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| Socio Fondatore
| trattori convenzionali vs trattori articolati: considerazioni Le recenti discussioni e polemiche nate a proposito della recente presentazione della nuova serie T8000 New Holland e delle sue incredibili dimensioni unitamente all'aumento delle potenze raggiunte dai trattori convenzionali, suggerisce la trattazione di questo argomento: La configurazione convenzionale riuscirà, magari incrementando le misure dei pneumatici e delle misure fondamentali quali passo e/lunghezza, a sfruttare appieno i 400 e passa cavalli ? Questa soglia è oramai stata raggiunta e, verosimilmente sarà presto superata. I primi trattori articolati furono costruiti negli anni '50 negli Stati Uniti, e, con crescente successo, negli anni '60 furono definitivamente consacrati come configurazione ideale per le aziende agricole di sempre maggiore dimensione. Queste macchine avevano, in quegli anni, potenze comprese tra i 150 ed i 200 cavalli, mentre i trattori americani a configurazione convenzionale, esclusivamente a 2 ruote motrici, raramente superavano i 150 cv. Forse proprio l'avversione tipicamente americana ed irrazionale alla doppia trazione sui modelli convenzionali, acuiva il gap di prestazioni tra le 2 configurazioni in questione, giocando evidentemente a favore degli articolati per le potenze più elevate soprattutto per la maggior vocazione a lavorare con larghe attrezzature trainate (il sollevatore sulle macchine articolate era considerato un optional) mentre ai trattori convenzionali erano risevate lavorazioni per aziende di dimensioni minori e con attrezzi in larga parte portati. Negli anni '70 le potenze continuano a salire, la John Deere, ad esempio, debutta con i modelli 8430 da 215 ed 8630 da 275 cv, mentre i modelli convenzionali si fermavano ai 180 cavalli del modello 4630, rigorosamente a 2 ruote motrici. ![]() ![]() In quegli anni la Ford (che non produce direttamente trattori articolati) cerca di aumentare le performance in termini di trazione e stabilità dei loro trattori convenzionali a 2 ruote motrici introducendo l'opzione di un ponte anteriore con passo extralungo, imputando a questa "esclusiva" soluzione un miglioramento della stabilità e direzionalità del trattore in configurazione di lavoro soprattutto in aziende di una certa dimensione e su trattori di una certa potenza.. ![]() La tendenza all'aumento delle potenze continua senza tregua e gli anni '80 vedono il debutto di uno dei trattori più interessanti: gli articolati International Harvester serie 3088 soprannominati snoopy. Con potenze di 150-200 cv rimane uno dei tentativi più coraggiosi di abbinare al sollevatore ed alla versatilità di un trattore convenzionale la maggior trazione degli articolati. Quasi contemporaneamente anche in Europa la Fendt tenta la stessa carta, introducendo i modelli 622 e 626, che, come si evince dalle immagini, pur essendo un trattore ad autotelaio rigido, ricorda da vicino l'IH snoopy. ![]() Probabilmente il miglioramento esponenziale delle performance dei trattori a configurazione convenzionale con l'adozione della trazione anteriore meccanica anche da parte dei grandi costruttori americani, relegarono a potenze ancor superiori i trattori articolati (siamo già oltre ai 300 cv) ed impedì un miglior successo di questi due interessanti modelli sopra considerati. Con gli anni '90 i costruttori cercarono nuove soluzioni per supportare adeguatamente l'innalzamento delle potenze , e John Deere con l'introduzione della serie 8000 introdusse un nuovo concetto di schema per un trattore a configurazione convenzionale, che si ispira chiaramente come distribuzione dei pesi e, di conseguenza, come capacità di trazione, ai suoi modelli articolati, come si può desumere chiaramente dallo schema di sinistra riferito ad trattore serie 8000 rispetto allo schema di destra riferito ad un trattore articolato modello 8630 di pari potenza. ![]() Nello stesso periodo la New Holland introdusse la serie Genesis, che improntò l'evoluzione dei trattori convenzionali ad alta potenza nella direzione opposta a quella introdotta da John Deere, anzichè spostare in avanti le masse a caricare il ponte anteriore di maggior capacità trattiva, allungo notevolmente il passo mantenedo lo schema classico della disposizione delle masse (motore-cambio-ponte posteriore). In questo modo si ritrovava la storica direzionalità e stabilità data dal passo lungo come sui grossi trattori Ford 2rm degli anni '70 con una estrema manegevolezza data dal rivoluzionario super steer, il tutto però a scapito del carico sul ponte anteriore che andava necessariamente ultrazavorrato per ottenere performance all'altezza. Ora, ad oltre 15 anni da allora si pongono nuovi orizzonti, nuove strategie imposte dall'ulteriore step di potenza destinato ai trattori convenzionali, come per esempio con i nuovi standard dimensionali introdotti dai nuovi New Holland soprattutto in termini di passo, anche se la storia insegna come non è la lunghezza del passo (o almeno non solo quella) che garantisce un miglior scaricamento a terra della potenza.... ieri come oggi credo che più della lunghezza del passo sia il carico gravante sull'avantreno a garantire una maggior capacità di trazione del ponte anteriore, anche se non scordiamoci che le performance di una trattore sono la risultante di un insieme di fattori dinamici e statici che sarebbe riduttivo ricondurre ad un singolo fattore ....
