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Vecchio 24-01-09, 23: 58   #1 (permalink)
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Nuova Normativa Nitrati

Buona sera ragazzi stamattina ho assistito ad un convegno sulla nuova normativa nitrati presso la fiera millenaria di gonzaga Mn bovimac , organizzata da APIMA mantova. Devo dire che la mia impressione personale che giorno dopo giorno sia da parte degli allevatori sia di suini che bovini che da parte degli agromeccanici (contoterzisti che hanno i carribotte e le attrezzature per spandere i reflui) diventi sempre più difficile lavorare e organizzarsi.....
Un esempio è quello che per gli allevamenti dei bovini devono triplicare la superficie di spandimento (la così detta firma).......
A riguardo i suini invece la superficie aumenta ma non così eccessivamente.
Il divieto invernale dello spargimento liquami e letami invernale è di 90 giorni quindi le aziende devono dotarsi di sufficienti posti di stoccaggio del materiale per tutti i 90 giorni di divieto assoluto di spandimento quindi devono subire spese aggiuntive per costruire nuove strutture....però in effetti bisogna ribadire che se si presenta un'invernata come questa con abbondanti pioggie e anche frequenti nevicate abbondanti non sarebbe una soluzione idonea.
L'altro aspetto che dobbiamo essere in grado di documentare è la quantità che andiamo a distribuire nei terreni e non deve superare assolutamente i 170kg ad ettaro nelle zone vulnerabili....
sarà obbligatorio fare arrivare il materiale su tutte le superfici di spandimento dell'azienda anche quelle più lontane non contano le distante quindi in questo caso i costi aumentano perchè tutti sappiamo le tariffe orarie dei mezzi adempiti allo spandimanto quindi più è scomoda più occorre tempo.
La tecnologia offre un sitema che attraverso un sitema satelitare gps si riesce a dosare la quantità distribuita a seconda della fertilità del terreno aumentando o diminuendo la velocità del mezzo oppure aumentando o diminuendo la quantità distribuita.
Queste nuove normative approvate mi sembrano più che regole "norme per vietare il lavoro e di produrre alla nostra agricoltura" perchè tutti sappiamo che l'impatto ambiantale c'è ma se operiamo correttamente l'impatto ambientale viene ridotto al minimo ...... c'è ne sono di cose che inquinano seriamente e nessuno ne impedisce ciò....
bene ora colgo l'occasione di discutere con voi di queste nuove regole che verrano
approvate entro l'anno 2010 e che tutti dovremmo rispettare.
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Vecchio 25-01-09, 08: 32   #2 (permalink)
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si ma hai presente quanti sono 170kg ad ettaro di azoto di origine animale, su 250kg/ha distriuibili totali?


non son neanche 200q.li ad ettaro di letame? considerando che il letame ha 1% di azoto

e poi perche all'estero su 250kg/ha di azoto distribuibile , possono essere tutti di origine zootecnica?
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Vecchio 25-01-09, 11: 03   #3 (permalink)
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Queste nuove normative approvate mi sembrano più che regole \"norme per vietare il lavoro e di produrre alla nostra agricoltura\" perchè tutti sappiamo che l'impatto ambiantale c'è ma se operiamo correttamente l'impatto ambientale viene ridotto al minimo ...... c'è ne sono di cose che inquinano seriamente e nessuno ne impedisce ciò....
bene ora colgo l'occasione di discutere con voi di queste nuove regole che verrano
approvate entro l'anno 2010 e che tutti dovremmo rispettare.
Allora la direttiva nitrati è già entrata in vigore da un paio di anni , l'ultima regione a recepirla è stata proprio la regione FVG che ha individuato come zona vulnerabile "la pianura scolante nella laguna di marano e grado". I quantitativi massimi di azoto possono variare da comune a comune (qui è così) in base al quantitativo di nitrati trovati nel monitoraggio delle falde.

Tutte le aziende zootecniche dovrebbero avere uno stoccaggio di 90 giorni, ma attualmente la regione non ha approntato un piano per chi non hanno le vasche dimensionate (si vocifera verrà fatta una correzzione al PSR).

Altro punto importante: le strutture di nuova costruzione dovranno essere "preferibilmente" dotate di vasche che possano contenere i liquami 6 mesi e se non sbaglio è prevista la doppia parete nelle vasche con pozzetti di ispezione per evitare perdite.

