Il forum sui Trattori

Benvenuti sul forum di Tractorum.it

Il Forum dell'agromeccanica e agrotecnica
Il luogo ideale per discutere, scambiare opinioni su ogni aspetto di agrotecnica e agromeccanica!
Vai indietro   Tractorum.it - Forum | Meccanica | Tecnica



Rispondi
 
LinkBack Strumenti della discussione Modalità di visualizzazione
Vecchio 13-01-09, 16: 34   #1 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Piccolo Glossario del Trattore

In questa discussione cercheremo di creare un piccolo "glossario", con spiegazioni (brevi) circa il funzionamento dei componenti e dei comandi di un trattore.
Il presente non vuole "insegnare" nulla al Trattorista Esperto, ma vuole comunque fornire un piccolo strumento di aiuto per quegli Utenti neofiti, che non conoscono perfettamente i funzionamenti di tutti i componenti cinematici di una trattrice agricola.

E' gradita la collaborazione di tutti, se identificate errori siete pregati di segnalarli.

Come detto, verrano riportate brevi descrizioni, demandando ad argomenti piu specifici la discussione piu approfondita. Cercheremo di usare termini semplici e spiegazioni chiare, forse non useremo una terminologia sempre adeguata, tuttavia ciò che vogliamo ottenere sono spiegazioni semplici ed alla portata di tutti e non tesi di laurea.

Ultima modifica di Filippo B : 13-01-09 a 19: 56.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Pubblicità
Vecchio 13-01-09, 16: 35   #2 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
PowerShift

(trasmissione): sistema di cambio velocità con innesto sottocarico senza l'uso della frizione. Puo' essere "semi" powershift (con due, tre, quattro, cinque o sei rapporti sottocarico e base meccanica con cambio classico a innesti meccanici) oppure "full" powershift (tutti i rapporti sono inseribili sottocarico). Generalmente, l'innesto avviene con pacchi frizione multidisco (che si "sostituiscono" ai classici innesti meccanici) che vengono azionati da un sistema elettroidraulico (comandi elettrici che attuano il sistema idraulico che provvede poi a innestare-disinnestare le varie frizioni).Alcuni o tutti i rapporti di marcia possono inoltre essere ottenuti da rotismi epicicloidali (vedasi apposita voce).
Il Trattorista in genere ha a disposizione un comando elettronico (pulsanti oppure leva a scatto o su corsoio) in cui seleziona il rapporto desiderato. Sui "semi", di norma, vi sono due pulsanti (+ & -) sulla leva del cambio meccanico, mentre nei "full" vi è un comando a levetta sul bracciolo.Vi sono poi sistemi di gestione automatizzata, che prevedono le cambiate in automatico e varie altre programmazioni possibili a discrezione del Trattorista. I sistemi piu semplici (a due rapporti, generamente definiti anche "Hi-Lo" dai termini inglesi High e Load) di solito non prevedono alcuna gestione automatica.

Alcuni nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:
  • autoquad
  • dyna4
  • dyna6
  • dual command
  • agroshift
  • T-tronic
  • hexashift
  • range command
  • automatic powershift
  • power command

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • p.shift
  • p.s.
  • mezzamarcia
  • spezzamarce
  • cambio sottocarico
  • cambio elettroidraulico

ARGOMENTI CORRELATI:

http://www.tractorum.it/forum/tecnica-f32/cambio-348/

Dal Volano alle Ruote: la trasmissione di marcia

Ultima modifica di Filippo B : 13-05-09 a 22: 47.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 36   #3 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Inversore elettroidraulico

