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| Utente Tractorum.it
| Restauro OM 650 Ciao a tutti, apro questa discussione per parlare del restauro del mio Om 650 che giunto a 6500 ore ha preteso qualche aggiustamento. Passo passo nella riparazione farò delle foto per farvi vedere lo stato dei lavori, spero vi interessino e chi ne ha bisogno trovi in questa discussione informazioni utili. Ho deciso di impostare la discussione a mo di manuale di istruzioni, non per velleità "professoresche" ma per far si che chi non ha mai svolto un'operazione del genere ed abbia in mente di farlo possa apprendere i passi base di un'operazione comune a molti trattori, forse un pò complessa per i neofiti, ma relativamente facile per persone con una adeguata infarinatura meccanico motoristica. Il problema che presenta il motore è la bruciatura della guarnizione della testata, con vistosa fuoriuscita di acqua dal collettore di scarico e abbondante quantità di acqua nell'olio. Visto il tallone di achille dei motori Om spero di non trovare il solito prigioniero rotto a testata tolta, ma voglio essere ottimista. Il difetto si è presentato alla fine di quest'estate, quando prima della messa in moto, ho visto dell'acqua gocciolare dal collettore di scarico. Brutta storia, il tempo per le riparazioni non era disponibile, e quindi il trattore è rimasto fermo sino ad ora in attesa di riparazioni, come potete vedere da questa foto, l'acqua ha già cominciato ad arrugginire i bilanceri delle valvole, per questo motivo prima della ferma in attesa di riparazioni ho provveduto a togliere gli iniettori e a far girare il motore a vuoto espellendo l'acqua dai cilindri in modo da non arrugginire le camice. Da notare anche la tipica melma somigliante a "maionese andata a male" sinonimo inequivocabile di emulsione acqua/Olio. ![]() Si comincia con lo smontaggio dapprima della cofanatura, poi nell'ordine, tubo in gomma aspirazione, tubo e collettore di scarico, collettore di aspirazione, supporto prefiltro nafta a bicchiere, filtro gasolio completo di supporto, il gruppo termostato, il coperchio bilanceri (che avevo già tolto precedentemente) con relativo tubo di sfiato, si sconnettono i faston del bulbo pressione olio, segnalatore temperatura acqua, ed i cavi dell'alternatore, i recuperi gasolio ed infine i tubi degli iniettori. Si passa poi al castello bilanceri, che si presenta piazzato su tre supporti avvitati alla testa da 3 bulloni, lo smontaggio va eseguito allentando di un paio di giri ogni bullone partendo dagli esterni e poi passando al centrale, dando modo cosi al castello di allentarsi gradatamente visto che durante l'allentamento è tenuto sotto spinta dalle valvole che al momento dello smontaggio si trovavano in posizione di bilanciamento. Asportato il castello bilanceri si passa a sfilare le aste dalle loro sedi. Ora estraendo le aste capita che a causa della viscosità dell'olio queste rimangano attaccate ai bicchierini delle punterie. Se si tira senza fare attenzione l'asta trascinerà fuori il bicchierino dalla sua sede che andrà poi rimesso in sede con una apposita calamita con manico telescopico. Se invece si ha l'accortezza di far "scollare" le aste dai bicchierini con un piccolo movimento rotatorio i bicchierini rimarranno in sede e non ci daranno noie. A questo punto non rimane che svitare i dadi che fissano la testata, munendosi di una chiave a bussola da 27 mm e leva a T aiutandosi con un tubo di adeguata lunghezza. Mi raccomando che gli attrezzi utilizzati per questa operazione siano di buona qualità, i dadi non si mollano facilmente, e se le chiavi non sono buone, (importazione cinese ecc..) c'è il rischio che si spezzino e ci si faccia male veramente. Altra accortezza va prestata mentre si svitano i dadi e spiego il perchè. I motori OM con camice riportate in umido, hanno i prigionieri di fissaggio della testa a bagno nell'acqua del motore. Dopo anni di funzionamento cominciano logorarsi alla base assumendo una forma conica ed il loro diametro finisce per diventare di pochi millimetri. Ora mentre si svitano i dadi della testa consiglio di operare con un tubo adeguatamente lungo e di dare dei piccoli colpetti con la chiave in tensione sino a che si udirà un rumore simile ad uno scatto cigolante del dado che inizia a svitarsi. Il tubo ci consentirà oltre che di effettuare molta più leva, di avere un margine di spazio tale che nella malaugurata ipotesi che il prigioniero logoro si spezzi, di non andare ad urtare contro le parti del trattore e magari di farsi male alle mani. Non contando la rimozione delle cofanature per smontare quanto scritto sopra ho impiegato un'ora. Mi mancano alcuni dadi da svitare, ma cmq il tempo che occorre a liberare la testata più o meno è questo, poi dipende dal trattore e dalla facilità di accesso agli organi del motore. Metto alcune foto di dove sono arrivato oggi. Domani conto di levare la testata e verificare sia i prigionieri sia i danni che l'acqua potrebbe aver provocato alle sedi delle valvole. ![]() ![]() ![]() Spero di non avervi annoniato Alla prossima Ultima modifica di Dinosaurer : 26-01-09 a 21: 09. | ||||
