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Vecchio 18-02-10, 11: 18   #1 (permalink)
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Aiuti solo alle aziende iscritte all'inps

Sul tema dell'l'art.28 dell'ultima riforma PAC, è tornato Buonfiglio (sottosegretario del MIPAAF) che, aldilà di ogni suo posizionamento politico, dichiara la disponibilità di fondi, ma la mal dostribuzione di essi.
Tra 1° e 2° pilastro PAC, son stati stanziati 7miliardi di € per 1,3milioni di aziende agricole italiane, di cui:
- 850mila hanno partita IVA!!( ma le altre come fanno??che senso ha che si dichiarino azinede agricole???? tra l'altro di queste solo 600mila presentano dichiarazione di IVA.
-di queste 513mila sono iscritte all'inps.

Buonfiglio dice che all'attribuzione dei contributi comunitari, bisognerebbe scindere tra chi produce e chi no.
Assegnando contributi solo alle aziende iscritte a inps, il criterio per la loro assegnazione sarebbe di valorizzare le aziende che creano lavoro.

Visto i ridimensionamenti futuri della PAC (continua), si pone il problema di restringere i beneficiari e l'articolo che permette di farlo è lo stesso che prevede, adescrizione delgi stati membri, la possiblità di introdurre soglie minime per accedere agli aiuti diretti (che oggi in italia sono di 100€!).

Di questo però se ne è parlato in sede ministeriale con il parere delle organizzazioni, emergendo problematiche legate all'ordine pratico di individuare regolamenti orrizzontali con criteri omogenei per restringere la platea dei beneficiari.
Fonte
Agrisole24ore.

Ora, non per togliere il pane a nessuno, ma effettivamente io sono molto d'accordo con questo discorso, tanto che mi sembrava + giusto la vecchia definizione del CC dove l'agricoltore svolgeva attività prevalente al75% e non all'attuale 50%!
insomma...il problema è anche che in mezzo a noi ci sono un branco di somaroni che sfruttano il loro diritto di ciucciare dall'UE come noi, e non generano lavoro o ricchezza...Toglierli dal mezzo non si può, (campano 100anni), ma eliminarli dalla platea dei beneficiari penso e ritengo sia una cosa valida ed indispensabile!
Che ne pensate?
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Frio87 non è in linea   Rispondi quotando
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Vecchio 18-02-10, 12: 08   #2 (permalink)
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Originariamente inviata da Frio87 Visualizza il messaggio
Sul tema dell'l'art.28 dell'ultima riforma PAC, è tornato Buonfiglio (sottosegretario del MIPAAF) che, aldilà di ogni suo posizionamento politico, dichiara la disponibilità di fondi, ma la mal dostribuzione di essi.
Tra 1° e 2° pilastro PAC, son stati stanziati 7miliardi di € per 1,3milioni di aziende agricole italiane, di cui:
- 850mila hanno partita IVA!!( ma le altre come fanno??che senso ha che si dichiarino azinede agricole???? tra l'altro di queste solo 600mila presentano dichiarazione di IVA.
-di queste 513mila sono iscritte all'inps.

Buonfiglio dice che all'attribuzione dei contributi comunitari, bisognerebbe scindere tra chi produce e chi no.
Assegnando contributi solo alle aziende iscritte a inps, il criterio per la loro assegnazione sarebbe di valorizzare le aziende che creano lavoro.

Visto i ridimensionamenti futuri della PAC (continua), si pone il problema di restringere i beneficiari e l'articolo che permette di farlo è lo stesso che prevede, adescrizione delgi stati membri, la possiblità di introdurre soglie minime per accedere agli aiuti diretti (che oggi in italia sono di 100€!).

Di questo però se ne è parlato in sede ministeriale con il parere delle organizzazioni, emergendo problematiche legate all'ordine pratico di individuare regolamenti orrizzontali con criteri omogenei per restringere la platea dei beneficiari.
Fonte
Agrisole24ore.