Dispositivo che permette di invertire il senso di marcia del trattore. Il tutto senza l'uso del pedale frizione, quindi "sottocarico".
In genere, l'inversore elettroidraulico funziona con gli stessi principi del cambio p.s., quindi pacchi frizione multidisco a comando elettroidraulico.
Attualmente, il comando dell'inversore è quasi sempre collocato sul piantone dello sterzo, alla sinistra dello stesso. Posizione molto comoda in quanto la mano destra rimane libera per utilizzare gli altri comandi (caricatore frontale, sollevatore etc). Alcuni inversori hanno la funzione parking integrata.
Di norma il comando è a leva, con tre posizioni: avanti - folle - retro. All'inversore in genere è accoppiato un dispositivo di sicurezza a norma con le leggi antinfortunistiche, che impedisce l'accensione del motore con inversore innestato (ovvero, deve essere in folle per permettere l'accensione del motore.
Al comando, possono essere abbinate sofisticazioni elettroniche, quali potenziometri per la regolazione della rapidità di innesto o sistemi per gestire il rapporto della trasmissione nei due sensi di marcia (ovvero, è possibile programmare una velocità diversa della retro rispetto alla avanmarcia).

Alcuni nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:
  • powershuttle
  • shuttlecommand
  • revershift

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • inversore idraulico
  • invertitore
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 36   #4 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Trasmissione Continua

Introdotta a metà anni 90, si tratta di una trasmissione con numero di marce "infinito". La cinematica è di tipo idromeccanico, ossia sono presenti sia componenti idraulici sia meccanici.
I vantaggi di questo tipo di trasmissione sono evidenti e tangibili. La possibilità di variare la velocità di avanzamento "all'infinito" (in realtà, in genere vi è un incremento- decremento che si aggira intorno ai 100m/h) fa si che la macchina si possa adattare in tempo reale ad ogni aspetto della lavorazione in corso.
Inoltre, l'uso massiccio di software dedicati, permette di ottenere molti automatismi e regolazioni, interfacciando la trasmissione con il motore e con tutte le altre parti del trattore.
Il Trattorista, in cabina, dispone in genere di un comando a leva elettronica che in base all'intensità di spostamento in avanti o indietro aumenta o diminuisce la velocità di avanzamento.
Il Trattorista, inoltre, puo' impostare funzioni automatiche che prevedono il rallentamento automatico in caso di calo di regime di giri motore, con il successivo riadeguamento una volta superato il picco. Puo' inoltre sfruttare regimi di giri molto economici con assoluta facilità in quanto il software gestirà automaticamente il regime motore in base al carico di lavoro.

Alcuni nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:
  • Vario
  • Vario TMS
  • autopowr
  • Continuo
  • Dyna VT
  • CVT
  • CMatic

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • cambio vario
  • cambio variazione continua
  • cambio cvt
  • trasmissione stepless

ARGOMENTI CORRELATI:

Trasmissioni a Variazione Continua


Trasmissone NH CVT a Catena

Ultima modifica di Filippo B : 13-01-09 a 20: 13.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 37   #5 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Presa di Potenza

Si tratta di un codolo scanalato collocato nel retro del trattore, zona attacco attrezzi (e, in tempi piu recenti, anche in opzional sul frontale del trattore per azionare attrezzature anteriori) che permette di fornire potenza alle attrezzature agricole (che ne necessitano), tramite un albero cardanico.
Questo codolo è la parte terminale di una catena cinematica che parte dal volano motore, attraversa tutta la trasmissione del trattore, fino ad uscire nella parte posteriore della fusione della trasmissione stessa.
All'interno, i giri trasmessi dal volano vengono opportunamente demoltiplicati da un vero e proprio cambio, fino ad ottenere i regimi "normalizzati", che possiamo così riassumere:
  • 540 giri/min
  • 1000 giri/min
  • 750 giri/min
A questi, vanno aggiunti i regimi denominati "economici"; tale denominazione viene utlizzata quando vi è la possibilità di ottenere i giri normalizzati ad un regime motore piu basso (e quindi meno dispendioso in termini di combustibile). Di solito i regimi economici (detti anche "eco") vengono utilizzati per azionare attrezzi non particolarmente "assetati" di potenza (ovvero, che non assorbono tutta la potenza del trattore in oggetto).
Le varie configurazioni di regimi possono essere scelti dal cliente, oppure presenti tutti nelle versioni piu accessoriate; tuttavia nei modelli "base" o nei trattori di bassa potenza è possibile disporre di un solo regime di giri (di solito la 540). Altresì, nei modelli di altissima potenza, si dispone solo della 1000 giri.

