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Vecchio 15-06-11, 07: 49   #1 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
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Aiuti Comunitari in regime di disaccoppiamento - Novità

Buongiorno a tutti e scusate se l'argomento sia già stato già aperto e io non me ne sono accorto!
Quest'anno il CAA ci ha richiesto ulteriori documenti riguardo le superfici da includere nella domanda relativa agli aiuti comunitari in regime di disaccoppiamento. Tra questi i vari titoli di proprietà, sia come proprietà, che come affitto, che come comodato d'uso o quant'altro.
La scadenza della presentazione di questi ulteriori documenti era contestuale alla presentazione della domanda? Esiste, altrimenti, un'ulteriore scadenza?
Questi documenti restano al CAA o il CAA li comunica all'AGEA? (Es. per via telematica citando la registrazione del contratto)

Insomma, quali novità sono state introdotte rispetto all'anno scorso?
Nello scadenzario di AGEA non sono riuscito a trovare nulla a riguardo (perlomeno nel suddetto ambito di interesse).

Ultima modifica di MassimilianoC : 15-06-11 a 09: 17. Motivo: testo poco chiaro
MassimilianoC non è in linea   Rispondi quotando
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Vecchio 15-06-11, 20: 13   #2 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
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chiedo scusa per l'insistenza, nessuno che potrebbe darmi una risposta?
MassimilianoC non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 15-06-11, 21: 23   #3 (permalink)
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non so di che settore ti occupi,ma il disaccoppiamento e il dimostrare la proprietà o l'affitto di un terreno sono diversi anni che ci sono.
se invece ti riferisci a settori particolari che iniziano il disaccoppiamento adesso,non ti so dire niente.
ricky75 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 15-06-11, 21: 56   #4 (permalink)
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Il settore è cerealicoltura e foraggere. Fino agli anni passati il CAA ci chiedeva semplicemente a che titolo coltivassimo (se proprietà, affitto, etc.), insomma si comunicavano gli estremi catastali e stop... si scriveva "possesso"...
Quest'anno, invece, oltre a fare la domanda nel modo solito, ci è stato chiesto di produrre la copia di contratto di affitto, comodato etc. Proprio nel senso fisico! Cioè portarla al CAA.
Al che c'è stato un po' di subbuglio perché qui da noi, in zona, quando si compra un terreno, il rogito notarile è abbastanza infrequente, purtroppo, e si fanno permute con scritture private... e permute su permute... che si coltiva un terreno ma in realtà in catasto e all'agenzia delle entrate (soprattutto) i proprietari figurano altri, con errori che si trascinano di generazione in generazione con volture da parte di persone "disattente" di beni che in realtà non si possiedono etc.
In altre parole, in alcuni casi dimostrare il "titolo di proprietà" è abbastanza indaginoso! Ecco perché volevo sapere scadenze e metodi... Anche perché il nostro CAA non è stato particolarmente efficace nelle spiegazioni e mai prima d'ora ci aveva chiesto tali documenti.
Insomma, se mi dici poi che da anni è così... mi viene da preoccuparmi seriamente.

Ultima modifica di MassimilianoC : 15-06-11 a 22: 04.
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Vecchio 16-06-11, 06: 22   #5 (permalink)
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L'avatar di FalcoTK
 
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@ Massimiliano C

penso che col tuo ultimo intervento ti sia risposto un pò da solo nel senso che se siete confusionari e non curanti delle varie leggi in materia di acquisti-permute terreni e vari atti notarili e registrazioni all AdE potrebbe essere il primo motivo per cui la tua associazione ti ha richiesto i documenti, NON CE LI HA!! Per ancora 1 anno circa farò anch'io foraggere e cereali semplici ma per la PAC, indennità compensativa, prati polifita e mantenimenti non mi chiedono niente, cioè io vado al CAA e mi fanno solo firmare la domanda di contributo senza chiedermi niente.
Ti chiedo in che regione sei ??, perchè a parte i soliti contributi ogni regione ha i suoi scandenziari e bandi.
__________________
"...ALRIGHT, WE'VE GOT A SITUATION...."
FalcoTK non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-06-11, 07: 03   #6 (permalink)
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L'avatar di tonytorri
 
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PEr mè le uniche cose che sono cambiate sono, l'aggiunta di di premi disaccoppiati, che non mi ricordo quali siano, perchè io non li semino e di conseguenza meli ero dimenticati.

