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<rss version="2.0"><channel><title>Opifici e Macchine per la Trasformazione dei Prodotti Agricoli Ultime discussioni</title><link>https://www.tractorum.it/forum/forum/48-opifici-e-macchine-per-la-trasformazione-dei-prodotti-agricoli/</link><description>Opifici e Macchine per la Trasformazione dei Prodotti Agricoli Ultime discussioni</description><language>it</language><item><title>Essicatoi mobili per cereali</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/2809-essicatoi-mobili-per-cereali/</link><description><![CDATA[
<p>Ho provato a cercare discussioni simili e se non le ho trovate chiedo scusa in anticipo ai moderatori e li prego di indirizzarmi.</p>
<p>
Io e altri agricoltori della mia zona,visto la chiusura dell unico centro di stoccaggio ed essicazione,stiamo cercando un essicatoio anche mobile da 35 qli per poterci lavorare le nostre granaglie (sopratutto mais precoce da polenta fidias).Saremmo orientati su un usato magari revisionato che funzioni bene (pretese lecite <img src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/emoticons/asd.gif.883719e31d704fca123265fc9278fd11.gif" alt=":asd:">:asd:<img src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/emoticons/asd.gif.883719e31d704fca123265fc9278fd11.gif" alt=":asd:">)...Stiamo valutando i prodotti di Zaffrani e di Pedrotti.Avete consigli,esperienze o magari conoscete qualcuno che ha dell usato???a voi la parola</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2809</guid><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 18:57:10 +0000</pubDate></item><item><title>Macchine per pulizia e selezione sementi</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/9747-macchine-per-pulizia-e-selezione-sementi/</link><description><![CDATA[
<p>Un saluto a tutti, mi chiamo Francesco e scrivo dalle Marche, mi rivolgo a voi perche' ho notato grandissima competenza e non vedo miglior forum di questo dove chiedere e documentarmi a proposito del mondo agricolo.</p>
<p>
Ed ecco la prima di una serie infinita di domande..sapete indicarmi dei macchinari per pulire e selezionare sementi?</p>
<p>
Con la mia famiglia coltiviamo vari prodotti tra cui orzo, farro, ceci, lenticchia...mi sapete indicare una macchina che riesca a "lavorare" i suddetti? Punto importante purtroppo e' il costo..che deve essere contenuto..</p>
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EDIT By Dj Rudy</p>
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In questi giorni in azienda abbiamo la SEMCO che ci pulisce e ci tratta i semi, abbiamo fatto sia grano duro che orzo (entrambi trattati Systiva), e farro solo pulito per seminarli in bio.</p>
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<p>
Il cantiere funziona molto bene con una produttività su grano di circa 40 q.li/ora.</p>
<p> </p>
<p>
Abbiamo messo il nostro SilverCar a scaricare con la bocchetta posteriore, poi la macchina vaglia, pulisce e tratta e scarica direttamente nei sacconi, mentre un'altra coclea estrae lo scarto che noi abbiamo messo in un altro rimorchio.</p>
<p> </p>
<p>
Per chi fosse interessato: <a href="http://www.semcodivision.it/" rel="external nofollow">http://www.semcodivision.it/</a></p>
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<p>
Loro hanno 5 macchine come queste e girano tutta Italia.</p>
<p> </p>
<p>
La macchina per funzionare ha bisogno di 380 v (6kw) e 220 v, nel caso non abbiate tale corrente, non c'è problema sono provvisti di generatore da azionare con il trattore, poi serve un po' di acqua da aggiungere alla botte della macchina per diluire il trattamento conciante per il resto non c'è bisogno di altro se non un caricatore per movimentare i balloni e il rimorchio con bocchetta posteriore per scaricare il seme nella macchina.</p>
<p> </p>
<p>
Azienda molto professionale, lavoro fatto a regola d'arte, nulla da dire.</p>
<p> </p>
<p>
Qui nel video stavamo pulendo ceci per consegnarli a una ditta che li imbusta per alimentazione.</p>
<p> </p>
<p>

</p>
<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false"><div><iframe width="459" height="344" src="https://www.youtube.com/embed/xBWS_7UTQK0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true"></iframe></div></div>
<p> </p>
<p>
Quest'anno parte del grano e dell'orzo abbiamo deciso di farlo così, per risparmiare un po' ma comunque avere un trattamento al top come qualità.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9747</guid><pubDate>Wed, 13 Feb 2013 23:59:37 +0000</pubDate></item><item><title>birrifici, microbirrifici, birra agricola , agroturismi consulenza tecnica</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/12481-birrifici-microbirrifici-birra-agricola-agroturismi-consulenza-tecnica/</link><description><![CDATA[
<p>ciao, vorrei delle informazioni e sopratutto dei suggerimenti, vorrei avviare un microbirrificio e produrre la birra, avrei un locale da 200mq  , me lo consigliate , o credete sia un salto nel buio? che spesa occorre affrontare che capitale occorre per incominciare da 0? grazie aspetto suggerimenti ed opinioni da i piu esperti, grazie ancora per le consulenze</p>
<p> </p>
<p>
<img src="http://www.paversrl.it/images/stories/virtuemart/product/mb-50-150-250-el.png" alt="mb-50-150-250-el.png"><a href="http://www.paversrl.it/images/stories/virtuemart/product/mb-250-500-100-1500-vp.png" rel="external nofollow">http://www.paversrl.it/images/stories/virtuemart/product/mb-250-500-100-1500-vp.png</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">12481</guid><pubDate>Wed, 18 Feb 2015 09:35:55 +0000</pubDate></item><item><title>essiccatoi per balloni di foraggio</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/1907-essiccatoi-per-balloni-di-foraggio/</link><description><![CDATA[<p>qualcuno usa essicatoi per balloni di foraggio? io ne o uno che secca 30 balloni alla volta!</p>]]></description><guid isPermaLink="false">1907</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2009 19:42:50 +0000</pubDate></item><item><title>Silos stoccaggio cereali a struttura verticale</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/18054-silos-stoccaggio-cereali-a-struttura-verticale/</link><description><![CDATA[
<p>
	Non avendo trovato una discussione a riguardo , essendo presente solo quella in silos orizzontali di plastica , chiedo lumi ha chi dei silos per L immagazzinamento privato aziendale dei propri prodotti cerealicoli , grano , orzo in primis, 
</p>

