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Vecchio 27-10-08, 22: 22   #1 (permalink)
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L'avatar di Johndin
 
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Impianto nuovo vigneto tecniche e scelte colturali

Bene con la stagione fredda ho inziato i lavori per l'impianto di un nuovo vigneto, la superficie interessata è di 12000 metri, 10000 mq di diritti della riseva regionale comperati l'anno scorso e 2000 mq ottenuti grazie alla riqualificazione del vecchio vigneto.

Per prima cosa interessata all'impianto è stata la scelta del terreno e relativo orientamento geografico, la scelta del terreno ideale è per forza di cose legata all'esposizione solare e alla disposizione dei filari nord sud.

Tra l'altro durante una visita alle cantine Antinori l'agronomo dell'azienda ci disse che secondo loro l'esposizione ideale era quella nord sud con i filari orientati 30° a est perchè migliorava in maniera sensibile i filari all'esposizione solare.

Io questa disposizione non l'ho potuta adottare per ragioni di disposizione dell'impianto e sono andato secco per l'orientamento nord sud.

Per la preparazione del terreno abbiamo scelto di rippare il terreno a 90cm con un ripper a 5 ancore fatta da un gommato e la rippatura è stata incrociata, ovvero in senso trasversale e longitudinale alla disposizione dell'impianto.
Abbiamo scelto questa lavorazione perchè non altera la disposizione del terreno e lo strato fertile ma lo stesso rompe il terreno in profondità e non altera gli strati del sottosuolo.

Però stiamo parlando di un terreno medio impasto se si dovesse intervenire su un terreno fortemente argilloso quasi si curamente avremmo fatto un intervento di scasso con aratura profonda ad almeno 80cm di profondità.

La fase successiva della lavorazione prevede la distribuazione di letame per un quantitativo di circa 800q.li ad ettaro.

Successivamente eseguiremo una aratura di superficie a circa 35cm per interrare il letame e lasciare il terreno arato a riposo per godere dei benefici invernali (speriamo almeno geli....) per agevolare lo sfaldmento del terreno e la succesiva lavorazione fine primaverile in consdizioni ottimali.

Scusate faccio un piccolo passo indietro e specifico che il terreno è stato precedentemente passato con una ruspa per sitsemare il terreno ed evitare zone di ristagno dell'acqua.

inoltre abbiamo fatto una analisi chimica dello stesso prendendo campiono a circa 30cm di profondità muovendo lo strato organico superficiale e prendendo campioni in cinque punti dell'appezzamento ai quattro punti cardinali e al centro.

A febbraio do un colpo di erpice per ripassare ilterreno e provvedo alla concimazione chimica che aggiornerò dopo l'analisi di cui sopra.

Per finire prima dell'impianto provvederò a ripassare il terreno con l'erpice rotante o l'erpice stesso che ho usato per il primo ripasso, dipende da come si presenta il terreno dopo l'inverno.
Perchè per il successivo impianto delle barbatelle (che sarà eseguito a macchina) l'ideale è che il terreno si presenti afinato ma non sciolto in maniera eccessiva, da qui la scelta se lavorare con l'erpice rotante o con l'erpice a molle.

Ultima modifica di Johndin : 27-10-08 a 22: 32.
Johndin non è in linea   Rispondi quotando
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Vecchio 23-11-08, 22: 20   #2 (permalink)
Utente Tractorum.it
 
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nel mio piccolo mi sento di darti un conSiglio, non passare con l'erpice rotante, se poive anche solo 4 gocce diventi matto per piantare! Ho durato anni a ripetere lo stesso errore, poi piantando a "macchina" si impazziva, da quando uso l'erpice a denti rigidi a 20 30 ma anche 40 cm. (dipende che gli attacchi davanti) vado da diooo!! Alèè, adesso ci facciamo un bel assieme, d'ACCORDOO??
martinaz non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 06-08-09, 10: 50   #3 (permalink)
Rtr
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Estipazione su impianto moderno

Secondo voi vale la pena ripiantare nel medesimo punto ove gia vi era una pianta?

Mi spiego meglio

Avendo un impianto moderno con rotazione 7-10 anni con copertura antigrandine ed impianto d'irrigazione vale la pena tagliare la pianta, estirpare il ceppo (o fresare il ceppo) liberando il terreno solo in quel punto e ripiantare nel medesimo luogo?

