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    Thumbs up Trattori John Deere serie 7000, dalle origini ad oggi

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    Trattori John Deere serie 7000 dalle origini ad oggi

    PREMESSA




    Progettata, costruita e sviluppata integralmente a Waterloo (Iowa, USA) dal 1992 al 1996. All'interno della gamma 7000 si distinguono 2 configurazioni diverse:

    Small Frame (telaio piccolo) con i modelli

    - 7200, 92 hp pto, peso qli 57, motore 6 cilindri turbo da 5,9 litri (lo stesso del 3650) trasmissione Syncro plus 12+4 oppure pwr quad 20+20

    - 7400, 100 hp pto, peso qli 59, motore 6 cilindri turbo da 6,8 litri, trasmissione Syncro plus 12+4 oppure pwr quad 16+12

    da sottolineare che la gamma small frame serie 7000 è stata commercializzata solamente sui mercati nord e sud americani, mai importata in Europa dove invece viene commercializzata in questa fascia di potenza la serie 6000 6 cilindri. Tratteremo di questa macchina in modo marginale, approfondendo con maggiori dettagli la gamma pesante, che tanto successo ha avuto ed ha tuttora in Europa ed in Italia.

    Large Frame (telaio grande) con i modelli

    - 7600 130 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 6,8 litri, peso qli 65, trasmissione pwr quad e power shift
    - 7700 150 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 7,6 litri, peso qli 66, trasmissione pwr quad e power shift
    - 7800 170 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 7,6 litri, peso qli 67, trasmissione pwr quad e power shift

    Questi tre modelli, al di là del buon credito di affidabilità e potenza che hanno saputo ricavarsi, hanno introdotto una nuova categoria di macchine, inserendosi tra le macchine di media potenza (130 - 160 cv fino a 55 qli di peso) e le macchine di alta potenza ( oltre 200 cv e oltre 80 qli di peso) fino ad allora disponibili sul mercato.



    SERIE 7000 CARATTERISTICHE E INNOVAZIONI

    TELAIO PORTANTE

    L'elemento che caratterizza maggiormente la serie 7000 sia rispetto ai modelli precedenti, sia rispetto all'intero panorama trattoristico è sicuramente il telaio portante, costruito in acciaio ed ancorato alla cassa del differenziale entro il quali sono alloggiati in maniera modulare sia il cambio sia il motore ad esso fissato tramite silent block che attutiscono le vibrazioni trasmesse al trattore. Anteriormente il telaio supporta il fulcro del ponte anteriore basculante sostituendosi alla classica "barca" in fusione fissata al blocco motore. Questa soluzione offre diversi evidenti vantaggi rispetto alla configurazione convenzionale:
    - aumentare il massimo carico ammesso a parità di peso
    - minori sollecitazioni degli organi meccanici (motore e cambio)
    - possibilità di montare il sollevatore anteriore senza necessità di ulteriori strutture di rinforzo
    Ovviamente le dimensioni del telaio, così come quella della cassa differenziale, sono maggiori sui modelli della gamma large frame rispetto agli small frame.

    MOTORE
    La serie 7000 adotta motorizzazioni a 6 cilindri tra cui nuovo il 6068 turbo sui modelli 7400 e 7600 da 6,8 litri (106,5 x 127). Il 7700 ed il 7800 montano il collaudato 7636 cc turbo ereditato dalla serie 4000.
    Per tutti i modelli è dichiarata una riserva di coppia elevata, oltre il 30%.
    Questi motori sono diesel ad iniezione meccanica diretta a due valvole per cilindro.

    TRASMISSIONE POWR QUAD

    E' per importanza la seconda grossa innovazione introdotta con la serie 6000. La PowrQuad fu sicuramente una delle chiavi del successo di queste macchine. Perdendo la canonica funzione portante è di dimensioni molto ridotte, è fissato alla cassa differnziale e prende il moto dal motore tramite un albero a giunti cardanici (il motore è montato elasticamente al telaio), al suo interno è alloggiato innanzitutto la frizione principale PermaClutch II del tipo multidisco a bagno d'olio, garantita a vita.

