Il forum sui Trattori

Benvenuti sul forum di Tractorum.it

Il Forum dell'agromeccanica e agrotecnica
Il luogo ideale per discutere, scambiare opinioni su ogni aspetto di agrotecnica e agromeccanica!
Vai indietro   Tractorum.it - Forum | Storia | Trattori d'epoca | Restauri macchine d'epoca



Rispondi
 
LinkBack Strumenti della discussione Modalità di visualizzazione
Vecchio 27-11-08, 18: 07   #1 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
Om 50r: Storia di un restauro

Salve a tutti!
Mi permetto di aprire questa nuova discussione per illustrare a coloro che avranno la bontà e la voglia di leggere quanto segue il restauro, tutt’ora in corso, del mio amato trattore OM 50R. Con questa discussione non voglio assolutamente insegnare nulla a nessuno ne ergermi su un ipotetico piedistallo, la voglia è quella di confrontarmi con tutti voi e di creare uno strumento che possa essere di aiuto a quanti volessero intraprendere il restauro di un vecchio trattore agricolo.


-OM, perché?
Sono sempre stato convinto che ognuno di noi non sia altro che il risultato dell’educazione e della struttura familiare entro la quale è nato e cresciuto. La mia famiglia, fino a 25 anni fa circa, aveva come attività principale lo svolgimento di aratura e trebbiatura conto terzi. L’attività aveva avuto inizio negli anni ’40 con l’acquisto di un Fordson a petrolio con il quale si aravano i nostri terreni e si faceva occasionalmente il favore a qualche amico nelle zone limitrofe.
La svolta arriva nel 1954 con l’acquisto dell’OM 35/40CL e di un aratro Giorgi, prima in comproprietà con un vicino di casa e successivamente (2 anni dopo) riscattati interamente. Il trattore (uno dei primi cingolati in assoluto ad arrivare nella provincia di Campobasso), a detta dei miei familiari più anziani, non veniva praticamente mai spento e svolgeva lavoro di aratura fino a 50 – 60 km da casa (distanze siderali per i tempi!!!). Nei primi anni ’60 al fido OM viene affiancata una Trebbiatrice Bubba con 60 cm di battitore. L’accoppiata funziona per 10 anni dopo di che viene acquistata un’altra trebbiatrice, sempre Bubba, modello LP 80. Il 35/40 lavora instancabile con le due trebbie fino all’inizio degli anni ’80 quando ormai anche da noi le nuove tecnologie avanzano, rendendo poco economico e redditizio l’uso della trebbiatrice. Da quel momento il 35/40CL viene utilizzato solo in famiglia e tutt’ora ne vado fiero ed orgoglioso, in quanto testimonianza “vivente” della storia della nostra famiglia e degli innumerevoli sacrifici fatti per tirare faticosamente avanti! In tutti questi anni soltanto manutenzione ordinaria ed il rifacimento (1 volta) di catenarie, rulli e frizioni di sterzo.
Scusatemi per questa lunga premessa ma mi sembrava l’unico modo per spiegare, a grandi linee, il perché della mia “patologica” passione per questi straordinari trattori!!


- OM R: la caccia!
All’inizio del 2005 decido, tutto a un tratto, che devo prendere un OM a ruote, a tutti i costi!! Ancora oggi non so per quale motivo ma tant’è e così mi metto a caccia dell’esemplare giusto! Prima batto la mia zona:
Trovo un paio di 35/40R poco originali e con magagne più o meno ben nascoste dai vecchi proprietari (monoblocchi crepati, pezzi mancanti, motori non originali ecc. ecc.) ed un 50R con retroescavatore e lama apripista…recuperi impossibili!! Lascio stare.
Poi inizio a spostarmi:
Vado in Puglia, Campania, Abruzzo, Lazio e Toscana! Niente di niente! Esemplari taroccati e pasticciati a prezzi folli!! Il tempo passa e inizio sinceramente a sfiduciarmi…possibile che non riesco a trovare un OM a ruote che faccia al caso mio??!!
Poi, una sera di Gennaio dell’anno successivo (2006), mi arriva una mail di un signore di vicino Fidenza che ha da vendere un OM 50 a buon prezzo in quanto deve prendere un trattore più moderno! La mail è generica e non riesco neanche a capire se si tratta di un modello cingolato o a ruote. Dopo una mia richiesta di spiegazioni, mi scrive di nuovo dicendomi che si tratta di un OM 50 a ruote che lui ha comprato usato nel 2000 dai figli del defunto proprietario. La macchina era stata ferma per anni e non era funzionante per problemi di alimentazione. Per cui lui ha dovuto completamente rifare la pompa e gli iniettori dopo di che il trattore è andato immediatamente in moto e lo usa regolarmente. Ora però ha bisogno di un DT in quanto la zona collinare in cui vive non gli consente di utilizzare un monotrazione. Alla mail allega 2 foto (ed un video):

