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Mostra il contenuto con la massima reputazione da 02/01/2023 in tutte le aree

  1. Ringrazio tutti a nome della famiglia per la vostra vicinanza in questo momento difficile. Papà è stato un grande imprenditore, un grande agronomo, e un padre immenso, io e mio fratello continueremo a lottare per portare avanti tutto quello che lui aveva creato. Ciao Nunzio...
    25 punti
  2. Purtroppo nella nottata di ieri è mancato il Papà di un caro amico DJ Rudy fondatore e colonna del forum. Voglio esprimere la vicinanza degli amici con cui abbiamo fondato il forum, dei collaboratori e immagino di tutti gli utenti che ti conoscono e stimano per la preparazione e la competenza. Il papà era un DJ più riflessivo ma altrettanto molto preparato e tecnico, ma specialmente, una persona piacevolissima per le volte in cui ci siamo trovati e passato qualche momento assieme. Io mi sento particolarmente vicino a te e a tutta la tua famiglia in un momento così difficile.
    21 punti
  3. semplicemente chi ha i terreni vocati per le cover lo farà, come è giusto che sia... chi invece per territorio o struttura aziendale non vuole aderire non aderirà. Non è una misura che si presta a tutti, bisogna essere sinceri perché si fa presto a parlare da uno dei territori italiani più vocati per fare agricoltura (e si lo so che c'è l'argilla anche a Ravenna). Però l'Italia non è tutta pianura, e non tutti hanno acqua per irrigare. Mi piacerebbe vedere un girasole a 200/300 slm dopo una bella cover di senape o Favino seminato ad aprile in un terreno al 40% di argilla e 40% di limo cosa combina... su sodo o sul discato che sia, perché tanto o viene un porcaio porcaio perché bagnata o come quest'anno la cover si è bevuta tutta l'acqua disponibile lasciando il girasole già senza riserva idrica prima di partire. Sinceramente poi tutto questo sfruttare non lo percepisco e anzi non lo percepisco nemmeno al passato, parlando con chi faceva agricoltura negli anni 90. Anzi dirò di più, una volta tante pratiche agronomiche erano gestite meglio: diserbi, concimazioni. Non si può cucire un vestito per tutti e aggiungo... perché in questa società così evoluta basata sul consumismo come elettrodomestici non più riparabili, vestiario usa e getta etc etc i maggiori inquinatori/distruttori sono gli agricoltori?! Sono un agronomo a cui piace guidare i trattori e sporcarsi le mani, quindi ho il difetto a differenza di certi colleghi (che si divertono a scrivere articoli su internet sovvenzionati dai produttori di macchine) di trovare anche il limite di applicabilità alla teoria e non essere solo filosofo. Il primo obbiettivo di un impresa è fare guadagno, se gli agricoltori devono svolgere anche un ruolo di salvaguardia ambientale e giusto pagare quella mansione con soldi veri, non un contentino specchietto per le allodole, perché certe pratiche sono più complicate e rischiose di altre.
    16 punti
  4. Si si certo, il prezzo era buono e in molti hanno venduto subito. Però c'è anche da considerare che la produzione di soia è stata sotto media (in Italia intendo, ma anche le stime mondiali non erano per un surplus) quindi si poteva sperare di remunerare bene pure a primavera, quando il prezzo storicamente aumenta. Boh sono decisioni, non biasimo nessuno, l'anno prima vendetti sempre sotto trebbia ma poi salí fino a 70€ se non sbaglio, e tutti a darmi del coglio##ne [emoji28][emoji28][emoji28] Non mi piace molto chi dice che non ha senso cercare di centrare il prezzo migliore durante l'annata, considerandolo da speculatori, quali non siamo. Secondo me la questione è leggermente differente, noi produciamo un prodotto, e a volte abbiamo la possibilità di venderlo con prezzo da determinare in base alla tempistica di vendita. Praticamente è la base del commercio, non è speculazione, qualsiasi azienda è chiamata a fare questa decisione, se hai un manufatto in acciaio, anch'esso può avere un certo valore oggi ma cambiare domani, idem con le prestazioni, un programma, un viaggio ecc ecc... Piuttosto bisogna specificare che l'agricoltore sa benissimo il rischio a cui va incontro e lo accetta senza lamentarsi, quello è ovvio. Ma non credo che decidere di vendere quando meglio crede i suoi prodotti lo trasformi in speculatore. Inviato dal mio M2007J17G utilizzando Tapatalk
    10 punti
  5. ma magari finisse cosi i prodotti avrebbero il loro prezzo di mercato e i fancazzisti che passano il tempo al bar mentre coi pascoli campano di rendita finalmente gli toccherà lavorare.