    TRASMISSIONE FULL POWERSHIFT

    Disponibile solo sui modelli Large Frame, di nuova concezione rispetto a quello utilizzato sulla serie 4000 (15+4), dispone di 19 rapporti in avanti e 7 rapporti in retromarcia. La gestione del cambio ora è elettronica e l'attuatore, se ancora ricorda nelle forme il vecchio powershift, non agisce direttamente su un devio idraulico, ma bensì su elettrovalvole gestite elettronicamente. Notare l'estrema compattezza anche di questa trasmissione grazie all'adozione del telaio portante.

    TRAZIONE ANTERIORE CASTER ACTION
    Apprezzatissima sui serie 4000, con i suoi 13 brevettatissimi gradi di inclinazione dei fuselli rispetto alla verticale, viene ereditata dalla serie 7000, garantendo un ottima maneggevolezza per queste macchine di queste dimensioni. Maneggevolezza accentuata dalla notevole (forse troppo) agilità dello sterzo con soli 3,75 giri di volante da fermo a fermo contro i 5,5 giri della serie 4000. Il ponte anteriore su questa serie viene integralmente costruita negli stabilimenti di Waterloo.


    SOLLEVATORE ED IMPIANTO IDRAULICO

    L'impianto idraulico rimane l'eccellente e performarmante centro chiuso con un unica pompa a pistoni a portata variabile a 200 bar, sia per il sollevatore che per l'idroguida che per i servizi. Il sollevatore viene rivoluzionato nell'architettura, viene abbandonato il pistone unico posizionato orizzonatalmente sotto alla postazione di guida e sostituito da un doppio pistone esterno che agiscono direttamente sulle parallele superiori. Fino ad allora questo sistema era utilizzato solo per i pistoni di rinforzo al pistone centrale, con questa innovativa e radicale soluzione si ottiene una maggior potenza dell'impianto con minor peso ed elaborazione costruttiva. La pompa a portata variabile, che sulla serie 4000 era posizionata anteriormente prendendo il moto direttamente dall'albero motore (lontano dalla cassa-serbatoio e dal sollevatore..) ora è razionalmente posizionata sopra la cassa differenziale da cui attinge e a pochi centimetri dal sollevatore e dai distributori, con l'effetto di ridurre praticamente a zero le condutture in aspirazione e, ancor peggio in pressione, causa di trafilaggi, noie e perdite di rendimento...
    Il controllo del sollevatore sulla serie 6000 è integralmente elettronico, i distributori a fungo sono provvisti di regolazione di portata e di velocità di flusso.


    CABINA TECH CENTER

    Viene abbandonato uno degli elementi di eccellenza dei trattori John Deere delle precedenti serie 2-3000. La cabina Sound Gard II lascia il posto (con perplessità dai "puristi" JD) al nuovo modulo guida denominato Tech Center. Il personalissimo styling rotondeggiante lascia il posto ad una più classica ed austera cabina dalle forme squadrate, ma non per questo priva di contenuti. Innanzitutto viene definitivamente risolto una delle (poche) pregiudiziali che di cui ha sempre sofferto lo studio SG: la spaziosità. L'adozione del tubo di scarico a filo piantone di derivazione CaseIH rende la linea dei 7000 molto accattivante e moderna...finalmente una linea molto apprezzata anche da quanti che non hanno mai apprezzato le caratteristiche forme tondeggianti e personali dei predecessori 4000
    Rivoluzionario, caratteristico ed apprezzatissimo il cruscotto degli strumenti solidale al piantone di sterzo, che mantiene l'esclusiva, ampia possibilità di regolazione sia come angolazione (per agevolare l'accesso al posto di guida come per SG) sia come estensione. La strumentazione, completamente digitale a cristalli liquidi, molto bella apprezzata e funzionale.
    I comandi (cambio, sollevatore, distributori, pto) sono razionalmente raggruppati su un'ampia consolle a destra. Caratteristico ed imitatissimo, per la prima volta appare il comando di profondità del sollevatore "a mezzaluna". La climatizzazione, anche questa per la prima volta, è di tipo automobilistico, con le bocchette di aerazione distribuite su tutto l'abitacolo e non più solo dall'alto come lo standard trattoristico di allora prevedeva, e questo grazie al posizionamento dello scambiatore del climatizzatore non più sotto al tettuccio, ma sotto al sedile di guida, configurazione che poi ha fatto scuola per la totalità della produzione negli anni a seguire.
    Ultima modifica di Andrea terratech; 14-10-08 a 20: 47