Mi innamoro all'istante ma tergiverso....un pò perchè cosciente del fatto che il trattore è comprato “al buio” (non potevo in quel momento andare sul posto per motivi personali) un pò per il pagamento anticipato che il venditore esige! Poi però penso: “va be, male che vada e mi tira fuori altri problemi so come muovermi e un pò di esperienza con questi motori ce l'ho! LO PRENDO!!
Così, da casa mia, organizzo tutto: contratto il prezzo (1200 euro) e chiamo un tizio fidato per il trasporto (500 euro); 5 giorni dopo la bisarca è in viaggio verso casa mia con il 50R sopra!!


- L’arrivo a casa:
Quando vedo il 50R per la prima volta le emozioni sono fortissime! Il trattore è spettacolare anche se le condizioni estetiche sono pietose: la ruggine è in stato molto avanzato, anche se quasi esclusivamente sulla parte posteriore e sui 4 cerchioni. Sicuramente il trattore è stato lasciato alle intemperie con un telone soltanto sulla zona motore; infatti i cofani, le lamiere e il propulsore non sono minimamente intaccati dalla ruggine. Ad un primo attento sguardo viene confermata l’impressione che avevo avuto in foto: il trattore è completamente originale! Nessun tarocco, nessun pezzo mancante, tutti gli accessori originali dell’epoca.
Andiamo a prendere il trattore con il Solaris di famiglia: 1 metro di traino ed il 50R è in moto…musica celestiale per le mie orecchie, sono al settimo cielo!


continua..............
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Pubblicità
Vecchio 27-11-08, 19: 56   #2 (permalink)
Collaboratore
 
L'avatar di Mapomac
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Emilia
Messaggi: 2,767
Invia un messaggio tramite MSN a Mapomac Invia un messaggio tramite Skype a Mapomac
Complimenti per :

- Il mezzo
- Lo stile narrativo
- Saper aggiungere "emozioni" ad una macchina...
Mapomac non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 28-11-08, 12: 19   #3 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di ikonicazy
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Alba (Langhe)
Messaggi: 87
ciao Apozzo...ormai sono mesi che ti seguo...forse anni.......e ti faccio i miei vivissimi complimenti perchè la tua passione ed il modo con cui condividi le tue esperienze è un qualcosa di unico e da ammirare!!!...perchè non metti anche una foto del tuo cingolato che tutti sappiamo dsarà il tuo prossimo restauro????
ikonicazy non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 28-11-08, 16: 14   #4 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
Ringraziando umilmente per i complimenti, vado avanti in questo resoconto scusandomi per la lungaggine....

