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Vecchio 13-05-10, 17: 35   #1 (permalink)
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Exclamation Il glifosate dato lungo le strade fa ammalare di cancro!!

Preso direttamente da Tiscali.it

Diserbanti tossici lungo le strade italiane, la "primavera" dell'Anas e i rischi per salute e ambiente

di Antonella Loi

Erba secca e gialla al posto del verde e quei piccoli fiorellini bianchi che in primavera spuntano nelle banchine e cunette a bordo strada sono ormai un ricordo. Ai lati delle statali e delle provinciali, da un paio d'anni a questa parte, infatti, assistiamo all'irreale rinsecchimento della vegetazione: il giallo persistente che stride con il verde rigoglioso delle colline e delle valli del Belpaese è causato dai diserbanti, che l'Anas - ma anche Autostrade Spa, Ferrovie e altri enti gestori - usa per semplificare e ridurre i costi delle operazioni di decespugliazione.

Sostanze chimiche al posto dello sfalcio
insomma. Secondo quanto ammesso dallo stesso gestore delle strade in un suo comunicato stampa, il diserbante utilizzato, è "solitamente a base di glyphosate" che è materia prima di numerosi prodotti usati anche in agricoltura. Il più diffuso è il "Roundup", prodotto dalla multinazionale americana Monsanto, sul quale pesa più di un dubbio circa la "biodegradabilità" e la capacità di non lasciare "residui tossici dopo la sua applicazione", come sostenuto dall'Anas. Per l'Ente, insomma, l'uso del prodotto non causa danno alcuno.



Diserbante e linfomi non Hodgkin
- Ma per il professor Gianni Tamino, docente di Biologia presso l'Università degli Studi di Padova, le cose non stanno proprio così. Lo studioso sostiene invece che pericoli ce ne sono eccome. "Il glifosate (così in italiano ndr) ha la caratteristica di durare pochi giorni - spiega - ma come prodotti di degradazione dà origine a metaboliti dannosi". Per tradurre: la sostanza di cui è composto il diserbante sparisce e si ha una trasformazione in sostanza attiva che in parte viene assorbita dal terreno. Che cosa comportano questi metaboliti? "C'è uno studio scientifico pubblicato dalla rivista Cancer - spiega Tamino - che dimostra che l'uso del glifosate comporta l'aumento dei linfomi non Hodgkin". Quel tipo di tumore al sangue di cui spesso abbiamo sentito parlare a proposito dei soldati a contatto con l'uranio impoverito.
Rischio falde acquifere
- E l'ipotesi che raggiunga le persone non è così remota, visto che il diserbante rilasciato ai bordi delle strade va a mischiarsi con le acque che defluiscono dall'asfalto verso le cunette e attraverso queste può arrivare alle falde acquifere. L'irrorazione del glifosate, infatti, "è altamente vietata nei pressi dei corsi d'acqua e delle zone umide a causa della sua accertata tossicità, anche a basse concentrazioni, sugli organismi acquatici", dice il professor Fabio Taffetani, ordinario di Botanica sistematica dell'Università politecnica delle Marche, che contro il massiccio uso del glifosate ha lanciato un appello indirizzato alla Provincia di Ancona, fan della chimica a bordo strada. "Del resto - spiega - queste avvertenze sono riportate in etichetta".

Una lunga sequela di rischi concreti.
Nei cinque giorni che intercorrono tra l'irrorazione del prodotto - che viene assorbito dalle foglie e gradualmente arriva alle radici provocando l'insecchimento - e la sua degradazione, quando perde la sua efficacia, è facile che la flora selvatica o gli animali da allevamento, pecore e mucche allo stato brado, che spesso brucano l'erba proprio ai bordi delle strade, entrino in contatto diretto con il diserbante. E non è raro vedere raccoglitori di asparagi, erbette varie o lumache all'opera lungo le vie che percorriamo quotidianamente. "Il glifosate sta distruggendo un equilibrio biologico che lungo le strade si è formato nel corso di decenni - spiega - una biodiversità creata con tanta fatica che garantisce l'aspetto e la funzionalità delle scarpate stradali". E che questo avvenga proprio nell'"Anno della biodiversità" è davvero emblematico.