  2. #2
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    Trattori John Deere serie 7000 - parte seconda - serie 7010

    serie 7010 - caratteristiche e innovazioni



    Prodotta dal 1997 al 2003 è una delle serie più longeve mai prodotte in epoca moderna, perciò è anche una delle serie che ha subito aggiornamenti importanti nel corso della sua vita.
    I modelli Large Frame sono:

    - 7610 130 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 6,8 litri, peso qli 65, trasmissione pwr quad e power shift
    - 7710 160 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 8,1 litri, peso qli 66, trasmissione pwr quad e power shift
    - 7810 175 cv motore, motore 6 cilindri turbo da 8,1 litri, peso qli 67, trasmissione pwr quad e power shift

    La John Deere decide di non importare in Italia il modello 7610


    MOTORE
    I modelli 7710 e 7810 adottano il "sovradimensionato" motore Powertech da 8100 cc della serie 8000 in versione turbocompressa. La generosa cilindrata consente a questi modelli riserve di coppia poderose, fino al 45(!)%. Il 7610 continua a a montare il consueto 6800 cc.

    SERIE 7010, EVOLUZIONE 1998

    SOSPENSIONE TLS

    Nel 1998, dopo un anno dalla presentazione della serie 7010, la John Deere introduce la rivoluzionaria sospensione TLS (Triple Link Suspension). Anche questo sistema si integra razionalmente al modulo telaio. In modo singolare ed esclusivo il ponte anteriore ammortizzato TLS è ancorato all'autotelaio del trattore tra motore e cambio, e non a livello della "barca" anteriore su cui normalmente sono infulcrati gli assali basculanti canonici. Questa soluzione fondamentelmente offre 2 grossi vantaggi rispetto alla generalità dei sistemi ammortizzanti disponibili sul mercato:
    - possibilità di godere di un'escursione dell'assale molto più lunga
    - la posizione dell'ancoraggio consente un miglior aderenza del ponte anteriore all'aumentare dello sforzo di trazione da esso sostenuto.
    L'effetto ammortizzante avviene tramite 2 bocce idrauliche ad azoto collegate a due pistoni-ammortizzatori che consentono una dolcezza ed una progressività della sospensione da primato. Caratteristiche le 2 antiestetiche catene visibili anteriormente che fungono da "stabilizzatori" degli ammortizzatori. Tale sistema, a differenza dei sistemi utilizzati dai concorrenti, non consente di bloccare le sospensioni, in quanto non interferisce col buon funzionamento dello sforzo controllato del sollevatore.

    GESTIONE AUTOMATICA DELLE MANOVRE IMS
    l'IMS (Implement Management System) che consente la gestione automatica delle manovre fine cambio fino a 9 funzioni, inserimento/disinserimento 4wd, pto, blocco diff. sollevatore. Risulta un'innovazione apprezzata in quanto riduce l'impegno dell'operatore nello svolgimento delle ripetitive manovre di fine campo.

    CRUISE CONTROL
    La 7010 può disporre di questa opzione. Si tratta di un comando elettronico di gestione del regime di rotazione del motore, consente di fissare il regime massimo raggiungibile dal motore indipendentemente dall'accelleratore sia dal comando a mano che da quello a piede, per rendere più precisi i lavori con la pto

    INVERSORE ELETTROIDRAULICO AL VOLANTE
    Disponibile a richiesta solo sulla trasmissione powr quad, viene adottata, spinta dalle specifiche richieste degli utilizzatori europei.

    SERIE 7010, EVOLUZIONE 2001

    TRASMISSIONI POWR QUAD PLUS - AUTOQUAD II - AUTOPWR

    La serie 7010 si rinnova esce con 4 tipi diversi di trasmissioni disponibili: 3 di tipo meccanico (powrquad plus, autoquadII e full powershift) ed una di tipo continuo (autopwr).


    - powrquad plus, praticamente è la powrquad ad inserimento gestitto elettronicamente delle marce sotto carico grazie al quale, durante i passaggi di gamma, un software consente di passare alla gamma superiore o inferiore nella velocità più indicata, ad esempio passando dalla 4°C al settore D entra automaticamente in 3° D e viceversa.
    - autoquad, come powrquad plus con la differenza che è possibile la gestione completamente automatica dei cambi di velocità all'interno della gamma in base al carico cui è sottoposto il trattore.
    Su entrambe le trasmissioni, dopo l'adozione dei motori common rail grazie alla gestione elettronica dell'iniezione elettronica, viene introdotto il "soft -shift" un sistema che ad ogni cambio marcia crea un taglio all'alimentazione istantaneo consentendo un cambio marcia dolce senza necessariamente far "lavorare" le frizioni del power shift, causa di eccessive sollecitazione che possono pregiudicarne la durata. Caratteristica di questa soluzione il gustosissimo ed evidente effetto acustico di "doppietta d'accelleratore" percepito ad ogni cambio marcia in power shift.


