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Vecchio 30-12-11, 11: 25   #1 (permalink)
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Progetto azienda agricola cerealicola in montagna

Salve a tutti!
torno a scrivere e a rompervi un pò le scatole in quanto vorrei presentarvi il mio progetto e elencare alcuni punti su cui ho ancora qualche dubbio.
Comincio dicendo che in famiglia abbiamo sempre avuto un'azienda agricola zootecnica passata da mio nonno a mio padre e da mio padre a mio fratello. Oggi ci troviamo a chiudere l'attività in quanto mio fratello diciamo è un pò stufo e come tutti sappiamo la resa è quella che è. Inizialmente volevo rilevarla io ma non avendo assolutamente la passione per il bestiame sono giunto alla conclusione che è meglio lasciar perdere piuttosto che bestemmiare il povero Dio ogni 10 min...!
La mia scelta di rilevare l'azienda era data soprattutto dall'idea di dar inizio anche ad una piccola coltivazione di cereali in montagna (dimenticavo...sono in provincia di Aosta) e produrre farine integrali da piazzare in vendita diretta sul territorio locale.
Quest'anno ho quindi scelto una parcella campione di terreno ( dimensioni un pò piccole 300mq) e ho seminato varie qualità di granoturco reperito in varie zone della regione. Le colorazioni sono il rosso, l'arancione e il giallo. Come già pensavo le produzioni si sono aggirate intorno ai 50 q.li/ha. Non appena lo sgrano metterò dati più precisi.
Bene, ora ho intenzione di riutilizzare la produzione di quest'anno per seminare in primavera circa 1,5 ha. Girando in vari agriturismi, avrei praticamente già piazzato tutto il prodotto chiedendomi inoltre se avevo anche farine di frumento o cereali vari...( se prende piede la cosa vorrei coltivare anche quelli..).
Ho dei dubbi ancora sulla parte burocratica!
Premetto che per ora non riesco ad investire in essiccatoio e impianto di molitura quindi per queste lavorazioni mi rivolgerò a terzi (già trovato un mulino a pietra autorizzato).
Secondo voi, lo stoccaggio della granella e, una volta macinata, della farina, posso effettuarlo in normali silos di vetroresina o devo andare su materiali diversi?
Avrei già a disposizione un piccolo locale all'interno del fienile da utilizzare come deposito e laboratorio di insacchettamento. Per questo dovrò appunto rispettare le norme igienico sanitarie quindi piastrelle ecc...
Mi chiedo inoltre come funziona la parte di analisi del prodotto. Nel senso, devo prelevare io un campione di farina e farmi fare le analisi in laboratorio? Presumo che per poter vendere farina come prodotto alimentare (alimentazione umana) debba per forza avere dei dati analitici del prodotto.
Secondo voi ho bisogno di possedere l'HACCP?
Per ora direi che ho spiegato brevemente la situazione!!
Gradisco critiche consigli opinioni...insomma, tutto ciò che sapete a riguardo e che avete voglia di spiegarmi ed illustrarmi!
Per ora grazie a tutti e buone feste!!
(allego qualche foto del granoturco "prova"!)

http://img507.imageshack.us/img507/3...magine003k.jpg
http://img69.imageshack.us/img69/1921/immagine004ac.jpg
http://img521.imageshack.us/img521/6...magine008b.jpg
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Vecchio 08-01-12, 11: 55   #2 (permalink)
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Ho trovato questo sistema di silos:

Intech Srl

Provo un attimo a sentire cosa mi dicono in merito, se sono certificati per lo stoccaggio di alimentazione umana e quali sono i costi. Sembra un buon sistema per chi come me ha problemi di spazio ed eventualmente penso si possano spostare facilmente.
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Vecchio 08-01-12, 12: 04   #3 (permalink)
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se ti interessa seminare grano duro o tenero posso darti tutto l'aiuto che desideri,ma sappi che il tema è molto vasto,ho bisogno di sapere tante cose prima di poterti consigliare.per esempio il grano non lo puoi piu seminare,perchè tardi,per poter fare una semina quest'anno dovresti e sei ancora in tempo seminare ora una leguminosa,(favino,pisello), concimando prima con ammonico 19/29 con due q ha con circa 2 q di seme,questo serve per preparare il terreno alla semina,ma e inutile che continuo se non so se hai gli attrezzi necessari,se potrai stoccare il ricavato ecc ecc, fammi sapere.