    9 punti
  6. Il vero problema è la valorizzazione del prodotto. Ormai produrre cercando di competere ai prezzi di mercato è una battaglia dura da combattere e ciò avviene in agricoltura e in tutti i settori. 30 anni fa da me un buon 80% delle donne lavoravano in aziende del settore tessile, aziende anche grandi ma soprattutto a conduzione familiare e piccole. Tutto andava bene finché sono arrivati i cinesi che al costo di una zip ti portavano il prodotto finito... risultato settore tessile azzerato. O meglio la produzione passatemi il termine dozzinale che veniva fatta dalla maggior parte è stata sostituita con quella cinese e sono rimasti solo coloro che si differenziavano per una qualità superiore che poi hanno iniziato a lavorare per i grandi marchi ben noti. Nel mio paese l'unica azienda rimasta infatti taglia le stoffe per tutti i marchi più famosi.... tutto questo per dire cosa, l'Italia ha un'unica cosa bella che è la sua fama nel mondo e dato che a livello agricolo siamo dei pidocchi la nostra produzione deve essere valorizzata da quella fascia di popolazione ricca. Deve cambiare il target a cui ci rivolgiamo e soprattutto c'è da saper vendere il prodotto. Per esempio la Franciacorta storicamente è sempre stata la zona agricola più povera della provincia di Brescia e una cosa sola potevano fare, il vino.... con la creazione del marchio Franciacorta e un merchandising esagerato si sono presi una fetta di mercato tale da avere dei prezzi così remunerativi che la vendita di 1 ha di terra ti permette di vivere il resto dei tuoi giorni senza troppi pensieri. Ma questo vale per il prosecco vale per il parmigiano reggiano, il grana padano ecc ecc. Ad oggi mediamente 1 litro di latte a grana padano rende il 25%di più che il latte industriale e ciò fa bene la differenza. I fondi pac qui dovrebbero andare a progetti di valorizzazione e creazione di fliliera e non a dare un reddito. Perché è vero si che i grossi se la passano meglio ma semplicemente perché sfruttano il piccolo margine su grandi volumi ma è solo questione di tempo che questo non basti più perché i veri competitors non sono fuori dall'italia o pensiamo che riusciremo a fare concorrenza alle grandi estensioni estere e ai grandi investimenti in settore agricolo anche dei paesi emergenti???....siamo tutti nella stessa barca il futuro passa per la valorizzazione del prodotto.... Mi permetto di dire una cosa sul grano duro che a quanto leggo è il settore che più si lamenta....la mancanza di competitività del settore non passa forse per una mancata filiera vera e propria che dia valore a un prodotto di qualità superiore rispetto alla concorrenza? Cioè per me non è normale non avere una pasta o una semola protetta da marchi Igp Dop docg nota a livello nazionale e internazionale. Per esempio de cecco nella sua pubblicità si vanta di usare le migliori semole al mondo non (solo) italiane. Per me non è normale.... la stessa Barilla ossia la pasta nazionale popolare sicuramente non usa solo roba "nostrana" visto anche il volume di produzione. Ecco per me il problema principale è qui e se anche ci fosse un prodotto 100% italiano non viene venduto bene. In TV (per esempio cotto e mangiato) hanno fatto diverse puntate con protagonisti diversi prodotti( per esempio grana e parmigiano) e location ma possibile che non si faccia una pubblicità su una pasta del territorio? La pubblicità è l'anima del commercio e bisogna saper vendere bene ancor più della qualità stessa....
