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Vecchio 12-03-10, 17: 48   #1 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di Tatònn
 
Registrato dal: Mar 2009
Ubicazione: Foggia
Messaggi: 212
Il Restauro di macchine d'epoca come professione?

Un mega-saluto a tutti voi ragazzi!
Era da un pò di giorni che mi gironzolava in mente l'idea di aprire questo tema di discussione e sinceramente ero un pò indeciso... Ad ogni modo ci provo, e spero che non sia fuori luogo (in questo caso mi affido alla "clemenza" dei moderatori) che possono tranquillamente cestinarlo ove lo ritenessero opportuno!
Il punto da cui parte l'idea di questo tema di dibattito è il seguente: ha senso parla re di Restauro come professione di questi tempi?
E' una domanda che mi gira in testa da un pò, dopo aver affrontato 2 restauri perchè sinceramente un mezzo pensierino di aprire un'attività di restauro l'ho fatto più di una volta!
Per mancanza di lavoro certo, ma sopratutto per passione!!!
Tuttavia, seppur possa essere abbastanza semplice a livello teorico pensare al Restauro come professione per vivere, le domande sono diverse e provo qui ad elencarne solo qualcuna che personalmente mi sono fatto e mi faccio tutt'ora:

1) Da dove cominciare?

2) Con quale criterio iniziare a dotarsi di attrezzature adatte al lavoro? Iniziare con poco per poi pian piano dotarsi di attrezzature più efficienti, oppure comprare tutto il necessario subito?

3) C'è un mercato effettivo a cui rivolgersi per guadagnarsi da vivere con questo tipo di attività?

4) Secondo quale criterio affrontare il restauro di un mezzo d'epoca per rivenderlo e guadagnarci dei soldi? Mi spiego meglio: da esperienza personale in materia ho constatato che il settore ricambi è una vera è propria giungla dove si possono spendere cifre anche folli alle volte, ed in generale più il trattore è vecchio e sconosciuto e più, se si riesce a trovarli, i ricambi costano un occhio della fronte alle volte!!! Per cui il punto é: quando si acquista un mezzo d'epoca fino a che punto bisogna spingersi nel restauro di modo che poi si possa proporre la vendita a prezzi onesti e non esagerati e quindi fuori mercato?
Faccio un esempio derivante dalla mia esperienza personale: Avendo speso all'incirca 4000 euro per il restauro del mio 312, nell'ipotesi di voler vendere un mezzo del genere per poterci guadagnare su qualcosa si dovrebbe richiedere come minimo 5000 euro, recuperando così le spese e riservandosi il guadagno per il lavoro di almeno 2 persone! Almeno, a rigor di logica questo sarebbe il criterio, ma....il punto è: chi se lo compra un 312 a 5000 euro? Siamo su cifre reali o fuori mercato?
Ovviamente è un esempio, perchè se parlassimo di macchine ancora più storiche e particolare i costi di restauro aumenterebbero a dismisura in certi casi e quindi anche le eventuali cifre da richiedere in una compravendita!


Ecco, queste sono le domande principali che mi paiono preliminari nel voler pensare ad un tema del genere, almeno personalmente! Poi la discussione credo sia estendibile anche oltre, ad esempio: normative, sicurezza, e chi più ne ha più ne metta...
In questo evidentemente voi più esperti potete dire molto di più di quanto non ne sappia io o comunque non mi venga in mente!

Spero possa essere un tema di discussione interessante e stimolante, per cui se dovesse trovare l'Ok dei nostri cari Moderatori, spero che si possa sviluppare una discussione a tutto tondo che possa essere utile a chi come me pensa di guardare a quello del restauro di macchine agricole d'epoca non solo come ad una passione ma anche come ad un vero e proprio lavoro!

Tatònn
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Vecchio 12-03-10, 18: 30   #2 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
Complimentoni per la discussione originale e certamente molto interessante.
Credo di risponderti con cognizione di causa visto che ci sono passato (e forse ci sto ancora passando) anch'io!
L'apertura di un'officina che si occupi esclusivamente di trattori d'epoca non è, a mio avviso, assulutamente remunerativa.
Quest'affermazione è basata su una serie di constatazioni che ho fatto personalmente dato che sono anch'io fortemente appassionato di restauro.