<p>
	tecniche di stoccaggio e riempimento , tipo di materiale di costruzione, pregi e difetti dei vari propri impianti, nonché se ci sono  dei prodotti di conservazione da miscelare insieme ai prodotti stoccati per salvaguardare da attacchi di insetti etc etc.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	mi riferisco a questi impianti ,molto semplici con sistema di riempimento e sistema di svuotaggio. <br>
	 
</p>

<p>
	é una cosa che mi piacerebbe fare in azienda per 3 motivi fondamentali:
</p>

<p>
	1) possibilità di lavorare durante la raccolta anche in quasi autonomia o due persone , in modo da non dover percorrere molti km per andare a scaricare i rimorchi e quindi procedere velocemente alla raccolta immagazzinando il prodotto .
</p>

<p>
	2) strappare un prezzo migliore anche grazie alle qualità del prodotto, conservandolo diviso per “qualità” ps, etc etc
</p>

<p>
	3) non dover pagare i costi di immagazzinamento aspettando  a vendere Una volta  consegnato, costi che variano da 0,50€ al q e salgono in base al periodo di 0,50€ ogni mese. <br>
	4) possibilità di fare contratto diretto con molini , aziende e pastifici , 
</p>

<p>
	 senza dover consegnare a consorzi agrari  cooperative etc , perché si evita così il fallimento degli stessi e soprattutto loro rivendono il Nostro prodotto agli stessi quindi devono per forza prendere più di quanto danno a noi.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<br>
	 