    9 punti
  7. E fanno bene a chiederglielo Inviato dal mio SM-G780G utilizzando Tapatalk
    7 punti
  8. L'avidità umana non ha confini. Il tuo vicino è il primo a sperare nel tuo fallimento. Figurati che proprio ieri sera ad una cena di lavoro, un mio compaesano ha pianto miseria tutta la serata, poi alla fine ha avuto pure il coraggio di chiedermi la terra in affitto. Cioè, uno di 70 anni con nessun figlio alle spalle (azienda ben avviata da 300/400 ettari, niente da dire) che chiede terra ad un giovane di 33 con tutto il futuro davanti, solo per continuare ad aumentare l'orgoglio???. Mi sono cadute le palle in terra. L'avidità è insita nell'uomo, è la nostra natura. Inviato dal mio M2007J17G utilizzando Tapatalk
    7 punti
  9. Si, è una situazione abbastanza normale in Romagna! In ogni caso, non credo sarà un grosso problema! Sono abbastanza convinto che, se non inizia a fare veramente freddo nel giro di pochi giorni, i guai seri inizieranno fra marzo ed aprile!
    7 punti
  10. mi incuriosisce il fatto che ,da tanti anni che sono iscritto al forum , ho letto nel tempo tre critiche al JD , e in tutti i casi ho visto una difesa un po' eccessiva , dando la colpa all'acquirente se non aveva fatto il giro per il piazzale (si fa per dire ) che sia sufficiente per inquadrare il mezzo , ci sono mezzi , anche di marchi blasonati , nati male come singolo o come serie , premettendo che non conosco il mezzo in questione e meno mi interessa del marchio JD , quale interesse ci sarebbe a screditare il marchio gratuitamente ? se l'interessato ha avuto esperienza negativa perché non dirlo , sui marchi che possiedo ne ho sentito di cotte e di crude , non vedo che cosa centri il punto di vista legale ,se un mezzo è nato male o la serie , punto finito , se ne faccia carico il costruttore senza rompere i coglioni , visto che ho lavorato per troppi anni in ditte meccaniche dove si producevano macchine e siamo stati criticati anche noi , quando c'era qualcosa che dava seri problemi si interveniva immediatamente per risolvere e mettere in condizioni il cliente di lavorare al meglio , in agricoltura è forse diverso ?
    6 punti
  11. Ritornati dalla giornata odierna, vorrei ringraziare innanzitutto Alpego e la famiglia Pegoraro che ci ha ospitato e aperto le porte per poter visionare da vicino la loro realtà di grande costruttore italiano che copre mercati internazionali in tutto il mondo, con un anticipo sui piani di sviluppo e espansione futuri. Una realtà che si è evoluta nei decenni, iniziando da prime applicazioni nel settore agricolo quando la meccanizzazione italica era agli albori, per arrivare oggi a garantire prodotti di alta qualità e molto apprezzati dai mercati. Ringraziamo l'azienda AgriTosetto S.r.l. che ci ha ospitato a visitare il centro aziendale e parte del vasto parco macchine tra cui trattori, mietitrebbie, telescopici, attrezzature e quant'altro, preparando il tutto ben posizionato nel piazzale per poter visionare i mezzi da vicino, gentilmente accompagnato da vin brulé. Ringraziamo tutti i partecipanti, iscritti al forum, accompagnatori e amici, che con la loro presenza, hanno reso possibile la realizzazione di questa giornata, arrivando come sempre da varie parti d'Italia, nonostante il recente lutto che ha toccato ieri DjRudy, al quale siamo tutti vicini in questo momento. Tractorum si dimostra sempre più una grande famiglia unita da una passione comunque, che non smette mai di lottare. Grazie a tutti
    6 punti
  12. Se incrociano i dati fanno il loro mestiere. Se prendi dei soldi pubblici, quindi anche miei, rispetti le regole. Inviato dal mio SM-G525F utilizzando Tapatalk
