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  1. #1
    Utente Tractorum.it
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    Unhappy Uva da tavole da salvare o da buttare?

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    Qualcuno sa dirmi che malattia ha colpito la mia vite? Come è possibile intervenire? Allego le immagini.
    L'uva che vedete fa parte di un piccolo pergolato costituito da n. 3 viti (n. 1 uva bianca Italia: n. 2 cardinale che vedete nelle foto). Ho effettuato nel corso dell'anno un trattamento sistemico sia per l'oidio (zolfo 80% e tebuconazolo) che la peronospera (rame metallo 20-24 % da solfato tribasico + dimetomorf 6%, metalaxil-M 2%). Fino ad un mese fa i grappoli erano integri ed in perfetta forma.
    Nella mia zona (Abruzzo) c'è stato (e c'è ancora) molto caldo, con temperature quotidiane che hanno raggiunto anche i 42 gradi, ma ho visto altre viti di conoscenti e non sono ridotte come le mie.
    Anche i grappoli dell'uva bianca che fino a poco fa non avevano questo tipo di problema cominciano ad avere alcuni chicchi rovinati (marci) Le foglie della vite sono in buono stato, salvo alcune di cui allego foto. Ho notato che i chicchi d'uva che marciscono hanno quasi tutti un forellino. Fino a due anni fa avevo un uva splendida e senza trattamenti "aggressivi". Tutto e' iniziato dallo scorso anno quando ho dovuto buttare tutta l'uva completamente marcia. Quest'anno ho fatto trattamenti sistemici con la speranza che la cosa potesse risolvere il problema. A quanto pare mi ero illuso... Se qualcuno può aiutarmi a capire e a migliorare non posso che esservene grati. Grazie. Buon ferragosto a tutti.
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  2. #2
    Utente Tractorum.it L'avatar di Tiziano
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    Se i chicchi marci hanno forellini, allora è la classica tignola, ovvero farfallina che depone uova e una volta schiuse le larve entrano nell'acino, rovinandolo; se succede quando è acerba perdi solo l'acino, quando è in invaiatura/maturazione, poi lo zucchero del'acino inacidisce, marcisce e per contatto fa marcire quello più prossimo ingenerando una reazione a catena.
    Servono in genere due trattamenti insetticidi all'epoca giusta, anche in funzione dello sviluppo della tignola (condizioni pedoclimatiche).
    Se hai qualche viticoltore "professionista" vicino/conoscente gli chiedi quando effettua lui i trattamenti insetticidi e tu vai a ruota.
    Il mondo è mezzo da vendere e mezzo da comperare

  3. #3
    Utente Tractorum.it L'avatar di CultivarSé
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    L'uva Italia ormai è da raccogliere essendo tra le precoci quindi marciscono perché attirano i moscherini del marciume acido e sicuramente qualche tignola ci scappa quindi tieni presente che ormai siamo in raccolta e i prodotti sono pochi, vai di Spinosad e di Azadiractina o olio di neem-malaleuca che non lasciano residui sul marciume acido serve evitare i moscherini perché funghicidi o altro sono cari e sul problema fanno poco.
    "Era sua opinione che chiunque fosse in grado di far crescere due spighe o due fili d'erba in un punto in cui prima ne cresceva solo uno, avrebbe meritato la gratitudine dell'Umanità". Jonhatan Swift

  4. #4
    Utente Tractorum.it L'avatar di CultivarSé
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    L'uva Italia ormai è da raccogliere essendo tra le precoci quindi marciscono perché attirano i moscherini del marciume acido e sicuramente qualche tignola ci scappa quindi tieni presente che ormai siamo in raccolta e i prodotti sono pochi, vai di Spinosad e di Azadiractina o olio di neem-malaleuca che non lasciano residui sul marciume acido serve evitare i moscherini perché funghicidi o altro sono cari e sul problema fanno poco. Le foglie sono acari eriofidi basta uno zolfo colloidale o zolfi fini, la macchia nera sono diversi funghi ma ormai siamo alla fine, buon raccolto.
    "Era sua opinione che chiunque fosse in grado di far crescere due spighe o due fili d'erba in un punto in cui prima ne cresceva solo uno, avrebbe meritato la gratitudine dell'Umanità". Jonhatan Swift

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