</p>

<p>
	 
</p>

<p><a href="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/5836B7EE-A196-46C0-92AF-F7CC3AA4749C.jpeg.437144c761f3c36fc7329ec079509b2f.jpeg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="7395" src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/5836B7EE-A196-46C0-92AF-F7CC3AA4749C.thumb.jpeg.6d809c0c3575ec375ed7008fbe6e0fd5.jpeg" data-ratio="133,21" width="563" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="5836B7EE-A196-46C0-92AF-F7CC3AA4749C.jpeg"></a></p>
<p><a href="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/7BA2C63F-8F0F-4EDE-B9FE-0CCB50EDCC45.png.abad6122880b923312bceca6004c2c1d.png" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="7396" src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/7BA2C63F-8F0F-4EDE-B9FE-0CCB50EDCC45.png.abad6122880b923312bceca6004c2c1d.png" data-ratio="74,83" width="600" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="7BA2C63F-8F0F-4EDE-B9FE-0CCB50EDCC45.png"></a></p>
<p><a href="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/5BD6A570-DF1E-4E82-A2B3-162003EE737F.jpeg.203d29794971d95cc5f85399c901b6f9.jpeg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="7397" src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/monthly_2020_05/5BD6A570-DF1E-4E82-A2B3-162003EE737F.jpeg.203d29794971d95cc5f85399c901b6f9.jpeg" data-ratio="55,27" width="512" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="5BD6A570-DF1E-4E82-A2B3-162003EE737F.jpeg"></a></p>]]></description><guid isPermaLink="false">18054</guid><pubDate>Sun, 03 May 2020 19:18:35 +0000</pubDate></item><item><title>Farina... Come produrla</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/782-farina-come-produrla/</link><description><![CDATA[
<p>La farina è un'argomento che mi incuriosisce.</p>
<p>
In passato bastava una mola di pietra e si faceva farina.</p>
<p>
Oggi siamo abituati a pensare che per fare farina ci sia bisogno di un megaimpianto.</p>
<p>
Conoscete macchinari o sistemi per la produzione di piccole quantità di farina?</p>
<p>
Conoscete persone che si sono ingegnati e sono riusciti a fare farina?</p>
<p>
Parliamone <img src="https://www.tractorum.it/forum/uploads/emoticons/boxing.gif.5e71c08b11e6206f8ed43223985a1f02.gif" alt=":boxing:"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">782</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2008 19:17:35 +0000</pubDate></item><item><title>Calcolo prevalenza</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/18284-calcolo-prevalenza/</link><description><![CDATA[
<p>
	<span style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">Buongiorno,</span>
</p>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	sto progettando l'avviamento di un birrificio agricolo.
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	Dopo diverse ore spese a cercare online e telefonare, non ho ancora chiaro un concetto:
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	premesso che affinchè il prodotto birra venduto dalla mia azienda possa considerarsi frutto di attività agricola connessa, e quindi usufruire della fiscalità sul reddito propria dei prodotti agricoli, questa deve essere prodotta in prevalenza con materie prime provenienti dall'attività agricola della mia azienda e solo per la restante parte da materie prime acquistate da terzi.
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	Essendo le materie prime diverse tra loro per tipologia (malto e luppolo, escludo lievito e acqua non essendo questi ultimi due prodotto agricoli) come si calcola la prevalenza tra questi? In base alla sola quantità oppure al valore?
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	E se la prevalenza va calcolata sul valore, quali sono i valori di riferimento, se esistono?
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	Oppure bisogna fare il calcolo caso per caso imputanto i costi che ogni azienda ha sostenuto per l'acquisto o la produzione delle singole materie prime?
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	 
</div>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:small;">
	Grazie della disponibilità, buon proseguimento di giornata e buon lavoro
</div>
]]></description><guid isPermaLink="false">18284</guid><pubDate>Tue, 09 Jun 2020 10:51:32 +0000</pubDate></item><item><title>Stoccaggio cereali in silos orizzontali- Silobags</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/8081-stoccaggio-cereali-in-silos-orizzontali-silobags/</link><description><![CDATA[
<p>Si stanno sempre più diffondendo il silos orizzontali in materiale plastico per lo stoccaggio di cereali secchi, trinciati e pastone</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
Ho avuto modo di vedere da vicino questa procedura e le macchine impiegate presso il Molino Boschi a Villanova di Ravenna.</p>
<p> </p>
<p>
Si tratta di un metodo di stoccaggio molto versatile, dal modesto investimento iniziale e con una grande capacità oraria. Di contro ha bisogno di una maggior superficie visto che i contenitori non si sviluppano in altezza.</p>
<p>
Il cereale viene immesso tramite apposite macchine insaccatrici in dei contenitori cilindrici in materiale plastico in varie misure:</p>
<p>
Ø 6 piedi      (1,83 m)     lunghezza 60 o 75 m    capacità: 85/110 ton</p>
<p>
Ø 8 piedi      (2,44 m)     lunghezza 60 o 75 m    capacità: 155/200 ton</p>
<p>
Ø 9 piedi      (2,74 m)     lunghezza 60 o 75 m    capacità: 200/250 ton</p>
<p>
Ø 10 piedi     (3,05 m)    lunghezza 60 o 75 m    capacità: 240/310 ton</p>
<p>
Ø 12 piedi     (3,66 m)    lunghezza 60 o 75 m    capacità: 350/450 ton</p>
<p> </p>
<p>
La macchina insaccatrice consta in un sistema di carico che può essere una tramoggia superiore o una coclea per il carico diretto da camion o rimorchi, un sistema di coclee per il trasporto del cereale dentro al silobags, il supporto che regge il saccone ed in sistema di freni sulle ruote.</p>
<p>
Si possono avere versioni dotate di motore autonomo, sistemi di guida laser vari tipo di tramogge e sistemi di carico </p>
<p> </p>
<p>
<a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1679&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_52_44.jpg" alt="2012-01-23_15_52_44.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1680&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_52_48.jpg" alt="2012-01-23_15_52_48.jpg"></a>   <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1681&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_52_52.jpg" alt="2012-01-23_15_52_52.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1682&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_53_00.jpg" alt="2012-01-23_15_53_00.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1684&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_54_18.jpg" alt="2012-01-23_15_54_18.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1685&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_54_39.jpg" alt="2012-01-23_15_54_39.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p>
Il cereale è spinto dalle coclee di cario dentro a saccone queste creano una pressione fa dilatare lo stesso; per controllarla di fianco è stampata una barra di riscontro che viene controllata ed in base all'allungamento viene regolato il freno sulle ruote.</p>
<p>
Infatti, se la macchina è comandata dalla presa di forza, il trattore deve essere sfrenato ed in folle, è la pressione creata dal carico che fa spostare avanti il cantiere di lavoro determinandone la velocità e lo svolgimento del saccone.</p>
<p>
La capacità di stoccaggio è molto elevata, a seconda del modello do macchina si superano il migliaio di quintali ora.</p>
<p>
I sacconi sono costituiti da più strati di film plastico coestrusi e protetti da raggi UVA. e garantiti per 12 mesi, bisogna fare attenzione ai danni da animali, i topi possono danneggiare le parti terminali dei silobags, per ovviare a ciò basta proteggerli con una semplice rete metallica</p>
<p> </p>
<p>
<a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1690&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags-mulino-boschi&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_59_08.jpg" alt="2012-01-23_15_59_08.jpg"></a>   <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1689&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags-mulino-boschi&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_58_55.jpg" alt="2012-01-23_15_58_55.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p>
Per gli uccelli invece se dovessero dar problemi bisogna apporre un telo riutilizzabile sopra.</p>
<p> </p>
<p>
Per il desilaggio ci sono altre macchine che tagliano il telo lungo la parte superiore, lo arrotolano su un cilindro e caricano tramite una coclea il cereale sui camion.</p>