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| | #3 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Dinosaurer, parli di restauro !!!! Perdonami ma in azienda da mia suocera un 650 come il tuo è " l'asso di briscola ", con i tempi che tirano la padrona della baracca non vuole cacciare un euro per cambiare trattori, per di più ha affittato la maggior parte del terreno, pertano me lo tengo come una chimera.......parlerei piuttosto di una normale riparazione. Lungi da me l'idea di entrare in polemica con te.......attendo il seguito dell'intervento, così tornerò virtualmente a circa 10 anni fa, quando ho revisionato il motore al "mio". Mi piacerebbe parlare delle piccole differenze tra il "mio" ed il "tuo", dilungandomi magari sulle riparazione effettuate, ma temo di andare fuori discussione. ---------- Belva.
__________________ Da grande voglio fare il pensionato, sempre se ci arrivo vivo e tutto intero. | ||||
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| | #4 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Ciao Dino! Complimenti per il competente e dettagliato resoconto....non avevo dubbi! Detto questo, volevo chiederti una cosa: ma il trattore ha girato molto con la guarnizione andata? Te lo chiedo perchè le foto mostrano la zona bilancieri in condizioni abbastanzanza penose...potresti descrivere meglio in che condizioni era la macchina prima della revisione? I proprietari sapevano di lavorare con la guarnizione testa bruciata? Non mi sembrano le condizioni di un motore che è stato fermato qunado ci si è accorti del problema....che mi dici? Saluti apozzo ps devo comunque dirti che già il fatto che tu sia riuscito a smontare tutti i dadi dei prigionieri è una cosa più che positiva! Ti consiglio caldamente di sostituirli, sempre che tu riesca a toglerli tutti, con perni in acciaio inox....la spesa è minimi rispetto al vantaggio che ne trarresti: l'eternità del motore!!! | ||||
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| | #5 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Hai ragione, effettivamente volevo chiamare la discussione "Sistemazione meccanica" ma visto che smonto il motore, voglio darli una ripassata di vernice, sistemare i parafanghi che sono bucati di ruggine e sitemare l'impianto elettrico in grave crisi esistenziale, quindi ho preferito restauro perchè dava l'idea di un intervento più completo, ma certamente non è che poi il trattore verrà messo in museo, verrà riportato in campagna a lavorare! Cmq il mio è un prima serie, con passo 2220 anche il tuo? o hai uno special? | ||||
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| | #6 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Un pò di storia Quote:
Per il 650, mi fa piacere che mi hai chiesto delucidazioni in merito ai vecchi proprietari, perchè avevo pensato di scrivere un pò di storia del trattore ma poi mi sono limitato a scrivere della riparazione. Allora il trattore lo vidi la prima volta i primi mesi dell'anno scorso da un amico/rivenditore dove sono di casa, mentre giravo nel piazzale a valutare le condizioni di un OM 615 col mal di pancia pure lui. Me ne sono accorto perchè lo stavano provando due tizi, ma il motore non andava affatto bene andava a 2 cilindri, ma non gli ho dato molto peso, non ero interessato e me ne andai. Passano alcuni mesi, e visto che ogni tanto passo da quelle parti anche solo per vedere i nuovi trattori arrivati o per fare quattro chiacchere, mi sono fermato a riguardare il 615 (il 650 non me lo filavo proprio) parlottando cosi e cosà conveniamo che quasi sicuramente il problema del 615 era il classico prigioniero rotto, è un peccato perchè la macchina si presentava bene e poi era un RA proprio come piace a me. Via discorrendo arriva la proposta c'ho quel 650 la dietro col motore che non va bene, non ho il tempo di ripararlo se ti interessa prendilo te lo do a buon