Ultima modifica di snikola : 08-01-12 a 12: 14.
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Vecchio 08-01-12, 13: 51   #4 (permalink)
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purtroppo gaetano per quest'anno niente frumento, anche se mi sarebbe piaciuto!! se tutto va bene ho intenzione di seminarlo l'anno prossimo su un lotto di circa 2,5 ha attualmente incolto da diversi decenni e dividerlo tra frumento e segale.
Per quanto riguarda la concimazione vado direttamente di letame a volontà. Voglio ottenere un buon prodotto diciamo "bio" anche se non penso di coltivare in biologico (burocraticamente). Quindi buona letamatura e rotazioni fatte come si deve.
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Vecchio 08-01-12, 18: 55   #5 (permalink)
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allora se puoi fai una buona aratura di 35cm se il terreno te lo permette cioè se non è molto molle, concima con il letame in buona quantità,ripassa con il coltivatore,lascia riposare fino ad ottobre,dopo quando vedi sono spuntate le erbacce fai due ripassi,verso il 20 di novembre penso che potrai seminare,nelle tue zone meglio grano tenero,quantità 2,5q ettaro se vuoi fare biologico senza concia,eurea,e diserbi,ma tieni presente che la resa è poca,circa 15/20q circa ha,se vuoi fare un buon prodotto,devi fare i trattamenti e aumenti la resa e le proteine circa45/50q ha.per i prezzi di grano e farine,vai sul sito ismea, o sulle camere di commercio