    6 punti
  13. Ma siamo sicuri che non era meglio l'urea a 90 con il grano a 40-50€ che non l'urea ritorni a 30-40 e il grano a 25?
    6 punti
  14. Arrivati freschi freschi un altro 7/240 (si vede la foto dei 2 gemelli 7/240 a variazione continua) ed un 7/180 power shift.. Vanno ad aggiungersi al parco macchine di un terzista locale e di una grossa azienda Agricola.. Sempre più Landini medio/alta potenza in zona.. Lo storico marchio di Fabbrico sta riprendendo quota di mercato
    6 punti
  15. 6 punti
  16. Non ho capito. Dovrei regalare letame e liquame e loro mi rendono la stessa quantità di N in digestato. Poi fanno lo smaltimento dei loro reflui nei miei ha, nel loro Pua. Io cosa ci guadagno? Ho la stessa quantità di N ma in termini di volumi è forse 1/3. Ho sistemato il mio pua? Ma loro valorizzano il refluo/letame, mio e non mi riconoscono nulla? Ma a questo punto o continuo a traghettarmi il carrozzone, o se lo prendano loro pagando l'affitto. Quà mi sono arrivate offerte del genere e a casa mia non mi ha mai regalato nulla nessuno. Non ho capito perchè dovrei regalare del prodotto che ha del potenziale a chi poi mi fa concorrenza alzando gli affitti o il prezzo drl mais in campo? Sarà pur vero che un azienda da 100 120 vacche non ha futuro come pensa lei ma intanto è una realtà che di latte ti fattura ai prezzi odierni da 600k a 800k €. Quindi o se la comprano e la pagano. O riconoscano quel che è dovuto a chi è dovuto. Inviato dal mio SM-G525F utilizzando Tapatalk
    6 punti
  17. Tirex seminato 13 giorni fa Ovlac a 17 cm 100 kg/ha urea Centauro regolata a 270 kg/ha. Temperature medie degne di fine ottobre, nasce subito e bene, anche l'erba infatti si vedono già qualche brassicacea, ma qui è previsto di fare il post precoce tra un mese.
    6 punti
  18. È ovvio che Ale tiri l'acqua al suo mulino, non perde occasione per rimarcare la nostra povertà. Ormai parla da imprenditore di successo, non mi stupirei se fra qualche tempo iniziasse a postare foto alle Maldive con la nipotina, audi rs6 e Lamborghini urus, selfie in smoking dentro ad un ascensore di un hotel di lusso ecc ecc. Quando inizierà a parlare dei cento ettari appena acquistati nel padovano beh, a quel punto la metamorfosi sarà completata. [emoji3590][emoji3590][emoji3590] (Ne approfitto per salutare un grande utente scomparso dai radar, sempre sia lodato [emoji3583][emoji3583][emoji3583]) Inviato dal mio M2007J17G utilizzando Tapatalk
    5 punti
  19. Le rotture che hai avuto sono il tubo del gasolio(può capitare a chiunque e anzi bisognerebbe sperare che le rotture siamo sempre di questa entità), il problema al cambio riparato in garanzia e le perdite d’olio te le risolvono in garanzia se lo è. La serie 5e nasce come una macchina entry level di john deere, si vede che è “povera”. A parità prezzo c’è di meglio ma se uno l’ha comprato, evidentemente è comodo per la vicinanza al concessionario o per altri john deere già presenti in azienda. Sono trattori basici e tutti i concessionari ne hanno almeno uno in casa o ti indirizzano da chi lo ha, quindi funzionamento cambio, posto di guida e sterzata li può vedere e provare chiunque. Probabilmente l’acquisto non è stato valutato bene o si aveva fretta di avere il trattore, ma le caratteristiche del trattore sono chiare… Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
    5 punti
  20. Consumi ed affidabilità a parte, tutto quelle che hai criticato sono caratteristiche verificabili prima dell'acquisto andando semplicemente a visionare un mezzo dal concessionario prima di firmare il contratto. Quando si affronta un acquisto del genere ci si fa accompagnare dal concessionario a visionare una macchina simile che già lavora o almeno ci si passa mezz'ora nel cortile della concessionaria. Se già eri a conoscenza che New Holland o Landini erano migliori perchè non hai comprato quelli? i poteri forti te li hanno tenuti nascosti?
