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Mostra il contenuto con la massima reputazione di 12/09/24 in tutte le aree

  1. Senza star lì a fare calcoli inutili (tanto se vendi/compri subito alla raccolta la cifra risulta sempre uguale tra verde o secco, tra calo ed essiccazione) vai col verde e sei a posto.
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  2. Meglio dei martinetti a vite che c'erano una volta.
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  3. Una volta, quando eravamo ancora bimbi che trugolavano e scavavano nelle fioririere il grano, anche in Pianura Padana si seminava piuttosto tardi, gli anni 80 erano anni di nanismo giallo ruggente e mosaico del pomodoro. Si seminava tardi per via di afidi a flotte. Prima colpevolmente andava un mare di loietto poi orzo e infine frumento... i frumenti non erano minimamente quelli di oggi. Annate di merda si perchè dal i986 a primi del 90 non si vedeva più la neve e il clima era bestiale con nebbie e smog tossico e pioggia smodata ai primi dell'autunno... certo non anni come il 2014-15 3 2023-24. Meteo più tipico ma polmoni più bruciati.... anche dal tetrametile di piombo altro che pm10, oltre, anche il carbone. Slurp, da leccarsi le orecchie oggi rispetto ai tempi del giovanil ventennio. Anzi devo dire che oggi c'è ben più frumento rispetto agli anni 1985-fino agli anni 2005. Il frumento si è rivisto in superficie dopo l'arrivo della diabrotica se no prima era davvero monocoltura di mais e foraggere. Ad oggi 250 Kg di seme sono giustificati se usi seme senza concia ma non ci sono problemi, il 2008 è stato un anno più terribile per seminare il grano dopo estate estrema e autunno allucinante molti hanno seminato al pari del 02020 anche a gennaio per le pioggie, la temperatura bassa che impediva l'asciugamento e la portanza. Chiaro piove quando non serve dopo estati o primavere estreme così impediva di lavorare il terreno o si ereditavanom terreni sfatti dopo primavere allucinatorie. Quest'anno almeno una volta smesso di piovere ha permesso una lavorazione rapida... forse per via anche della paura di affondare. Per seminare adesso ogni varietà va bene e si usano profiquamente anche gli alternativi ed i precoci, un Bandera moderno adesso è il top e gli 80 q/ha se l'annata prosegue bene li si fa anche seminando adesso, non è solo la semina che fa ---- è la primavera e il mese di giugno.... se va in stretta a maggio giugno auguri.... vanifica anche le migliori partenze. Il grano è un bambino .... ci vogliono i suoi gestanti 9 mesi è una delle colture più lunghe e difficilmente almeno a nord ovest, non anticipa la maturazione cosa che invece fanno i legumi e la colza. Non ti preoccupare che il grano, il frumento moderno in inverno non muore e non ha fame anzi... fino a che non foglia di azoto non ha voglia. Il pre semina e il concime localizzato quello fa sempre bene perchè permette lo sviluppo radicale e fosforo pronto poi quel brisino, quel granello di azoto essendo poco non fa male ma i grano per essere concimato deve essere vestito e affogliato ma sano. Seminare tardi permette di scappare da molte malattie precoci e dai caldi tropicaleggianti, florideggianti di questi anni che hanno favorito la septoria e i fusaria omnipresente. Noi tutti disgraziatamente o meno male siamo in direttiva nitrati e i nitrati in falda è sempre bene tenerli belli bassi per non berli. La fortuna è che le grandi fabbriche tessili non ci sono più ma la colpa come sempre ricade solo sull'agricoltura. Il nostro clima e le nostre ore di luce non permettono di usare l'urea presto, da noi si usava adesso il nitrato di calcio o l'ammonico o il sodio per dare un colpo di reni all'0accestimento ma se fa come gli anni scorsi, l'accestimento non manca è il poi, il dopo febbraio marzo il problema. Gli accesti vanno nutriti e sviluppati per essere fecondi dopo marzo e se i germogli sono troppi la piante li sopprime quindi quando il frumento ne ha 2 o 3 è già buona .... gli anni 80 non accestivano