- La stima:
E’ il 13 Febbraio del 2006 ed ho a casa mia il tanto agoniato OM 50R!!
Una volta a casa, parcheggio il 50R sotto il portico e passo ad una stima più attenta delle condizioni del trattore. Il vecchio OM è completo, ora posso confermarlo al 100%. Ci sono i copribatteria, la ruota anteriore destra originale (il trattore è arrivato con la ruota di una Jeep in quanto quella originale era bucata), la targa, il vecchio libretto e 2 batterie seminuove, il tutto in una cassa di legno “allegata” al 50R. Il trattore ha i 2 fanalini di posizione sotto i fari anteriori, il “dispositivo supplementare di traino” per l’attacco degli attrezzi (offerto ai tempi come “optional” dalla casa), la marmitta sottocarro originale e le ruote alte (con il cerchione da 36). Inoltre la pompa gasolio ha ancora i sigilli del pompista che l’ha revisionata (cera o qualcosa del genere), sia sul coperchio pompanti sia sul tappo di regolazione della mandata del gasolio: è la conferma che effettivamente il lavoro è avvenuto.
In ultimo il sollevatore: è del tutto originale e funziona perfettamente!
Man mano che vado a constatare la pressoché totale completezza della macchina, cresce in me la felicità di aver preso un OM originale in tutto e per tutto! Sono davvero contento!
Certo non è che manchino le note dolenti…il trattore in moto fuma azzurrognolo, la ruggine è moltissima (solo più tardi avrei capito quanta!!), il monoblocco è imbrattato dall’olio motore che viene sputato fuori dal contaore (nulla di grave…meno male!!), lo strumento acqua ha il capillare tranciato mentre il manometro olio è invaso dal lubrificante fino a metà del vetrino, i pneumatici anteriori sono devastati e quelli posteriori, nonostante abbiano un ottimo battistrada, presentano numerosi piccoli taglietti sulla spalla.
Più in la avrei avuto altre numerose sorpresine, ma in fin dei conti me lo aspettavo….avevo comprato un trattore del 1958, mica una fiammante Porsche Carrera!!!


- Al lavoro!!
Vado a dormire carico di pensieri, sensazioni, ripensamenti!! Nel cuore della notte però l’illuminazione: “ho fatto bene, punto e basta!!!”.
L’indomani mattina si incomincia con i primi lavori. Un lavaggio accurato con l’idropulitrice e già il trattore sembra un tantino più decente: emergono tracce di arancione che mi rammentano come era il vecchio OM da giovane e mi incoraggiano a proseguire nei lavori.
Il lavaggio con idropulitrice non è un lavoro da sottovalutare: occorre essere molto molto puntigliosi per poter arrivare in tutti i più reconditi angoli del trattore. Non arrivereste mai a credere dove può spingersi la terra e lo sporco in un trattore con 50 anni sulle spalle!! Il lavaggio è stato effettuato con acqua calda (60°C) ed è durato oltre 2 ore. Mi sono aiutato con spatole, cacciaviti ed ogni possibile arnese che mi consentisse di arrivare a togliere terra e grasso da tutte le parti del trattore. Nel lavaggio consiglio sempre la rimozione o l’adeguata copertura delle “periferiche” elettriche (regolatore, dinamo o alternatore, motorino di avviamento, scatola portafusibili ecc. ecc.) e il preventivo controllo di tutte le zone da cui potrebbe introdursi acqua nel motore o nel cambio!
Lavato il trattore, prendo una decisione: visto che il motore non da particolari problemi, parto dalla carrozzeria!