La presa di potenza può essere anche del tipo sincronizzato con l'avanzamento. Questo per poter azionare i rimorchi trazionati, molto utili in collina/montagna.

Facciamo una veloce "cronistoria":
fino agli anni 60, i trattori avevano la presa di potenza direttamente derivata dagli alberi del cambio (infatti, la frizione di marcia fungeva anche da frizione per presa di forza). In genere il regime era normalizzato a 540 giri/min. In alcuni trattori la presa di potenza era opzional, in altri si poteva avere la frizione a doppio stadio, con disco dedicato esclusivamente alla gestione della detta presa di forza. Questo naturalmente era un vantaggio, in quanto si poteva arrestare la marcia del trattore senza interrompere il moto all'attrezzatura (pensiamo ad esempio alle pressaforaggi).
Dagli anni 60 in poi, le prese di potenza sono diventate di serie, quasi sempre con doppio disco, inoltre sono apparsi i primi comandi separati (fino ad allora, infatti, il pedale aveva due stadi, il primo per l'avanzamento e il secondo per la presa di forza).
Inoltre vennero offerte sempre piu possibilità di doppio regime.
Negli anni 70 (con l'avvento delle alte potenze), prende sempre piu piede il regime a 1000 giri. Per questa versione, viene introdotto un nuovo tipo di codolo scanalato, detto anche millerighe, non più a 6 scanalature e 1 pollice e 3/8 di diametro ma a 21 scanalature (per permettere un migliore accoppiamento cardanico e trasmettere le maggiori potenze in gioco). Inoltre si sono diffusi anche codoli "maggiorati" con diametro a 1 pollice e 3/4.
Tra la fine degli anni 70 e l'inizio 80 iniziano a diffondersi le prime prese di forza con frizione multidisco a bagno d'olio, novità di un certo rilievo, e che rispecchia anche gli attuali standards.
Alcuni anni dopo compaiono i primi comandi elettroidraulici; attualmente tutte le macchine dai 100cv in su offrono l'innesto elettroidraulico a pulsante di serie, con cambio regime dal posto di guida tramite leva.

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • presa di forza
  • cardano (termine improprio)
  • p.d.p.
  • p.d.f.
  • p.t.o. (power take off)


ARGOMENTI CORRELATI:

tutto sulle prese di forza

Presa di forza anteriore

Ultima modifica di Filippo B : 12-06-09 a 13: 06.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 37   #6 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Sollevatore idraulico

Particolare congegno atto a sollevare e "gestire" le attrezzature agricole portate e semiportate. Si tratta di un sistema idraulico che agisce su dei bracci, questi ultimi collegati all'attrezzo. La geometria particolare dell'attacco viene detta a 3 punti: due punti inferiori (che son quelli comandati idraulicamente e che imprimono "la forza" di sollevamento) e il terzo punto o punto superiore; quest'ultimo è un tirante (regolabile nella sua escursione) del tutto "folle", ossia non comandato idraulicamente (anche se la sua escursione può essere a regolazione idraulica). In realtà non si tratta semplicemente di alzare ed abbassare le attrezzature, il sistema infatti offre altre peculiarità.
  • controllo dello sforzo
  • controllo della posizione
  • controllo misto
  • flottante

