Meccanizzazione

John Deere rivela le proprie strategie sulle tecnologie dei motori Stage IV / FT4

WATERLOO, Iowa (2 marzo 2012) - John Deere annuncia la prosecuzione della propria strategia di sviluppo di soluzioni costruttive destinate a soddisfare le normative Final Tier 4 e Stage IV sulle emissioni che entreranno presto in vigore rispettivamente negli Stati Uniti e nell'Unione Europea. Il momento dell’introduzione varierà per modello e paese; in generale le consegne inizieranno nella stagione vendite 2014 per i motori con potenze superiori ai 130KW ed a partire dal 2016 per
le potenze inferiori .
La differenza del momento di introduzione è legata alle diverse date da rispettare in funzione della potenza del motore. Nello specifico, verranno imposti livelli di particolato (PM) fissati dalle normative Interim Tier 4/Stage III B e un'ulteriore riduzione dell'80% degli ossidi di azoto (NOx) rispetto alle normative precedenti.
La risposta di John Deere ai nuovi requisiti per alcune categorie di potenza si chiama “integrated emission control” , una soluzione ottimizzata di post-trattamento unita alla rinnovata e ancora più efficiente piattaforma per motori Interim Tier 4/Stage III B, che sfrutta la collaudata tecnologia di ricircolo dei gas di scarico raffreddati. Il sistema di controllo integrato delle emissioni sarà costituito da un catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), un filtro antiparticolato (DPF) e un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), appositamente progettato per soddisfare i severi requisiti delle
applicazioni agricole.
John Deere continuerà a perfezionare le configurazioni del proprio “integrated emission control” per adattarsi ai requisiti dei diversi tipi di applicazioni. "Offrendo la combinazione giusta e al momento giusto di tecnologie in grado di soddisfare esigenze dei clienti e severe normative sulle emissioni, John Deere dimostra di essere sempre al passo con i tempi", spiega John Piasecki, Direttore Marketing, Vendite e Assistenza John Deere Power Systems. "Prove e studi approfonditi hanno dimostrato che un sistema SCR, specifico per ogni applicazione e integrato nella nostra collaudata piattaforma per motori Interim Tier 4/Stage III B, è la soluzione migliore per soddisfare i livelli di emissioni richiesti dalle normative Final Tier 4/Stage IV, senza comunque rinunciare a tutto ciò che i clienti John Deere si aspettano, ovvero potenza, prestazioni, facilità di utilizzo, efficienza, affidabilità e costi di gestione contenuti".


Costituito da un filtro di scarico e da componenti SCR post-trattamento ottimizzati e completamente integrati, il sistema “integrated emission control” consentirà ai motori John Deere di utilizzare una quantità minore di additivo per emissioni diesel (DEF) rispetto alle soluzioni alternative. I vantaggi per l'operatore sono evidenti: se si riduce la quantità di DEF consumata, il serbatoio di questo additivo può essere più piccolo (minore impatto sulle applicazioni della macchina) e gli interventi di manutenzione del relativo filtro meno frequenti.
Monitorato e controllato da dispositivi brevettati John Deere presenti all'interno dell'avanzata unità di gestione elettronica (ECU), il sistema “integrated emission control” garantisce anche una notevole riduzione del consumo dei fluidi, senza tuttavia influire negativamente sulle prestazioni complessive.
Coerentemente con l'approccio adottato per le normative precedenti, la soluzione tecnologica di John Deere Final Tier 4/Stage IV è stata progettata tenendo in considerazione sia le performance globali che l'efficienza di funzionamento, ovvero i consumi totali di fluidi come il carburante e l'additivo per emissioni diesel (DEF). I motori John Deere conformi alle normative Final Tier 4/Stage IV funzioneranno a piena efficienza sia con il tradizionale diesel a bassissimo tenore di zolfo che con miscele di biodiesel tra il 5 e il 20% (B5-B20) conformi agli standard ASTM di settore.
Tali propulsori offriranno pertanto prestazioni ottimali e grande flessibilità nella scelta del carburante. John Deere è uno dei pochi produttori impegnati a garantire il miglior rapporto
potenza/efficienza dei consumi necessario in un settore difficile come quello delle applicazioni agricole.  L'attività di progettazione e produzione di motori per applicazioni OEM e di macchine per agricoltura e silvicoltura mette a disposizione di John Deere un know-how straordinario in materia di integrazione tra motore e altri componenti come idraulica, trasmissione, unità di gestione elettronica (ECU), sistemi  di raffreddamento e altri sistemi di ottimizzazione dell'efficienza delle macchine.
Queste competenze integrate garantiranno ai possessori di attrezzature John Deere e ai clienti OEM prestazioni ottimizzate, estremo comfort di guida, risparmi sui fluidi e maggior valore complessivo della macchina.
Il personale della rete mondiale di distribuzione John Deere, costituita da oltre 4.000 centri di assistenza, è perfettamente addestrato per servire i clienti in qualsiasi esigenza relativa ai nuovi motori conformi alle normative Final Tier 4/Stage IV.
Fonte: JD Italia