per la siccità della prima primavera.... i grani odierni fanno più granella rispetto al numero di culmi per seme, figliano meno ma hanno più gonadi. Siamo in mano al meteo estremo, ogni pratica agricola è limitata agli estremi, si passa dal drenaggio all'irrigazione altre pratiche sono una scialuppa in uno tzumìnami meteo. Poi il caldo primaverile che vuoi .... arrivare a fare frumenti fu- atlantici? Quando arrivi a fine giugno, solo allora puoi respirare e accettare quel che viene perchè ogni anno anche nel frumento è un'avventura. Eppure rispetto alle primaverili sono anni che ci si salva.... gli anni 80 no, non erano paragonabili, anni che ci si salvava solo per il Dio Maize e la sacra vacca fino al fatidico 1986 appunto anno di Chernobyl e quote latte. No non tornerei agli anni 80 neppure con il carosello di vecchie varietà di allora, preferisco la molteplice anarchia delle varietà di oggi. Il meteo pazzo di allora era sicuramente più stabile di quello di adesso seppur di grandinate storiche ce ne sono state ma mai eventi come quelli attuali. In solo 10 anni c'è stata la rivoluzione tecnica e un'involuzione economica ma non tanto per i prezzi dei cereali quanto per molte spese. Semine tarde non direi, è cambiata proprio la tecnica e la velocità, adesso semini estensioni in un'attimo anche con le combinate e le seminatrici attuali, anni fa era impensabile, ad oggi la cavalleria e i mezzi traenti, trattori, ci sono, le guide ti danno una mano bestiale che in 3 gg hai finito anche 100 ha in poco tempo effettivo di lavoro, seminare tardi o presto non è più un problema anzi... Quello che sto notando è che da me è sparita l'avena ... segno dei tempi? Segno che il clima vira alla tropicalità? Cardi ovunque, cardo dei lanaioli come fosse la Toscana, veronica, stellaria, lamio che nascono già in estate e loietto più bello di quello seminato o talmente ibrido e selezionato da non capire se selvatico-autoctono o seminato-selezionato. Anni Balordissimi anche in Pianura Padana che ha rivisto a nebbia più naturale rispetto a quella in gioventù.... la nebbia tossica da smog. Per il frumento, è un anno talmente over che ogni previsione è impossibile e ogni semina è attuabile anche chi semina a spandiconcime lo capisco, non sempre si può entrare bene in campo. Di certo non preoccupatevi che col suolo caldo e le pioggie sempre presenti, più che il dilavamento preoccupa che il suolo continua a lavorare e far nitrati per cui azoto c'è per le prime fasi, di certo il grano non muore di fame oggi..... domani ossia da gennaio è un'altra storia. Però come tutte le storie ci si mette anche l'antagonista di giornata che in questo caso ha la toga e si chiama Unione Europea che mette i vincoli sui nitrati e i concimi senza approfondire il problema tecnico ..... esistono le analisi dei nitrati del colletto dei cereali è che nessuno lo fa e nessuno ne parla ma i burocrati di Brx pontificano alla caxxem. e ti vincolano.... non è sbagliato se si è fuori carico di nitrati ma neppure troppo giusto se si hanno prove scientifiche alla mano speciemente se non si fanno spandimenti di organici azotati. Tra cambio climatico e burocrazia non siamo messsi bene e siamo solo al giorno zero, alla piumetta del frumento, alla radichetta, alle radici dei problemi.
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  4. In un'epoca in cui la siccità e la perdita di fertilità del suolo minacciano la sicurezza alimentare globale, l'utilizzo dei microrganismi fungini, come le micorrize, pare che rappresentino una soluzione naturale e innovativa, con l'obiettivo di raggiungere un approccio più sostenibile all'agricoltura del futuro! Quello che dovremmo però chiederci è: quanto possono davvero incidere le micorrize nella rigenerazione degli ecosistemi agricoli? Possono sostituire, almeno in parte, i fertilizzanti chimici e rendere le colture più resistenti al cambiamento climatico? Attendo con ansia vostre considerazioni personali, sulla base di esperienze, consigli ecc.. Grazie.