prezzo. Da li ho cominciato a girarci intorno, l'abbiamo messo in moto, ed andava a 2 cilindri, ma tutto il resto era ok, il vecchio proprietario aveva appena rifatto le frizioni, un tagliando completo e la pompa dell'acqua, per poi sostituirlo con un 80/90 alle prime avvisaglie di malfunzionamento. Faccio due conti, e decido di prenderlo, e siccome il posto non era molto distante da casa mia ed il trattore aveva tutti i documenti in regola ho pensato di portarlo a casa senza caricarlo sul camion cosi risparmiavo un pò di soldini. Il giorno del ritiro fatto il rifornimento di acqua al radiatore, ho visto le prime gocce impietosamente uscire dal collettore di scarico ed il resto è storia che sappiamo. Ora siccome non ho avuto contatto diretto col vecchio proprietario ma solo col mio rivenditore che ne curava il contovendita, abbiamo appurato che la pompa della acqua difettosa (causa della bruciatura della guarnizione della testata) fu sostituita troppo tardi quando la guarnizione della testa era già compromessa e che la macchina si avviava semplicemente perchè non aveva più acqua nel radiatore. Il vecchio proprietario sicuramente avrà utilizzato il trattore finche andava, fermandolo poi quando la situazione era diventata critica (acqua nell'olio fino al bordo del bocchettone di riempimento) sostituendolo poi con un trattore più fresco. Sicuramente non escludo che vista la situazione dei bilanceri e soprattutto la grande emulsione acqua/olio sui bilaceri che il motore abbia funzionato per qualche periodo con l'acqua nella pancia. In buona sostanza questo è quello che so, tuttavia il 650 per la terra che ho è il trattore che fa proprio al caso mio, anche se a dirla tutta avrei preferito il 615, che quantomeno qui dalle mie parti è quotato di più anche se è una macchina più vecchia, ma chi lo sa.. un giorno.. Stasera tempo permettendo perchè qui diluvia, voglio smontare la testata e vedere il cuore del motore, e controllare le condizioni delle canne e dei pistoni. Posterò le foto. Un salutone A presto Ultima modifica di Dinosaurer : 27-01-09 a 14: 23. | |||||
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| | #7 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| urca miseria dinosaurer !!! mi parli di passo che ne so ... in verità non so nemmeno dirti che serie sia...............adesso abbiamo mosso un vespaio perciò dobbiamo arrivarci in fondo.Il mio è uno di quelli che monta la ruota "alta" se non ricordo male da R38" con le flange zavorrate, escludo che sia uno special, la frizione della pto è sul pedale della frizione (primo scatto forza motrice, secondo scatto -spingendo più a fondo- moto pto) appena vado in azienda dò un occhiata al libretto così cominciamo ad inquadrare almeno l'anno si costruzione. Che tu sappia quante serie ne sono state costruite ? e da dove potrei capire di che "sfornata" è ? inoltre, ho inteso bene che dal passo si determina se è uno special ? ---------- Belva.
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| | #8 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Complimenti dinosaurer per il restauro che stai facendo e soprattutto per l’ottimo resoconto, davvero utile a tutti e anche a me visto che quest’estate dovrò rifare la testa e nel caso anche le fasce del super. E proprio in previsione di questo, sapendo bene che i prigionieri di questi motori sono il punto debole, volevo chiedere a voi se conviene ancora usare dei prigionieri in acciaio inossidabile?? Secondo me vista la tecnologia dei materiali che abbiamo oggi ce ne sono molti altri che hanno una resistenza meccanica superiore e anche una buona resistenza alla corrosione rispetto all’inox. Quest’ultimo nel campo della meccanica viene definito “un grado superiore al cioccolato”, perdonatemi l’espressione ma è quello che si dice proprio a causa delle scarse resistenze meccaniche. Per prima cosa non so quanto possa sostenere lo sforzo un filetto di questo materiale soprattutto col passare degli anni e inoltre un altro fattore da tenere in considerazione sono le dilatazioni che ha al variare della temperatura. Io avevo pensato di rifare i perni con un trafilato in 38ncd4 bonificato o un UX. Si potrebbe optare anche su materiali da trattare termicamente o chimicamente per ottenere maggiore resistenza meccanica e anticorrosiva esternamente, solo che in questo caso i costi salgono. Infine una cosa da tenere in considerazione è il modo di esecuzione del filetto. Escludo a priori la filiera in quanto con essa il filetto esce “strappato” e con numerose cricche sulla superficie che faciliterebbero lo strappo del dado. Il modo migliore per fare i filetti è l’utilizzo del vecchio e caro tornio, meglio ancora se a controllo, in modo da non dovere fare la gola di scarico sul fondo del filetto per evitare punti di rottura. Voi che ne dite? Saluti
