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Vecchio 02-12-11, 09: 27   #1 (permalink)
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L'avatar di MojeZemlje
 
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Exclamation Tutte le difficoltà di una azienda di montagna

Volevo creare questa discussione per parlare di tutte le difficoltà e i problemi che affronta giornalmente un agricoltore che opera in zone montane e svantaggiate.
Porto il mio esempio:
le mie zone, identificate come prealpi giulie e più precisamente le valli del torre e del natisone, sono fortemente abbandonate dal punto di vista agricolo dovuto a tanti fattori che si sono susseguiti dalla fine degli anni '50 ( creazione di appetibili posti di lavoro nelle fabbriche in pianura, mancanza di servizi, il terremoto e la non volontà degli enti di credere in queste zone) ed ora il bosco invade letteralmente i paesi una volta circondati da seminativi ricavati dissodando il terreno e creando una quantità elevata di muretti a secco ( ora visibili in pieno bosco) e da migliaia di ettari di prati.
In più esiste il problema della frammentazione degli appezzamenti che a volte (specialmente a ridosso degli abitati) sono di poche decine di metri quadrati e che molte volte risultano di proprietà di gente nata ancora nell' 800 oppure esistono 4-5 proprietari per lo stesso frammento di terra in quanto non sono state fatte le divisioni.
Io da circa 1 anno ho cominciato a ripulire i miei terreni dai metri di rovi e dagli alberi perchè c'è la volontà di svolgere un'attività agricola ( un anno fa la speranza era quella di aprire a inizio 2012) ma purtroppo mi vado a scontrare con la quasi totalità della gente che non vuole cedere i suoi terreni e mi ritrovo con i miei terreni circondati dal nulla più totale senza la possibilità di arrivare fino alla strada comunale con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.
E poi dicono che i giovani non si appassionano ai luoghi di origine, che l'agricoltura non attrae più e operare in queste zone non è conveniente...
Le amministrazione comunali però approvano il turismo in queste zone, con che risultati? Nulli, perchè la gente non viene se non ha nulla da vedere...
Ecco il mio sfogo...
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Vecchio 02-12-11, 14: 12   #2 (permalink)
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Ti butto li una battuta... Appropriatene di quei terreni che si frappongono tra te e la tua strada e se ritorna il proprietario dici che sono più di 15 che li lavori te XD...
Comunque quel fatto li di frammentare i territori montani l'ho presente in quanto la mia fidanzata ha una casa in montagna dove saranno proprietari in non so quanti... Fa conto che è dal tempo dei suoi bisnonni che non vengono fatte ""le parti""
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Vecchio 03-12-11, 11: 26   #3 (permalink)
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Stiamo agli opposti dell'Italia ma con situazioni molto simili,
credo che sia il dialetto la cosa che di differenzi di più, ma
anche dalle mie parti ci sono problemi identici, aggiungerei
il problema degli atti notarili, una volta ho pagato quasi 1000 euro al notaio,
e circa 800 al proprietario del terreno.
Ovviamente i piccoli appezzamenti li compro, anzi compravo, solo se non ne potevo fare a meno
__________________
....
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Vecchio 03-12-11, 11: 38   #4 (permalink)
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Stiamo agli opposti dell'Italia ma con situazioni molto simili,
credo che sia il dialetto la cosa che di differenzi di più, ma
anche dalle mie parti ci sono problemi identici, aggiungerei
il problema degli atti notarili, una volta ho pagato quasi 1000 euro al notaio,
e circa 800 al proprietario del terreno.
Ovviamente i piccoli appezzamenti li compro, anzi compravo, solo se non ne potevo fare a meno
Forte... Ti è costato di più l'atto notarile che il valore del terreno... Ben dai... E se non sono indiscreto quanti mq è l'appezzamento???
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Vecchio 03-12-11, 13: 07   #5 (permalink)
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Forte... Ti è costato di più l'atto notarile che il valore del terreno... Ben dai... E se non sono indiscreto quanti mq è l'appezzamento???
esattamente non lo ricordo, ma a 2000 metri non ci arrivava,
perchè! dalle vostre parti un notaio si mette la penna in mano per molto meno?
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Vecchio 03-12-11, 15: 35   #6 (permalink)
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Stiamo agli opposti dell'Italia ma con situazioni molto simili,
credo che sia il dialetto la cosa che di differenzi di più, ma
anche dalle mie parti ci sono problemi identici, aggiungerei
il problema degli atti notarili, una volta ho pagato quasi 1000 euro al notaio,
e circa 800 al proprietario del terreno.
Ovviamente i piccoli appezzamenti li compro, anzi compravo, solo se non ne potevo fare a meno
Si, forse è solo il dialetto che poi se vogliamo dirla tutta il dialetto mio si differenzia anche da tutto il resto della regione perchè in queste valli si parla una parlata slava.
Comunque il notaio sarebbe il minor dei mali se riuscirei a comprare; per avere uno sbocco sulla strada dovrei comprare circa 1 ha diviso in 8 appezzamenti invasi dai rovi e con tutti i muretti a secco dei terrazzamenti che scivolano inesorabilmente verso valle.
Purtroppo non esiste legge che "obbliga" a cedere il terreno se non viene coltivato a favore di qualcuno che vuole insediarsi e riportare l'agricoltura dopo 50 anni...
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Vecchio 03-12-11, 17: 51   #7 (permalink)
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Se non hai lo sbocco sulla strada invece del notaio vai dall'avvocato e chiedi una bella servitù di passaggio sono obbligati a farti passare
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REGGIANODOC
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Vecchio 05-12-11, 10: 06   #8 (permalink)
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Se non hai lo sbocco sulla strada invece del notaio vai dall'avvocato e chiedi una bella servitù di passaggio sono obbligati a farti passare
Questo lo so ma il mio scopo è (o era) quello di riuscire a farmi un appezzamento abbastanza esteso vuoi anche solo per un fatto estetico...
Non è molto invitante avere una coltivazione circondata da terreni incolti in cui cresce di tutto...
L'ideale secondo me sarebbe quello di fare una specie di riordino fondiario anche in montagna anche se non si potrebbero attuare le pratiche di un riordino in zone pianeggianti e omogenee perchè il territorio montano varia notevolmente ma bensì si potrebbe ( da parte di autorità competenti) fare un censimento dei terreni, valutare quelli che ormai sono senza proprietario o quelli in cui non è stata fatta la successione per più di 2 generazioni e consentire a chi ha veramente intenzione di utilizzarli di impossessarsi o di acquistarli a prezzi di favore.
Purtroppo per chi non vive la mia stessa situazione è difficile rendersi conto della situazione, dell'ostinità della gente a cedere, della "ridicola" frammentazione del territorio e del desolante stato di abbandono dello stesso.
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Vecchio 05-12-11, 10: 32   #9 (permalink)
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in italia tutti se ne fregano dei terreni incolti...vai in svizzera a chiedi ad un agricoltore cosa succede se non taglia il prato anche se ha il 60% di pendenza...
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Vecchio 05-12-11, 10: 38   #10 (permalink)
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rispondo a moje con un po' di citazioni:


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Volevo creare questa discussione per parlare di tutte le difficoltà e i problemi che affronta giornalmente un agricoltore che opera in zone montane e svantaggiate.
Porto il mio esempio:
le mie zone, identificate come prealpi giulie e più precisamente le valli del torre e del natisone, sono fortemente abbandonate dal punto di vista agricolo dovuto a tanti fattori che si sono susseguiti dalla fine degli anni '50 ( creazione di appetibili posti di lavoro nelle fabbriche in pianura, mancanza di servizi, il terremoto e la non volontà degli enti di credere in queste zone) ed ora il bosco invade letteralmente i paesi una volta circondati da seminativi ricavati dissodando il terreno e creando una quantità elevata di muretti a secco ( ora visibili in pieno bosco) e da migliaia di ettari di prati.
In più esiste il problema della frammentazione degli appezzamenti che a volte (specialmente a ridosso degli abitati) sono di poche decine di metri quadrati e che molte volte risultano di proprietà di gente nata ancora nell' 800 oppure esistono 4-5 proprietari per lo stesso frammento di terra in quanto non sono state fatte le divisioni.
Io da circa 1 anno ho cominciato a ripulire i miei terreni dai metri di rovi e dagli alberi perchè c'è la volontà di svolgere un'attività agricola ( un anno fa la speranza era quella di aprire a inizio 2012) ma purtroppo mi vado a scontrare con la quasi totalità della gente che non vuole cedere i suoi terreni e mi ritrovo con i miei terreni circondati dal nulla più totale senza la possibilità di arrivare fino alla strada comunale con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.
E poi dicono che i giovani non si appassionano ai luoghi di origine, che l'agricoltura non attrae più e operare in queste zone non è conveniente...
Le amministrazione comunali però approvano il turismo in queste zone, con che risultati? Nulli, perchè la gente non viene se non ha nulla da vedere...
Ecco il mio sfogo...
ho anch'io problemi simili, anche se non così forti, magari con gente che il campo non lo lavora più, non trovano più affittuari ma non lo volgiono vendere, solo per dare fastidio

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Ti butto li una battuta... Appropriatene di quei terreni che si frappongono tra te e la tua strada e se ritorna il proprietario dici che sono più di 15 che li lavori te XD...
Comunque quel fatto li di frammentare i territori montani l'ho presente in quanto la mia fidanzata ha una casa in montagna dove saranno proprietari in non so quanti... Fa conto che è dal tempo dei suoi bisnonni che non vengono fatte ""le parti""
per l'usducapione ci vuole più tempo e tante scartoffie (non ricordo se 20 o 25 anni) e un paio di testimoni..in realtà bastano testimoni e tanti soldi al notaio, che mi ricordano il conte vlad

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Stiamo agli opposti dell'Italia ma con situazioni molto simili,
credo che sia il dialetto la cosa che di differenzi di più, ma
anche dalle mie parti ci sono problemi identici, aggiungerei
il problema degli atti notarili, una volta ho pagato quasi 1000 euro al notaio,
e circa 800 al proprietario del terreno.
Ovviamente i piccoli appezzamenti li compro, anzi compravo, solo se non ne potevo fare a meno
da me con mille euro al notaio non fai niente..

comunque comprare una striscia di terreno a 6 mila euro e darne 2500 al notaio è successo.. che rabbia

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Se non hai lo sbocco sulla strada invece del notaio vai dall'avvocato e chiedi una bella servitù di passaggio sono obbligati a farti passare
il passaggio devi averlo, guarda ben che deve essere segnato sul contratto di proprietà..

e magari convinci a vendere i testoni con la scusa che altrimenti devi continuare a passare sul loro..



campi grandi significa anche meno testate e meno manovre, oltre a poter lavorare con attrezzi con dimensioni più importanti, quindi in proporzione meno tempo e meno spese..


facci sapere come va..


ciao
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Una critica costruttiva è un buon consiglio. Quindi è sempre ben accetta.
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