L'Anas non risponde
- Ma non è tutto, perché spesso l'uso sistematico "del più aggressivo e meno selettivo erbicida oggi sul mercato" viene usato anche nelle periferie dei centri urbani. La domanda è: l'Anas e gli altri enti gestori sono consapevoli del danno provocato dal diserbante all'ambiente e alle persone? Una domanda che rimarrà ancora senza risposta perché l'Ente gestore delle strade, da noi contattato, ha rifiutato di dare risposte a domande "troppo difficili e complicate". L'Anas si rimette ad un comunicato stampa, già citato, che assolve sotto ogni punto di vista il glifosate. Con buona pace di associazioni ambientaliste, comitati di cittadini, esperti accademici e interrogazioni consiliari in Regione che, dalla Val D'Aosta alla Sardegna, chiedono conto di queste "scelte scellerate".

"Si torni alla meccanica"
- Probabilmente l'Anas Spa, privatizzata nel 2002, avrà l'esigenza, in tempo di crisi, di contenere i costi. Ragion per cui è possibile che razionalizzare le risorse da una parte e massimizzare i profitti dall'altra l'abbiano indotta a tagliare sulla decespugliazione nei chilometri e chilometri di strade sotto la sua giurisdizione. Il prezzo, come al solito, lo pagano i cittadini e l'ambiente. "E' falso che il diserbo porti vantaggi in termini anche economici - obietta però Taffetani - perché il diserbante distrugge l'equilibrio di cui abbiamo detto e lascia spazio a nuove specie infestanti che costringeranno da oggi in poi all'uso del glifosate e, contemporanamente, dello sfalcio". Il consiglio quindi è abbandonare immediatamente la chimica e tornare alla meccanica rimettendo in funzione il decespugliatore o, al limite, "studiare soluzioni naturali, come piantare vegetazione selezionata che non abbia alto fusto".

Cresce il rischio incendi
- Anche perché, in un Paese che del turismo ha fatto una bandiera le cunette giallo ocra "sporcano indelebilmente" il paesaggio che tutto il mondo ci invidia. Molto banalmente, come scritto in un'interrogazione presentata dai consiglieri della Regione Sardegna, Cuccu e Sabatini, "il danno estetico al paesaggio non è da sottovalutare: nella stagione verde non è piacevole percorrere chilometri di strade circondate da innaturali strisce gialle di erba rinsecchita". Tutto questo senza però dimenticare il rischio incendi: l'erba secca, stopposa, lo sanno anche i bambini ormai, funge da miccia per scatenare i roghi di cui le cronache estive sono tristemente piene. Abbiamo chiesto anche questo all'Anas, ma forse la risposta ce la darà la forestale con il suo quotidiano bollettino degli incendi.


RISCHIAMO DI MORIRE TUTTI!

Vorrei il parere di molti per capire cosa ne pensate.

intanto io esprimo il mio pensiero.

Prima cosa se come dicono nell'articolo provochi cancro ed altre malattie, non credo che sia classificato IRRITANTE per le concentrazioni al 41% e addirittura NON CLASSIFICATO per quelli al 31 o minori. ma comunque anche il GLYGRAN della NOVAFITO che è concentrato all 80% è sempre classificato IRRITANTE.

quindi prima di considerare il glifosate così micidiale, credo che ci siano molti prodotti peggiori dei quali visto che non "creano problemi" ai "cittadini" non sono presi in considerazione.

oltretutto visto che si parla anche di fauna morta, la tossicità acuta di provoca oralmente per i ratti a 5,6gr/kg quindi una quantità altissima, tant'è che è concesso anche nei recinti di animali al pascolo.

Sul concetto che le strade con il glifosate non sono belle da vedere sono daccordo, ma non si possono neanche vedere strade dove l'erba delle cunette arriva anche oltre la riga bianca, e le carreggiate si restringono di conseguenza.

io vorrei che molti di quelli che si reputano ambientalisti, si diano una mossa e vadino loro di decespugliatore a pulire le strade e non criticare solo l'operato di altri.
perchè CHI FA SBAGLIA CHI NON FA CRITICA!
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‎"O dura o molla sempre con l'huard si coltra":
giovanniv non è in linea   Rispondi quotando
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Vecchio 13-05-10, 18: 07   #2 (permalink)
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L'avatar di albe 86
 