<p> </p>
<p>
<a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1688&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_58_16.jpg" alt="2012-01-23_15_58_16.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1691&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags-mulino-boschi&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_59_46.jpg" alt="2012-01-23_15_59_46.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1692&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags-mulino-boschi&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_16_00_27.jpg" alt="2012-01-23_16_00_27.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p>
Sono previste speciali applicazioni per lo stoccaggio di materiale verde (silomais, pastone ecc...).</p>
<p>
Tra i punti di forza possiamo segnalare la grande versatilità nel conservare partite diverse e quantità modeste, il prezzo al quintale dovrebbe aggirarsi attorno ai 60 centesimi di euro tutto compreso (saccone, ammortamento, manodopera ecc...); una volta chiuso si ha una tenuta stagna, questo fa si che non si sviluppino insetti o patogeni all'interno, fattori che permettono di stoccare derrate biologiche mantenendone le caratteristiche senza bisogno di alcun trattamento.</p>
<p> </p>
<p>
Questi sistemi sono importati dall'argentina ed adattati alle nostre esigenze dalla <a href="http://www.boschiservizi.it/it/?id=1" rel="external nofollow">boschi servizi</a> che per prima crede in questa filosofia visto che stocca nella sua sede migliaia di tonnellate di cereali</p>
<p> </p>
<p>
<a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1687&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_15_57_27.jpg" alt="2012-01-23_15_57_27.jpg"></a>  <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showphoto.php?photo=1693&amp;title=stoccaggio-cereali-in-silobags-mulino-boschi&amp;cat=535" rel=""><img src="http://www.tractorum.it/galleria/data/535/thumbs/2012-01-23_16_01_36.jpg" alt="2012-01-23_16_01_36.jpg"></a></p>
<p> </p>
<p>
Desidero ringraziare Boschi Servizi nelle persone di Emilio Antonellini e Giorgio Zanzi per la disponibilità, le spiegazioni e la visita all'azienda, potete avere ulteriori notizie sul loro sito <a href="http://www.boschiservizi.it/it/?id=1" rel="external nofollow">Stoccaggio cereali in silos orizzontali - Boschi Servizi - Home</a>.</p>
<p> </p>
<p>
Altre foto nella nostra galleria <a href="http://www.tractorum.it/galleria/showgallery.php?cat=535" rel="">http://www.tractorum.it/galleria/showgallery.php?cat=535</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">8081</guid><pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:42:47 +0000</pubDate></item><item><title>Macchine per la lavorazione della carruba</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/4022-macchine-per-la-lavorazione-della-carruba/</link><description><![CDATA[
<p>Buona giornata a tutti e complimenti per il bel forum, molto tecnico e chiaro</p>
<p>
allo stesso tempo !! E visto che ci sono, della Vs. competenza, ne approfitto</p>
<p>
anche io formulandovi qualche domanda ringraziandovi anticipatamente !!!</p>
<p>
Sono insieme a mio fratello nel mondo del commercio agricolo e disponiamo</p>
<p>
di alcuni terreni dove sono presenti alberi di CARRUBO.Ogni anno raccogliamo</p>
<p>
manualmente le CARRUBE ( manodopera introvabile e costosissima ) e le </p>
<p>
conferiamo ai centri di raccolta. E come ogni anno ci vediamo pagati al Kg</p>
<p>
prezzi ridicoli.... ci lamentiamo,ci incaz....mo, facciamo il finimondo ma alla</p>
<p>
fine andiamo a ritirare l'assegno !!!! Ora siccome disponiamo di un capannone industriale con relativo spiazzo e accessori, pensavamo di effettuare anche</p>
<p>
una minima lavorazione delle nostre carrube, cercando di cambiare mercato</p>
<p>
e cosi di spuntare un prezzo maggiore al Kg. Il problema e' che non conosciamo</p>
<p>
perfettamente le varie fasi della lavorazione e le ditte che producono i macchinari</p>
<p>
relativi. Essenzialmente le fasi sono : La pulitura, la denocciolatura e la frantumazione . Il problema che vi pongo e': Sono corrette le fasi ? Quali sono</p>
<p>
le ditte che vendono le macchine in questione ?? Sono stato prolisso, lo so, ma</p>
<p>
il momento attuale dell'agricoltura italiana e' veramente drammatico e se aspettiamo che le istituzioni facciano qualcosa possiamo anche morire di fame !!</p>
<p>
Meglio fare da se' e farsi venire anche una piccola idea per spuntare un prezzo</p>
<p>
piu' umano !!! Credetemi le Vs. risposte per me saranno VERAMENTE importanti !!</p>
<p>
Un caro saluto a tutti.</p>
<p> </p>
<p>
Nicolo'</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4022</guid><pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:50:21 +0000</pubDate></item><item><title>Impianto elettrico trifase</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/9176-impianto-elettrico-trifase/</link><description><![CDATA[<p>Salve ragazzi, siccome avrei intenzione di allestire un circuito trifase nel mio garage, vorrei sapere come si fa. In questo garage, non c'è corrente, quindi devo fare domanda all'Enel per un contatore da 380V, ma lasciando stare queste rotture; vorrei sapere come si fa un circuito trifase, so fare i normali circuiti monofase ( quelli con fase, neutro e terra, per intenderci ) ma non ho mai messo le mani in un circuito trifase. Cosa sapete dirmi? Avete qualche schema o meglio ancora video? Cercando su internet ho visto che non è sempre presente il neutro, come faccio a sapere se devo metterlo oppure no?</p>]]></description><guid isPermaLink="false">9176</guid><pubDate>Wed, 03 Oct 2012 22:07:38 +0000</pubDate></item><item><title>Laboratori trasformazione prodotti agricoli - Autorizzazioni Sanitarie</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/3050-laboratori-trasformazione-prodotti-agricoli-autorizzazioni-sanitarie/</link><description><![CDATA[
<p>Come sicuramente molti di voi sapranno l'apertura di un laboratorio aziendale per la trasformazione dei prodotti agricoli, comporta molti obblighi fra cui quelli sanitari.</p>
<p>
Essi sicuramente rivestono un aspetto importante in quanto se da un lato devono tutelare i successivi consumatori dei prodotti trasformati, dall'altro rivestono un importante voce di spesa per l'azienda agricola che si impegna a realizzare un opificio grande o piccolo che sia e non solo per i costi per materiali e macchinari, ma anche per quelli da considerare come indiretti dovuti al disbrigo di pratiche burocratiche che a volte mettono a dura prova non solo le tasche ma anche e di più la pazienza dei richiedenti.</p>
<p> </p>
<p>
Di seguito per iniziare a inoltrarci nell'argomento ecco alcune info relative all'argomento che sto aprendo</p>
<p> </p>
<p>
<a href="http://www.sportelloimpresa.it/repository/Pubblicazioni/5.2_Autorizzazione%20sanitaria.pdf" rel="external nofollow">http://www.sportelloimpresa.it/repository/Pubblicazioni/5.2_Autorizzazione%20sanitaria.pdf</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3050</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:16:04 +0000</pubDate></item><item><title>stoccaggio insilato di mais</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/6630-stoccaggio-insilato-di-mais/</link><description><![CDATA[
<p>Ciao a tutti ho aperto un nuovo argomento perchè non ho trovato nulla al riguardo con il tasto CERCA.</p>
<p> </p>
<p>
ho saputo che, in alternativa alla trincea, si può stoccare l'insilato di mais in specie di sacconi, come un gigantesco salame che viene riempito da una macchina apposita.</p>
<p> </p>
<p>
Vantaggi:</p>
<p>
- miglior conservazione dell'insilato</p>
<p>
- minori perdite per fermentazione</p>
<p>
- non serve pestare la trincea</p>
<p>
- più veloce rispetto alla trincea</p>
<p>
- più flessibilità, si possono stoccare anche altri foraggi</p>
<p>
- miglior pulizia del prodotto, si scarica direttamente nella bocca del compattatore che riempie il "saccone"</p>
<p>
- la lunghezza del saccone non è vincolata</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
Svantaggi:</p>
<p>
- costo del saccone</p>
<p>
- costo iniziale del compattatore (se non ci si rivolge a un contoterzista)</p>
<p>
- non si possono muovere i salamoni una volta terminati, sono lunghi molti metri</p>
<p>
- necessità di un piazale con fondo duro per lo stoccaggio</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
Volevo sapere se qualcuno di voi lo fa, e cosa ne pensa..</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
grazie e ciao</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
si vede verso la fine</p>
<p>