Controllo dello sforzo: probabilmente la peculiarità piu importante; introdotta da Ferguson, ebbe una diffusione di massa negli anni 50,una volta che i Costruttori e gli Utilizzatori ne compresero la reale (ed irrinunciabile) utilità; in pratica il terzo punto aveva un sistema meccanico che rilevava la resistenza che opponeva l'attrezzo all'avanzamento, tale sistema meccanico era tarato ed agiva sul distributore idraulico che comandava l'impianto di sollevamento; se lo sforzo era eccessivo (e quindi le ruote slittavano), il sistema automaticamente sollevava l'attrezzo quel tanto che bastava per ridurre lo slittamento (anche in virtù del maggior peso dell'attrezzo gravante sulle ruote motrici del trattore) e permettere il corretto svolgimento del lavoro.
Con gli anni, il sistema è stato via via perfezionato, studiando rilievi dello sforzo ai bracci inferiori, fino ad arrivare alle odierne gestioni elettroniche a mezzo radar.

Controllo della posizione: altra peculiarità importante, basata sostanzialmente su una camma, solidale al sistema di sollevamento, che permette al distributore idraulico di "sapere" a che altezza da terra sono i bracci di sollevamento; la leva di comando stabilisce la posizione che devono avere i bracci, il sistema idraulico (a mezzo della camma menzionata) ne rileva la posizione, se quest'ultima non combacia il distributore eroga olio al martinetto quel tanto che basta per porre il sollevatore all'altezza stabilita dal Trattorista. Naturalmente, con l'attuale elettronica, la gestione avviene a mezzo della stessa.

Controllo misto peculiarità di non tutti i sistemi, permette di "mixare" le due funzioni appena descritte, permettendo, ad esempio, una aratura piuttosto regolare, ossia in caso di terreno particolarmente leggero (alternato a terreno piu ostico) l'attrezzo non affonda oltre la posizione stabilita dal Trattorista.

Flottante: sistema che permette di avere un attrezzo completamente svincolato dal sollevatore (quest'ultimo ha la sola funzione di traino), il sistema idraulico rimane completamente "aperto" in modo da permettere al sollevatore di seguire le asperità del terreno (da non usarsi con attrezzi che penetrano il terreno, ma con attrezzi che ne seguono il profilo, vedi seminatrici o preparatori appoggiati su rulliere etc etc).


_______

La geometria dell'attacco ha varie misure in base alla potenza del mezzo, attualmente le categorie sono 4 (I, II, III, IV), con alcune sottocategorie ( N ). Tali misure sono normalizzate da norme internazionali per permettere l'accoppiamento con tutte le attrezzature in produzione.

Attualmente, tutti i Costruttori offrono negli over 100cv il sollevatore elettronico (gestione), di serie o in opzional. Esso prevede la presenza di sensori sui bracci e/o la presenza di un radar che rileva il reale avanzamento del mezzo.



Alcuni nomi utilizzati dai Costruttori:
  • SAC
  • Controlmatic
  • Positrol e Qualitrol
  • EHR (Bosch)

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • sollevamento
  • sollevamento a tre punti
  • attacco a tre punti
  • sollevatore

ARGOMENTI CORRELATI:

sollevatore ,sforzo e posizione, come funzionano?

Ultima modifica di Filippo B : 14-01-09 a 07: 57.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 38   #7 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Impianto idraulico ausiliario

Esso prevede la presenza di uno o piu distributori idraulici a semplice e/o doppio effetto, in grado di azionare attrezzature agricole.
I primi distributori idraulici erano una presa a semplice effetto derivata direttamente dall'impianto idraulico del sollevatore (la quale spesso rendeva quest'ultimo inattivo in caso di utilizzazione della stessa), per ribaltare rimorchi etc etc.