Il divieto di spandimento non sussiste per i materiali di risulta industriale, l'industria può di fatto continuare a spandere nei terreni compost derivato dalle immodizie e dai depuratori fognari nonostante che i tenori analitici di azoto siano assimilabili ai letami zootecnici. Chi produce più di 4000 kg/azoto anno (dalle 35 vacche in sù) è obbligato inoltre a presentare un piano culturale quinquennale (un macello incredibile con una serie di equazioni che non vi dico).

I reflui zootecnici diventano rifiuti speciali, il non rispetto delle norme è reato penale ed è previsto anche l'arresto.....(ridiamoci su che è meglio....)

Permettetemi di fare un pò di polemica:
1. In friuli abbiamo un carico zootenico ridicolo.
2. Problema non è correlato ai liquami di origine zootecnica ma al quantitativo spasmodico di urea che si sono utilizzati in questi anni.
3. Di fatto le concimazioni chimiche non sono toccate se non per gli allevatori che sono costretti ad arrivare ad un max di 240 kg di azoto (quota reflui + chimica), gli altri possono arrivare a 300 kg/ha (?)
4. A mio modo di vedere bastava calare per legge a TUTTI le unità di azoto (una decina) e non operare distinzioni.
5. A conseguenza di questo i cerealicoltori non intendono concedere i loro terreni alle aziende zootecniche per lo spandimento dei reflui.

Mi chiedo come facciano a rispettare questa normativa stati come i paesi bassi dove per ogni cittadino ci sono 10 maiali e 5 vacche....

Chiudo dicendo che la comunità europea sta studiando una serie di misure atte a limitare fortemente l'utilizzo di diserbanti e pesticidi, stime ottimistiche dicono che saranno messi al bando il 60% dei principi attivi, stime pessimistiche dicono che verro eliminati il 90% dei prodotti. A essere realisti saranno messi al bando il 70-75% dei prodotti attualmente in commercio, in parole povere lasceranno il solfato di rame e il glifosate...come se i medici potessero usare soltanto l'alcol e l'aspirina...........il brutto è che questa novità verrà presentata sotto forma di REGOLAMENTO ed entrarà in vigore su tutto il territorio immediatamente dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della comunità europea prevista per il 2011, ricordo infatti che la direttiva nitrati è nata nel 1991 come DIRETTIVA che deve essere recepita dia singoli stati con le lungaggini italiane (.....15 anni).

Vabbè dai .
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Vecchio 25-01-09, 11: 50   #4 (permalink)
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Complimenti!!!
Ci rompono i c******i con con tutte ste normative e poi ci pagano il latte 34 centesimi, a chi va bene, e dicono già che ad aprile cala ancora. Come possiamo affrontare certe spese se poi non guadagnamo più niente?
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Vecchio 25-01-09, 12: 10   #5 (permalink)
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La tecnologia offre un sitema che attraverso un sitema satelitare gps si riesce a dosare la quantità distribuita a seconda della fertilità del terreno aumentando o diminuendo la velocità del mezzo oppure aumentando o diminuendo la quantità distribuita.
Scusami fendt se ti quoto più volte ma mi stai dando ottimi punti di rifelssione.
E' vero che le tecnologie esistono ma l'industria ci sta grandemente marciando sopra e molto spesso queste non vengono prese in considerazione dalle normatiche che paiono obsolete ancora prima di entrare in vigore.

Mi viene da fare l'esempio di un articolo da me letto un pò di tempo fa, si analizzava la convenienza economica di un seprataore e risultò che esso si ripaga nel giro di 6 anni, in più punti l'articolo parlava di come le normative costringano all'utilizzo di questo dispositivo, cosa assolutamente non vera, anzi questo dispositivo non viene tenuto nemmeno in considerazione (la produzione di liquame viene calcolata in base al tipo di stabulazione e alla pavimentazione) anzi l'azienda che intendesse montarlo è costretta a costruirsi due concimaie, in teoria infatti il letame e il liquame andrebbe lasciato maturare un mese prima di essere smaltiti.

Altro punto caldo su cui incontro spesso confusione e resistenze sono i biodigestori, essi non fanno calare assolutamente i tenori di azoto (che sono standard e tabellati) anche se gli installatori spesso se ne vanno raccontando che è la soluzione più efficace per ottemperare alla normativa nitrati.

