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| | #21 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| come ho già scritto io per interrare il sem uso una combinata erpice dentato + rullo liscio, larghi ambe due 3 m . così otengo un risparmio di tempo e di carburante. appena posso inserisco le foto della mia combinata nell'album. all'erpice ( gherardi serie pesante ) ho aportato due sostanziali modifiche, la prima modifica è l'apertura idraulica ( troppo pesante e pericoloso nel richiuderlo a mano ), all'estremità del telaio ho fatto saldare una campana di traino del vecchio 780, in questo modo il rullo che viene dietro a traino non snerva il telaio dell'erpice, poichè rimane sempre in parallelo il timone del rullo. per quanto riguarda l'interramento su terra umida è presto detto : conoscenza del terreno dove si lavora ( spesso l'argila con unio scheletro ghiaiso ti permete tale operazione ), e destrezza con il trattore. vorrei però fare un pò di conti, allora: 1 - aratura con ripper gaspardo attila con doppio rullo dentato, su una superficie di 10 ha, ore 4 2 - semina con spandiconcime gaspardo vulcano maxi ( 800 lt ), ore 1,5 3 - interramento seme con combinata erpice gherardi 3 m + rullo liscio 3 m moi (azienda presente nel nostro territorio ), ore 3,5 totale ore lavorate su una superficie di 10 ha = 9 ore. vorrei quindi conoscere le ore di lavorazione con la seminatrice.
__________________ drago70 | ||||
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| | #22 (permalink) |
| Socio Fondatore | Totale ore della tua tecnica per 10 ettari sono: 9, se seminassi con la seminatrice da 3 metri invece che 1,5 ore per 10 ettari, ce ne metti 6, ma viene tutto un altro lavoro, la cosa è fuori di dubbio. Anzi se ripunti con terreno in tempera, e il doppio rullo del ripper spiana bene il terreno con una seminatrice tipo sc o mercury potresti andarci direttamente, e in quel caso il totale ore sarebbe inferiore alla tua tecnica con una semina decisamente migliore.
__________________ Tractorum Staff |
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| | #23 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| quindi rudy, mi stai dicendo che se aro con il ripper attila, posso andare direttamente con la seminatrice a seminare, e poi ho finito ? , se è così sono pienamente daccordo con te, ma quanto costa questa benedeta seminatrice ? Per fatmike non è san giuseppe che ci viene a dare una mano ma sant'isidoro ( patrono degli agricoltori ). ciao
__________________ drago70 | ||||
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| | #25 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Marco, ribadisco, come mai questa fissa per risparmiare le ore pur facendo un lavoro a dir poco nauseabondo??? Non c'e logica in questo. La tua 'destrezza con il trattore' per interrare il seme con il terreno bagnato io la interpreto come, passo facendo carreggiate a tutto gas aiutandomi con dt e bloccaggio differenziale, facendo ancora più porcate, carreggiate, pestando il terreno e mettendo il seme a profondità inimmaginabili... Rinnovo l'invito a rispondere per punti alle domande sopra riportate, cosicchè i miei dubbi possano essere fugati: prima però vorrei aggiungerne un'altro. Se lo spandiconcime fosse stato fatto per stendere seme, l'avrebbero chiamato spandiseme, non credete??? ![]() ![]() Quindi almeno non chiamatelo spandiconcime, sapendo di sbagliare ![]()
__________________ C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein) Ultima modifica di fatmike : 05-12-11 a 22: 28. | ||||||
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| | #26 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Anche se sarebbe un forte vantaggio,visto anche che la seminatrice e bella pesante... ma l'anno prossimo mi riprometto di farlo. | ||||||
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| | #27 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
![]() 1 - per quanto riguarda il tempo da utilizare nella semina, mi sembra che sia chiaro che l'esecuzione con lo spandiconcime sia molto più veloce, se poi vuoi sapere cosa ne faciamo del tempo risparmiato, be questo dipende dall'indirizzo agronomico dell'azienda. non so tu cosa fai quando non sei sul trattore, ma qua da noi prima si fanno le arature e melgio e. devi sapere che spesse volte, per non dire sempre, le arature coincidono con i parti delle pecore. tutto ruota in funzione di questo. tutta la vita aziendale è in funzione del bestiame. avere poi dei buoni erbai durante le filiature rappresenta il massimo per le aziende zootecniche ad indirizzo ovino. se poi l'autuno è avaro di piogge, vedi fatmike, anche se quella determinata area umida del terreno dove sono passato di prepotenza per interrare il seme viene non troopo perfeta, a me va bene lo stesso, perchè ciò che conta è terminare e dedicarsi alle operazioni all'interno dell'azienda . il mancato acrescimento o adiritura il niente, rappresenta il fallimento stagionale per l'azienda. gli erbai da pascolo rappresentano la riuscita o il fallimento della satgione agraria.spero di averti chiarito le idee fatmike. so che è dificile entrare in quest'otica per voi, ma qua è così . naturalmente almeno per quello che miriguarda la nostra azienda non ha solo il bestiame, ma cisono anche le vigne da seguire, e gli uliveti. come vedi il tempo è veramente prezioso. ciao![]()