Dagli anni 60 in poi, i Costruttori hanno iniziato a dotare i Trattori di un impianto piu "sofisticato", sempre derivato dal sollevatore (e dalla relativa pompa idraulica) ma con distributori (quindi piu di una utenza) a doppio effetto.
Con gli anni, l'evoluzione della tecnologia e, parallelamente, lo sviluppo di attrezzature sempre piu dotate di comandi idraulici, ha portato i Costruttori ad offrire impianti con 4 distributori idraulici a doppio effetto e pompe di alta capacità.
Attualmente, i distributori possono essere a comando e gestione elettronici (con regolazioni quali il flusso e la temporizzazione dello stesso). Inoltre sono offerte utenze idrauliche frontali e ventrali (per i caricatori frontali oppure le attrezzature ventrali nei modelli specializzati).

Gli innesti presenti sul trattore (in genere "femmina") sono normalizzati secondo norme UNI in modo da combaciare con tutti gli attacchi delle attrezzature (normalmente "maschio"), hanno l'attacco rapido (quindi accoppiamento senza l'uso di utensili).

Semplice effetto: il distributore idraulico ha una sola via (uscita) e quindi puo' inviare olio in un solo senso: il richiamo in genere viene fatto per gravità (pensiamo ad esempio al ribaltabile di un rimorchio, il riposizionamento viene fatto grazie al peso del pianale, una volta aperto il distributore il peso fa ritornare indietro l'olio per la sua tubazione;

Doppio effetto: il distributore idraulico ha due vie (uscite) e quindi puo' inviare l'olio nei due sensi: un senso invia olio, dall'altro invece rimane il ritorno aperto per permettere di vuotare la camera del martinetto "passiva".


ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • prese idrauliche
  • distributori idraulici
  • comandi idraulici
  • attacchi idraulici

ARGOMENTI CORRELATI:

Impianti idraulici macchine agricole

Ultima modifica di Filippo B : 13-01-09 a 20: 14.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 13-01-09, 16: 39   #8 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Differenziale

Particolare congegno atto a distribuire la coppia tra le due ruote motrici di uno stesso asse.Senza di esso, non sarebbe possibile sterzare.
Organo presente in qualunque veicolo in cui sia presente un assale motrice con, alle due estremità dello stesso, due ruote motrici.
Per quanto riguarda le macchine agricole, ogni trattore ne ha tanti quanti gli assi motore (se a due ruote motrici vi sarà un differenziale, se a quattro ruote motrici vi saranno due differenziali).

La presenza del differenziale (n.b. in passato alcuni mezzi agricoli ne erano sprovvisti, in quanto utilizzavano altri sistemi), come detto, si rende necessaria per sterzare: infatti, quando il trattore percorre una curva, la ruota interna alla stessa deve per forza girare piu lenta di quella esterna; se cosi non fosse, il mezzo procederebbe dritto anche con ruote direttrici sterzate. In pratica, il differenziale rende i due semiassi non più solidali tra loro ma in grado di avere velocità di rotazione diverse, in base al contesto in cui si trova il mezzo.
Il differenziale in genere si trova collocato all'interno della corona della coppia conica. E' composto da:
-una "cassa" contenente gli altri componenti, solidale con la corona della coppia conica (dalla quale riceve il moto);
-due o piu satelliti;
-due planetari;
Un differenziale, in ambito agricolo, deve obbligatoriamente poter essere disinserito, questo per esercitare maggiori sforzi di trazione distribuiti equamente per tutte le ruote motrici. Quindi I Costruttori hanno sviluppato vari metodi di blocco/sblocco del differenziale, compresi i sistemi autobloccanti oppure i sistemi di tipo "no-spin".
Per tutte le altre spiegazioni circa l'esatto funzionamento, vi rimandiamo alle specifiche discussioni.

