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Vecchio 18-05-11, 22: 35   #1 (permalink)
crc
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Trattamento indurente per utensili agricoli

Come dice il titolo voglio parlare del riporto indurente che viene fatto sugli utensili che lavorano la terra.
Questo riporto è una miscela di carburi nello specifico il carburo di tungsteno che conferisce una notevole resistenza all'usura.
I primi ad usufruire di questo trattamento(in agricoltura)sono stati i denti degli erpici rotanti data la loro diffusione e l'elevata usura che hanno.Pian piano si sono un po allargati ad altre tipologie come ad esempio le vomere per aratri.
Nella nostra azienda è da circa 10 anni che usiamo questo tipo di riporto,ed abbiamo cominciato con i denti dell'erpice rotante.Ad oggi lo utiliziamo anche su coltelle di fresa, sui denti del rototil, sulle lame dello scavafossi e persino sulle coltelle del trincia.


Naturalmente questo riporto ha un costo elevato, circa 3 volte il costo di quello normale.
La domanda nasce spontanea:ma conviene davvero? durano realmente 3 volte tanto?
Vediamo di rispondere con qlc dato e qlc ragionamento:
la durata è molto superiore, con un cambio di denti trattati in tre anni ho passato circa 700ha di terra e quest'anno cominciano a scorciarsi quindi penso che sarà l'ultimo anno.


Altro vantaggio non da poco è quello che il dente rimane sempre della stessa lunghezza per molto tempo e quindi non si arriva a mezza campagna con i denti a mezzo e nel dubbio si cambiano.
Tempi di cambio molto più radi con meno tempi morti, rendendo anche inutile i cosidetti denti "rapidi"(nel caso degli erpici rotanti, che sicuramente hanno un costo più elevato).

Altro esempio di usura su vomera di ripuntatore tipo alpego dopo circa 120ha

Ultima modifica di crc : 18-05-11 a 22: 42.
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Vecchio 18-05-11, 23: 14   #2 (permalink)
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Ringrazio crc per aver aperto questo argomento, dato che come ha scritto è da molto tempo che usa questo tipo di utensili è la persona giusta per parlarne.

Da tempo sono convinto che sia la via giusta, ma il babbo non è della stessa opinione, ora dobbiamo cambiare i coltelli al rotante da 5 metri, come dice il buon Novi, ne proverò 2 paia, così da far vedere al babbo che ne vale davvero la pena.

Qui sul forum ci sono altri che usano utensili trattati?
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Vecchio 18-05-11, 23: 45   #3 (permalink)
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Il carburo di tungsteno viene comunemente chiamato metallo duro, ed utilizzato a piene mani nel settore metalmeccanico (utensili da taglio). Conoscendo benissimo il metallo duro impiegato in questo settore, ma non avendo alcuna esperienza in impieghi in agricoltura, chiedo:
gli utensili in oggetto hanno un riporto (es, saldobrasatura) con la porzione lavorante in carburo di tungsteno e il resto dell'utensile con il "solito" acciaio al boro oppure sono utensili in acciaio rivestiti di carburo di tungsteno?

come si comportano gli utensili con tale riporto in presenza di urti con, esempio, pietre o altri corpi "estranei"?

Ultima modifica di Filippo B : 18-05-11 a 23: 47.
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Vecchio 19-05-11, 11: 57   #4 (permalink)
crc
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Ottime domande Filippo,vediamo di rispondere:
i denti su cui viene fatto il rioporto sono i normali denti che escono dallo zappetificio e vengono inviati alla ditta che fa questo riporto.

Essendo un materiale molto duro, agli urti non si comporta bene, però non è che colpendo un sasso con l'erpice rotante o con la fresa va via il riporto per questo non ci sono problemi.
Le coltelle del tincia sono più sensibili a questo tipo di sollecitazione, ad esempio se uno lavora principalmente in terreni dove ci sono molte pietre o sassi è sconsigliato l'utilizzo di questo riporto perché si schezza e di conseguenza si perdono i benefici.

La prova che vuole fare Andrea la ritengo molto valida, con poca spesa si vede benissimo la differenza.
Poi a fine campagna chiami il babbo e gli dici di cambiare il resto dei denti che sono finiti
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Vecchio 19-05-11, 13: 25   #5 (permalink)
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io sapevo che si chiamava riporto al boro, o magari hanno sbagliato a dirmi il nome ?
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Vecchio 19-05-11, 13: 39   #6 (permalink)
crc
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Penso proprio che hanno sbagliato a dirti il nome...con il boro si lega l'acciaio
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Vecchio 19-05-11, 16: 46   #7 (permalink)
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lo fa artigianalmente un meccanico della zona.. sono degli elettrodi che salda regolarmente sopra il filo delle lame del rotante... o sto parlando di qualche altra cosa ? perchè mi sembrava molto convinto il tipo..
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Vecchio 19-05-11, 20: 06   #8 (permalink)
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luchino quello che dici tu lo fa anche un fabbro qui in zona, riporta del materiale molto duro ad esempio sulle zappe delle frese, sui vomeri degli aratri,denti delle benne da scavo,ecc ma sono soltanto degli elettrodi...me lo ha fatto su un paio di mazze della trincia, così vedo effettivamente come va!

il lavoro che crc fa fare sugli utensili dei suoi attrezzi mi sembra ben diverso...
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Vecchio 19-05-11, 21: 42   #9 (permalink)
crc
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Si quelli sono elettrodi(o bobine nel caso delle saldatrici a filo) da riporto il cui materiale è composto da una lega di acciaio al cromo e nichel.
Questo tipo di materiale lo uso anch'io ma non è paragonabile al carburo di tungsteno.
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Vecchio 19-05-11, 23: 34   #10 (permalink)
FONDATORE
 
L'avatar di Filippo B
 
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CRC grazie per la risposta!
Una discussione in cui si è parlato di acciai al boro è questa:

acciaio al boro è migliore?

Ci sono utili ed interessanti spiegazioni
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