</p>
<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false"><div><iframe width="480" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/XbGDow0pIEg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true"></iframe></div></div>
<p> </p>
<p>

</p>
<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false"><div><iframe width="459" height="344" src="https://www.youtube.com/embed/fmGBoHqrZB0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true"></iframe></div></div>
<p> </p>
<p>

</p>
<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false"><div><iframe width="480" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/r9aJobpQgBY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true"></iframe></div></div>
]]></description><guid isPermaLink="false">6630</guid><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 08:05:13 +0000</pubDate></item><item><title>Essiccatoio da 100-120 quintali per riso e mais</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/16829-essiccatoio-da-100-120-quintali-per-riso-e-mais/</link><description><![CDATA[<p>
	Mi sta risultando difficile vendere un essiccatoio per cereali da 100-120 quintali per riso-mais. Ma in Italia proprio più nessuno lo utilizzerebbe? Per smontarlo ci vogliono 3-4 operai che lavorino un'intera giornata, ma quello non è un problema, so a chi rivolgermi, il problema è trovare qualcuno che lo usa... conoscete qualcuno, al limite anche all'estero, che potrebbe essere interessato?
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">16829</guid><pubDate>Mon, 07 Oct 2019 16:24:54 +0000</pubDate></item><item><title>impianti aziendali per la lavorazione del riso</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/7287-impianti-aziendali-per-la-lavorazione-del-riso/</link><description><![CDATA[<p>stiamo cercando una piccola riseria aziendale per lavorare il riso da noi prodotto, qualcuno ha esperienza sulle macchine piu' diffuse e soprattutto di come lavorano il riso? grazie</p>]]></description><guid isPermaLink="false">7287</guid><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 22:57:44 +0000</pubDate></item><item><title>Pellet di legno</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/14278-pellet-di-legno/</link><description><![CDATA[
<p>Qualcuno ha esperienze sul pellet da combustione?</p>
<p>
da quello che ho capito per trasformare il legno in pellet servono 3 macchine:</p>
<p>
-Cippatrice</p>
<p>
-Raffinatore (simile a un mulino)</p>
<p>
-Pellettatrice</p>
<p> </p>
<p>
di pellettatrici ne esistono di due tipi: </p>
<p>
Piane</p>
<p>
[ATTACH=CONFIG]31789[/ATTACH]</p>
<p>
Anulari:</p>
<p>
[ATTACH=CONFIG]31790[/ATTACH]</p>
<p> </p>
<p>
Queste 3 cose le ho lette girando un pò su internet ma se qualcuno ha esperienze in merito alle macchine o ai tipi di miscela di legno usati se ne può parlare.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">14278</guid><pubDate>Wed, 15 Mar 2017 18:16:20 +0000</pubDate></item><item><title>Macchine per cuocere le marmellate:ci sono alternative alla bolla di concentrazione?</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/12605-macchine-per-cuocere-le-marmellateci-sono-alternative-alla-bolla-di-concentrazione/</link><description><![CDATA[
<p>In procinto di aprire un piccolo laboratorio di marmellate artigianali,</p>
<p>
ho fatto fare diversi preventivi, e ho visto che la macchina per cuocere la frutta, la cosiddetta Bolla di Concentrazione, con pastorizzatore, annessi e connessi, viene a costare circa 25mila euro.</p>
<p>
Chiaramente questo costo incide moltissimo sul bilancio del primo anno, e mi chiedevo se non ci fosse maniera di poter iniziare l'attività con altri metodi di cotture, più simili possibile alla cottura domestica.</p>
<p>
Giusto per vedere come va l'attività.........poi metto già in preventivo, se dovrò produrre grandi quantità, di</p>
<p>
cambiare macchina....</p>
<p>
Per esempio in Francia esistono realtà molto piccole e artigianali, che cuociono le confetture in enormi pentoloni di rame....</p>
<p>
so anche che esistono 2 tipi di cotture, sottovuoto (con la bolla di concentrazione, prodotto di qualità superiore perchè mantiene colore e proprietà organolettiche, e "all'aria" (coi pentoloni, appunto, prodotto che "sa più di casa, sa come di bruciatino", ma meno pregiato).</p>
<p>
Non so se l'Asl darebbe autorizzazione qui in Italia per la cottura coi pentoloni.....</p>
<p>
Grazie per chi potrà aiutarmi.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">12605</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2015 08:03:12 +0000</pubDate></item><item><title>Refrigeratori per latte</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/11948-refrigeratori-per-latte/</link><description><![CDATA[
<p>Vorrei aprire una discussione su questo argomento dato l'acquisto prossimo di una vasca e del gruppo di raffreddamento per il latte. Finora mi sono stati proposti due marchi: i TCool di GEA, e i Serap, marchio francese specializzato nello stoccaggio di alimenti. Siccome le differenze di prezzo sono abbastanza elevate, vorrei sapere da qualcuno di voi dove orientarmi e se vale la pena di spendere anche 10.000 € in più per il GEA... I motori sono praticamente identici, cambiano la vasca e gli equipaggiamenti.</p>
<p>
Un altro quesito lo pongo per la misurazione del latte: è meglio l'asta elettronica o le celle sotto i piedini che danno la massa in Kg?</p>
<p>
Grazie anticipatamente.</p>
<p> </p>
<p>
Premetto: mi consigliano di aquistare uno di capienza 70 q.li anche se non arrivo nemmeno a 200 capi (frisone italiane) in lattazione... Sono già cliente GEA, ho una vecchia 8+8 a spina di pesce della Westfalia</p>
<p> </p>
<p>
Vi lascio i siti internet in descrizione:</p>
<p>
<a href="http://www.groupeserap.com/cadre_nav_fo.asp?openid=1124" rel="external nofollow">http://www.groupeserap.com/cadre_nav_fo.asp?openid=1124</a></p>
<p>
<a href="http://www.bellucci.it/prodotti/Frigolatte-TCool.htm" rel="external nofollow">http://www.bellucci.it/prodotti/Frigolatte-TCool.htm</a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">11948</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2014 19:01:24 +0000</pubDate></item><item><title>Macchine per Confetture, Marmellate e Gelatine di frutta.</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/3003-macchine-per-confetture-marmellate-e-gelatine-di-frutta/</link><description><![CDATA[