Alcuni nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:
  • Maxiblock (in riferimento al bloccaggio)
  • locomatic (in riferimento al bloccaggio)
  • Hydralock (in riferimento al bloccaggio
  • S.B.A. (con anche funzioni per gestione DT)

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI
  • differenziale autobloccante
  • differenziale autosbloccante
  • differenziale no spin
  • giunto differenziale
  • diff.
  • gruppo differenziale

ARGOMENTI CORRELATI:

differenziali autosbloccanti

Ultima modifica di Filippo B : 14-01-09 a 21: 56.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 14-01-09, 21: 56   #9 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
Gruppo Epicicloidale

Particolare cinematico atto alla moltiplica/demoltiplica del moto rotatorio. Si tratta di un sistema composto da:
  • corona;
  • ingranaggio centrale
  • satelliti (in genere 3)
  • portasatelliti

La corona ha una dentatura interna, nella quale scorrono i satelliti; nel centro del gruppo vi è l'ingranaggio centrale. I satelliti sono in presa sia sulla corona, sia sull'ingranaggio centrale.

La particolarità di questo dispositivo è che, bloccando o sbloccando il portasatelliti, oppure la corona oppure l'ingranaggio centrale, si possono ottenere varie combinazioni di riduzione/moltiplica, con anche inversione del moto. Da un singolo epicicloidale, è possibile ottenere fino a 7 variazioni del moto rotatorio.

Questi epicicloidali, sono sovente utilizzati (singoli o in batteria) sui moderni cambi sottocarico, ma sono stati utilizzati anche in passato per le prime trasmissioni senza l'uso della frizione.

Attualmente, applicando frizioni o freni idraulici (elettroidraulici) è possibile infatti ottenere le cambiate sottocarico tipiche dei moderni trattori.

Trovano, infine, utilizzo anche nelle moderne trasmissioni a variazione continua.

Nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:
------------


ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • riduttore epicicloidale
  • epicicloidale
  • epiciclo (improprio)
  • riduttore planetario
  • gruppo planetario
  • riduttore a planetari

ARGOMENTI CORRELATI:

-------------------------

Ultima modifica di Filippo B : 20-01-09 a 09: 14.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 17-01-09, 21: 41   #10 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
Registrato dal: Aug 2008
Messaggi: 8,205
STERZO

Congegno atto alla sterzatura delle ruote direttrici del trattore.
Fondamentalmente, possiamo trovare 3 tipologie di sterzo:

-STERZO MECCANICO: il volante è callettato ad un piantone (albero) che va fino alla scatola di sterzo: quest'ultima provvede a rinviare e demoltiplicare (per rendere ovviamente piu agevole la sterzata) il moto rotatorio impresso dal Trattorista al volante stesso. In uscita dalla scatola sterzo, vi è una leva a "biella" che provvede poi a trasferire il moto al tirante principale; quest'ultimo va fino all'assale di direzione dove si fissa ad una seconda leva; questa è callettata sul fusello di sterzo di una delle due ruote, con un altra leva quest'ultima poi trasferisce il movimento anche alla seconda ruota direttrice tramite il tirante secondario. Vi sono poi sistemi con due uscite dalla scatola di sterzo (una per ogni ruota direttrice) ed altri ancora.
La scatola sterzo, possiamo dire banalmente che funziona con il principio della vite senza fine. Nel tempo si sono evoluti sistemi atti ad alleggerire lo sforzo del Trattorista, quale ad esempio la vite globoidale abbinata al rullo compagno, oppure altri sistemi piu o meno equivalenti.
Tutti i vecchi trattori sono dotati di questa tipologia di sterzo; fino agli anni 80 al di sotto dei 60-70 cv era di serie questa tipologia.

-STERZO SERVOASSISTITO (servosterzo), tutto come la precedente tipologia, con l'aggiunta però di un particolare martinetto idraulico sul tirante principale, comandato da una pompa idraulica (normalmente flangiata sulle pulegge frontali del motore) e da un serbatoietto olio.
Il martinetto ha un particolare distributore al suo interno, il Trattorista agendo sullo sterzo (e, di conseguenza, andando a movimentare il tirante principale) provoca l'intervento del distributore interno che permette quindi il riempimento della camera del martinetto interessata. In pratica, il servosterzo serve a scaricare buona parte dello sforzo fisico necessario al Trattorista per far girare il volante.
Esiste anche una tipologia di servosterzo che agisce direttamente sulla scatola di sterzo (brevetto Same).