    5 punti
  21. #urea📉 I prezzi dell'urea rimangono stagnanti a causa delle prospettive negative della domanda globale 24-Gen-2023 5:05 PMGiornalista: Gabreilla Figueroa I prezzi dell'urea rimangono fortemente depressi a causa dell'abbondanza di forniture e della mancanza di domanda. Secondo alcuni rapporti, le vendite di urea in Medio Oriente sono arrivate a 410 USD PMT FOB, lasciando quasi 800.000 MT di prodotto invenduto per febbraio 2023. Secondo quanto riportato, i produttori cinesi hanno oltre 400.000 MT di Urea prilled in deposito nei porti in attesa di una gara d'appalto per l'Urea in India. Tuttavia, l'India non sembra intenzionata a tornare sul mercato con una gara d'appalto spot a breve. La maggior parte degli operatori di mercato è tornata questa settimana dopo le vacanze per trovare una combinazione di inattività, prezzi del gas europei più bassi e nessuna gara d'appalto indiana per l'acquisto di urea in vista. Una delle caratteristiche principali del sentiment sui fertilizzanti azotati è stato il prezzo del gas in Europa, perché stabilisce una barriera di costi di produzione oltre la quale la produzione europea non è più fattibile. Infatti, il 19 dicembre, Achema Lituania ha temporaneamente interrotto tutta la produzione rimanente. Tuttavia, nelle ultime settimane, i valori sono diminuiti drasticamente a causa delle miti condizioni invernali in Europa. La prossima gara d'appalto indiana prevista è ancora in fase di rinvio; pertanto, la domanda di urea è ancora largamente assente e in alcune aree è inferiore alla media. Fondamentalmente, l'unico mercato che è stato attivo negli ultimi due o tre mesi non è tornato sul mercato come previsto. La domanda da parte di Stati Uniti, Europa e Brasile è ancora minima. Gli acquirenti brasiliani hanno effettuato acquisti speculativi nel tentativo di abbassare il prezzo. I prezzi del gas sopra citati e le importazioni precedenti hanno ostacolato, almeno temporaneamente, la domanda in Europa. Nel frattempo, gli Stati Uniti rimangono in ritardo sulle importazioni stagionali, ma la domanda rimane debole con la stagione di applicazione ancora lontana mesi. Inoltre, la prossima settimana potrebbe vedere una battuta d'arresto asiatica a causa delle festività del Capodanno cinese e del TET in Vietnam. È stato riferito che alcuni carichi di urea provenienti da Stati Uniti, Nigeria e Malesia e diretti in Europa sono stati venduti solo in parte, poiché gli acquirenti attendono un calo dei prezzi nelle prossime settimane. Fino a dicembre 2022, la Cina ha esportato 2,8 milioni di tonnellate di urea, con un calo del 46,8% rispetto all'anno precedente. Secondo ChemAnalyst, nei prossimi mesi le importazioni di urea saranno necessarie per gli Stati Uniti. Tuttavia, data l'abbondante offerta di urea, i consumatori statunitensi potrebbero non avere problemi a reperirla, a meno che un mercato concorrente significativo (come l'Europa) non inizi a competere per la stessa merce. Nel complesso, il mercato mondiale dell'urea ha una prospettiva cupa, che si prevede durerà ancora per un po'. https://www.chemanalyst.com/NewsAndDeals/NewsDetails/prices-for-urea-remain-stagnant-as-the-outlook-for-global-demand-is-bleak-15250 https://twitter.com/ejencalada/status/1618022188233392129?s=46&t=ksYfEifc9jp3i8SAy7UAAw
    5 punti
  22. Eh beh purtroppo xo non sempre ci prendi, lo scorso anno chi ha venduto tardi ha fatto bingo, sia mais che soia. Quest'anno è stato esattamente il contrario, ma potrebbe ancora succedere qualcosa e cambiare la rotta. Io cerco un po' di capire il trend dei vari prodotti, ovviamente per le minime conoscenze che ho, molte volte sbaglio e altre invece ci azzecco. Non sono avido ma qualche migliaio di euro in più o in meno fa la differenza. Inviato dal mio M2007J17G utilizzando Tapatalk
    5 punti
  23. Leggi post che ho quotato sopra e capirai che un 9r ha bisogno di determinate realtà... Per peso, dimensioni e fruibilità non può competere nella realtà tipica italiana con i grossi gommati tradizionali... E al tempo stesso i gommati tradizionali nei latifondi non possono competere con 9r... Che come competitor ha solo i quadricingoli... Ma se rileggi ha costi di gestione decisamente inferiori
    5 punti
  24. Orzo lg zebra, quello che era giallo. Dopo i 70mm di pioggia il giallume è quasi scomparso... Non capisco il perché ma meglio così.