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Secondo me come al solito si vuole dare all'agricoltura colpe che dell'agricoltura non sono. Io non so se questi studi sul gliphosate siano veri, però ho sempre saputo che è uno dei prodotti più sicuri che ci siano. Di certo tra un po' nel vercellese uscirà un allarme simile a questo, ma indirizzato a tutti i diserbanti della risaia (tra l'altro ormai ce ne sono rimasti pochissimi e pure poco efficaci), peccato che ci sono fabbriche che inquinano in una maniera enorme, la provincia lo sa e fa finta di niente, i dossier incriminanti vengono ignorati e come al solito ce la si prende con i più deboli: gli agricoltori, tra l'altro poco e male rappresentati dalle proprie associazioni di categoria. Si concentrano su cose minime e spesso montate, e poi capitano veri e propri disastri ambientali (vedi fuga petrolio neglio usa) e non si fa niente.
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Vecchio 13-05-10, 19: 30   #3 (permalink)
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Secondo me è la solita scusa perchè non gli piace il giallo,
e ci sono interessi per appaltare la pulitura delle scarpate,
e poi, se lo usano nelle vigne, proprio pericoloso non sarà
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....
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Vecchio 13-05-10, 19: 52   #4 (permalink)
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Neanche a farlo apposta...io mi son passato gli ultimi 15 giorni che quando non piovevo ero li di decespugliatore, in tutti i pezzi di strada dove c'e il guard-rail, in quanto serve un disco tagliaerba che non tutti quelli che prendono l'appalto delle strade posseggono...poi il mese prima l'ho passato a dar di trincio in ogni banchina raggiungibile.
Domattina parto con il diserbo sempre dove ho dato il decespugliatore, pensate che ci metta piu di 3 giorni?
Tutto questo per dire che non si calcola mai quanto risparmio permette la pratica del diserbo, inoltre tutto quello che è detto è troppo generalizzato anche perchè, come ho spiegato sopra, non tutte le regioni adottano il diserbo a priori, ma si cerca di limitarne al massimo il suo utilizzo...
tra l'altro i guard-rail difficilmente si trovano nel nostro meraviglioso paesaggio che c'e nel Belpaese (sempre piu raramente ormai), ma a ridosso di ponti o di svincoli su strada di grande passaggio, quindi non so cosa si vada a rovinare...

Scusate la lungaggine ma mi son sentito tirato in causa molto direttamente
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C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica...la fi*a. (A.Einstein)
fatmike non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-05-10, 19: 53   #5 (permalink)
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secondo me il problema non è il glifosate ma quello che non ufficialmente viene distribuito assieme al glifosate (terbutilazina,atrazina.........)

x giovanniv il roundup 450 plus (concetrato al 45%) non è classificato
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Vecchio 13-05-10, 20: 51   #6 (permalink)
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il gliphosate non fa male solo alle erbacce e ai cristiani....

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Vecchio 13-05-10, 21: 03   #7 (permalink)
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mi aggiungo anch'io ai commenti...non sono contro il diserbo, anzi guai se non ci fosse ..penso che però vada usato nei giusti modi..nel vigneto uso glifosate ma lo distribuisco in assenza di vento e con delle campane a meno di 40 cm da terra...negli svincoli dell'autostrada a 15 m dai miei vigneti il diserbo è stato distribuito con un daily e un operaio seduto sulla cisterna nel cassone e la lancia a non meno di 2 metri dalla superficie da trattare e gli effetti si vedono anche nelle foto di puntoluce

la superficie diserbata non si limita solo sotto il guard-rail ma prende un metro in più e sicuramente in zone più secche della mia il rischio incendi si alza...gli scorsi anni veniva diseccata la sola parte a ridosso della rete di confine mentre quest'anno è stato fatto su tutti gli svincoli dei caselli..
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Vecchio 13-05-10, 21: 05   #8 (permalink)
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Se il glifosate dato lungo la strada (che diciamo è l'1% del consumo totale) inquina le falde acquifere quello utilizzato a pien campo che cosa fa?
Purtroppo in Italia i giornalisti vengono da una formazione classica e poco tecnica. Posso essere d'accordo sulla tossicità del glifosate come posso essere d'accordo su chi dice è una manovra occulta per fare discredito al glifosate e produrre un nuovo prodotto che magari costa di più oppure posso essere d'accordo con altre correnti di pensiero, ma che il glifosate usato per le strade fa danni apocalittici e quello usato in agricoltura non viene considerato scusatemi se lo dico dimostra supeficialità di analisi e mancanza di obiettività.
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Vecchio 13-05-10, 22: 37   #9 (permalink)
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a parte i discorsi male-bene, bisogna considerare il fatto che in quei casi distribuiscono in prodotto chimico proprio sul fosso, io invece se mi provo a darlo a meno di 10 metri mi ritrovo con un verbale che non finisce più.