- Inizia il restauro….riporto il metallo a “nudo”!
La prima cosa da fare è capire come procedere nella sverniciatura del trattore e nell’eliminazione della ruggine presente. Per le lamiere con scarsità o assenza di ruggine vanno benissimo le spazzole d’acciao a tazza applicate alla smerigliatrice angolare: lasciano il metallo perfettamente pulito e lucido, già pronto per la prima mano di antiruggine.
Per i pezzi con forte presenza di ruggine la storia è completamente differente: le spazzole a tazza sono troppo morbide: va via soltanto lo strato più superficiale della ruggine mentre il grosso resta li!
Ci vuole qualcos’altro, qualcosa di più forte e risolutivo. Sento amici, conoscenti ed esperti del settore e il consiglio è quasi sempre lo stesso: sabbiatura!
Compro una pistola di quelle da abbinare al compressore (40 euro) e inizio ad informarmi sul tipo di sabbia da utilizzare. In questo caso le opinioni sono molto contrastanti ma alla fine opto per una sabbia metallica che non fa polvere ed ha un notevolissimo potere abrasivo: il Corindone Rossobruno (2,80 € / kg comprese le spese di spedizione). Si tratta di una sabbia che, una volta “sparata” sul pezzo da trattare, può essere recuperata e riutilizzata all’infinito. Ovviamente occorre mettersi a sabbiare in un luogo circoscritto (l’ideale è contro un muro) con un pavimento regolare così che sia possibile il recupero della sabbia dopo l’uso. La pistola andrebbe utilizzata con un compressore che eroghi almeno 700/900 litri al minuto d’aria; io ce l’avrei anche un compressore a scoppio con prestazioni di questo tipo ma lo uso costantemente sul lavoro e quasi sempre lontano da casa! Dunque devo adattarmi con 2 compressori elettrici collegati in serie (tot. 300 lt) che di fatto sono troppo piccoli per potermi consentire un lavoro rapidissimo!
Il trattore da tempo è sotto una tettoia, in un locale chiuso per tre lati dove potrò, anche nel periodo invernale, proseguire nello smontaggio e nella sverniciatura. Il primo pezzo che inizio a sabbiare è il cerchione posteriore sinistro: un dramma!!!!! E’ talmente invaso dalla ruggine che si sono creati dei buchi profondi anche 1 millimetro e mezzo!
Tuttavia non li voglio sostituire…da un lato mi spinge l’orgoglio di voler recuperare quanto più possibile del mio trattore, dall’altro mi spaventano i costi, sicuramente proibitivi, di due cerchioni posteriori (del tipo “alto”) in condizioni appena decenti! Di una cosa sono certo: la sabbiatura dei cerchioni posteriori del mio OM 50R è una cosa che, con i mezzi e le tecniche che ho utilizzato, non rifarò mai più nella mia vita!! Calcolando le ore di lavoro giornaliere, per ogni cerchione ho impiegato oltre 1 mese di lavoro!!
Roba da matti!! Questo sarà di insegnamento per la prossima volta: ci vuole necessariamente un buon motocompressore da 1000 litri/minuto!!! Non ci avrei messo neanche 1 settimana per entrambi i cerchioni!!

continua............................

Ultima modifica di apozzo : 28-11-08 a 18: 11.
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 02-12-08, 23: 18   #5 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
- Iniziano gli imprevisti…
Terminata la sabbiatura del primo cerchione, decido di dedicarmi al secondo! Rimonto temporaneamente la ruota sabbiata e mi preparo a smontare l’altra. Tutte le colonnette vengono via tranquillamente…eccetto una: è completamente piantata e non riesco in nessuna maniera a svitarla!! I tentativi da fare in questi casi sono molteplici:
  • Inondare di Svitol la zona da sboccare;
  • Applicare una prolunga (in genere un tubo) alla chiave;
  • Saldare una leva al bullone compromesso;
  • Forare nel centro il bullone per mezzo cm circa per poi saldare come se si volesse riempire il foro. Attendere il raffreddamento del pezzo e provare con la chiave;
Dopo aver provato ognuno di questi metodi senza ottenere risultati significativi, prendo una decisione che, a mio avviso, deve essere sempre considerata una sorta di “ultima spiaggia”: trancio la testa della colonnetta e faccio un foro da 11mm. Filetto il foro e agisco con un estrattore sinistro. Dopo mezza giornata di tentativi la colonnetta viene via in un mare di sudore!!!


- Lavori intermedi…
Purtroppo devo abbandonare i lavori di carrozzeria…le temperature sono troppo basse e non posso applicare il primer antiruggine: questi prodotti bicomponenti richiedono temperature di essiccazione di almeno 15 gradi ed io non ho luoghi chiusi in cui poter verniciare! Se ne parla in primavera…tanto sai quanto altro c’è da fare sul mio 50R!!
Prima di iniziare lo smontaggio, avevo provato il vecchio OM per 2 orette con la vangatrice che uso di solito sul Solaris: la portava a spasso come se non ci fosse ma mi ero letteralmente affumicato nelle operazioni di aggancio e sgancio dell’attrezzo! E’ il momento di risolvere il problema! Così, anche per non alienarmi a fare sempre lo stesso lavoro, inizio a “progettare” il tubo di scarico verticale:
- Innanzitutto faccio il gomito di scarico per invertire la direzione dei fumi:
Compro due curve in ferro 45° a saldare (3,00 euro) da 5,5 cm di diametro e le saldo in modo da ottenerne una a 180°.
- Poi passo alla flangia di montaggio sul collettore:
Compro una piastrina di ferro dello spessore di 0,7 cm (3,50 euro) e ci disegno sopra la forma della flangia con la guarnizione del collettore. Poi basta sagomare la flangia con una piccola smerigliatrice angolare.
- In fine la saldatura delle componenti:
Prima saldo il gomito alla piastrina e poi il tutto ad un bel tubo di 60-70 cm (rigorosamente senza silenziatore!!).
Ho speso 6,50 euro, mentre la richiesta minima dalle varie ditte cui ho telefonato è stata di 80 euro spese di spedizione incluse!!!! Alla fine….meglio così!!