    5 punti
  25. Penso che sia un altro scempio alla nostra professione. Un agricoltore (che ormai sono certo è considerato un bifolco da chi ha scritto sta roba) saprà almeno lavorare il suo terreno. Fare una norma che ti impone di non toccare il terreno per 60 gg da metà settembre che vale per tutti mi sembra una stronzata. Va bene nei miei terreni a me non cambia nulla li lavori anche con uno sputo ma su certi altri poi come li lavori? Se sono secoli che si lasciano a prendere l'inverno per poterli lavorare oggi basta qualche genio ha deciso che non si può più in nome di un ambientalismo becero e qualunquista.... è comunque un incoerenza enorme il fatto che vuoi un inerbimento del terreno ma poi metti le cover crops in un cassetto non considerandole al fine della rotazione ma poi andando a fare un psr a parte. Se vuoi una copertura del terreno in inverno le consideri al fine della rotazione e anche senza metterci un centesimo avresti ottenuto ciò che volevi perché sarebbero seminate in larghissima scala. Sarà anche meglio che lasciare il terreno alla mercé della sorghetta,stellaria e tutto il resto.
    5 punti
  26. Che dovrebbero smettere di drogarsi di brutto.
    5 punti
  27. E fantastico sentir parlare di compattamento del suolo e di tecniche innovative, poi chiedi come funziona un sollevatore e cadono le braccia. Volete farvi prendere il portafoglio? Fatelo, però per favore non campate teorie sul nulla, senza avere minimamente idea di come funziona o meno un attrezzo! Parlano di compattamento causato dall'aratro, poi raccolgono con macchine da centinaia di quintali di capacità, smaltiscono liquami con botti da chi più ne ha più ne metta, come ho già detto il problema o la possibile soluzione è vincolata a quanto possono farvi spendere e l'indipendenza intellettuale si nota dagli sponsor sulle pagine dei fautori d'innovazione! Per il resto rimango dell'idea che l'asino in agricoltura, ancora per poco, ha cambiato ruolo, da trazione a conduzione! Bannatemi pure.
    5 punti
  28. Smettila di scaricare colpe sugli altri. La gestione aziendale complessiva del comparto vigneto è a tuo carico quindi assumiti le responsabilità, nel bene e nel male...[emoji58][emoji58][emoji58] Inviato dal mio M2007J17G utilizzando Tapatalk
    4 punti
  29. Buongiorno a tutti, ho letto nei giorni scorsi ma ho evitato di scrivere il mio parere riguardo agli impianti a terra perchè sarei ripetitivo...ma pare che anche questo governo non riesca a fermarli....con tutti i tetti a disposizione siamo qua ancora a parlarne....🙈 no comment proprio☹️ qui da noi (fertile pianura padana, con terreni irrigui e terra bella) hanno appena autorizzato altri 2 impianti...veramente uno schifo...stanno cementificando tutto...e dove nn arrivano le logistiche mettono i pannelli😷 complice un inverno mite, le scorte del gas rimangono alte e il prezzo si abbassa, portando giù anche il PUN, anche se vedremo quest'estate come si metteranno le cose...quando sarà ora di riempire di nuovo gli stoccaggi per l'inverno. super soddisfatto del mio impianto che lo scorso anno ha prodotto la bellezza di 239 mw, ben il 10% più della miglior stima!😎
    4 punti
  30. Soia Pioneer dosi da 115 mila semi 55 € Soia Syngenta dose da 22 kg 52 €. Girasole Syngenta trattato plenaris: 90 € dose 75 mila semi. Girasole Strube: 85 € dose 75 mila semi. Girasole Pioneer 115 € dose 65 mila semi.
    4 punti
  31. Ma più che altro, con quali modalità e con quali presupposti gli accertatori hanno verificato che tutti e 4 i veicoli 4.0 in quel giorno erano al lavoro nello stesso momento ed in 4 posti diversi? I controlli sul 4.0 dovrebbero verificare il rispetto dei requisiti; quello di cui sopra mi pare più un controllo dell'ispettorato del lavoro...
    4 punti
  32. Riassumo con una famosa frase: << Il Padre nostro contiene 56 parole, i dieci comandamenti ne contengono 279, la Dichiarazione Americana d'Indipendenza 300 e le disposizioni della Comunità Europea sull'importazione di caramelle esattamente 26.911. >> (cit Franz-Josef Strauß) L'illustrazione sottostante ha il solo scopo di esternare il mio pensiero sulla UE.
    4 punti
  33. Aggiornamento senape. Finalmente l'inverno inizia a sentirlo l'altro giorno ha preso una leggera nevicata e stamattina un bel -4 speriamo continui cosi ancora per qualche tempo perché la massa è veramente importante(nella foto si vede bene quella ancora un piedi che supera ormai i 2.5m). Vediamo come prosegue la stagione e poi valuterò che fare....