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  5. Io i conti tra venderlo verde base 25% o secco (quindi col calo e pagando essiccazione) li faccio tutti gli anni e la cifra che esce nei due casi è esattamente uguale. Per quello che dico che se si vuole venderlo/comprare subito appena trebbiato (che sia tutto o una parte), meglio farlo verde così si evitano tanti calcoli per niente.
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  6. Hai centrato in pieno, il frumento qui per 50 anni è sempre stato un ripiego, seminato tanto per ma mai trattato a dovere, inutile girarci attorno.... messo sempre in terreni marginali, dove c'è difficoltà a bagnare seminato e dimenticato fino a raccolta, un po.di diserbo foglia larga in primavera e una passata di urea o nitrato stop. Ha sempre fatto fin troppo per come trattato..... tornando più indietro no era la coltivazione principale anche qui e trattato a dovere... ovviamente per quanto si potesse fare in quegli anni...
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  7. Erano gli anni che nessuno faceva 2 trattamenti, nessuno arrivava a 180 unità di azoto dati al grano ecc, al nord Italia c'è sempre stata poca coltura del grano, veniva seminato, poi al massimo 200 kg di urea o nitrato se andava bene e poi arrivava la trebbia, qualcosa è cambiato negli ultimi 20 anni ma non in tutte le zone purtroppo. Si fanno mille seghe al mais, e poi il grano non gli viene fatto nulla e ci si lamenta che produce poco. Poi certamente le nuove varietà producono più del centauro e pandas a parità di input, ma sicuramente la tecnica colturale incide ancora tanto.
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  10. Ad essere bella e compatta dietro lo è, ma secondo me ci vogliono 70/80.000€... troppi per seminare... con 15/16 prendi una pinta 4.5metri...
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  11. io ho un quadrivomere vogel not con disco interra a 25/30 cm anche le fascine di legna nei video su facebook lo si vede
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  12. Buongiorno ragazzi, mi metto in lista 😉 Thedavidesame + 1 DjRudy Mct Toso San64 Puntoluce Gallo88 ValerioL25 Davidosky + 1 Santolamazza + 1 Alessandro fior +2 LucAgri Devilman MET80100
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  13. dal rottamaio o presso una officina metalmeccanica magari con poche €uro ricicli un moncone di putrella magari la muri a terra con 2 sacchi di cemento e un paio di carriolate di ghiaia e ti fai un montante di sicurezza anti ribaltamento , magari anche con una fune gli fai un legaccio, non so che dirti, giusto appunto ti avevo suggerito di mettere delle foto dell'ambiente della rimessa, magari hai una colonna robusta a cui ancorarlo con una catena e qualche grillo, scusami se mi sono permesso si intervenire. Descrizione: Cavalletto di sicurezza per evitare il ribaltamento del rimorchio durante le operazioni di carico e scarico quando si lavora senza il trattore. È dotato di una maniglia di aggancio per facilitare gli spostamenti. Il sistema antifurto può essere fornito su richiesta. Lungo 550 mm Materiale Acciaio zincato Capacità 15 000 Kg Larghezza 1200 mm (5 posizioni per perno) Alto Minimo 1080 mm. Massimo 1300 mm. Colore Arancione e blu Dimensioni Ruote Ø200 mm Peso 73Kg Caratteristiche Ruote in gomma. Utilizzo Impedisce il ribaltamento del rimorchio in caso di rottura della gamba di sostegno. sono studiati x i semirimorchi ;Staffa dello stabilizzatore di sicurezza CABALLET TRAILERJACK sono congegnati per i rimorchi. magari potresti riciclare dei tubi innocenti da ponteggio dei nodi giunto o dei vecchi puntelli, magari trovi d'occasione in qualche cantiere dismesso i telai di un vecchio ponteggio , qualche impresa di costruzione in dismissione, per fare cassa e liberarsene magari te li da a un prezzo simbolico di favore, certo poi dovrai spendere i soldi per trasportarli se non Hai un veicolo adatto saluti🤔
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  14. In più in biologico e con delle rotazioni strette con colture tutte da granella ci sono tutte le infestanti i cui semi maturano prima o insieme alla coltura. si molti rimangono dormienti e appena sono riportati in superfice nascono. Andrebbe fatta anche una "rotazione" delle lavorazioni. In quello contesto si, ma in altri le false semine rimangono una tecnica che da risultati. Sicuramente, inoltre alternanza tra colture da granella e da sfalcio in modo da non far andare ogni anno a seme le infestanti. Il problema è che, per vari motivi, ci sono ancora tante aziende biologiche senza zootecnia che fanno solo colture da granella (cereali, leguminose, etc) e quindi inevitabilmente fanno rotazioni strettissime senza erbai e prati, con lavorazioni del terreno semplificate e ripetitive ogni anno.