    - powershift, rimane uguale a sè stesso nella consueta configurazione 19+7, tanto cara ai farmer USA


    - autopwr, la serie 7010 nel 2001 viene proposta con questo nuovo tipo di trasmissione. E' una trasmissione IVT ibrida a due stadi progettata, costruita e sviluppata integralmente dal management di Waterloo.
    Ultima modifica di Andrea terratech; 12-10-08 a 11: 52

  3. #3
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    Trattori John Deere serie 7000 - parte terza - serie 7020

    serie 7020 - caratteristiche e innovazioni



    Prodotta dal 2003 al 2006, al contrario della precedente è forse la gamma John Deere meno longeva della storia, in quanto ben presto sostituita dalla serie 7030 non tanto per motivi di obsolescenza, quanto per riadeguamento alle norme anti inquinamento delle motorizzazioni. Lanciata con un ritardo di oltre un anno rispetto alle serie 6020 e 7020, forse anche perchè subisce una evoluzione molto più radicale rispetto alle due serie citate. Infatti i nuovi modelli 7020 large frame non hanno più nulla in comune rispetto ai predecessori 7010.

    I modelli 7020 Large Frame sono:

    - 7720, 170 cv - 204 max, motore 6,8lt turbo intercooler Common Rail, trasmissione Powrquad, Autoquad, Autopowr, peso qli 77,7
    - 7820, 185 cv - 220 max, motore 6,8lt turbo intercooler Common Rail, trasmissione Powrquad, Autoquad, Autopowr, peso qli 77,7
    - 7920, 200 cv - 243 max, motore 8,1lt turbo intercooler Common Rail, trasmissione Autopowr, peso qli 79,4



    TELAIO PORTANTE

    E', fra le tante, la novità strutturale più importante. Il telaio integralmente d'acciaio, tanto apprezzato, che ha caratterizzato le precedenti serie 7000, viene abbandonato per far posto ad un nuovo telaio integrale non più di sagoma lineare, ma ad un nuovo composito disegno, la parte posteriore ancorata alla cassa differenziale sempre in acciaio a sua volta imbullonato al telaio in fusione di ghisa di supporto al motore dalla sagoma a "clessidra". Tale nuova configurazione comporta diversi vantaggi rispetto alla precedente:
    - maggiore luce a disposizione dei pneumatici per migliorare il raggio di sterzata
    - maggior massa sull'avantreno del trattore migliorandone il bilanciamento e la possibilità di supportare un carico maggiore.
    La nuova configurazione del telaio consente un nuovo posizionamento del radiatore, ora posto più in baso e più in avanti rispetto alle ruote anteriori, in tal modo migliora notevolmente la visibilità anteriore e contemporaneamente la maggior dimensione del nuovo radiatore non va ad influire sul raggio di sterzo.

    MOTORE

    Completamente nuove le motorizzazioni. Sia il 6068 di 6,8 litri del 7720 e 7820 che il 6081 da 8,1 litri del 7920 sono TIER II Common Rail a 4 valvole per cilindro. Erogano un extra potenza del 17-20% durante i lavori di pto e durante i trasporti stradali oltre i 15 km/h.

    TRASMISSIONE
    Completamente rinnovato anche il comparto cassa differenziale-sollevatore, di nuova progettazione che non ha più nulla in comune rispetto ai 7010, mentre i cambi derivano strettamente dagli stessi utilizzati dai modelli precedenti nelle 3 versioni powrquad, autoquad ed autopwr. Criticata la scelta di commercializzare il modello più potente della gamma, il 7920, con la sola opzione autopwr, che in taluni casi ha fatto propendere la scelta verso il 7820 causa l'indisponibilità per il modello superiore del cambio powrquad o autoquad...