- Ancora imprevisti…
Finito lo scarico verticale, decido di far sgranchire un pò le gambe al 50R: rimonto alla meglio i pezzi strettamente necessari al funzionamento e metto in moto! Il rombo è favoloso e il nuovo scarico “libero” lo rende addirittura mostruoso! Tengo in moto il vecchio COD per un’oretta dopo di che decido di spegnere…neanche il tempo di farmi i complimenti per il nuovo scarico e mi accorgo che la pompa acqua perde copiosamente da una feritoia inferiore: che palle!!!

Rimetto in moto e la perdita sparisce, spengo e la perdita ricompare! Ovviamente il movimento della ventola “nasconde” la perdita che poi si manifesta in tutta la sua entità a motore spento! Ovviamente la pompa è da smontare e revisionare: roba di guarnizioni! La sera seguente provo a smontare la pompa acqua e, come non detto, una delle 3 colonnette (quella su cui è anche montato il tendicinghia) è irrimediabilmente piantata! Tra mille imprecazioni provo di tutto e di più…nulla!!! Anche in questo caso devo tagliare e procedere con l’estrattore sinistro…altra mezza giornata andata via senza accorgermene! Una volta smontata la pompa, come se non bastasse, mi accorgo che i problemi vanno ben oltre la semplice guarnizione da cambiare: il premistoppa (la guarnizione di tenuta sull’albero della pompa) è distrutto, i cuscinetti sono tutti e 2 andati, l’albero è rigato e la girante presenta un’usura notevolissima proprio nella zona dove “batte” il premistoppa di tenuta! Praticamente da buttare!!

Non mi perdo d’animo:
- Sono molto addentro il settore cuscinetti per cui mi procuro facilmente i due che mi servono;
- Provvedo, con l’aiuto di un amico, a riportare il metallo mancante sulla “battuta” del premistoppa;

- Faccio rifare l’alberino e ricompro il premistoppa;

Con meno di 50,00 euro mi trovo una pompa praticamente nuova!



continua...........................
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 02-12-08, 23: 39   #6 (permalink)
Socio Fondatore
 
L'avatar di puntoluce
 
Registrato dal: Aug 2008
Ubicazione: arezzo
Messaggi: 7,735
Invia un messaggio tramite MSN a puntoluce
fremo nell'attesa della prossima puntata
__________________
Lee Priest
Same Laser 150
puntoluce non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 12-12-08, 22: 27   #7 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
Attenti al……radiatore!
Qualcuno una volta ha detto: “i guai non vengono mai da soli!!”. Pur essendo un ottimista di natura e non avendo alcuna credenza superstiziosa o esoterica, questa volta devo capitolare: qualche sorta di maledizione deve essersi abbattuta sul mio OM 50R, e principalmente sull'impianto di raffreddamento!!
Il mattino seguente al riassemblaggio della pompa acqua è domenica…cosa c’è di meglio che testare il lavoro fatto e verificare l’assenza di perdite?? Armato di chiavi e arnesi vari, mi reco presso la rimessa in cui ho parcheggiato il 50R e rimonto la pompa. Faccio il pieno d’acqua nel radiatore e metto in moto…la pompa è OK e il motore gira come un orologio: l’acqua è già a 70 gradi dopo 5 minuti e la pressione olio è perfetta! Ah che soddisfazione…un attimo…e quella piccola pozzanghera sotto l’assale anteriore?!?! Mi chino sotto il trattore e in un istante mi rendo conto:

il radiatore perde dalla vaschetta inferiore in 3 punti differenti e le gocce inesorabilmente finiscono a terra, lasciandomi per l’ennesima volta in preda ad una crisi di nervi! Mettendo a dura prova le mie doti di self control, vado a spegnere il motore e mi attrezzo per smontare il radiatore, comprese tutte le tubazioni ed i raccordi!
Una volta che ho i pezzi sotto mano mi appare subito evidente che tutte le tubazioni e i raccordi (a parte quella in cui è montato il termostato) sono completamente marce e da sostituire, mentre per il radiatore in prima analisi decido di rivolgermi ad uno specialista. I preventivi però sono impietosi: per saldare e chiudere le tre perdite servono 300 euro e io non ho alcuna intenzione di spenderli! Inoltre mi chiedo: “ma per quale motivo non dovrei essere in grado di farmelo da solo”?? Così nei giorni seguenti parlo con amici e conoscenti circa i prodotti da usare, le attrezzature necessarie e le tecniche di saldatura. Dopo una settimana sono (credo) pronto!!
Mi appresto a saldare con il mio minicannello professionale a due bombole (ossigeno e butano) e del Castolin: speriamo bene!

E’ la prima volta che saldo un radiatore e sinceramente sono un po’ timoroso!
Spazzolo per bene la zona, applico il disossidante e inizio a saldare con delicatezza e precisione. A lavoro terminato posso procedere ad un ulteriore test di tenuta da cui evidenzio che le tre perdite sono scomparse del tutto! Ora però il problema è un altro: il radiatore perde dalla flangia che lo collega alla tubazione inferiore proveniente dalla pompa!!! Avrei dovuto prevederlo!!! Infatti mi ero già accorto che la flangia era fortemente corrosa e la ruggine aveva compromesso la sua planarità. Cio ovviamente impedisce il perfetto combaciamento radiatore - tubazione causando una copiosa perdita d'acqua dalla zona!

Inoltre, come non detto, uno dei prigionieri che fissano la tubazione al radiatore si trancia di netto mentre lo smonto per l'ennesima volta…è il momento di andare via…!!!

Passano un paio di settimane nella totale impossibilità da parte mia di intervenire sul vecchio 50R…il lavoro incombe e il tempo è davvero poco. Quando rimetto mano al trattore ho pressoché chiaro il da farsi: tranciare i vecchi prigionieri, spianare la flangia e ricostruire i nuovi prigionieri. E’ tempo di mettersi all’opera:
  • Prima di tutto sego via i due vecchi prigionieri;
  • Spiano la superficie della flangia con disco abrasivo abbinato ad una piccola smerigliatrice angolare;
  • Pratico due fori da 13mm in corrispondenza dei due vecchi prigionieri;
  • Riproduco i nuovi prigionieri tagliando la testa a due bulloni di inox;
  • Infilo i prigionieri nei fori e, con un'operazione assolutamente chirurgica, provvedo ad avvitare dall'interno 2 dadi (passandoli con il dito dal foro di ingresso dell'acqua) per ogni prigioniero in modo di fare un sistema dado e controdado. Non so, forse sarebbe stato meglio saldare i prigionieri ma ho preferito questo sistema per non compromettere la planarità della flangia;
  • Provvedo ad inserire la nuova guarnizione, la tubazione, le rondelle e i due dadi superiori;
  • Dopo un paio di orette torno per il test decisivo: riempio il radiatore d’acqua e metto in moto il motore: tiene alla grande, neanche un goccia persa!
E’ la fine di un incubo!!
Inutile cercare di rendere a parole il tempo impiegato, gli scatti d’ira, le imprecazioni.....la lezione imparata però è di quelle che mi serviranno nel proseguo: pazienza e ingegno sono due doti imprescindibili per chi affronta il restauro di un vecchio trattore d'epoca, sopratutto se versa nelle condizioni in cui è il mio!!
Pensare di farne a meno è, fidatevi di me, pura follia!!

ps
ci tengo a precisare che ovviamente nessuna maledizione ha colpito il mio caro vecchio OM!! Nulla avviene per caso e, purtoppo, i guai all'impianto di raffreddamento verificatisi sul mio trattore erano più che normali e assolutamente preventivabili: il CO2 è un motore straordinario e pressochè infinito, tuttavia, come tutti i raffreddati ad acqua, presenta usure e ossidazioni che interessano le tubazioni e le intercapedini del monoblocco. Inoltre i perni che tengono assieme basamento, monoblocco e testa attreversano zone di passaggio dell'acqua di raffreddamento per cui sono soggetti ad ossidazione e, nei casi più gravi, addirittura corrosione e spezzamento. Ciò è ovviamente imputabile al fatto che putroppo in passato ben pochi aggiungevano all'acqua di raffreddamento delle soluzioni anticorrosive e anticongelamento (gli odierni antigelo).


continua.......................................... ......................................