Ora, non per togliere il pane a nessuno, ma effettivamente io sono molto d'accordo con questo discorso, tanto che mi sembrava + giusto la vecchia definizione del CC dove l'agricoltore svolgeva attività prevalente al75% e non all'attuale 50%!
insomma...il problema è anche che in mezzo a noi ci sono un branco di somaroni che sfruttano il loro diritto di ciucciare dall'UE come noi, e non generano lavoro o ricchezza...Toglierli dal mezzo non si può, (campano 100anni), ma eliminarli dalla platea dei beneficiari penso e ritengo sia una cosa valida ed indispensabile!
Che ne pensate?
la penso esattamente come te!!!!
bisognerebbe mandarli fuori dalle balle...uso questi toni perchè questi tizi contribuiscono alla grande alla rovina del mercato agricolo!!non solo in termini di contributi...che anche se gli togliessero non mi metterei a piangere
ciclista pescador non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 18-02-10, 20: 02   #3 (permalink)
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Buonfiglio: Aiuti Pac solo alle aziende iscritte all'Inps - News - Agricoltura24
........
I calcoli fatti dal sottosegretario sono tesi a dimostrare che, nell’attribuzione dei contributi comunitari, «bisognerebbe scindere tra chi produce e crea lavoro e chi non lo fa». E il criterio per l’assegnazione delle risorse, secondo Buonfiglio, starebbe «nel giusto mezzo», ovvero quello che permetterebbe di «valorizzare il lavoro». «Grazie al regolamento comunitario – ha detto il sottosegretario – abbiamo la possibilità di dare i contributi a chi svolge attività agricola in maniera esclusiva o prevalente. A mio avviso, il giusto mezzo starebbe nel considerare le 513mila aziende iscritte all’Inps esclusivamente. Se lo facciamo, nel prossimo biennio, queste aziende avranno a disposizione circa un miliardo di euro in più».........
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Sarebbe ora di fare differenza tra chi dedica tutto il suo tempo all'agricoltura, e chi va occasionalmente.
Tra i criteri di valutazione inserirei il parco mezzi e premiare chi è attrezzato per la tutela e manutenzione del territorio, ad esempio, quando io riparo una trazzera di campagna, quando libero una strada dalla vegetazione che la invade, quando intervengo con la mia pompa a spegnere un incendio, quando canalizzo le acque in modo che non creino danni, io perdo centinaia di euro, e devo essere rimborsato. Perché i comuni da queste parti non risolvono più neanche le emergenze.
In alternativa un sistema tipo protezione civile (non quella che stiamo vedendo nei telegiornali), io (imprenditore agricolo) incarico un geometra per relazionare un intervento e quali attrezzi saranno utilizzati, e lo stato o la comunità europea mi finanzia.
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....
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Vecchio 18-02-10, 21: 29   #4 (permalink)
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io sarei in linea di massima d'accordo.
però...
in certe zone alpine e prealpine ci sono mini-aziende gestite generalmente dalle mogli,mentre i mariti ci lavorano solo a tempo perso,la sera e il sabato e la domenica.
con tutot il parlare che si fà della tutela dell'ambiente e della montagna,ecco che allora non trovo così sbagliato dare un piccolo contributo a questa gente.
io invece toglierei la pac e tutte le altre agevolazioni a tutte quelle aziende (generalmente grosse) di proprietà di avvocati, liberi professionisti in genere, compagnie di assicurazioni,fondazioni e chi più ne ha più ne metta....
ricky75 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 18-02-10, 21: 59   #5 (permalink)
MCT
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Mi pare di capire che alla fine i furbi sono sia fra i piccoli che fra i grandi, il problema principale è che oggi molto spesso gli aiuti non vanno dati sulla produzione ma sulle superfici e molti di quelli che prendono grandi somme hanno più convenienza a non coltivare la terra.
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CHE MAKINA…
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Vecchio 18-02-10, 22: 38   #6 (permalink)
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evidentemente forse sotto la parola agricoltura ci stanno troppi mestieri molto diversi tra loro...
sarebbe quasi quasi meglio dividerli per far + chiarezza.
cmq..fare una selezione tra le aziende iscirtte all'inps in zona di pianura(escudendo le zone di collina-montagna) sarebbe già un buon inizio..
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Vecchio 19-02-10, 09: 29   #7 (permalink)
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più che daccordo sul discorso di eliminare tutte queste finte aziende agricole sia grandi che obbystiche! il problema è che tanti ne hanno parlato ma nessuno è mai riscito ha far niente perchè ci si deve scontrare con aziende gestite( come già detto) da assicurazioni ,grossi gruppi industriali,ecc! Spero vivamente che qualcosa cominci finalmente a muoversi!
412 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 19-02-10, 11: 09   #8 (permalink)
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Originariamente inviata da ricky75 Visualizza il messaggio
io sarei in linea di massima d'accordo.
però...
in certe zone alpine e prealpine ci sono mini-aziende gestite generalmente dalle mogli,mentre i mariti ci lavorano solo a tempo perso,la sera e il sabato e la domenica.
con tutot il parlare che si fà della tutela dell'ambiente e della montagna,ecco che allora non trovo così sbagliato dare un piccolo contributo a questa gente.
io invece toglierei la pac e tutte le altre agevolazioni a tutte quelle aziende (generalmente grosse) di proprietà di avvocati, liberi professionisti in genere, compagnie di assicurazioni,fondazioni e chi più ne ha più ne metta....
guarda che comunque queste aziende:
- o sono gia iscritte all'inps,
- o cadono in situazioni di tutela (zone svantaggiate) e quindi non subirebbero decurtazioni per i servizi che prestano.

