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Tiziano

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  1. Quando dovrebbe avvenire la rigenerazione, la centraline effettua iniezioni di gasolio anche durante la fase di scarico del cilindro e il gasolio dovrebbe andare nel fap per far alzare la temperatura (ovvero dovrebbe avenire la combustione rigeneratrice). M se non tutto va come preventivato (bassi giri, marcia in città ecc), il gasolio si attacca alle pareti del cilindro e viene portato in coppa dalle fasce elastiche; e dai una e dai due e dai tre, il livello olio aumenta e a volte avviene così tanto da far si che il motore ne respiri dal ricircolo dei blow-by (sfiato basamento motore) col mot
  2. Tiziano

    Fiat 640

    Allora non dobbiamo insegnarti nulla, con un minimo di "trasferimento" delle cognizioni, dovresti andar via liscio nella normale manutenzione, poi è chiaro che il sistema di iniezione ha bisogno di personale specializzato.
  3. Probabilmente (sicuramente) la falciatrice ventrale.
  4. Tiziano

    Fiat 640

    Appunto, fin dove vuoi avventurarti?, semplice e accurata manutenzione o devi "sbudellarlo"? Prova qui, lingua foresta ma se hai un minimo di conoscenza meccanica vai lesto http://tracteurs.someca.free.fr/640.html
  5. Un conto è il contoterzista, ma una azienda agricola di piccole/medie dimensioni, che deve far fronte a svariate lavorazioni, magari non tutte di primo piano, un mezzo "a posto", semplice, affidabile, privo di elettronica, pronto uso, economico, è la panacea. Non si vive solo di aria condizionata e schermi soft touch.
  6. Spero si possa interpretare bene, ho fatto una foto al volo.
  7. Il sollevatore dovrebbe avere una valvola di sovrapressione tarata in modo tale (in sede di progettazione e sperimentazione) da aprirsi prima che gli organi che compongono il sollevatore, si danneggino per lo sforzo eccessivo; anche se in genere arriva prima il trattore ad alzare il muso. L'unica sarebbe provare con un attrezzo portato e caricarlo con pesi via via superiori e capire la risposta del trattore, che poi può variare anche in funzione della compattazione del terreno. Poi è ovvio che un attrezzo lungo, o perlomeno dove si trovi il suo baricentro, fa variare le cose.
  8. Tra coetanei vi intenderete! Il 311C venne prodotto con due tipi di motore, il 305 e 305D, il "D" è l'evoluzione, 1901 cc, 4 cilindri iniezione indiretta (candelette da 60/90 secondi)
  9. Dovrebbe essere il 311 c , quello con motore 305D, comunque la trasmissione è come la 25c cinque marce più retro (il 312 aveva 6+2), è dei primissimi anni 60; ovviamente non si può presumere sia come nuovo; va tutto verificato.
  10. A mio avviso puoi fare anche con soluzione differente, l'importante è fare il collegamento come vedi in foto e mettere uno sfiatatoio in modo da compensare l'olio in uscita o entrata, cioè l'abbassarsi o alzarsi il livello quando ci sono pistoni esterni.
  11. La soluzione dovrebbe essere questa
  12. Questo è il motore montato anche sul 180/90 (e molte altre utilizzazioni agricolo/industriale/autotrasporto), in questo caso marinizzato e adatto per nautica da diporto, con potenza di picco di di 370 cv, utilizzabili per brevi periodi. In pratica è un motore evoluzione degli OM Cp3.
  13. aprile 1970, Informatore agrario, Arbos
  14. maggio 1980, terra e vita, Uragano spring
  15. Le gomme con i talloni a "V" come le posteriori, se spinte, in caso di fango, tendono a riempirsi; infatti i dt (ne ho uno), tende a riempire le gomme e a pulirle quando si inserisce la dt. Le ruote classiche direttrici, con la costola centrale più prominente, hanno maggior potere direzionale. E poi, detto tra noi, è anche un fattore estetico. Semmai, con le costole a "V" le usano dove la ruote deve trasmettere il moto, es seminatrice, ranghinatori ecc.
  16. Probabimente le boccole su cui ruota la girante della ventola, per scarsità di lubrificazione, si scaldano fino ad opporre resistenza alla rotazione.
  17. I monotrazione è meglio che davanti abbiano gli pneumatici scolpiti appositamente per settore agricolo, cioè con almeno le tre righe periferiche -costole di aggrappamento- in modo che il treno anteriore abbia molta più direzionalità su terreno cedevole o cotico; poi c'è la variante con anche piccoli settori trasversali che servirebbero per imprimere rotazione alla ruota all'uscita del solco/buco
  18. Esatto, le altre colorazioni erano per il mercato estero o consociate (carro verde per Someca e carrozzeria grigio cenere/azzurrino per Australia. Per grandi forniture si poteva avere le colorazioni sociali dell'acquirente. I cerchi bianchi arrivarono a metà anni 70, ormai la erie 11 era uscita di produzione da un pezzo.
  19. Ha dei multidisco a bagno d'olio, sull'albero uscita del differenziale, a comando meccanico. https://www.tractorum.it/storia/9-articoli/252-fiat-666?showall=&start=1
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