<p>Dopo la raccolta molto spesso i frutti dei nostri impianti prendono due strade ben distinte, la prima porta ai mercati rionali, alla piccola e grande distribuzione, la seconda invece porta i prodotti raccolti presso le sedi delle industrie conserviere o nei laboratori aziendali, dove la loro trasformazione in confetture, marmellata e gelatine, permette di poter vendere durante l'arco dell'anno quello che se non fosse stato trasformato molto probabilmente sarebbe diventato un eccesso di produzione venduto a prezzi bassissimi oppure ancor peggio non sarebbe stato nemmeno raccolto.</p>
<p> </p>
<p>
Il prodotto fraccolto arrivato nel laboratorio aziendale o nel centro di stoccaggio dello stabilimento dove avviene la trasformazione, subisce una prima cernita ed un lavaggio per eliminare tutte le impurità che non devono essere presenti durante le fasi successive della lavorazione, successivamente si procede alla bollitura e pastorizzazione, poi si passa al riempimento dei contenitori, alla tappatura, all'etichettatura ed alla confezionatura del prodotto finito, pronto per la spedizione.</p>
<p> </p>
<p>
Cercando sul web ho trovato alcuni siti di industri produttrici di impianti più o meno complessi per la produzione di quanto trattato in questa discussione.</p>
<p>
<a href="http://www.durfo.com/ita/food_ita.asp" rel="external nofollow">http://www.durfo.com/ita/food_ita.asp</a></p>
<p>
<a href="http://www.frigojollinox.it/index.php" rel="external nofollow">http://www.frigojollinox.it/index.php</a></p>
<p>
<a href="http://www.tecmon.it/scheda_prodotti.php?id=31" rel="external nofollow">http://www.tecmon.it/scheda_prodotti.php?id=31</a></p>
<p>
Infine un altro per le piccolissime produzioni</p>
<p>
<a href="http://www.gimas.tv/pop_foto_prodotti/pentola_con_intercapedine.htm" rel="external nofollow">http://www.gimas.tv/pop_foto_prodotti/pentola_con_intercapedine.htm</a></p>
<p>
La discussione ha lo scopo di reperire e diffondere informazioni relativamente alle varie tipologie di macchine e ai vari metodi usati per la trasformazione dei prodotti agricoli, inoltre in base alle esperienze di chi conosce tale settore si potrà stabilire quali impianti vanno bene per la piccola azienda agricola che cerca di trovare nuovi sbocchi commerciali per i propri raccolti e come sono strutturati i grandi impianti industriali che sicuramente non saranno alla portata dell'utente medio, ma che sicuramente incuriosiranno tutti, per la loro complessità costruttiva e per la gran mole di prodotto in grado di lavorare.</p>
<p> </p>
<p>
Vorrei terminare l'apertura di questa discussione con un quesito, quali sono le norme a cui ci si deve attenere per produrre tali prodotti? </p>
<p> </p>
<p>
A voi la parola.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3003</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 20:38:43 +0000</pubDate></item><item><title>Officinali e strumenti per estrazione</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/11752-officinali-e-strumenti-per-estrazione/</link><description><![CDATA[
<p>Sono molto interessato e incuriosito per quello che riguarda le produzioni officinali dopo la raccolta come vengono trattate ed quale macchina abbinata ai vari sistemi estrattivi.</p>
<p> </p>
<p>
Dalle mente del Piemonte a quella miriade di piante officinali che in Italia sono ovunque, dal grande laboratorio all'alambico e all'estatore di casa. Trait-de-unìon tra agricoltura ed erboristeria .</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">11752</guid><pubDate>Tue, 08 Jul 2014 22:45:05 +0000</pubDate></item><item><title>Giornata Informativa sui Silobag a GUASILA (CA) in Sardegna</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/10726-giornata-informativa-sui-silobag-a-guasila-ca-in-sardegna/</link><description><![CDATA[
<p>Ci teniamo a mettere in evidenza la giornata informativa organizzata dalla LAORE per lo sviluppo dell'agricoltura in SARDEGNA al fine di permettere a tutti i sardi interessati di parteciparvi.</p>
<p> </p>
<p>
<span style="color:#008000"><strong>Giovedì 17 Ottobre 2013</strong></span><span style="color:#008000"> </span><span style="color:#008000"><strong>- "Tecniche di stoccaggio differenziato con silobag"</strong></span></p>
<p> </p>
<p>
presso <strong>GUASILA (Cagliari)</strong>, è stato organizzato un evento per illustrare il sistema di stoccaggio con silobag. La giornata comprende un primo incontro all'<span style="text-decoration:underline">auditorium comunale</span> per illustrare le varie peculiarità di questo modo di stoccare: si parlerà dell'atmosfera modificata che il saccone chiuso ermeticamente crea e di come il silobag possa essere una valida alternativa/integrazione sia per il produttore, che per gli stoccatori.</p>
<p>
La giornata proseguirà poi al <span style="text-decoration:underline">Consorzio Agrario</span> (via Segariu n°8) per una prova dimostrativa in cui verrà riempito un silobag da nove piedi (2.74m) con una macchina insaccatrice e l'ausilio di un carro tramoggia autoscaricante. Lo stesso saccone sarà poi desilato con l'apposito estrattore, mostrando così agli intervenuti tutte le fasi dello stoccaggio tramite silobag.</p>
<p>
I tecnici della Boschi Servizi saranno presenti per mostrare le varie peculiarità del sistema ai vari partecipanti.</p>
<p>
L'evento è gratuito e siamo certi che per gli interessati sia un incontro da non perdere proprio per avere l'occasione di conoscere questa possibilità. <span style="text-decoration:underline">Per ulteriori informazioni</span> vi rimando al nostro sito <a href="http://www.boschiservizi.it" rel="external nofollow"><strong>Tesenet</strong></a><strong>   </strong>(<a href="http://www.boschiservizi.it" rel="external nofollow">http://www.boschiservizi.it</a>) dove è possibile scaricare anche il programma della giornata con indirizzi ed orari, oppure al sito<strong> </strong><a href="http://www.sardegnaagricoltura.it" rel="external nofollow"><strong>Sardegna Agricoltura - Home page</strong></a><strong> </strong>(<a href="http://www.sardegnaagricoltura.it" rel="external nofollow">http://www.sardegnaagricoltura.it</a>).</p>
<p> </p>
<p>
