuso per la lunghezza del messaggio ma spero di essere stato utile!!!
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C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein)
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Tag
mais secondo raccolto, secondo raccolto, soia secondo raccolto

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