__________________ Andrea jd_fan Ultima modifica di jd_fan : 30-12-10 a 07: 00. | |||||
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| | #2 (permalink) |
| Socio Fondatore | Davvero bell'argomento! Complimenti Andrea! Soprattutto per le chicche sul passo lungo dei vecchi Ford 2 rm... roba da veri romatici del Vintage. Il tuo post andrebbe benissimo come prima parte, e il mio (post 225) Over 300cv gommati come descrizione delle scelte costruttive degli altri costruttori dagli anni 90 in poi sui convenzionali. L'allungamento del passo sui trattori 2 RM può dare vantaggi, in quanto all'allungare del passo si tende a caricare maggiormente il posteriore, (tale cosa viene fatta anche nel pulling che sono i trattori 2 RM portati all'estremo), all'incrementare del carico al posteriore però si alleggerisce l'anteriore quindi è quanto mai necessario incrementare la zavorra anteriore per evitare impennamenti (in condizioni dinamiche) questo sia nel pulling sia in campo aperto. Sui 4 RM invece l'allungamento del passo non è così determinante, soprattutto se non si cambia la struttura o il progetto del trattore (questo è proprio l'errore fatto con il T8). Come già detto nel mio post con la serie JD 8000 ha cercato di trasferire il concetto articolato nei trattori convenzionali, ma c'è riuscita solo a metà in quanto la distribuzione dei pesi uguale tra anteriore e posteriore non è stata raggiunta senza l'ausilio di zavorre (cosa che invece sugli articolati è la norma), ma è molto simile alla concorrenza del tempo (chiaramente G escluso). Aggiungo inoltre che per quanto vogliamo appesantire l'anteriore (JD 8000), allungare il passo (T8), mettere zavorre gigantesche in testa ai sollevatori (Fendt 900), un trattore convenzionale all'anteriore non potrà mai tirare come al posteriore, primo perchè davanti ha gomme più basse, secondo perchè anche se riuscissimo a stracaricare il davanti, la cinematica dell'anteriore non è adatta a supportare lo sforzo di trazione pari a quello posteriore pensate un po' ai semiassi, quando avete visto un trattore convenzionale con i semiassi davanti grossi come quelli posteriori? Se quelli davanti sono più piccoli e normalmente reggono significa che ci passa meno coppia e quindi l'assale davanti tira sempre meno di quello posteriore e non di poco. Fino a che i trattori tradizionali avranno la cinematica anteriore inferiore (come dimensionamenti) a quella posteriore, un trattore convenzionale non potrà mai "tirare" davanti quasi quanto dietro (ma tale differenza rimane e rimarrà elevata), semplicemente perchè per farlo tirare tanto davanti occorre sovraccaricarlo e poi qualcosa salta con i dimensionamenti attuali. Mi sa che in futuro per sfruttare bene 400 cv, invece che passo lungo, o scimmiottare gli articolati, è bene tornare indietro di 30 anni e prendere spunto dagli Snoopy o Fendt 626 (forse nati troppo presto o troppo innovativi nella configurazione), ma a questo punto una domanda mi sorge spontanea.... 400 cv hanno ancora senso su un trattore gommato più o meno tradizionale e magari nemmeno gemellato? Pensate a un bel trattore moderno stile Snoopy, 400 cv, cambio vario, gomme alte, per poi metterlo ad arare con un quadri o pentavomere fuorisolco....a mio parere è pazzia pura, (anche perchè arature del genere si fanno solo nella pazza agricoltura Italiana....), nel resto del Mondo un trattore del genere verrebbe sfruttato come si deve con combinati giganteschi e gigantesche seminatrici che invece in Italia per motivi di conformazione dei terreni ecc non possiamo adottare. A questo punto è molto più saggio tenere le configurazioni attuali fino alla soglia dei 300 cv, (ognuno con le sue caratteristiche specifiche), e se proprio si ha bisogno di più potenza (over 300) andare o sui Track o sugli articolati.