Vista l'eccezionalità dell'evento, specificatamente organizzato e voluto dalla regione Sardegna, voglio ricordare che il sistema silobag può permettere varie grandezze di stoccaggio, sia per il piccolo produttore, sia per il grande stoccatore e può rappresentare una reale ed economica soluzione da valutare.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">10726</guid><pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:19:39 +0000</pubDate></item><item><title>Impianti di lavorazione e stoccaggio cereali e semi oleosi</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/10189-impianti-di-lavorazione-e-stoccaggio-cereali-e-semi-oleosi/</link><description><![CDATA[<p>Ciao ragazzi! Poco tempo fa sono stato in visita in un'azienda di lavorazione dei cereali e semi oleosi in veneto hanno però diversi stabilimenti in tutto il nord Italia. Mi hanno dato un po' di numeri  che sono a dir poco da capogiro:AAAAH::AAAAH::AAAAH::AAAAH: hanno una capacità di stoccaggio totale di 400mila ripeto 400mila tonnellate :AAAAH::AAAAH: per tutti i semi, loro però lavorano quasi esclusivamente con mais e soia inoltre hanno una capacità di essiccazione totale di 20mila ton al giorno tra due impianti con 4 essiccatoi in uno e 6 in un'altro essiccatoi a torre della ditta Minute inoltre hanno due impianti di estrazione di olio e farine dalla soia per un totale di 3100 tonnellate al giorno :AAAAH::AAAAH::AAAAH: insomma sono rimasto a dir. Poco impressionato dai numeri e dalle strutture. Comprano semi da tutto il centro nord ne avete mai sentito parlare???? Penso sia la più grande azienda nel suo settore in Italia la società si chiama Cereal Docks spa</p>]]></description><guid isPermaLink="false">10189</guid><pubDate>Mon, 20 May 2013 13:07:19 +0000</pubDate></item><item><title>Macchine per la lavorazione della Canapa</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/3024-macchine-per-la-lavorazione-della-canapa/</link><description><![CDATA[
<p>Negli ultimi 10 anni in Italia si è cercato con alterne fortune di reintrodurre la coltivazione di questa specie vegetale che fino a prima della seconda guerra mondiale era fortemente presente negli areali agricoli italiani, tanto che l'Italia dopo l'ex URSS era la seconda produttrice al mondo di tale coltura.</p>
<p>
Nel secondo dopoguerra per motivi commerciali dovuti alla concorrenza delle fibre sintetiche e legislative vedi divieto della coltivazione, tale coltura sparì dalle campagne italiche, tanto che la filiera connessa subì la stessa sorte ed oggi solo il ricordo di qualche anziano fa riaffiorare la memoria di quanto fu.</p>
<p> </p>
<p>
Come anticipavo sopra da qualche anno le cose stanno cambiando ed in alcune regioni del centro-nord si sono portati avanti progetti per la reintroduzione della filiera agro-industriale della canapa.</p>
<p>
L'intento di questa discussione non è parlare dell'aspetto agronomico di tale coltivazione, ma cercare di conoscere quali sono gli aspetti che riguardano le fasi della trasformazione del prodotto una volta raccolto che a seconda del tipo di lavorazione può essere impiegato in moltissimi campi, i quali possono andare dalla cosmetica all'edilizia, dall'industria della carta a quella dell'automobile, dalle Bioenergie al settore alimentare e per finire a quello zootecnico solo per citarne alcuni.</p>
<p> </p>
<p>
Le mie esperienze in merito non sono molte, però ho sentito parlare di stabilimenti in Emilia Romagna e Toscana, chi di voi è a conoscenza di queste realtà produttive o di altre, posti pure le proprie impressioni.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3024</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:52:34 +0000</pubDate></item><item><title>Sgranatrici,spazzolatrici,calibratrici per Aglio</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/9368-sgranatricispazzolatricicalibratrici-per-aglio/</link><description><![CDATA[
<p>Salve ragazzi sono alla ricerca di macchinari per la lavorazione dell'aglio: sgranatrici, calibratrici di teste e di bulbi, spazzolatrici.</p>
<p>
Ne ho viste diverse su internet ma tutte nuove e tutte molto costose</p>
<p>
Come vanno questi macchinari? Rovinano tanto l'aglio?</p>
<p>
Se sapete qualche macchina usata anche di qualche amico che magari coltivava l'aglio in passato, e magari la vuole vendere, sarò ben lieto di conoscerlo...:n2mu:</p>
<p>
grazie in anticipo</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9368</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2012 13:26:54 +0000</pubDate></item><item><title>Distributori di latte crudo</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/719-distributori-di-latte-crudo/</link><description><![CDATA[
<p>Lascio a voi ogni commento</p>
<p> </p>
<p>
<span style="font-family:Arial Black"><strong>LATTE CRUDO: SI STUDIA LO STOP PRECAUZIONALE</strong></span> </p>
<p> </p>
<p>
ROMA - E' allo studio "la possibilità di emanare un'ordinanza per sospendere la distribuzione di latte crudo fino a quando non ci sarà un adeguamento dell' informazione per la salute nella quale sia chiaro che il latte crudo va consumato solo dopo la bollitura". Lo ha annunciato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. </p>
<p> </p>
<p>
Mettere in atto misure perché la popolazione sia informata che il latte crudo va bollito: è questo l'obiettivo di un "provvedimento di informazione" annunciato dal sottosegretario. Il provvedimento informativo dovrà contenere indicazioni rivolte alle Regioni e alle associazioni di categoria perché i distributori di latte crudo (che secondo indagini in corso sono circa 2.000 in tutta Italia) "abbiano in evidenza l'informazione che il latte crudo non è pastorizzato e che non ha quindi subito trattamenti volti ad eliminare eventuali agenti patogeni potenzialmente pericolosi per la salute umana". E soprattutto, ha aggiunto Martini, "deve essere chiaro che il latte crudo non pastorizzato deve essere assunto solo dopo la bollitura".</p>
<p> </p>
<p>
Sono al momento nove (sei nel 2008 e tre nel 2007) i casi della grave malattia renale provocata nei bambini dal batterio Escherichia coli O157 "collegati" al consumo di latte crudo. Sono fra 30 e 40 l'anno i casi segnalati all'Istituto Superiore di Sanità della malattia, chiamata sindrome emolitica uremica e che si manifesta con una grave insufficienza renale che rende necessaria la dialisi. Di questi, sei nel 2008 e tre nel 2007 hanno "una probabile correlazione con il consumo di latte crudo", ha detto il direttore generale della Sicurezza alimentare e nutrizione del ministero della Salute, Silvio Borrello. Borrello ha inoltre precisato che il documento inviato alle Regioni nell'ottobre scorso era una nota sulla corretta applicazione dell'intesa fra Regioni e Governo relativa ai controlli igienico-sanitari sulla distribuzione di latte crudo. La nota, ha aggiunto, prevedeva che gli animali nei quali fosse risultato presente il batterio Escherichia coli O157 avrebbero dovuto essere definitivamente eliminati dal circuito della produzione di latte crudo.</p>