-IDROGUIDA questa tipologia non ha piu comandi e rinvii meccanici, ma piantone di sterzo che comanda direttamente la scatola idroguida. Una pompa fornisce l'olio che, tramite la scatola idroguida, viene poi inviato al martinetto che comanda la sterzata sulle ruote.
Puo' esserci un unico martinetto a doppio effetto oppure due martinetti a singolo effetto.
  • martinetto doppio effetto: viene posizionato sul fusello di una delle due ruote direttrici, poi tramite un tirante viene comandata anche l'altra ruota, oppure martinetto centrale con doppio stelo, tramite due tiranti (uno per stelo) governa ambo le ruote;
  • martinetti a singolo effetto: uno per ogni ruota, il martinetto comanda la sterzata all'interno della propria ruota, le due ruote sono accoppiate con un tirante.


Esiste poi l'idroguida a ricircolazione di sfere, obbligatoria in alcuni mezzi (per esempio i portatrezzi ed i trattori che, all'estero, possono superare i 50km/h, vedi ad esempio Fastrac JCB).



Nomi commerciali utilizzati dai Costruttori:

------------------------

ABBREVIAZIONI E SOSTANTIVI:
  • servosterzo
  • guida servoassistita
  • scatola di guida

ARGOMENTI CORRELATI:

-------------------

Ultima modifica di Filippo B : 20-01-09 a 19: 44.
Filippo B non è in linea   Rispondi quotando
Rispondi
Pubblicità


Tag
come funziona, come si compone, come si compone trattore, come si guida trattore, funzionamento power shift, funzionamento sollevatore, funzionamento trattore, funzionamento trattori, parti trattore, spiegazioni trattori

Strumenti della discussione
Modalità di visualizzazione

Regole d'invio
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi

BB code è attivo
Le smilies sono attive
Il codice IMG è attivo
il codice HTML è disattivato
Trackbacks are attivo
Pingbacks are attivo
Refbacks are attivo


LinkBacks (?)
LinkBack to this Thread: http://www.tractorum.it/forum/tecnica-f32/piccolo-glossario-del-trattore-1254/
invio For Type data
retro caricATORE PER TRATTORE | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 22-09-09 19: 13
pressaforaggi italiani | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 08-08-09 15: 07
attacco a tre punti anteriore trattori | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 30-07-09 10: 10
idroguide a ricircolo di sfere | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 01-07-09 19: 56
come funziona il motore del trattore | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 14-06-09 19: 47
come funziona il sollevatore posteriore del trattore | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 12-06-09 20: 56
SOLLEVAMENTO PER TRATTORI - FUNZIONAMENTO | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 05-06-09 20: 35
UNI ATTACCHI A TRE PUNTI DEI TRATTORI | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 20-05-09 15: 17
componenti volano motore trattore | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 24-04-09 08: 38
funzionamento del sollevatore agricolo a tre punti | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 02-04-09 20: 33
ferguson trattore 35 -massey | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 01-04-09 06: 35
uso frizione cambio automatico trattori | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 23-03-09 23: 29
funzionamento idraulica di un trattore | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 20-03-09 13: 02
come funziona il sollevatore del trattore same | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 20-03-09 12: 34
geometria sollevatore idraulico tre punti | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 02-02-09 09: 30
PTO velocita di rotazione sui trattori forum | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 31-01-09 06: 21
sollevatore trattore attacchi tipo 1 e 1 n | VIRGILIO Ricerca | Web This thread Refback 29-01-09 21: 49



Tractorum.it


Tutti gli orari sono GMT +1. Attualmente sono le 20: 39.


Powered by vBulletin® Versione 3.8.4
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.6.0
Integrated by BBpixel ©2004-2012, jvbPlugin