se fa bene o male non lo sò quel che sò è che questa è una disparità di trattamento assolutamente ingiusta ed ingiustificata, che potrebbe essere risolta se solo avessimo più potere, o fossimo più rappresentati nelle sedi opportune
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Vecchio 14-05-10, 00: 59   #10 (permalink)
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1 Tiscali non è credibile nemmeno per il gossip.

2 Non sapevo chi fosse tal Gianni Tamino, apro Google e come primo risultato: militante dei Verdi.

3 Questo importante studio scientifico pubblicato, dov'è ? Se nel 2010 un articolo non è reperibile online, anche a pagamento, è degno di stare forse tra le pagine, secondarie, di Tiscali. Generalmente si usa citare le fonti.

4 Il glyphposate agisce inibendo l'EPSPS sintasi, responsabile nel ciclo di sintesi dell'acido shikimico, per la produzione di tre importanti amminoacidi: tirosina, triptofano, fenilalanina. Nell'uomo la tirosina risulta essere un amminoacido non essenziale, provvedendone lo stesso organismo alla sintesi. Gli altri vengono introdotti mediante l'alimentazione. Inoltre la modalità di azione non è compatibile con animali ed uomo.

5 La DL50 del glyphosate commerciale, pertanto non puro, come ricordato da Giovanni V è nell'ordine di 4-6 g per kg. Un quantitativo verosimilmente molto difficile da raggiungere. La DL50 di prodotti altrettanto diffusi, anche in un passato recente, quali 2.4D e paraquat ad esempio, si assesta rispettivamente su 1,6 g e ben 0,157 g !
(DL50 : dose letale espressa in mg per Kg di peso della cavia, che porta alla morte del 50 % delle stesse)

6 Il problema di queste ed altre ricerche, vedi OGM, consta principalmente nella presunzione di saggiare tutti gli aspetti dell'elemento in oggetto. Quello che può essere fatto anche nel più rigoroso degli esperimenti, è la riproduzione quasi fedele, di quasi tutte le variabili possibili. Per motivi pratici, economici, etici, ecc, a seconda della fonte si andranno a scremare alcuni elementi coinvolti nella ricerca. Al netto di errori o falsificazioni, è questa essenzialmente l'origine di risultati spesso divergenti e tesi contrarie.

7 Nonostante non abbia motivo per accreditare o meno l'eventuale pericolosità del glyphosate, mi pare sia applicabile un noto proverbio cinese: "quando il saggio mostra la luna, lo sciocco guarda il dito". Se questo eccesso di principio di precauzione venisse applicato a prodotti molto più comuni e diffusi, dal campo alimentare a quello cosmetico, probabilmente non si salverebbe nulla.
E' recente uno scalpitante allarme anti-basilico, con il quale i soliti sensazionalisti in cerca di facile consenso, andavano tacciando la piantina di proprietà cancerogene. Tutto vero; peccato che per avere concreti rischi si dovrebbero mangiare kg di basilico, quotidianamente.

8 I test sulla pericolosità dei prodotti negli anni sono diventati sempre più simulati e virtualizzati al fine di preservare centinaia di migliaia di cavie animali; questo grazie anche all'opera di sensibilizzazione di animalisti e verdi. Richiesta assolutamente legittima, corretta e dovuta. Va da sé come però diventi più complicato stabilire l'effettiva azione dei principi attivi nell'uomo; l'importante è non volere botte piena e moglie ubriaca.

9 Al di la di questioni salutistiche, trovo personalmente inopportuno ed abusato l'uso dei diserbanti nel controllo del verde pubblico e non. I motivi pratici esposti nell'articolo, estetici, di salvaguardia ambientale, rischio incendi ecc, mi trovano concorde.
Mapomac non è in linea   Rispondi quotando
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