L'altra cosa che era cambiata da l'anno scorso è il discorso assicurazioni contro agenti atmosferici, con la confusione del contributo europeo.
Che tra latro anno tolto i soldi dei cartellini e gli hanno spostati sull'assicurazione.
In pratica celi hanno tolti, con piccoli giochetti per confondere le acque..............

Per mè ha ragione Falco se ti chiedono documenti è perchè hanno deciso di risolvere le varie confusioni che ci sono in giro.
E come al solito se non ci mettono alle strette nessuno si muove.
Comunque mi sembra pazzesco a fare i lavori che dici di permute e non rogiti.
Ci sono rischi molto grossi, in pratica non si è in possesso dei terreni, se non c'è il rogito.
Anche a livello di finanza mi sa che non sia molto corretto.
Tieni poi presente che la tanto amata PPC è presente ancora per un paio di anni e poi si deve pagare il 9% di tasse sulle vendite.
E se per legalizzare un terreno devi fare un atto bene o male devi figurare una vendita e se devi pagarci il 9% diventa dura.
Dunque per mè è meglio sistemare tutto.
Anche perchè se poi vieni messo sotto controllo dalla Agea rischi che si blocchi tutto, da mè è successo spesso.
tonytorri non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-06-11, 08: 54   #7 (permalink)
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@ FalcoTK: Siamo in Sardegna. Sebbene da parte nostra ci sia sempre stata l'esigenza di accorpare parcelle piccole (inferiori all'Ha) perché meglio lavorabili, non tutti la pensano così, quindi come è successo a noi, ci siamo trovati a lavorare terreni permutati "momentaneamente" con delle semplici scritture private. Quando si fanno anche delle permute definitive poi, es. scambi a titolo gratuito, a volte è stato impossibile convincere l'altro contraente ad andare dal notaio. Insomma disordini inammissibili, ma qui il 95% delle compravendite è così, purtroppo.
Non voglio per questo affermare che nel resto della Sardegna la situazione sia la stessa e vorrei evitare, con questo, di generalizzare, quindi mi riferisco alla mia zona e alla mia esperienza.
Pensa che qualcuno ri-permuta o addirittura vende (!) terreni che in realtà non possiede. Insomma porcherie in cui quando ci si trova in mezzo sono delle rogne veramente brutte.
Il problema è che a questo mondo non si è soli e la terra la si prende sempre da un altro e se quest'altro non vuole fare le cose, o non si fa più niente o ci si adegua (purtroppo) a questi casini.

Guardate ci sarebbe da scrivere libri su vicende di questo tipo... Per dire, anche se leggermente off-topic, nessuno qui rispetta il diritto di prelazione del confinante, quindi potete immaginare se vogliano rispettare il resto e potete pensare, ad esempio, la frammentazione delle parcelle che si determina e quindi la necessità di fare ex-post, queste permute.

Alcuni, qua, hanno "risolto" questa cosa con il "comodato d'uso gratuito" , un contratto secondo il quale il proprietario (che figura all'AdE) dichiara, come è realmente, di concedere la parcella a un altro agricoltore, a titolo gratuito o per permuta. Il contratto lo stanno facendo per diversi anni (es. 5 anni, 10 anni).
Pensate sia un metodo valido? (Si fa sempre perché molti sono "allergici" all'AdE...)
@ Tonytorri: Nel caso di irregolarità bloccano tutto il pagamento o solo la parte contestata?