    4 punti
  34. e però scusatemi, ma torno ad una mia domanda da sempre. con tutto il rispetto per il lavoro di tutti, però.... se hai 50 ettari a seminativo cerealicolo, mi chiedo quante giornate di lavoro impieghi. lavorare in perdita, va da sè che non è ammissibile, ma probabilmente nemmeno pensare di guadagnarsi da vivere lavorando solo ----- mesi l'anno ( la cifra mettetela voi) detto questo, la mia è un'azienda ancora più piccola.....
    4 punti
  35. Non essere cosi drammatico. Se non sopravviviamo prepariamoci all abbandono delle terre, al dissesto idrogeologico e alla proliferazione della fauna selvatica. Davvero pensi sia possibile? Ovvio che certi trend non li fermi. Bisognerà essere in grado di galleggiare con una certa open minded, per ritagliarsi lo spazio che ci spetta. A fronte di un taglio della pac vedo un evoluzione dei psr. Serve essere più aperti e prendere certe opportunità. Non possiamo pensare nemmeno di avere aziende che sopravvivono solo perchè c'è la pac. L'assistenzialismo oltre ad essere sbagliato non è neppure dignitoso. Inviato dal mio SM-G525F utilizzando Tapatalk
    4 punti
  36. Purtroppo il futuro della cerealicoltura in Italia sono le aziende molto grosse, 50 anni fa con 10 ha e 10 vacche vivevano, poi le vacche sono sparite e gli ettari triplicati, 20 anni fa stavi ancora bene con 100 ha, oggi minimo 150-200 e in futuro minimo 500 o anche di più, purtroppo è un trend che è partito dagli anni 60 ed è inarrestabile, anzi con la globalizzazione, la riduzione della manodopera, i casini della PAC ecc si sta anche accellerando molto.
    4 punti
  37. Discorso valido per chi fa agricoltura come secondo lavoro o ha dai 100ha in su in proprietà, secondo me. Prima di capodanno sono andato ad una riunione "sindacale" in cui spiegavano la nuova PAC. L'esordio è stato: andrete a perdere, ma vi dimostriamo che aggiungendo questo, quello e quest'altro, con una domanda fatta a tavolino e studiata bene andrete a prendere la stessa cifra. Alla fine della serata gli ho spiegato il mio caso, azienda di 50 ha che può fare solo cereali e legumi (visto dove mi trovo). Per prendere la stessa pac dovrei aderire a PSR, integrato nello specifico, pagare ente terzo che mi certifica, sottostare a vincoli agroambientali, quindi fare grano solo su metà superficie, consumarmi il cervello per fare un piano di semina adeguato, prendere la stessa PAC ed avere una riduzione della PLV. Mi conviene? Il relatore mi ha detto che potrei aver ragione, dovrei passare in ufficio per fare delle simulazioni. PS: per me il ringrano non è il male assoluto, se il prezzo dei concimi scende riesco a tenere una produzione accettabile anche senza rotazione stretta con leguminose (che spesso hanno produzioni marginali)
    4 punti
  38. Fregatene del nitrato e usa urea che non cambia nulla nemmeno nella prima concimazione.
    4 punti
  39. Con le temperature attuali e le giornate che si allungano, le piante partono, alla prima brinatina puoi prenotare l’ombrellone a Cesenatico per tutta la stagione!
    4 punti
  40. Irrigazione 2023 c'è già da cagarsi addosso , sarà l'anno della consacrazione del sorgo e del girasole in pianura padana
    4 punti
  41. buongiorno a tutti, ritorno dopo anni, per motivi vari riattivo la mia presenza sul forum, mi presento "the farmer " possiedo terreni in Capitanata (Foggia), terreni pianeggianti, principalmente coltivo grano duro, ortaggi (pomodoro), oliveto; macchine Case e deutz-fahr. saluti
    4 punti
  42. Ma benissimo! Chi sono io per confutare certi studi? Però capisci che gli stessi tecnici dicono tutto e adesso il contrario di tutto. E, con tutto il rispetto, devo venirle a sapere su un forum queste cose?? Per venderti un cazzo di sovescio fanno 50 incontri. Per queste cose, per fortuna che le leggo su un forum. Io non so se è chiara la portata del messaggio di quello studio. Tu e tutti gli altri siete stati dei poveri stupidi ad estirpare il glera. E cosa dovrei aspettarmi dalle altre cultivar? Io non contesto gli studi, sia chiaro. Io contesto la diffusione delle conoscenze.