    SOSPENSIONE TLS
    La differenza più evidente della nuova sospensione TLS sui 7020 sta nel nuovo sistema di ancoraggio al telaio che non adotta più le classiche ed inestetiche catene la cui funzione ora viene svolta dal nuovo posizionamento dei pistoni ammortizzanti, reso possibile dalla diversa configurazione del telaio rispetto alla serie 7010.

    CABINA

    Sulla serie 7020 viene montata pari pari la TechCenter della serie 8000, ereditandone anche gli interni, che nel caso delle versioni Autopwr ne ricalca appieno anche la consolle di comando al bracciolo Command Arm, mentre sui modelli con trasmissione Autoaquad o Powrquad, adottano una inedita consolle fissa per questo tipo di cabina per dare alloggiamento alla tiranteria del comando manuale di selezione delle gamme. Anche il sedile a sospensione elettropneumatica gestito elettronicamente Activeseat tanto apprezzato sugli 8020 è disponibile anche su questi modelli.
    Inedito per questa cabina anche il comando dell'inversore elettroidraulico al volante. I ditributori idraulici sono a gestione elettronica sui modelli autopwr integrati al Command Arm, mentre sono forniti in versione standard a comado manuale sui modelli a cambio convenzionale, ed a comando elettronico a richiesta. Sparisce il pratico ed imitatissimo comando del sollevatore elettronico a "mezzaluna" sostituito da un meno pratico comando monointerrutore, non troppo gradito ai johndeeristi assuefatti al precedente sistema.

    PNEUMATICI
    La serie 7020, grazie alla nuova configurazione del telaio, può alloggiare pneumatici da 42" posteriori abbianti ai 30" anteriori senza per questo subire gravi penalizzazioni a livello di agilità causa il limitato raggio di sterzata (i 7000 ed i 7010 solo quelli da 38"post e 28"ant). I serie 7020 possono montare larghi pneumatici posteriori da 710 mm di larghezza senza oltrepassare i 255 cm di sagoma regolare, opportunità questa preclusa a molte macchine concorrenti.
    Ultima modifica di Andrea terratech; 12-10-08 a 11: 35

  4. #4
    Socio Fondatore L'avatar di Andrea terratech
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    Trattori John Deere serie 7000 dalle origini ad oggi - parte quarta - serie 7030

    serie 7030 caratteristiche ed innovazioni





    Nel 2007 viene presentata la serie 7030, sia esteticamente che tecnicamente non si discosta molto dalla serie 7020. Sostanzialmente:

    - 7730 190 cv - 220 max, motore 6,8lt, trasmissione Powrquad, Autoquad, Autopowr
    - 7830 205 cv - 235 max, motore 6,8lt, trasmissione Powrquad, Autoquad, Autopowr
    - 7930 220 cv - 250 max, motore 6,8lt, trasmissione Powrquad, Autoquad, Autopowr

    MOTORE



    Di rilievo l'adozione sull'intera gamma (7930 compreso) del motore 6,8 litri emissionato TIER III dotato di valvola EGR per il recupero dei gas di scarico e di turbina a geometria variabile VGT.

    TRASMISSIONE

    Nessuna novità degna di nota se non l'opportunità di adottare anche il modello "top" di gamma, il 7930, del cambio powr quad e autoquad, oltre ovviamente all' autopwr che era l'unica opzione possibile sul precedente 7920. Questa opportunità la si è potuto cogliere grazie sempre all'adozione del motore 6,8 lt anche su questo modello, mentre il poderoso 8,1 litri del 7920 era evidentemente incompatibile con il cambio powrquad, tantomeno sul 7930 che, anzi, avrebbe dovuto montare il 9 litri emissionato...


    Una piccola tabella riassuntiva a testimonianza dell' evoluzione della serie 7000 John Deere nella sua storia ventennale:

    Ultima modifica di Andrea terratech; 06-06-11 a 21: 39

  5. #5
    Collaboratore L'avatar di Gian81
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    Complimenti Andrea,volevo però fare un piccolo appunto per quanto riguarda la serie 7010:con il passare degli anni non è stata leggermente aumentata anche la potenza del motore?