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  15. Fa freddo ma non freddissimo in pianura padana e comunque sempre più che a Parigi ma... ...Ma 1 mese dalla semina sui terreni sciolti si vede un po' di riga mentre sugli altri vi é solo il germe col dente lungo. Anche se investito a oltre 250kg/ha come consigliato dalle sementiere per questa annata particolare la vedo dura raggiungere gli 80 Q. li In molti non sembrano essere preoccupati perché anche lo scorso anno era stato seminato tardi incontrando però una stagione che lo fece emergere subito e che lo spinse a una produzione buona dal punto quantitativo. A mia memoria ricordo un solo anno, a metà 80 forse l'85 forse l'86, in cui a febbraio i campi non erano coperti e il grano avrà avuto si è no 2 foglie. Ero troppo piccolo per ricordare come fini e poi erano altre varietà l, allora si andava di Manital.
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  17. Ultimo scarico 6000lt a 0,95 Ivato (Basilicata)
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  18. Zodiac dff e dicuran plus sono la stessa cosa, comunque se grano ha una foglia, dai il dicuran sei a rischio di bruciarlo, quindi o lo dai entro 3-4 giorni dalla semina, o aspetti che il grano abbia 2-3 foglie. Avadex fa anche un po' l'avena, mentre il dicuran no, però avadex se entro 4-5 giorni non piove poi perde di efficacia, mentre il dicuran no, inoltre l'avadex bisogna aggiungere il mohican altrimenti non hai controllo sulla foglia larga. Noi abbiamo principalmente problemi di loietto quindi facciamo sempre zodiac sia in pre che in post precoce in quanto il clortoruron lavora benissimo su loietto. Ah ricordatevi sempre di acidificare anche con questi prodotti, perché con pH 5 lavorano molto meglio. Se si ha tanta avena e loietto insieme, una strategia potrebbe essere 3.5 LT/ha di avadex in pre (senza aggiungere mohican), e poi fare 3.5 LT/ha di zodiac alle 3 foglie, così sicuramente si fa pulizia totale fino a trebbiatura. Inviato dal mio CPH2415 utilizzando Tapatalk
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  19. Lo so, sono un piccolo allevatore da carne in proprietà. Capitale investito tanto, margine.... irrisorio Io ho ovviato da vent'anni a questa parte con la vendita diretta, e ingrasso solo per il mio punto vendita
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  20. Purtroppo dipende dai soldi che ha chi ti compra la carne . Se ti fai un giro di qualche animale all'anno che riesci a macellare per conto tuo potrebbe anche essere ma se lavori per grande distribuzione sono loro a tenere le redini . Purtroppo però va detto che se spariscono allevamenti a gestione propria la speranza di mangiare carne di qualità svanisce in un niente. Da me uno lo fa e dice che avendo i clienti un animale gli costa quasi la metà del ricavato per acquisyto capo e allevamento e l'altra metà gli fa reddito. Però lui sa macellare e hai clienti. Prezzo medio della carne 10-12 euro al chilo al cliente finale vari tagli però mica tutti tagli scelti altrimenti prezzi da macelleria però la carne è buona non è paragonabile alla grande distribuzione.
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