- Innanzitutto servirebbe acquisire una serie di indispensabili attrezzature (tornietto, sabbiatrice, trapano a colonna, vastissimo assortimento di chiavi, frese ecc. ecc. ecc. ecc) nonchè dotarsi di uno spazio in cui siano garantite le elementari norme di sicurezza necessarie per poter svolgere legalmente tale attività;

- Restaurare un trattore come intendo io, e su questo ho pochi dubbi, è assolutamente antieconomico! Considerare quanto tempo e quanti soldi occorrono per riportare un trattore, come ad esempio il mio OM 50R, agli antichi splendori dice tutto: spesa di restauro assolutamente superiore al valore di mercato della macchina restaurata;

- Occorre considerare la dislocazione geografica dei collezionisti e fruitori di trattori d'epoca. Esiste un dato di fatto: i trattori d'epoca sono fortemente presenti e richiesti al Nord Italia, inutile girarci attorno. In tal senso non vedo come uno da Reggio Emila possa portarmi giù il suo trattore con ovvi costi di trasporto e disagi vari. Da noi al Sud le macchine più diffuse sono anche quelle che hanno un valore di mercato più basso (Om, Fiat, Same ecc. ecc.) e dunque mi pare difficile che ci siano molti disposti a spendere anche il doppio o triplo del valore di mercato del proprio trattore per farselo restaurare.


Sulla base di queste considerazioni che, ripeto, ho fatto sulla mia situazione personale, ho deciso di lasciar perdere.
Le uniche scappatoie a mio avviso sarebbero le seguenti:

1) Restaurare i trattori "alla meglio" in modo da contenere notevolmente i costi e poter applicare alla fine un prezzo più modesto, cosa che a me non va assolutamente giù!

2) Avere un'attività di officina macchine agricole e/o industriali e abbinare a tale attività il restauro di trattori d'epoca. Questo è ciò che più comunemente avviene allo stato attuale delle cose;

3) Apire una vera e propria "boutique" del restauro con personale competente e specializzato che si occupi di auto, moto e trattori. Sarebbe il mio personale sogno nel cassetto ma dubito che possa un giorno realizzarsi a causa dei costi necessari all'apertura di un'attività simile.

Ho scritto queste cose, caro tatònn, non per deluderti o scoraggiarti ma piuttosto per renderti partecipe della mia esperienza personale e delle riflessioni che ho fatto prima di accantonare l'idea. E' poi evidente che ognuno la vede a modo suo e ti auguro con tutto il cuore di poter realizzare il tuo sogno!!

Salutoni
apozzo

Ultima modifica di apozzo : 12-03-10 a 18: 32.
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-03-10, 19: 41   #3 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di Centauro55
 
Registrato dal: Jul 2009
Ubicazione: Reggio Calabria
Messaggi: 158
Bella discussione,l'argomento è interessante
Quoto apozzo per il fatto della posizione geografica soprattutto,qui al sud nessuno o poca gente restaurerebbe un trattore e, a nessuno del nord gli converrebbe farlo restaurara qui.
Partendo dal presupposto,che la passione c'è (e conta tantissimo),le idee chiare anche,un "minimo" di capitale.....Perchè no?? I costi elevati per un restauro di un trattore come dice giustamente apozzo,sono antieconomici ma io che faccio il meccanico ho riscontrato che negli ultimi anni il "mezzo d'epoca" va forte ed ha una certa incisione: si riportano in vita Vespe ed Api,le piu' classiche,per passare alle moto, alle auto (perfino io ne sono stato contagiato,sto restaurando una 127).
Quindi per assicurarsi una certa affermazione sul mercato,converrebbe fare il restauratore non solo di mezzi agricoli.
Poi un buon personale (difficilotto da trovare) assicurerebbe un buon mercato all'azienda.
Non posso che anche io augurarti buona fortuna.
Saluti
__________________
http://www.fiat127club.it/
Centauro55 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-03-10, 19: 52   #4 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di giggione
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Calabria - Cassano allo Ionio
Messaggi: 58
Io personalmente ho restaurato un 5ctl ed un same serie automazione, ora sto resturando un 25c tutti di mia proprietà, vi assicuro che con la crisi di oggi aprire un'attività del genere e d'azzardo. E' oneroso per quanto riguarda i pezzi di ricambio che costano una barca di soldi e visto il tempo e lavoro che io ho impiegato nel ripristino, dandolo ad un profesionista è una salassata.-
Ora mi chiedo, è conveniente far restaurare un trattore a terzi?
giggione non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-03-10, 20: 28   #5 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di marty92
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Dolo (VE)
Messaggi: 299
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Quote:
Originariamente inviata da giggione Visualizza il messaggio
Ora mi chiedo, è conveniente far restaurare un trattore a terzi?
Secondo me no, perchè ipotizzando di andare a restaurare un trattore con valore di mercato diciamo di 3-4000 euro, poniamo di averlo acquistato per 1500 euro, meccanicamente in ordine, ci sono da spendere credo almeno un migliaio di euro per una buona verniciatura, può essere che magari si scelga di cambiare gomme, poi altri 500 euro in eventuali (paraoli, guarnizioni, particolari....), alla fine si hanno sui 3000 euro di "spese vive", ai quali andrebbe aggiunta la manodopera (un bel numero di ore per almeno 25-30 euro all'ora....) trasporto andata & ritorno (non credo sia proprio comune trovare un restauratore dietro casa), e poi, parere personale, è anche un pò.... "triste"....