Viene poi da dire un'altra cosa, in realtà quello che inizialmente pensavo fossero delle novità nella presentazione delle domande, erano le regole, già applicate da anni da altre parti, nel resto del mondo civile, e deduco quindi che il CAA "venisse incontro" alla situazione presente da noi in questo modo, contravvenendo alle regole e che ora, con puzza di bruciato, si stia cercando di correre ai ripari. Quello che mi dispiacerebbe è perdere i titoli tanto faticosamente ottenuti o peggio ancora, restituire denaro per il quale, comunque, si aveva diritto, essendo titoli non relativi al "terreno in sé" ma alla superficie che si dichiarava.

Un ulteriore aspetto è che qua, senza gli aiuti previsti dalla PAC, non coltiverebbe più nessuno, purtroppo, lasciando il territorio nell'abbandono più totale. Io vedo quanto è successo nella prima parte del campidano intorno a Cagliari dove il terreno è diventato bene rifugio (quotazioni anche di 60.000 euro a ettaro per terreni che non ripagherebbero mai l'investimento, se non per speculazione) con centinaia di ettari di incolto, praticamente una steppa sconfinata.

Ultima modifica di MassimilianoC : 16-06-11 a 11: 04.
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Vecchio 16-06-11, 11: 39   #8 (permalink)
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Originariamente inviata da MassimilianoC Visualizza il messaggio
@ FalcoTK: Siamo in Sardegna. Sebbene da parte nostra ci sia sempre stata l'esigenza di accorpare parcelle piccole (inferiori all'Ha) perché meglio lavorabili, non tutti la pensano così, quindi come è successo a noi, ci siamo trovati a lavorare terreni permutati "momentaneamente" con delle semplici scritture private. Quando si fanno anche delle permute definitive poi, es. scambi a titolo gratuito, a volte è stato impossibile convincere l'altro contraente ad andare dal notaio. Insomma disordini inammissibili, ma qui il 95% delle compravendite è così, purtroppo.
Non voglio per questo affermare che nel resto della Sardegna la situazione sia la stessa e vorrei evitare, con questo, di generalizzare, quindi mi riferisco alla mia zona e alla mia esperienza.
Pensa che qualcuno ri-permuta o addirittura vende (!) terreni che in realtà non possiede. Insomma porcherie in cui quando ci si trova in mezzo sono delle rogne veramente brutte.
Il problema è che a questo mondo non si è soli e la terra la si prende sempre da un altro e se quest'altro non vuole fare le cose, o non si fa più niente o ci si adegua (purtroppo) a questi casini.

Guardate ci sarebbe da scrivere libri su vicende di questo tipo... Per dire, anche se leggermente off-topic, nessuno qui rispetta il diritto di prelazione del confinante, quindi potete immaginare se vogliano rispettare il resto e potete pensare, ad esempio, la frammentazione delle parcelle che si determina e quindi la necessità di fare ex-post, queste permute.

Alcuni, qua, hanno "risolto" questa cosa con il "comodato d'uso gratuito" , un contratto secondo il quale il proprietario (che figura all'AdE) dichiara, come è realmente, di concedere la parcella a un altro agricoltore, a titolo gratuito o per permuta. Il contratto lo stanno facendo per diversi anni (es. 5 anni, 10 anni).
Pensate sia un metodo valido? (Si fa sempre perché molti sono "allergici" all'AdE...)
@ Tonytorri: Nel caso di irregolarità bloccano tutto il pagamento o solo la parte contestata?

Viene poi da dire un'altra cosa, in realtà quello che inizialmente pensavo fossero delle novità nella presentazione delle domande, erano le regole, già applicate da anni da altre parti, nel resto del mondo civile, e deduco quindi che il CAA "venisse incontro" alla situazione presente da noi in questo modo, contravvenendo alle regole e che ora, con puzza di bruciato, si stia cercando di correre ai ripari. Quello che mi dispiacerebbe è perdere i titoli tanto faticosamente ottenuti o peggio ancora, restituire denaro per il quale, comunque, si aveva diritto, essendo titoli non relativi al "terreno in sé" ma alla superficie che si dichiarava.

