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| | #1 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| trifoglio:varietà seminate,coltivazione e raccolta apro questa discussione visto che nessuno parla di trifoglio coltivato sopratutto nel centro italia come ad esempio nel viterbese dove viene coltivato molto il trifoglio caporosso incarnato o nel grossetano il trifoglio alessandrino io personalmente coltivo sia alessandrino che caporosso per il fieno ke do alle pecore da latte e devo dire che ha un'ottima apetibilità e valore nutritivo (il valore nutritivo se non è come la medica ci manca poco e per apetibilità addirittura migliore visto che il gambo rimane molto più fine) nei campi che non faccio pascolare li semino da soli invece dove faccio pascolare li unisco a loietto westervoldico e avena per poter avere erba anche nei mesi invernali in primavera l'avena (tenuta bassa dalle pecore) rimane indietro e viene quasi soffocata dal trifoglio e dal loietto a favore di un buon fieno per qualità e apetibilità,quest'ultimo lo do alle pecore in asciutta e da rimonta | ||||
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| | #2 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| da noi si mette molto trifoglio principalmente il caporosso sia per pascolo,per fieno o per seme(in questo caso è meglio pascolarlo fino alla fine di marzo meta aprile) mentre se ci si sposta verso il confine con la toscana dove i terreni sono molto argillosi (creta) si mette la varietà squarroso o anche l alessandrino.che dire, per le pecore è il miglior pascolo e anche il fieno ha valori nutritivi molto alti,lasciarlo a seme fino a poco tempo era molto remunerativo mi ricordo che nel 2003 arrivo a 300 euro mentre quest anno stava circa 80-90 euro a quintale con una produzione che varia dai 5 ai 10 q per ha,credo che queste forti variazioni siano dovute al fatto che è un mercato quasi locale(una volta si diceva che il viterbese producesse il 70-80% della produzione nazionale).per quanto riguarda la semina, l ideale è di metterlo sulle stoppie facendo una lavorazione molto leggera(erpice a dischi aperto meno della metà)semina con spandiconcime o con seminatrice con i cannelli levati dagli stivaletti) e rullatura.in genere non si concima e nel caso venisse lasciato per seme viene diserbato per agevolare la trebbiatura. | |||||
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| | #3 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| io ho provato lo squarroso una volta ma ho avuto scarsi risultati qui nel grossetano di solito l'alessandrino viene seminato sulla stoppia e concimato con biammonico 18-46 poi verso fine maggio tempo permettendo viene falciato il primo taglio per fieno secco e il secondo taglio viene trebbiato,io personalmente faccio poca rotazione quindi faccio una lavorazione profonda con aratro o ripuntatore poi una passata di erpice a dischi semina con spandiconcime (o unitamente all'avena e al loietto oppure se faccio solo trifoglio lo tiro insieme al concime) e per coprire erpice con il rullo attacato dietro in "combinata",poi faccio il fieno anche al secondo taglio visto che il fieno costa più del seme,per quanto riguarda il caporosso invece riesco a fare solo un taglio abbondante ma solo uno un mio amico ha voluto provare a trebbiarlo ma mi disse che rese poco dicendo che secondo lui il seme non si è staccato dalla pianta e che probabilmente deve essere trebbiato usando diversi accorgimenti rispetto agli altri trifogli | ||||
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