Quali rischi possono subentrare per l'attacchimento?
Qualcuno ha fatto o visto fare una cosa del genere?

Ultima modifica di Rtr : 06-08-09 a 12: 27.
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Vecchio 06-08-09, 19: 55   #4 (permalink)
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Quali rischi possono subentrare per l'attacchimento?
Qualcuno ha fatto o visto fare una cosa del genere?
A mio avviso dipende da cosa vai a ripiantare e le condizioni dell'ex impianto.

E ormai noto, ad esempio, come sul pesco, il ristoppio non sia indicato causa allelopatia. Con in nuovi portainnesti è a volte possibile evitare lo scasso del terreno, ma almeno si deve avere l'accortezza di sfalsare i filari.
Discorso diverso invece in caso di problemi fitosanitari, sempre più frequenti tra l'altro, vedi Armillaria mellea su pesco e actinidia.
In questi casi se si è costretti ad usare lo stesso terreno, lo scasso è quasi pratica obbligata.

Queste sotto sono foto di uno scasso per il ristoppio di un'impianto di actinidia affetto appunto da Armillaria mellea.
Da notare come si possa recuperare il dreno precedente (profondità dello scasso 1,2 m).
Il modello che si è prestato ai fini della scienza per dimostrare la profondità del solco, è l'utente Patrizi che è stato in maniera discreta, censurato onde preservare la sua preziosa privacy...


Ultima modifica di Mapomac : 06-08-09 a 21: 09.
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Vecchio 06-08-09, 20: 08   #5 (permalink)
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Queste sotto sono foto di uno scasso per il ristoppio di un'impianto di actinidia affetto appunto da Armillaria mellea.
Da notare come si possa recuperare il dreno precedente (profondità dello scasso 1,2 m).
Il modello che si è prestato ai fini della scienza per dimostrare la profondità del forum, è l'utente Patrizi che è stato in maniera discreta, censurato onde preservare la sua preziosa privacy...
Alla faccia dello scasso
Qualche domanda:
I dreni che vengono su si possono riutilizzare o si rovinano?
Nonostante la grande profondità il trattore che "scassa" non sembra molto grosso, che trattore è? (sembra un lamborghini)
__________________
Matteo-Busatto B225
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Vecchio 06-08-09, 20: 17   #6 (permalink)
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Qualche domanda:
I dreni che vengono su si possono riutilizzare o si rovinano?
Nonostante la grande profondità il trattore che "scassa" non sembra molto grosso, che trattore è? (sembra un lamborghini)
I dreni sono da cambiare. E perchè si rovinano e perchè saranno sicuramente "esauriti" dopo tanti anni dalla messa in opera.
Il trattore ovviamente non è quello che si vede in fondo...bensì un'altro . Quel lamborghini semplicemente buttava nel fondo del solco, fatto dal vero aratro da scasso, i primi 20-30 cm di terreno.

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Vecchio 06-08-09, 20: 26   #7 (permalink)
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I dreni sono da cambiare. E perchè si rovinano e perchè saranno sicuramente "esauriti" dopo tanti anni dalla messa in opera.
Il trattore ovviamente non è quello che si vede in fondo...bensì un'altro . Quel lamborghini semplicemente buttava nel fondo del solco, fatto dal vero aratro da scasso, i primi 20-30 cm di terreno.
Ecco mi sembrava strano. Che mezzo quest'altro Cat D7? D8?
Butta nel fondo i primi 20-30cm, che sono quelli più fertili. A causa dell'armillaria suppongo
Ma negli anni successivi il terreno come si riprende?
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Matteo-Busatto B225
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Vecchio 06-08-09, 20: 42   #8 (permalink)
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D8. Negli anni successivi ovviamente irrigazione e fertirrigazione rivestono un ruolo molto importante.
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Vecchio 06-08-09, 20: 42   #9 (permalink)
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comunque sia è stato fatto grano come coltura intercalare?
per diminuire i rischi del ristoppio?
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Vecchio 06-08-09, 20: 44   #10 (permalink)
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E' stato fatto grano, ipotizzo, per non perdere un raccolto e poter così scassare con terreno in tempera. Di certo poco o nulla influisce sull'Armillaria.
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barbatelle, impianto, innesto talea, new vineyard, nuovo vigneto

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