  6. #6
    Socio Fondatore L'avatar di Andrea terratech
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    Quote Originariamente inviato da Gian81 Visualizza il messaggio
    Complimenti Andrea,volevo però fare un piccolo appunto per quanto riguarda la serie 7010:con il passare degli anni non è stata leggermente aumentata anche la potenza del motore?
    Sì, effettivamente l'ultima evoluzione dei 7010 (quella che prevedeva anche l'IVT per intenderci) adottava il sistema PowerManagement sul motore, grazie all'impianto di iniezione a gestione elettronica, che consentiva di godere di un extra potenza nei lavori PTO e su strada, il 7810 ricordo poteva arrivare a 195 cv se non sbaglio.
    Sono omissioni consapevoli in quanto più da considerare come aggiornamenti e anteprime di soluzioni adottate poi dalla successiva serie, come consuetidine JD.

    Altra consapevole omissione è data dall'adozione sui modelli 2003 fine serie del motore 6081 da 8,1 lt in versione Common Rail, ma non si può certo dire che, vista l'esiguità degli esemplari prodotti, la serie 7010 fosse Common Rail.....
    Ultima modifica di Andrea terratech; 16-10-08 a 06: 54

  7. #7
    Collaboratore L'avatar di Gian81
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    Te l'ho chiesto perchè un depliant della serie 7010 datato ottobre 2000 dichiara 171cv di potenza masima per il 7710 e 187cv per il 7810.Considerando che questi non sono i motori common rail penso che si tratti di un leggero innalzamento della potenza dovuto ad un aggiornamento della macchina.

  8. #8
    Utente Tractorum.it L'avatar di acallioni
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    Ottimo lavoro, complimenti
    Ultima modifica di acallioni; 28-07-11 a 21: 00

  9. #9
    Utente Tractorum.it L'avatar di RobertinoTrattorista
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    Bei macchinoni anche questi,sinceramente. (E 3!!!)
    Ho provato un 7710,buonissima macchina.Il motore con il suo rombo faceva paura e mi sembrarono buoni sia la trasmissione che il sollevatore in generale.Ora al tempo in cui lo provai aveva un trivomere reversibile da 35,40 cm di profondità;un attrezzo troppo grande per 160cv e 66qli (nelle mie zone) per questo il trattore aveva sempre il collo molto tirato ein certi casi fumava anche,ma in altr applicazioni mi è sembrato ottimo come la semina in combinata o i trasporti.
    Provato anche un 7920 con rotopressa John Deere,aveva l'autopower e quindi era ottimo come cambio.Il motore c'era solo che l'attrezzo era un pò sottodimensionato per la sua potenza e le sue prestazioni (almeno in quel contesto).Viene adoperato anche per preparazione del terreno e aratura e trasporti (per forza) dato che è l'unico che in quell'azienda può portare via il rimorchio da 22 posti per i balloni.Si lamentano dei connsumi che in certi casi sembrano elevati.
    E' arrivato anche un 7930 (a dir la verità sono 2)che ancora purtroppo non ho avuto la possibilità di provare.L'ho visto in trasporto e preparazione ma non ho nessuna considerazione dato che come ho già detto non ho provato.Però c'è già pronto per lui un aratro da scasso e vedremo come se la caverà.
    Il mio modello preferito è il 7930,aspetto le foto da chiunque le abbia e considerazioni!!!Grazie.
    Ultima modifica di RobertinoTrattorista; 31-10-08 a 09: 44

  10. #10
    Socio Fondatore L'avatar di puntoluce
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    Quote Originariamente inviato da jd_fan Visualizza il messaggio
    Sì, effettivamente l'ultima evoluzione dei 7010 (quella che prevedeva anche l'IVT per intenderci) adottava il sistema PowerManagement sul motore, grazie all'impianto di iniezione a gestione elettronica, che consentiva di godere di un extra potenza nei lavori PTO e su strada, il 7810 ricordo poteva arrivare a 195 cv se non sbaglio.
    Sono omissioni consapevoli in quanto più da considerare come aggiornamenti e anteprime di soluzioni adottate poi dalla successiva serie, come consuetidine JD.

    Altra consapevole omissione è data dall'adozione sui modelli 2003 fine serie del motore 6081 da 8,1 lt in versione Common Rail, ma non si può certo dire che, vista l'esiguità degli esemplari prodotti, la serie 7010 fosse Common Rail.....
    in effetti io ho un 7810 autopowr del 2003 e ne sono contento sia come tiro che come che come affidabilità. i consumi sono sempre alti invece, come da tradizione john deere
    Ultima modifica di puntoluce; 28-10-08 a 10: 17

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