Ultima modifica di apozzo : 12-12-08 a 22: 48.
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 18-12-08, 11: 41   #8 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di apozzo
 
Registrato dal: Nov 2008
Ubicazione: Campobasso, Molise
Messaggi: 588
- La scoperta!!
L’inclemenza delle condizioni atmosferiche non mi permette di lavorare sul mio OM…troppo freddo e troppo vento mi impediscono qualunque tipo di intervento sul vecchio trattore: sono fermo ai box!
A questo punto però potrei sfruttare il tempo libero nella risoluzione delle faccende burocratiche: il trattore ha i documenti ed io ho una scrittura privata firmata da me e dalla persona che mi ha venduto il 50R. Sono proprietario ma non intestatario per cui magari potrei provare a sondare il terreno presso la mia motorizzazione per vedere come devo agire per trascrivere l’intestazione sul libretto. Il tipo che me lo ha ceduto mi ha raccontato di averlo comperato dalla famiglia del primo proprietario dopo che questi era deceduto. Riguardo a quest’ultimo possiedo tutti i dati, compreso il numero di telefono! Ma allora….perché non telefonare chiedendo magari ai familiari di raccontarmi un po’ della storia di questo trattore che da così lontano avevo portato a casa mia?? Così, a distanza di 1 minuto, mi ritrovo con la cornetta all’orecchio in attesa che qualcuno mi risponda….al terzo squillo ecco la voce di una ragazza. Io mi presento dicendo di essere divenuto proprietario di un trattore che anni e anni addietro era appartenuto a quella famiglia e dall'altra parte mi sento rispondere: "ah si...se aspetta un attimo la faccio parlare con il diretto interessato!” Penso: “adesso mi passa il fratello che di certo ne saprà qualcosa di più!”.....la persona che mi risponde però ha una voce “vecchia”, anche più del mio OM 50R e non può essere il fratello della ragazza di prima!!! Quando si presenta capisco che qualcosa deve essermi sfuggito: è il primo proprietario!!! Ma non era morto???? Dopo qualche secondo di sbigottimento mi ridesta dai miei pensieri la voce del "resuscitato".....è gentile e cortese e mi spiega, evidentemente vivo e vegeto, che in realtà il passaggio di proprietà al secondo proprietario è avvenuto "a tarallucci e vino"il tipo che ha venduto a me il trattore se lo è intestato pagando una fesseria (400/500 euro) + una serie di futuri favori e doni! Risultato? Una volta ritirata la macchina, non si è fatto più vivo!! Un vero galantuomo!! Messa da parte l’amarezza per quella vecchia storia, il signor X (chiamiamolo così!), persona tra l'altro squisita e ragionevole (probabilmente grazie alla sua esperienza ultraterrena!) passa a raccontarmi, con mia somma gioia, tutta la storia della “Trattrice agricola OM 50 RA”:
Il trattore è stato acquistato nel 1960 nuovo. La macchina ha lavorato per 30 anni in strada con dietro una botte per lo spurgo di pozzetti cittadini. Saltuariamente, nel periodo estivo, il trattore ha fatto lavoretti di imballaggio e aratura (raramente). Lo scarso utilizzo in aratura mi è stato motivato dal fatto che, a detta del Signor X,il trattore è mal rapportato con il cambio e lavora o troppo lento o troppo veloce!. Subito però passa a cantarne le lodi: “è sempre partito a primo colpo e c’ha un motore infinito!!”. Mi ha anche detto che la macchina non ha mai fatto lavori pesanti e che il motore non è mai stato toccato ne mai sono stati riscontrati problemi! L'acqua nel radiatore è stata sempre tolta d'inverno e il sollevatore praticamente mai utilizzato! Mi ha detto che sono state semplicemente sostituite una volte le ruote posteriori e mai quelle anteriori. Freni e frizione mai toccati. Nel 1990 la ditta di spurgo è stata chiusa e il trattore abbandonato sotto il telo per 2 anni. Dopo di che la cessione al soggetto che me lo ha venduto e quindi a me.......

