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| | #1 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| L'autofattura con rimozione di targhe può sostituire il passaggio di proprietà Vi spiego la mia situazione. Non sono un esperto di questo settore e trovandomi a dover vendere un trattore goldoni intestato a mio nonno e immatricolato nel 1975 mi sono trovato di fronte ad un problema. Il mio potenziale acquirente non è disposto a fare il passaggio di proprietà del mezzo, non volendo lui aprire una partita iva agricola nè iscriversi alla coldiretti e pagare la quota annuale. Lui mi ha detto che non userebbe il trattore per la circolazione stradale ma lo userà per fare alcuni lavori nell'ambito del suo appezzamento senza mai muoversi dall'area. Mi ha quindi proposto di rimuovere le targhe del mezzo, di fare una scrittura privata relativa alla vendita e di fare lui un'autofattura. Secondo quello che mi lui mi ha detto, in questo modo non ci sarebbe alcun bisogno di fare il passaggio di proprietà del trattore. Io però, non essendo un esperto del settore, ho paura di alcune cose: 1. non facendo il passaggio di proprietà, e rimanendo quindi sempre proprietario mio nonno, si accollerebbe in futuro eventuali responsabilità inerenti al mezzo? (es. incidenti, controlli giuridici, ed altre vicende civilmente e penalmente rilevanti) L'autofattura che lui mi ha proposto potrebbe risolvere questo problema o mio nonno rimarrà sempre responsabile di tutto? 2. la rimozione delle targhe che lui mi ha proposto di fare per potergli vendere il mezzo è una cosa legale? Non ci sono rischi nel farla? Tenendo conto che lui non circolerà col mezzo, è una cosa legale rimuovere le targhe al veicolo? Eventuali controlli da parte delle forze dell'ordine potrebbero contestare a mio nonno eventuali responsabilità? Vi ringrazio per tutte le risposte che mi darete e mi scuserete in anticipo per la mia ignoranza in materia. Cordialmente, Filippo | |||
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| | #2 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| Alloraper essere al 100% in regola è una cosa che non si può fare. Qualcuno potrebbe eccepire la scappatoia della demolizione del mezzo e quindi delle targhe per poi venderlo ma questo non si può fare perchè quando si demolisce un veicolo e si intende tenerlo a casa propria si deve dichiarare che esso è un bene affettivo e comunque la Polizia Provinciale effettua controlli su questi mezzi se effettivamente sono a casa di chi lo ha demolito quindi non c'è via d'uscita legale.
__________________ IN MEDIO STAT VIRTUS ![]() QUELLO CHE CI VUOLE CI VUOLE MA GUAI A SPENDER | |||
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| | #3 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
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| | #5 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
sul forum ad esempio cè uno che ha preso un minitaurus e lo stà restaurando nella sua officina accanto a splendide corvette. un mio amico ha preso un furgone da una ditta, ci carica la moto da cross, lo hanno fatturato con il codice fiscale del compratore. | |||||
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| | #6 (permalink) | |||
| FONDATORE
| Una macchina agricola la possono acquistare tutti indistintamente, non si puo' però intestare sui documenti se non si è in possesso di apposita partita iva. Per l'acquisto vero e proprio basta un documento di vendita, esempio fattura su codice fiscale o scrittura privata (se chi vende la macchina non ha piu attività agricola). Io compro rottami anche coi documenti e al momento non ho piu partiva iva (chiusa) ----- Al Nostro Amico, nonchè mio omonimo, consiglierei di seguire l'iter normale; documento di vendita (fattura, scrittura privata etc etc) in due copie (una a testa), il nuovo proprietario non ha obbligo di fare il passaggio purchè non lo usi per circolare; quello che prova la proprietà non è l'intestazione sul libretto ma sempre il documento di vendita. Il problema è un altro, attualmente non si possono vendere macchine agricole che non rispettino le normative, fatto salvo gli scopi collezionistici ma in questo caso la macchina non deve essere usata per lavorare (ossia, meglio farsi dichiarare per iscritto dal compratore che è al corrente delle attuali normative e che lui la macchina l'acquista per scopi collezionistici, poi se non rispetta quanto firmato presumo sia un problema suo) | |||
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| | #7 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Se io da privato voglio un trattore col trincia perchè mi sono rotto le scatole di rasare il prato col tosaerba chi me lo impedisce? Se il mezzo resta dentro una area privata, perchè non posso intestarmi un qualsivoglia landinetto, sametto, lamborghinetto e via discorrendo? Pare però che il discorso non fili liscio uguale in tutta Italia e le Motorizzazioni operino in modo diverso da zona a zona... Ultima modifica di GON : 11-05-11 a 21: 48. | ||||
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| | #8 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| Infatti Gon qui da noi non li fanno più per adesso i passaggi a chi non ha partita IVA. Anch'io ho venduto un trattore ad un privato qualche anno addietro ma adesso mi dice la mia associazione non si può . Comunque Facciamo un esempio: vendo il trattore a tizio che non ha partita IVA faccio una scrittura o qualsiasi cosa; gli dò la carta di circolazione questo viene fermato in un posto di controllo senza assicurazione o per una multa qualunque. Gli accertatori se non vi è il cambio di proprietà sulla carta di circolazione metteranno sul verbale di accertamento che l'obbligato in solido è l'intestatario della carta di circolazione, con tutte le conseguenze che comporta. Pertanto se abbiamo a che fare con una persona onesta che si accollerà tutte le spese bene, altrimenti saranno volatili per diabetici. O sbaglio?
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| | #9 (permalink) | |||
| FONDATORE
| Non credo sia corretto, Alfieri. Per le automobili vi sono pratiche e regole diverse (iscrizione al pra), per fare un passaggio di proprietà serve la firma e la presenza sia del venditore sia del compratore davanti ad una figura giuridica etc etc Per le macchine agricole, il compratore con regolare atto di vendita (fattura etc etc) si reca alla motorizzazione oppure ad un agenzia (o associazione di categoria) e richiede l'intestazione del mezzo a proprio nome, senza bisogno di presenza o firme da parte del precedente proprietario. Quello che comprova la transazione è l'atto di vendita, e alla motorizzazione basta per riconoscere nel richiedente il nuovo proprietario. Allo stesso modo, e a rigor di logica, credo che se un compratore a cui non interessa fare il passaggio circola poi senza averne titolo (niente trascrizione nuovo proprietario, niente assicurazione etc etc) credo onestamente siano affari suoi. In caso di controversia, il vecchio proprietario esibisce l'atto di vendita. Alla fin fine, quest'ultimo vende il trattore seguendo scrupolosamente le leggi, se poi il nuovo proprietario non richiede il passaggio lui non lo saprà e comunque non ci puo' far niente. Questo è cio' che mi pare più logico, ma se qualcuno ha notizie diverse prego di riportare il tutto. Per come la vedo io, il problema principale rimane l'adeguamento alle attuali norme della sicurezza sul lavoro; lì si che son, come dice l'Amico Alfieri, volatili per diabetici in caso di guai. | |||
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