__________________ drago70 | |||||
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| | #28 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Ciao marco, vedo che in realtà hai capito a quali domande volevo risposta. Non mi fraintendere, anche noi abbiamo altro da fare in quel periodo, solo che sapendo la sua importanza diamo precedenza alla semina, dato che non abbiamo pecore con le quali 'guadagnare'. Una sola mi è rimasta insoluta: vorrei capire perchè continuate a dire che lo spandiconcime è più rapido quando in realtà, calcolando il tempo che ti ruba l'interramento, non è affatto così. Ti ringrazio della spiegazione riguardo all'entrare nella vostra ottica. Ma continuo ad essere turrato. ![]() Se il mancato accrescimento del bestiame rappresenta il fallimento dell'azienda, vorrei anche capire perchè vi permettete di sprecare raccolti di grano in questa maniera, oltretutto pure percependo un contributo da parte dell'UE, e quindi mancando totalmente di rispetto a quegli agricoltori secondo cui fallire un raccolto significa non avere soldi per pagare le cambiali. Questo io lo trovo intollerabile. Se non si ha tempo per fare una coltura, semplicemente non la si fa. La verità è che girano ancora troppi soldi e spesso destinati nei posti sbagliati.
__________________ C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein) | |||||
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| | #29 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| allora, fatmike, vorrei chiarire che noi grano non ne seminiamo più da un pezzo, perchè è pagato poco e non serve a niente per il bestiame ( scarsa digeribilità ). si preferisce l'avena, l'orzo e il triticale ( ibrido). sono tre cereali che posssono essere reintegrati in azienda, tutti e tre rappresentano un alternativa ai mangimi peletati nel periodo estivo. Per quanto riguarda gli erbai si rintegra l'avena ( pianta rustica e resistente ), mixato con il loieto. Per i foraggi, vecia - avena, avena - loieto. il tutto può essere arrichito dalle leguminose per soperire allo sfrutamento da parte dell'avena e del loito ( piante depauperanti del suolo ). sinceramente fatmike non credo che qua si sprechino soldi, tutto viene pesato e dato il giusto valore alle cose. gli aiuti comunitari gli percepiamo come voi ma in maniera quasi dimezata rispetto alle vostre regioni. infatti la coldiretti ha calcolato che ciscun agricoltore sardo percepisce per le quote pac la somma di 180 E a ha, mentre un agricoltore per es. lombardo percepisce la somma di quasi 600 E a ha per l'esatezza 560 E. se usiamo lo spandiconcime "sbagliando" non lo faciamo certo perchè ci vogliamo butare i soldi, che ti assicuro forse hanno un valore un pò più alto delle regioni del nord. anche per noi fallire nei raccolti significa non pagare le rate per i angimi o per un acquisto di un macchinario agricolo, ma come ti ho spiegato il tutto è legato all'andamento del bestiame. forse però stiamo andando un tantino fuori tema che ne dici ? ciao
__________________ drago70 | ||||
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| | #30 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Non credo si stia andando offtopic, alla fine si parla di tecniche colturali e quindi l'aspetto economico legato a queste è strettamente collegato. La questione non è sprecare raccolti di grano o di avena o di cos'altro, la questione è insistere con una tecnica che è sbagliata, sapendo di sbagliare. Perchè a questo punto ve ne sarete resi conto che è sbagliata, no?! Io comunque questo lo chiamo sprecare soldi. Forse se dall'UE vedessero che anche voi vi impegnate per produrre meglio, provvederebbero ad allineare i contributi che percepite a quelli delle altre ragioni. Altrimenti 180 € sono ancora troppi. Non me ne volere marco, anzi è un piacere riuscire a confrontarsi su argomenti così 'delicati', dato che fanno parte della nostra coltura oltre che del nostro lavoro.
__________________ C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein) | |||||
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