Chiudo il telefono con una sensazione di grande gioia: parlare con la persona che ha comprato e vissuto il mio trattore e sentire il suo racconto mi ha reso sinceramente felice e conscio della fortuna che ho avuto di poter sentire dalla viva voce del protagonista la storia del mio OM 50R! Ogni volta che vedo un vecchio trattore il rammarico più grande e quello di non poter sapere perché fu comprato, come venne utilizzato, perché poi fu abbandonato in una cascina ad attendere (spesso invano) la visita di un fanatico come me con la passione per questi vecchi, fantastici trattori!



Continua…………………………………………

Ultima modifica di apozzo : 18-12-08 a 11: 58. Motivo: ah...l'ortografia!!!
apozzo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 18-12-08, 13: 10   #9 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
L'avatar di marty92
 
Registrato dal: Oct 2008
Ubicazione: Dolo (VE)
Messaggi: 299
Invia un messaggio tramite MSN a marty92
Be, hai avuto molta fortuna! Comunque continua con la tua storia, ormai ci hai appassionato tutti! Certo che da come la scrivi e dalle sensazioni che trasmetti scrivendo, secondo me potresti scriverci un libro!
Bravo apozzo! Avanti cosi!

Quote:
Originariamente inviata da apozzo Visualizza il messaggio
Ogni volta che vedo un vecchio trattore il rammarico più grande e quello di non poter sapere perché fu comprato, come venne utilizzato, perché poi fu abbandonato in una cascina ad attendere (spesso invano) la visita di un fanatico come me con la passione per questi vecchi, fantastici trattori!
Con quei pochi trattori "abbandonati" con cui ho avuto a che fare il discorso purtroppo era un altro: i vecchi proprietari non vogliono saperne di cederli! Ecco quindi che magari stanno 10, 20 anche 30 anni sotto alla pioggia, senza neanche un nylon sopra (almeno un po di dignità per chi ti ha permesso di mangiare per 20 anni). Capisco se uno lo tenesse almeno al coperto e ogni tanto lo mettesse in moto, ma certe volte sono proprio abbandonati............da galera.

Continua cosi
marty92 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 18-12-08, 23: 38   #10 (permalink)
Relazioni Pubbliche
 
L'avatar di Johndin
 
Registrato dal: Aug 2008
Ubicazione: Pozzolengo
Messaggi: 6,305
Per un attimo ti ho visto col camice bianco e la mascherina che ricostruisci i prigionieri con la precisione chirurgica...................

Veramente ben fatto ti devo fare i complimenti perchè sembra di restaurarlo insieme il trattore....grazie
Johndin ora è in linea   Rispondi quotando
Rispondi
Pubblicità


Strumenti della discussione
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilies sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivo
Pingbacks are attivo
Refbacks are attivo


LinkBacks (?)
LinkBack to this Thread: http://www.tractorum.it/forum/restauri-macchine-depoca-f48/om-50r-storia-di-un-restauro-788/
invio For Type data
scintille della saldatura si chiamano | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 06-10-09 15: 11
spazzole rigate collettore | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 24-09-09 06: 49
forum del trattore agricolo il mitico om 50c | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 11-09-09 17: 56
TRATTORI OM 50R | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 07-07-09 10: 16
restauro trattore OM 35-40 R anni cinquanta | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 16-06-09 10: 24
trattore OM 35-40 R anni cinquanta | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 16-06-09 09: 57
restauro di macchine elettriche | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 01-06-09 22: 51
comprare sabbiatrice | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 28-05-09 16: 50
lamiera om 50 | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 18-05-09 08: 40
tranciatura fine inox | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 15-05-09 16: 49
trattore om 58 | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 30-04-09 20: 00
OM 50 c foto trattore nuovo | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 28-04-09 17: 36



Tractorum.it


Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 14: 06.


Powered by vBulletin® Versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.6.0
Integrated by BBpixel ©2004-2012, jvbPlugin