Ciao
__________________
FIAT TRATTORI primi nel mondo

marty92 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-03-10, 20: 57   #6 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di rossoriccardo
 
Registrato dal: Oct 2009
Ubicazione: provincia di Grosseto
Messaggi: 353
e poi, parere personale, è anche un pò.... "triste"....

Ciao[/QUOTE]
in che senso ?
rossoriccardo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-03-10, 22: 06   #7 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di Tatònn
 
Registrato dal: Mar 2009
Ubicazione: Foggia
Messaggi: 212
Bene, bene ragazzi!
Vedo con piacere che il tema ha colto il vostro interesse!
Condivido in gran parte le varie opinioni espresse fin qui anche perché di restauri ne ho affrontati ben 2 sin ora e se penso a quanto ho speso probabilmente avrei fatto prima a comprarmi un trattore nuovo!
Anzitutto vorrei precisare che quando dico che mi è gironzolata in mente l'idea di una officina di restauro, appunto mi riferisco ad un'idea, ma che allo stesso tempo ahimè anche io volente o nolente mi scontro con quella che è la realtà dei fatti oggi giorno, sopratutto con la crisi che c'è...
Certo sarebbe davvero un sogno poterla aprire ma i dati oggettivi della realtà odierna ci dicono che probabilmente rimarrà tale, ossia solo una bella idea.
Tuttavia provo a buttare ancora "carne sul fuoco" per alimentare il dibattito visto che la realtà può impedirci di realizzare un sogno forse, ma non ci vieta di parlarne.

Lo spunto di riflessione che vorrei sottoporvi è il seguente: dal momento che per evidenti motivi di posizione geografica nessuno dal nord ti porta un trattore al sud per farselo restaurare, causa la non convenienza dei costi, e considerando che il "fenomeno TRATTORE D'EPOCA" è qualcosa di puramente settentrionale, forse si potrebbe inquadrare la cosa diversamente. In altre parole anziché farsi portare trattori da restaurare dai legittimi proprietari si potrebbe trovare da se, ad esempio girando per le campagne, vecchi ruderi da restaurare e rivenderli!
In questo modo almeno uno degli "ostacoli" si colmerebbe perché a quel punto non è più il proprietario del nord che ti porta il suo trattore, ma tu che restauri e vendi, aprendoti al mercato italiano (ed estero anche magari...) pubblicizzandoti in rete ed andando tu incontro all'appassionato del genere e non viceversa!

Certo ammettendo per un attimo che questa sia una logica che regge, resta ovviamente sempre il discorso costi... e lì forse non ci sono tanti appigli nel senso che come già detto e come ben dite anche voi il mercato dei ricambi è un "pozzo senza fondo" ed a volte e le spese da affrontare per un restauro sono molto alte!
Inoltre appunto con che criterio stabilire cosa sistemare e cosa no su un vecchio rudere da restaurare?
Mi rendo conto che il dilemma è ostico!!!

Tatònn
Tatònn non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-03-10, 13: 38   #8 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di Carraro turbo
 
Registrato dal: Dec 2008
Ubicazione: Prov. Cuneo
Messaggi: 223
All'estero ci sono attività simili:
http://www.derlanzmann.de/

tuttavia io non farei mai restaurare il mio trattore a qualcun'altro, la soddisfazione più grande è proprio vedere il risultato definitivo dopo mesi o anni di lavoro e sapere che l'ho fatto io.