    4 punti
  43. Cavolo , 1 giorno di sole e vento ed ha acceso la.miccia Inviato dal mio M2101K7BNY utilizzando Tapatalk
    4 punti
  44. L'argomento è molto molto stimolante. Specie se questa misura doverre essere sostenuta a modo, penso sia imprescindibile non aderirvi per ragioni non solo economiche. Se non è ancora chiaro tra gli agricoltori che, come mai prima d'ora, si dovranno rimettere in discussione molte delle consuetudini agronomiche consolidate in 50/60 anni di "falsa agronomia" o, con una definizione più soft facile agronomia". Tali consuetudini, col tempo, si sono via via rafforzate di pari passo con la possibilità da parte degli agricoltori facile (fin troppo) accesso/eccesso (fino talvolta ad arrivare all'abuso) di imput produttivi, e questo sia a livello di agrofarmaci, sia di consumo di acqua irrigua, sia (se non soprattutto) in tertmini di lavorazioni, diffusamente e spesso inutilmente aggressive, profonde, ripetute... tutto in funzione di un più ampio margine d'impresa. Questo approccio/tendenza per fino almeno agli anni '90 è stato vincente e, soprattutto in Italia, l'intero mondo agricolo si è adagiato su questa "comfort zone", supportati da un indotto economico a monte che, senza un adeguato contrasto da parte della ricerca e del sostegno istituzionale non si è certo preoccupato più di tanto a cercare concretamente soluzioni alternative con il sostegno di misure alternative e sostenibili alla chimica e/o alla sovra meccanizzazione sostenuta. Ciò ha determinato un sorta di dipendenza tra gli agricoltori, storicamente poco vocati ai cambiamenti e più vocati a ripetere ossessivamente quelle azioni che, magari solo sul breve hanno portato ad un aumento del delta d'impresa. Questa situazione poi, unitamente al sempre maggiore interesse dei consumatori verso le tematiche ambientali e la salubrità alimentare, negli ultimi 20 ha generato l'ossessione del biologico, con tutte le contraddizioni, speculazioni e assurdità di cui piano piano ci si sta rendendendo conto, almeno lo spero. Questo però non sposta il focus del fondamentale cambiamento che il nostro modo deve affrontare e, purtroppo, sono dovuti accadere drammi bellici ed ambientali per accellerare questi cambiamenti. EBBENE, a questo punto, tornando in argomento, il mio pensiero è che non sarà certo il contenuto di argilla dei nostri terreni o lo scombinamento del proprio "modus operandi" che potranno nè rallentare nè tantomeno impedire l'ingresso delle cover crop a copertura invernale incentivate da questa BCAA6. Nella fattispecie sono convinto che, al di là della correttezza tecnica della pratica du cui sono convinto (così come lo dovrebbero essere tutti gli Agronomi), con le dovute soluzioni agromeccaniche oggi disponibili, sia una soluzione assolutamente praticabile e con rischi non troppo elevati per il successo tecnico della coltivazione primaverile che seguirà. temo di essermi dilungato un pò troppo, vogliate perdonarmi.. ANDREA
    4 punti
  45. Grano duro Farah seminato su sodo a fine ottobre. Inviato dal mio KB2003 utilizzando Tapatalk
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  46. La direttiva nitrati, almeno da noi, vale per tutti gli azotati, non solo per l'urea. Per il resto, se non hai necessità immediate di effetto sulla coltura, vai tranquillo di urea che non sbagli. Io uso solo quella da anni
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  47. new holland vuole copiare fendt, copia anche il suo errore. da quando Fendt ha interrotto i motori di piccola cilindrata, ma siccome Fiat è sempre in ritardo...
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  48. Ma per quale motivo dovrei regalare i miei reflui e riprendermi il digestato??? A sto punto mi tengo la mia roba e basta ....🤷‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️ oltre ovviamente a tutto ciò che ha già giustamente scritto @tripleboss.... Comunque mi piacerebbe sapere perché un azienda di 120 vacche non ha futuro....🤷‍♂️ se ben organizzata, gestita, e ben autosufficiente ha un margine nettamente superiore in % alle aziende ben più grandi...
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