<p> </p>
<p>
<strong>MINISTERO, LATTE CRUDO A RISCHIO</strong></p>
<p>
Consumo di latte crudo in Italia a rischio di infezione causata dal batterio Escherichia coli O157: lo rileva una circolare del ministero del Welfare. La circolare, del dipartimento per la Sanita' pubblica veterinaria, nutrizione e sicurezza degli alimenti e dalla direzione generale della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione, si riferisce a segnalazioni di ''casi umani'' di infezione da E. coli O157 ''associate al consumo di latte crudo''. Dai controlli eseguiti nelle aziende di produzione, prosegue la circolare, ''sono state riscontrate diverse positivita' per E. coli O157 sia nel latte crudo, destinato come tale al consumo umano, sia nelle feci degli animali produttori''. Nel frattempo sono pervenute al ministero alcune richieste sulla possibilita' di riammettere ''nel circuito del latte crudo'', il latte di animali risultati in passato positivi ai controlli, ''a seguito di successivi campioni risultati negativi''. In merito il ministero rende noto di avere richiesto un parere al Consiglio Superiore di Sanita'.</p>
<p> </p>
<p>
<strong>LATTE CRUDO, FRESCO O PASTORIZZATO</strong></p>
<p><strong>
</strong></p>
<p>
Il fenomeno della vendita diretta del latte crudo si e' diffuso in Italia fra il 2004 e il 2005, amplificato dai distributori automatici e reso interessante sia dal costo contenuto sia dalla preferenza per gli alimenti naturali. In merito alla commercializzazione di questo prodotto si e' espresso il regolamento Ue 853, per il quale devono essere gli Stati membri a decidere se proibire o regolamentare la vendita di latte crudo. Di conseguenza, se un Paese non lo proibisce, il suo consumo e' automaticamente legale, come accade in Italia. Il latte crudo va quindi distinto sia dal latte fresco che dal latte a lunga conservazione. </p>
<p> </p>
<p>
<strong>Ecco le differenze</strong>: </p>
<p> </p>
<p>
- LATTE FRESCO: e' il latte pastorizzato, venduto nelle confezioni che si acquistano normalmente al bar o al supermercato. Viene trattato a temperature relativamente basse per un tempo piuttosto breve, sufficiente per uccidere i germi patogeni senza rovinare prodotto, che resta fresco. </p>
<p> </p>
<p>
- LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE: viene trattato con il calore in modo piu' drastico, tanto che puo' essere consumato nell'arco di sei mesi. </p>
<p> </p>
<p>
- LATTE CRUDO: viene commercializzato cosi' come viene munto,  senza alcun trattamento ad eccezione di una filtrazione.</p>
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<strong>COSI' COLPISCE IL BATTERIO E.COLI</strong></p>
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La grave infezione va ricercata nel consumo di cibi contaminati, come latte e carne consumati crudi. Famoso per le infezioni trasmesse qualche anno fa negli Stati Uniti tramite hamburger poco cotti, il batterio Escherichia coli O157 e' un ospite inoffensivo dell'intestino dei ruminanti. Non fa percio' parte degli agenti patogeni sottoposti a controllo negli allevamenti in quanto nei bovini non provoca alcun problema. E' invece un microrganismo pericoloso per l'uomo e che puo' dare conseguenze gravissime nei bambini. Negli adulti puo' provocare infezioni intestinali gravi, come la colite emorragica. Se ingerito dai bambini, il batterio puo' provocare la sindrome emolitico uremica (Seu), che provoca blocco renale e puo' costringere alla dialisi. La malattie e' provocata dalla tossina che l'E. coli O157 produce una volta ingerito. La tossina (chiamata verocitotossina, o Vtec) che puo' attraversare la mucosa ed entrare nella circolazione sanguigna colpendo i reni. </p>
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Infezioni di questo tipo, spiega il responsabile del Laboratorio di comunitario di riferimento sulle infezioni da E. coli, Alfredo Caprioli, sono rilevate da circa 20 anni dal sistema di sorveglianza delle forme piu' gravi attivo presso l'Istituto Superiore di Sanita' (Iss), con notifica volontaria da parte della Societa' italiana di nefrologia. Quindi l'Iss trasmette una comunicazione ufficiale a Regione, Asl di competenza e ministero della Salute. Fra il 2005 e il 2006 sono stati registrati in Italia 76 casi di Seu, 39 dei quali provocati dalla tossina Vtec.</p>
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<em>Fonte </em><a href="http://www.ansa.it" rel="external nofollow"><em>ANSA.it</em></a></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">719</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2008 13:28:48 +0000</pubDate></item><item><title>Impianto per la produzione di substrato sterile per la coltivazione di funghi</title><link>https://www.tractorum.it/forum/topic/9446-impianto-per-la-produzione-di-substrato-sterile-per-la-coltivazione-di-funghi/</link><description><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni la mia naturale curiosità e la mia passione per l’imprenditoria innovativa, mi ha portato a conoscere e successivamente a sviluppare un diverso approccio sistemico nella coltivazione, lavorazione e distribuzione dei funghi</p>
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Si propone la <strong>progettazione, costruzione, sperimentazione</strong>, e <strong>produzione</strong> in forma <strong>continua</strong> di un <strong>substrato sterile</strong> per la <strong>coltivazione di funghi, </strong>dagli <strong>scarti dell’agricoltura</strong> e dal <strong>fondo di caffè</strong> <strong>, ideale per diverse altre produzioni come, mangimi per animali, fertilizzanti per l’agricoltura</strong>, e prodotti per <strong>l’industria farmaceutica</strong><strong>.</strong></p>
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Si tratta di favorire una transizione da un’economia di prodotto a un’economia di sistema, un grande salto culturale verso una sostenibilità economica e ambientale che deve coinvolgere l’intera società, a partire dalla valorizzazione del territorio e dalla attitudine collaborativa tra i diversi interlocutori in gioco.</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">9446</guid><pubDate>Mon, 10 Dec 2012 15:01:42 +0000</pubDate></item></channel></rss>