Ultima modifica di snikola : 08-01-12 a 19: 01.
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Vecchio 19-01-12, 15: 44   #6 (permalink)
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Grazie gaetano!
Quindi dici di prepararlo già ora in primavera in modo da arieggiarlo e farlo riposare fino in autunno? Se ho capito bene consigli di letamare dopo l'aratura? Se lo facessi prima pensi che il letame vs troppo a fondo? Solo perche' penso che se lo spando dopo e passo con il coltivatore mi rimane più in superficie e forse favorisce di più la crescita delle erbacce..
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Vecchio 19-01-12, 18: 32   #7 (permalink)
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Grazie gaetano!
Quindi dici di prepararlo già ora in primavera in modo da arieggiarlo e farlo riposare fino in autunno? Se ho capito bene consigli di letamare dopo l'aratura? Se lo facessi prima pensi che il letame vs troppo a fondo? Solo perche' penso che se lo spando dopo e passo con il coltivatore mi rimane più in superficie e forse favorisce di più la crescita delle erbacce..
è necessaria una buona aratura,se puoi farla in primavera,con terreno asciutto,poi in estate se hai un aratro a dischi fai una passata in modo da livellare,butta il letame in maniera omogenea,in estate erbacce non ne nascono,ad ottobre appena vedi che le erbacce prendono piede ripassa un paio di volte con tiller,e hai il letto semina pronto.ciao buon lavoro
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E ciò che è bene,e ciò che non è bene,---------dobbiamo chiedere ad altri di dirci queste cose? ROBERT M.PIRSIG
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Vecchio 02-03-12, 19: 14   #8 (permalink)
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CIao a tutti!
Eccomi partito con la preparazione del terreno per seminare nei primi di aprile.
Ho saputo di una qualità di mais particolarmente adatta alla produzione di farina da polenta coltivata della zona del bergamasco. Da quanto mi è stato detto la pannocchia dovrebbe avere una sorta di punta "appuntita" all'estremità. Cercando in rete ho trovato lo spinato di Gandino (http://www.vvvclub.com/Mais%20Spinat...%20Gandino.pdf), secondo voi potrebbe essere questo quello di cui parlo? Nel caso qualcuno sa se sarebbe possibile comprare un pò di seme (10/20 kg)?
Portandomi avanti con il progetto devo decidere se puntare su una raccolta con trebbia e quindi poi far essiccare con bioessiccatoio e stoccare la granella oppure dirigermi verso la sola raccolta delle pannocchie facendole poi essiccare nelle gabbie contando che qui da me (montagna 1000m slm) il clima non è umido come in pianura ma ciò nonostante ho paura di incorrere in problemi di micotossine e rischiare quindi di buttare via tutto. C,è da dire che poi mi tocca anche sgranare il tutto...ma tutto si fa. Volendo puntare su un prodotto di nicchia e di qualità, mi chiedo se c'è molta differenza a livello di gusto del prodotto finale tra la granella essiccata mediante essiccatoio e quella lasciata ad arieggiare naturalmente. Può darsi che la granella continua a prendere gusto dal tutolo?
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Vecchio 19-04-12, 12: 40   #9 (permalink)
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è necessaria una buona aratura,se puoi farla in primavera,con terreno asciutto,poi in estate se hai un aratro a dischi fai una passata in modo da livellare,butta il letame in maniera omogenea,in estate erbacce non ne nascono,ad ottobre appena vedi che le erbacce prendono piede ripassa un paio di volte con tiller,e hai il letto semina pronto.ciao buon lavoro
Snikola devi tenere conto delle diversità che ci sono tra la tua situazione climatica e di tipologia di terreno e quella di NH90 visto che siete agli opposti della penisola!!In estate sulle Alpi piove di frequente(salvo valli particolari dove le correnti d'aria non favoriscono le precipitazioni) quindi di erbacce ne crescono eccome,al contrario da te in estate c'è un clima molto secco e quindi la flora sontanea stenta a svilupparsi.Per quanto riguarda la distribuzione del letame dopo l'aratura, secondo me, si potrebbe fare se un terreno è molto arieggiato e con un clima arido(proprio come quello che si presenta da te)perchè l'interramento del letame, e quindi sostanzialmente di sostanza organica, subito con l'aratura coniciderebbe con la perdita per ossidazione della sostanza organica riducendo notevolmente gli effetti benefici che il letame ha sul nostro amato suolo.Dal punto di vista di NH90 la sua osservazione è giusta in quanto per la situazione climatica dei luoghi dove vive l'interrare poco il letame,soprattutto se non ha avuto una stagionatura adeguata (cosa che può succedere)può causare un riscoppio della flora indesiderata che, trovandosi in condizioni trofiche ottimali, andrebbe a colonizzare il campo del povero NH rendendolgi la vita difficile.Si potrebbe comunque attuare la falsa semina se per caso si presentasse l'occasione,ma con il clima umido che c'è ,presumo(le mie sono supposizioni in quanto non vivo in valle d'Aosta), potrebbe provocare un effetto boomerang in quanto la lavorazione leggera che NH andrebbe a fare dopo l'emergenza delle malerbe porterebbe al probabile "ri-attecchimento" delle piantine cavate dalla lavorazione stessa.

Il mio consiglio è di fare un'aratura non troppo profonda per evitare di riportare in superficie strati di terreno inerti e sassi,interrando il letame all'aratura,nel periodo estivo se possibile,poi con l'arrivo dell'autunno completare l'affinamento del terreno con lavorazioni più leggere ed infine seminare tenendo conto delle problematiche legate alla neve e al freddo e quindi cercando di trovare il periodo giusto per far sì che le piantine di frumento siano nelle condizioni migliori per affrontare l'inverno.
Se ho detto qualche eresia fatemelo pur presente perchè imparare dai propri sbagli è pur sempre imparare e di imparare non si finisce mai!!
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