In questo pasticciato panorma all'italiana alcune regioni non hanno fisicamente la SAU per smaltire tutta la produzione di reflui zootecnici, fra qualche anno ci toccherà far correre autotreni di liquame in autostrada per spostare il carico verso altre regioni.
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Vecchio 25-01-09, 12: 36   #6 (permalink)
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guardate ragazzi io sono allibito perchè ci sono dentro anch'io nel cerchio perchè avendo 4 botti e ho molti allevamenti sia suinicoli che bovini (vacche da latte)da gestire i reflui e con queste normative diventa impossibile lavorare......
adesso quando viene tolto il fermo tutti gli allevamenti sono pieni razzi e allora qui si facciamo danno che concentriamo tutto il liquame dell'inverno su una superficie ridotta di terreno perchè oramai a fine febbraio i terreni sono tutti pronti per le semine e nessuno è disposto a rovinare tutta la superficie aziendale per lo spandimento ma viene limitato su una superficie ristretta.....invece se potevamo fare lo spargimento invernale sui terreni da arare o arati potevamo anche eseguire la concimazione così risparmiando costi di fertilizzanti....
con tutte queste regole dovrò assumere 2 impiegati che tengano la contabilità di ogni singola botte che certificano su fogli cartacei botte dopo botte la quantità dove viene presa e dove viene portata.....
cose assurde.....
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Vecchio 25-01-09, 13: 23   #7 (permalink)
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Ritengo giusto il discorso fatto da 926vario
Senza nemmeno contare che la legge ci ha imposto di distribuire il liquame e poi sono piovuti più di 400 mm credo che più che benefici stia facendo danni questo fermo forzato invernale!
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Vecchio 25-01-09, 19: 14   #8 (permalink)
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quella di concedere i terreni per portare i liquami e letami e' una storia lunga .

perche non si capisce il motivo per cui , uno oltre a concimarli , deve ancora pagare il proprietario

sarebbe piu giusto che che uno concima in paga della paglia ,
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Vecchio 28-01-09, 13: 21   #9 (permalink)
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ciao a tutti
avete ragione è un bel problema!! il fatto che appena c'è il via libera non si riesca più a controllare la situazione tenendo presente che anche coloro che hanno il carrobotte avranno bisogno dell'aiuto del contoterzista!!
Tutti i vari problemi elencati li capisco però lasciatemi dire una cosa: se si è arrivati a tutto ciò secondo me dovete ringraziare coloro che per anni e anni hanno smaltito ingenti quantità di liquame su poco terreno, numero di animali superiori ai terreni posseduti.
Con ciò non voglio creare cattive discussioni ma ne ho visti di grandi allevamenti di suini con pochissima terra che trasformavano i terreni in paludi!!
in modo da crare danni coinvolgendo anche i medi e piccoli allevatori con il risultato che i medi e piccoli rimangono fermi nel periodo invernale e i grossi continuano imperterriti a distribuire liquame perciò........

Pienamente d'accordo, leggendo sopra, con chi sostiene che è sbagliato pagare coloro che fanno la firma nonostante gli venga distribuito oro al proprio terreno, Anzi dovrebbero imporre a loro l'obbligo di distribuire il liquame nei propri terreni facendo un accordo tra gli allevatori e coloro che non hanno gli animali in modo da diminuire l'utilizzo di fertilizzanti a discapito del terreno.

I monocolturisti dalle mie parti sono parecchio scettici per questa cosa perchè sostengono che le botti nei terreni li rovinano, poi si lamentano che il prezzo dei fertilizzanti è troppo!! Ma voi dovreste vedere la struttura di quei terreni che sarà 20 anni che seminano mais in continuazione senza vedere letame/liquame....
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Vecchio 28-01-09, 18: 05   #10 (permalink)
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L'avatar di alfieri
 
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Posso pensarla diversamente? Cosa hanno fatto gli allevatori, con la scusa dello spandimento hanno buttato su i prezzi degli affitti che noi poveri agricoltori non riusciamo a starci dentro e rimaniamo senza terra. Io sono per la corretta applicazione della legge e cioè quella di controllare la quantità di nitrati sui terreni degli allevatori. Nella nostra zona siamo arrivati al punto che la paglia la dobbiamo arare sotto e le porcilaie prolificano.Hanno terreni in affitto anche a 30/40km di distanza.
Se non hanno il terreno diminuiscano pure i capi.
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