Invece, facendo cadere i contributi solo agli iscritti inps (che penso sia l'unico modo per cartificare la professionalità agricola), si toglierebbero di mezzo esattamente i grossi proprietari non professionali (anche la regina di inghilterra per esempio), e i piccoli hobbisti...anche se poi, i grossi sicuramente costituirebbero delle società professionali...cmq..sarebbe pur sempre un buon inizio!
Questo si che limita i contributi a pioggia!non tutta quella serie di cavigli inutili burocratici che ci fottono tempo e denaro per aver 3000€ di diritti!ZIO Cane!
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Vecchio 19-02-10, 19: 47   #9 (permalink)
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NB un agricoltore che paga i contributi inps con circa 20 ettari, ha bisogno di tutta la pac per pagare i contributi inps.
lo stesso agricoltore non iscritto, tipo operaio metalmeccanico che ha 20 ettari prende si la pac, ma non paga i contributi inps.

detto questo un agricoltore professionale oggi è svantaggiato rispetto ad uno che lo fa per hobby o per ripiego.quindi anche se a loro le colture non fanno pari alla fine della campagna, a loro resta tutta la pac e a noi invece tocca tirare fuori i soldi dal portafoglio.

Sarebbe la cosa più giusta dare i soldi agli agricoltori e non all'agricoltura in generale.
__________________
‎"O dura o molla sempre con l'huard si coltra":
giovanniv non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 19-02-10, 20: 07   #10 (permalink)
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Originariamente inviata da giovann.v Visualizza il messaggio

Sarebbe la cosa più giusta dare i soldi agli agricoltori e non all'agricoltura in generale.
...ed hai perfettamente ragione, ma bisogna considerare, che se venissero a mancare alcuni di questi "aiuti", si potrebbero verificare spopolamenti delle campagne e terreni incolti ed abbandonati, con tutto ciò che ne deriva.
Ora io non conosco la soluzione, certo, se con 20 ha riesci a pagare i contributi, hai i titoli PAC già abbastanza buoni, considera che io con poco meno di 20 ammissibili, perchè non so come mai i castagneti non vengono considerati, non pago neanche la metà dei contributi di una persona, considerando che all'interno dell'azienda ce ne sono 2....
La vera selezione comunque avverrà dopo il 2013.
__________________
Onorato di esserci
Non abbiamo le risposte, ma ci porgiamo le domande giuste.
ilmarronaro non è in linea   Rispondi quotando
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