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| | #1 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| Terreni del Demanio: perplessità di un giovane Tra le numerose leggi di stabilità approvate, da approvare, da modificare ecc. Forse POTREBBE esserci qualcosa di positivo (nel negativo, ndr) anche per l'agricoltura: i terreni in mano allo Stato, Enti pubblici ecc possono/potranno essere acquistati dai giovani agricoltori (a me piacerebbe essere uno di questi). Il prezzo di acquisto sarà quello che viene erogato per l'esproprio pubblico dei terreni, ed è dettato dal Valore Agricolo Medio (ogni Provincia ha il suo). Coldiretti ha stimato che da questi terreni nascerano più di 43.000 aziende agricole! Fin qui sembra tutto bello...Ma.... Sono andato a vedere il VAM della mia Provincia e (come mi aspettavo) mi sono cascate le cosiddette.. Per un ettaro di seminativo nel mio comune e nei comuni limitrofi il prezzo è di circa 20.000 €/Ha. Ora facendo i "conti della lavandaia" capirete la mia perplessità. N.B il prezzo del VAM di qualche anno indietro era di 13.000€. aumento dovuto probabilmente al continuo costruire a discapito dell'agricoltura. Dato che la coldiretti dice "nasceranno aziende" vuol dire che sono imprenditori che non hanno nulla e partono da zero.Andiamo subito al sodo, consideriamo un singolo agricoltore, non società o cooperative. Come minimo per "fare agricoltura" nel seminativo sono necessari 20 Ha,in quanto non credo che nessuno compri 2 ettari di terra dalle mie parti e si metta a fare vino e pretenda di venderlo e viverci con quel che ricava. 20 Ha x 20.000 € = 400.000 € Ora, consideriamo che io li abbia tutti questi soldi (almeno non consideriamo il tasso d'interessi della banca) calcolo la PLV media della mia zona tenendo in considerazione: - prezzi non sempre uguali, che da anno in anno variano - le annate non sono sempre tutte rose e fiori - lavorazioni fatte da un terzista (sennò dovrei considerare ammortamento macchine, attrezzi ecc, ma sopratutto l'acquisto) - ho preso in cosiderazione per tutti gli anni la coltura più redditizia da me (grano duro) che come come tutti sanno, non è consigliato il ringrano per più di 2 anni. Grano Duro: 20 Ha x 35 q.li x 26 €/q.li = 18.200€ Contributi: 207 €/Ha x 20 = 4140€ PLV= 22.340 € a questo va tolto il costo dei concimi, diserbo, terzista ecc. mettiamo un 40% (se ti va bene) PLV - Spese= 22.340 x 0.60= 13.404€ Questo è quello che mi rimane dall'annata agraria Adesso calcolo in quanti anni riesco ad ammortizzare l'acquisto dei terreni (se sono bravo a non spendere un euro di quei 13.404...ma come faccio a vivere?) 400.000/ 13.404= circa 30 anni. Troppi. Si può fare una riflessione veloce anche per chi come molti di noi non inizia da zero e ha un azienda di famiglia e quindi non deve pagare il terzista ecc...invece che spendere il 40% potrò spendere il 20% ma gli anni finali caleranno da 30 a 22-23, non di più. Concludo dicendo che tutto questo ragionamento è partito dal fatto che i prezzi medi dei terreni in Francia e Germania è di 5-6000 € (letto da qualche parte, non ricordo dove ma era una fonte attendibile) mentre in Italia è di 18.400 €...il triplo. Li forse conviene davvero comprare terreni e fare agricolura, in Italia (detto con molto dispiacere) forse non conviene. Mi viene una domanda retorica che sarebbe da fare alla Coldiretti: quante persone avete detto che falliranno? Risposta: 43.000 | |||
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| | #2 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| hai dimenticato di tassare il reddito ricavato per non parlare dell'ici sui 20 ettari e su eventuali depositi.comunque dove sei te costa anche poco la terra.dalle mie parti un ettaro va dai 120.000 ai 150.000.forse conviene puntare più sulla qualità e su altre colture ed eventualmente anche su un piccolo allevamento. | |||
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| | #3 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
No, te lo spiego io come finirà. I personaggi con i soldi, guadagnati non si sa come, troveranno un figlio, un nipote, un prestanome e compreranno quei terreni, con la scusa di aprire una azienda agricola , un agriturismo, un allevamento di capre o di cani. Dopo qualche anno (o qualche mese) parte di quel terreno ritornerà nelle mani del "finanziatore", e magari diverrà magicamente costruibile. Nessuna nuova azienda vera nascerà. E quei terreni finiranno in mano ai soliti che gia normalmente comprano i terreni dai fallimenti. | |||||
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| | #4 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
E' successa la stessa cosa dalle mie parti,gente che vent'anni fà girava con il camioncino per vendere le verdure del suo orticello oggi grazie alle conoscenze sui tribunali si ritrova circa 800ha di terra;si avete letto bene 800 ha ed è diventato il più grosso produttore italiano di angurie. Ho detto tutto!!! Viva l'Italia delle raccomandazioni!!! | |||||
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| | #5 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| cmq, qui da noi nel lazio in sabina, con 1 ettaro di uliveto arrivi a 40.000 euro di fatturato puliti (300 piante secolari 200 kg per pianta, 60 qli con resa media 20% sono circa 12 qli di olio extravergine, al minimo 3 euro al litro, ma dal grossista non ci va nessuno qui) con 1 ettaro di ortaggi ci tiri fuori dio sa quanto, un 1 ettaro di frutteto completi il banco del mercato. se poi pretendi di fare di piu, forse ti incasini solo la vita con mega trattori e mega debiti, mega operai e mega spese mensili. chi fa da se fa per tre! parola di due ex precari, marito e moglie! | ||||
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| | #6 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
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| | #7 (permalink) |
| Socio Fondatore | 60 q.li/ha di olive, la resa in olio (se si vuole un olio buono e non un 15/40 da motore) è il 15 %, quindi 900 litri di olio ad ettaro, per 3 €/litro sono 2700 €, metti anche che lo vendi a 5 € sono 4500 € lordi (a cui bisogna levare le spese) ma non certo 40 mila/ha. 40 mila €/ha non si fanno nemmeno in Spagna con impianti del genere... Oxbo 6420 Super High Density Olive Harvester - YouTube Dalla mia esperienza gli olivi secolari al massimo sono 60-100 piante ad ettaro, e difficilmente si passa i 80 q.li/ha di olive prodotte di media tra annate di carica e scarica. Tornando in topic, i costi colturali del grano sono pari ad almeno 800 €/ha se si fa fare tutto al terzista, considerando il seme, concimi, diserbi ecc. Quindi è bene che rifai tutti i tuoi calcoli caro furia.