Comments  

 
0 #93 mala 2012-09-22 08:18
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0 #92 atzo.ma@tiscali.it 2012-09-07 17:42
Quote:
la volkswagen passat di mio padre poco tempo fa gli hanno sostituito la turbina proprio per il problema che dici tu, dopo 240000km!

completamente usurate e intaccate di polveri l'albero e le palette a variazione del turbo, che rimanevano spalancate alla massima apertura con grandi accelerazioni al minimo ma poi la potenza a 3500giri veniva tagliata e la macchina si bloccava! per questo avere o no l'egr o turbina chesi voglia ha i suoi pro e contro!

Si ho capito bene purtroppo è quello che succede ......però nb a me piacciono assai le turbine (le metterei dovunque ) solo dico che non vanno d'accordo con l'egr che inoltre ne vanifica i preggi!!!!!!!!! !!!!!!
 
 
0 #91 green deer 2012-09-07 11:53
Quote:


A dimenticavo anche le palettature e alberino della turbina con l'egr non hanno vita lunga

Insomma potrei continuare alla lunga ancora ma rischierei di diventare ancora più antipatico e noioso di quanto già (scommetto) ti sono :asd:

la volkswagen passat di mio padre poco tempo fa gli hanno sostituito la turbina proprio per il problema che dici tu, dopo 240000km!

completamente usurate e intaccate di polveri l'albero e le palette a variazione del turbo, che rimanevano spalancate alla massima apertura con grandi accelerazioni al minimo ma poi la potenza a 3500giri veniva tagliata e la macchina si bloccava! per questo avere o no l'egr o turbina chesi voglia ha i suoi pro e contro!
 
 
0 #90 atzo.ma@tiscali.it 2012-09-06 16:42
Quote:
Infatti!

La migliore sarebbe l'ipotesi 1, ma a quanto pare sarà una strada che in pochi seguiranno!



La seguono in pochi per motivi economici ecc ecc ma mio modo di vedere le cose è l'unica soluzione quando si presentano problemi che vanno ormai di moda e per giunta fanno lievitare i costi ....ancora una volta sopratutto per noi agricoltori/uti lizzatori

Alle volte mi pare che un tempo si prestava più attenzione a questo fatto che invece oggi tutto si muove solo col danaro
 
 
0 #89 atzo.ma@tiscali.it 2012-09-06 16:37
Quote:
il problema della rigenerazione non è dovuto solo all'egr, anzi a volte l'egr aiuta a bruciare le particelle che intasano, il problema è che i filtri utilizzati nel FAP con il tempo si ostruiscono che ci sia EGR o meno... l'EGR ha la controindicazione di elevare le temperature di esercizio ma come dicevo ha poi il vantaggio di far bruciare determinate particelle che senza arriverebbero direttamente nel FAP.

Bhe è proprio il compito principale dell'egr quello di bruciare le polveri sottili peccato che con il fatto che inalza le temp. in camera è come un cane che si morde la coda dato che sono proprio le alte temp. tra le principali responsabili nella produzione di dette polveri(assieme ad altre cause).

Per il fatto dell'intasament o è ovvio che si intasino come dici te , ma il male maggiore è dato dal fatto che tali intasamenti vanno ad imbrattare (assieme a altri bei composti corrosivi)la famosa valvola egr che la quale oltre a funzionare male legge anche valori sballati dei suoi sensori (anch'essi imbrattati) e quindi tutto il ciclo si sfalsa e vien fuori che non ricicli un belin ....

A dimenticavo anche le palettature e alberino della turbina con l'egr non hanno vita lunga

Insomma potrei continuare alla lunga ancora ma rischierei di diventare ancora più antipatico e noioso di quanto già (scommetto) ti sono :asd:
 
 
0 #88 jd6920s 2012-09-06 12:30
Quote:


E' proprio una questione fra due possibili scelte:

1) ripensare interamente il ciclo di funzionamento del motore

2) partire dal motore vecchio e tapparlo un pò dovunque con mille turbine e mille filtri con l'obbiettivo di rientrare nei vincoli imposti:asd:....



Infatti!

La migliore sarebbe l'ipotesi 1, ma a quanto pare sarà una strada che in pochi seguiranno!
 
 
0 #87 mikyxt 2012-09-06 11:19
il problema della rigenerazione non è dovuto solo all'egr, anzi a volte l'egr aiuta a bruciare le particelle che intasano, il problema è che i filtri utilizzati nel FAP con il tempo si ostruiscono che ci sia EGR o meno... l'EGR ha la controindicazio ne di elevare le temperature di esercizio ma come dicevo ha poi il vantaggio di far bruciare determinate particelle che senza arriverebbero direttamente nel FAP.
 

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