Un ulteriore aspetto è che qua, senza gli aiuti previsti dalla PAC, non coltiverebbe più nessuno, purtroppo, lasciando il territorio nell'abbandono più totale. Io vedo quanto è successo nella prima parte del campidano intorno a Cagliari dove il terreno è diventato bene rifugio (quotazioni anche di 60.000 euro a ettaro per terreni che non ripagherebbero mai l'investimento, se non per speculazione) con centinaia di ettari di incolto, praticamente una steppa sconfinata.

Non avevo neanche idea che esistessero delle simili realtà.
A sto punto non so cosa dire, l'unica cosa è di pressare le associazioni in modo che si inizi a risolvere il problema tutti assieme, e non uno solo......
Si per la Pac se viene bloccata per delle irregolarità viene congelata tutta.
Però da mia esperienza si è sempre risolto, anche se a volte si va avanti 1 anno prima di vedere i soldi......
Gli errori veramente che non passano sono quelli gravi cioè fatti allo scopo di fregare, l'unico esempio che mi viene in mente è quando uno in zona a seminato il terreno con obbligo di incolto.
Li ci erano andati giù pesanti e a mio parere hanno fatto bene.
Comunque sia devi rompere alla tua associazione visto che li paghi che si diano da fare.....
tonytorri non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-06-11, 12: 25   #9 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
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Adesso non per generalizzare, perché in Sardegna c'è tanta gente onesta, ma c'è stata in passato (che ci sia ancora???) anche qua una percentuale di "furbi"... Gente che si metteva la casa come seminativo ( Per 10 are di terra in più di contributo! Ma poi la casa non sarebbe dovuta essere catasto urbano???), gente che dichiarava terreni coltivati da altri (specie in epoca pre-digitale in cui i controlli erano a campione)... Insomma c'è sempre quella percentuale restia alle regole che poi condiziona la vita di tutta la categoria.
Tutto questo si somma poi a questa "allergia" alle strutture dello Stato che da molti sono viste come estranee alla nostra realtà.
Ben vengano quindi i controlli e che siano ben fatti.

Nei nuclei familiari storicamente agricoli le parcelle acquisite dai genitori tramite scritture private diventavano proprietà dei figli con la successione, nella quale si mettono tutte le proprietà acquisite dal de cuius. Ecco perché si fanno le scritture private, per risparmiare un passaggio di registrazione.
Poi però, a volte, i vecchi proprietari mettevano comunque il terreno in successione... e di lì i casini.
Oppure succede che in una famiglia si fa una divisione ma formalmente le parcelle non sono divise tra i vari eredi.

Da un certo punto di vista sono contento che da altre parti non ci siano questi problemi, dall'altra fa un po' rabbia perché qua se si continua così, con questa mentalità, sarà sempre più difficile. Ad esempio qui se parli di progetti di riordino fondiario molta gente sviene...

Tornando al tema: al pressing che è stato fatto quello che ci hanno detto è questo "contratto di comodato"; per evitare gli errori del passato, per questo vi chiedevo se da voi qualcuno faceva di queste contratti perché non vorrei fosse una forzatura e mettesse a repentaglio la domanda (che già è abbastanza triste sperare di guadagnare così).

Ultima modifica di MassimilianoC : 16-06-11 a 12: 48.
MassimilianoC non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 16-06-11, 12: 49   #10 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
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Ubicazione: alto varesotto
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da noi si fa un "contratto cumulativo di affitto",dove io dichiaro tutti i proprietari delle particelle che coltivo e si mette un affitto simbolico.
in effetti nella mia zona i terreni sono molto frazionati,con mappali anche di qualche centinaio di mq,e non c'è un accordo scritto col proprietario.
puoi dire alla tua associazione che a varese e a como fanno questi contratti e tra di loro si contatteranno.
ricky75 non è in linea   Rispondi quotando
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