__________________ Tractorum Staff Ultima modifica di DjRudy : 29-12-10 a 21: 53. |
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| | #3 (permalink) | |||||||
| Socio Fondatore
| Quote:
Quote:
sarei curioso di vedere un terrion all'opera comunque | |||||||
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| | #4 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Punto primo: jd_fan e' come un mago ogni tanto tira fuori qualcosa dal cilindro tanto per alimentare questo bellissimo forum. ![]() Punto secondo: Dj Rudy riesce sempre a trovare il tema del discorso ![]() @ Puntoluce lo Xerion non e' un articolato ![]()
__________________ John Deere ![]() The real tractor pull... Ultima modifica di jd.isidoro : 29-12-10 a 23: 15. | |||||
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| | #5 (permalink) | |||||
| Collaboratore
| Quote: ![]() Detto questo, io sono fermamente convinto che sopra i 250 cv la configurazione "tradizionale" di un trattore non abbia più molto senso, e mi pare che anche Filippo B era della mia stessa idea. In condizioni dinamiche, soprattutto con attrezzi portati, è naturale uno spostamento delle masse verso il posteriore dovuto alla coppia generata dall'assale posteriore dei trattori, ed è così per tutti. Può essere interessante il concetto del TLS Jd per cercare di caricare un po' di più l'anteriore, però a mio avviso oltre una certa potenza ciò non è più sufficiente e serve una rivisitazione del concetto di trattore ad alta potenza. Per avere una distribuzione dei pesi di circa il 50% in condizioni dinamiche su ogni assale bisognerebbe come minimo avere una distribuzione dei pesi statica con il 60% gravante all'anteriore ed il 40% al posteriore, e non credo che nessuno riesca a raggiungerla se non con zavorre eccessive. Io non sono così convinto come Dj Rudy ed i Mf Boys che una distribuzione dei pesi statica uguale tra due trattori significhi anche una distribuzione dei pesi uguale in senso generale per entrambi in campo. Sono più dell'idea di Jd Fan che la configurazione dei Jd serie 8000 e discendenti vari sia vincente in campo anche se la bilancia a bocce ferme direbbe il contrario o comunque decreterebbe una parità tra molti degli over 300 in commercio. Io sono un amante dei progetti come gli snoopy o i fendt 926 lsa, e se notiamo la loro concezione utilizzano un motore molto avanzato ed un passo CORTO per bilanciare ottimamente le masse anche senza zavorre, il che significa che ho una macchina leggera e bilanciata per i lavori meno impegnativi, e che in chiave moderna può essere zavorrata come si vuole sia all'anteriore che al posteriore per gli sforzi più gravosi. Solo il campo potrà dire la sua, comunque trovo che il progetto del T8 vada in senso opposto a queste idee, mentre apprezzo maggiormente i big Jd e anche il terrion mi incuriosice parecchio. Mi piacerebbe comunque che qualche casa provi a produrre un 300 cv come i jd 8430 e 8630, cioè non macchine esagerate come dimensioni ma in grado a mio avviso di far penare tutti gli over 300 oggi sul mercato. Andando in questa direzione trovo lo xerion un progetto intelligente, anche se nasce per altri scopi, così come il più piccolo degli Stx Steiger che nasce con una potenza paragonabile al nuovo big magnum ma che a mio avviso in campo gli fa vedere i sorci verdi, peccato che sia troppo esagerato nella mole.
__________________ Tractorum.it | |||||
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| | #6 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| sopra i 250cv la configurazione tradizionale di un trattore ormai rimane un' assurdita, parliamo di 300, 400cv, presto dovremo creare un argomento apposito per gli over 400cv, quando sappiamo benissimo che almeno il 20% della cavalleria,con la configurazione attuale non riusciamo a metterli a terra. Secondo me tornare agli articolati sarebbe un'ipotesi perchè è vero che sono stati abbandonati in parte per ragioni di ingombri, ma è anche vero che il loro accantonamento è dovuto anche al fatto che quando c'è stato il boom di questi mezzi(meta degli anni 80)sul suolo italico non vi erano attrezzi idonei per questi mezzi......ora la situazione è decisamente cambiata. Il 626 era una buona idea, ora viene a mio avviso ripresa dal Terrion, mi piacerebbe vederlo all'opera.... | ||||
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| | #7 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
Sono altresì convinto, assieme a Dj Rudy, che oltre i 300cv i trattori convenzionali siano tanto inutili\inefficienti quanto gli isodiametrici... per quelle potenze serve il peso e la superficie d'appoggio che solo i Track (Cat, JD, Case) possono dare. Credo che, per quanto il discorso "passo lungo" possa non essere ben digerito (in particolar modo dagli amanti del marchio John Deere), questa non sia la discussione adatta per continuare a discuterne dato che è evidente (spero a tutti) che un "convenzionale" seppur con 4m d'interasse non possa lo stesso competere con un isodiametrico, e lo stesso isodiametrico, con tutto il peso che gli si può applicare, non possa competere con un Track. Quindi, se magari si hanno ancora dubbi circa l'effettivo maggior rendimento trattivo di una macchina a passo maggiore rispetto ad un'altra, sarebbe meglio limitarne il discorso all'interno del confronto tra "convenzionali puri", dove tale concetto avrebbe ancora una giustificazione, e comunque in altri thread a questo dedicati. | |||||
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| | #8 (permalink) | |||||
| Utente Tractorum.it
| Quote:
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| | #10 (permalink) | ||||
| Utente Tractorum.it
| Si ale, l'sodiametrico se la caverà forse un pochino meglio in condizioni di terreno umido o tuttalpiù leggermente bagnato... ma in condizioni di bagnato estremo tanto un Track quanto un articolato su ruote hanno ben poco da lavorare. Poi stiamo parlando comunque di macchine di oltre 300cv che comunque sia hanno un peso ben superiore ai 120-130 q.li (di tara) quindi il discorso "lavoro in condizioni gravose" è a mio avviso ininfluente nella valutazione della produttività di un mezzo rispetto ad un altro. | ||||
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