__________________ Tractorum Staff Ultima modifica di DjRudy : 17-12-11 a 11: 37. |
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| | #8 (permalink) | |||
| Utente Tractorum.it
| io mi son voluto tenere basso con quel 40%! più o meno mi venivano sugli 8000€ di spesa...tu mi dici 20x800= 16.000, e ti viene un 70% buono di spese...forse sono troppi. ma quando uno è a fare i conti è meglio farli con più spese e meno guadagni per non ritrovarsi male. Ora, io ho considerato il Grano...ma se vai a fare il conto del granturco più o meno quello che alla fine ti torna in mano è poco lontano da quei 13.000 euro. in questi calcoli veloci si fa riferimento ad un singolo proprietario..certo, se si fanno cooperative, consorzi o società le spese sono meno cospicue. Per curiosità sono andato a vedere il VAM nei comuni del ravennate..e li si va addirittura sui 30.000 €/Ha... che prezzi! Insomma, chi fa agricoltura e sfama la gente alla fine dei conti patisce la fame..il colmo! X la cinghiala, credo pure io che 40.000 euro siano tanti, anche se consideri la miglior annata e l'anno di carica. Ma avete una denominazione tipica? Forse dici si fa 40.000 con 1Ha di oliveto,1 Ha di orto e 1 Ha di frutteto? | |||
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| | #9 (permalink) | ||||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Anche a me ne verrebbero da fare molte domande alla Coldiretti Nel mio caso lavoro dei terreni di fronte alla mia azienda di cui circa 2 Ha sono demaniali non abbiamo mai voluto affittarli per varie paranoie mentali, ora mi sono stufato e quando ho sentito sta notizia che il Demanio avrebbe venduto i terreni per fare cassa mi sono un pò informato, quello che mi hanno detto è stato,: 1- Devono ancora recepire la legge, perchè , percome, forse vedremo, ecc 2- il prezzo d'acquisto fino a oggi è il Vam (13 mila /ha qua da me) poi ognuno ha il suo (guardate sul sito: Agenzia del Territorio) 3- l'ente competente a cui rivolgersi è nel mio caso la Regione Emilia Romagna, 4-contattandoli mi hanno detto che per il momento è meglio fare un contratto d'affitto agrario normalissimo a cui pensano tutto loro e versare tramite bollettino postale il canone d'affitto anticipato ( la cifra me la diranno in settimana) e le varie imposte di registro, 5- questo a loro avviso mi permetterà di acquisire il diritto di prelazione qualora li potranno vendere (M. Monti permettendo) e non avere noie in futuro sulle pratiche di acquisto. Riguardo alla legge Zaia del 2009 sulla vendita dei terreni leggendo su interdet si scopre come al solito che siamo in italia: cito:" dopo 5 anni dall'acquisto dei terreni si potrà chiedere il cambio di destinazione al comune da agricolo ad edificabile" !!!!! ![]() COMPLIMENTONI!!![]() ![]() Evviva gli interessi di pochi a discapito del popolo!!! Altro che GIOVANI & IMPRESA!!! ![]()
__________________ "...ALRIGHT, WE'VE GOT A SITUATION...." Ultima modifica di FalcoTK : 17-12-11 a 15: 35. | ||||||
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| | #10 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Ciao Furia e ciao a tutti. Penso di essere la prima voce fuori dal coro ma a me sembra giusto vendere il patrimonio pubblico e NON SVENDERLO ed il criterio del Vam mi sembra ragionevole (speriamo siano anche trasparenti). Sul fatto che il terreno costi caro sono d'accordo con voi e ritengo che sia un problema diverso... come mai negli altri paesi costa così poco? La spiegazione che mi do è: minore densità di popolazione, minore ricchezza individuale, clima sfavorevole, filiera e infrastrutture lontane o poco sviluppate, vicinanza di centrali nucleari, maggiore tassazione sui terreni (considerando paesi tipo Spagna, Francia, Germania e Romania). Negli esempi avete messo 800 Euro il costo delle lavorazioni fatte fare completamente al terzista ma se siamo agricoltori almeno una parte di quei lavori ce li facciamo da soli, di conseguenza parte di quegli 800 Euro ci devono rimanere nelle nostre tasche.
__________________ qua si parla di trattori Ultima modifica di fa-baldo : 17-12-11 a 19: 59. | ||||
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