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| | #9 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Come da tabella di marcia oggi ho tolto la testata. L'operazione in se è abbastanza facile se si utilizza una gruetta idraulica la cosidetta capretta, un pò più difficile se la si vuole tirare su a mano, visto che i prigionieri tendono ad ossidarsi e rendono difficile lo sfilamento della testata verso l'alto, generalmente con un normale paranco a catena si può sfilare senza fare troppa fatica, l'importante è non mettere nulla tra la testa ed il monoblocco a mo di leva altrimenti rovineremo i piani d'appoggio. Comuque una volta sfilata la testata ecco finalmente ad attendermi la sorpresina che in cuor mio già attendevo fiducioso. ![]() Una canna è crepata per una buona metà della sua altezza ed il pistone relativo scheggiato con conseguente martellamento della sommità. Ora ho pensato alle varie cause che possono aver provocato una simile rottura, e mi sono dato questa spiegazione: Tenendo presente che sulla canna non ci sono segni di grippaggio e che la guarnizione della testata era effettivamente fessurata, secondo me la rottura è imputabile ad un tentativo forzato di avviamento con acqua nel cilindro. Sicuramente hanno provato a metterlo in moto a traino, e la pressione creatasi nel cilindro pieno d'acqua ha fatto cedere la camicia. Al successivo avviamento il pezzo sceggiato del pistone è andato a martellare la sommità dello stesso. Ho pensato anche ad un possibile corpo estraneo aspirato dal motore, ma la vedo più improbabile come ipotesi, ma tutto può essere. Comunque, fortunamente a parte lo sporco la testata e le sedi delle valvole paiono essere in ottime condizioni, nei prossimi giorni provvederò alla pulizia, allo smontaggio delle valvole, al controllo usura dei guidavalvole ed infine la porterò in rettifica a far spianare. Vista la situazione del motore, il prossimo passo sarà lo smontaggio della sottocoppa, dei pistoni e delle canne, dando mano mano una bella ripulita a tutte le parti del motore. Alla prossima puntata! | ||||
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| Utente Tractorum.it
| Quote:
Ora, da documenti so che lo Special aveva il passo da 2300 ma non so dirti con certezza se tutti gli Special adottassero il passo da 2300 mm o magari i primi avevano ancora il passo da 2220. Gli Special avevano la "S" sulla targhetta identificativa che li rendeva riconoscibili e generalmente avevano la pdf totalmente indipendente, dico generalmente perchè da libretto Om 650 Special il trattore veniva presentato con la pdf indipendente ed "ove previsto" con la pdf totalmente indipendente. Poi c'era la versione DT e la Versione Automatic con riduttore d'emergenza. Il mio è un prima serie del 69 con le ruote basse, pdf indipendente con comando frizione pdf sul pedale frizione. Vedi se riesci a capire di che anno è il tuo cosi cominciamo ad inquadrare almeno l'epoca di construzione, i primi Special se non sbaglio dovrebbero essere apparsi intorno al 1972. Quote:
Ora lui dell'acciaio inox non vuole nemmeno sentir parlare, perchè effettivamente ha delle resistenze meccaniche inferiori rispetto agli altri materiali, cmq c'è da dire che non si corrodono ed è un bel vantaggio. Va pure detto che i costi sono abbastanza elevati, e magari utilizzando un buon liquido per radiatore non si dovrebbero aver problemi con in normali prigionieri galvanizzati che vendono i ricambisti, che già di per se hanno un costo abbastanza elevato (per il 45R mi sono costati 11 € l'uno!) Per la filettatura sono completamente d'accordo con te, la filiera va assolutamente esclusa i filetti vanno fatti al tornio se si vuol far uscire un lavoro eccellente, la filiera oltre a strappare il filetto se non ha un buon taglio te lo fa uscire anche lasco. Una volta mi feci fare da mio padre un prigioniero con un'estremità 18 e l'altra 16 per riuscire a salvare il monoblocco di un motore OM a cui era rovinato il filetto sul basamento. Tra l'altro li vendono in commercio, ma costano l'ira di dio. Ultima modifica di Filippo B : 28-01-09 a 20: 28. Motivo: uniti consecutivi | ||||||
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