Per quanto riguarda le auto e moto d'epoca so che ci sono alcune officine qui attorno, ma si rivolgono soprattutto ai collezionisti esteri.
Carraro turbo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-03-10, 13: 51   #9 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di marty92
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Dolo (VE)
Messaggi: 299
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Quote:
Originariamente inviata da rossoriccardo Visualizza il messaggio
in che senso ?
Nel senso che credo che una tra le soddisfazioni, se non la principale, di possedere un trattore d' epoca restaurato, sia quella di averlo restaurato personalmente e che quindi il mezzo sia stato "ricostruito" a proprie mani, anche se magari non perfettamente come avrebbe potuto farlo una carrozzeria o un officina con fior di macchine ed utensili. E' ovvio che un officina specializzata sarebbe in grado di compiere restauri se non perfetti, quasi, ed anche in tempi certamente competitivi, ma acquistare un trattore gia restaurato non credo dia la stessa soddisfazione di farlo personalmente; e un'altra grande soddisfazione secondo me, è quella di trovarlo, magari sotto qualche barchessa o dentro qualche stalla, seppellitto di polvere e di cianfrusaglieria, e poi "scavarlo" fuori e riuscire a farlo partire dopo trenta o quarant'anni....
Con triste intendevo appunto questo: andare a comprare il trattore gia restaurato e tirato a nuovo oppure portare il trattore di famiglia a restaurare credo sia molto meno appagante che farlo personalmente (avendo la possibilità di farlo chiaramente).

Ciao
__________________
FIAT TRATTORI primi nel mondo


Ultima modifica di Filippo B : 14-03-10 a 20: 26. Motivo: sistemata quota
marty92 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 14-03-10, 19: 39   #10 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di Cigua 90
 
Registrato dal: Mar 2009
Ubicazione: Medicina(Bo)
Messaggi: 74
Quote:
Originariamente inviata da marty92 Visualizza il messaggio
Nel senso che credo che una tra le soddisfazioni, se non la principale, di possedere un trattore d' epoca restaurato, sia quella di averlo restaurato personalmente e che quindi il mezzo sia stato "ricostruito" a proprie mani, anche se magari non perfettamente come avrebbe potuto farlo una carrozzeria o un officina con fior di macchine ed utensili. E' ovvio che un officina specializzata sarebbe in grado di compiere restauri se non perfetti, quasi, ed anche in tempi certamente competitivi, ma acquistare un trattore gia restaurato non credo dia la stessa soddisfazione di farlo personalmente; e un'altra grande soddisfazione secondo me, è quella di trovarlo, magari sotto qualche barchessa o dentro qualche stalla, seppellitto di polvere e di cianfrusaglieria, e poi "scavarlo" fuori e riuscire a farlo partire dopo trenta o quarant'anni....
Con triste intendevo appunto questo: andare a comprare il trattore gia restaurato e tirato a nuovo oppure portare il trattore di famiglia a restaurare credo sia molto meno appagante che farlo personalmente (avendo la possibilità di farlo chiaramente).

Ciao
Hai proprio ragione caro marty, dopo mesi, e aggiungerei alcune volte anche anni vedere il proprio trattore rinascere è una cosa stupenda! e appagante!
é la cosa più bella!
per quel che concerne il discorso di aprire un'attività che si occupi soltanto di restauri e quindi con questo renda secondo me è impossibile per i motivi da voi elencati.
Ma secondo mè un'alternativa ci può essere per arrotondare un po' nel mondo dei trattori d'epoca.
Parlo di farsi pubblicità magari un piccolo adesivo sul trattore da noi sistemato con scritto # pinco pallino "restauro trattori d'epoca" #.
Magari una persona che ha un trattore d'epoca che so ereditato dal nonno ma che non ha le possibilità per sistemarlo vedendo il nostro lavoro potrebbe venirci a chiedere magari un eventuale costo per far restaurare il suo.
E li le tariffe potrebbero andare in base alla curatezza del restauro che il proprietario vuole svolgere, dalla semplice verniciatura fino al lavoro di precisione e alla revisione anche meccanica.
Certo l'adesivo pubblicitario non prevede la creazione di un azienda reale ma occasionalmente sono lavoretti che secondo mè farebbero guadagnare bene.
Personalmente mi è capitato di una persona che quando ha visto la mia rastrellatrice verniciata e sistemata mi ha chiesto informazioni sul costo perchè voleva farmi sistemare anche la sua, soltanto che io andavo ancora a scuola e quindi ho dovuto rifiutare.
Accidenti!
Saluti

Ultima modifica di Filippo B : 14-03-10 a 20: 26. Motivo: sistemata quota
Cigua 90 non è in linea   Rispondi quotando
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