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fiat 540 c

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    Utente Tractorum.it

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    provincia macerata

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    stalle. nh , agricoltura, tiro alla fune , boxe, arti marziali

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  • Occupazione
    studente

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  1. Salve a tutti, quest'anno come negli anni passati, dovrò produrre farine d'orzo per l'alimentazione dei vari animali. Visto che la produzione dell'orzo dalle mie parti è stata molto scarsa , sono stato costretto a comprare dell'orzo presso un altro agricoltore. Il caso ha voluto che questo ha già trattato l'orzo contro un eventuale attacco della tignola del grano e altri insetti da magazzino con il prodotto della bayer K-OBIOL. Il problema ora è, se produco la farina d'orzo ( dall'orzo che è stato trattato ) avrò effetti negativi nella salute degli animali ? ( nel sito vi è scritto che il tempo di persistenza del prodotto è di circa 6-12 mesi, ed è selezionato come prodotto nocivo ). Avevo pensato di macinarlo comunque, lasciarlo insaccato per altri 20-30 gg e poi distribuirlo normalmente. Gli animali a cui sarà destinato sono principalmente animali che hanno una durata di 3-4 mesi di vita ( conigli, galline, faraone.. ) non ci penso darlo ai vitelloni. Voi che dite ?
  2. infatti è contro le fermentazione anomale. Hai suggerimenti con fitofarmaci ? sentiamo .. Se ho disdtribuito dell'acqua ramata, non verrà in mente che non posso stenderla come si faceva una volta ???
  3. su circa 50 kg di olive ( è una minima quantità ) .. Bisogna povare no ??
  4. Esatto. Lo stavo pensando proprio oggi. Il problema dell'irrancidimento si pone quando l'oliva ha subito traumi ( si è rotta la buccia ), perchè solo in quel caso si ha il contatto dell'olio con l'ossigeno. Mentre l'umidità porta a processi fermentativi. Per evitare ho provato a trattare con il rame: che visto che non è liposolubile non entrerà mai nell'olio. La paura maggiore è che siccome è stato versata e non irrorata, non abbia fatto peggio. Per la vitamina C .Essa è un anti-ossidante, viene usata in molti alimenti che sono soggetti all'ossidazione (il nome scientifico è acido ascorbico )
  5. secondo me, visto che tutti e due gli oli sono grassi,l'idea di un olio che fa meno male o che fa più male: non esiste. La differenza consiste negli aromi ( polifenoli ) il che è una questione di gusti. Personalmente anche a me piace l'olio fatto col metodo tradizionale, però il commercio preferisce per la maggior parte,un olio prodotto col continuo. Quindi .. la risposta la da il mercato . Secondo me
  6. avete rese di 15-16 ?? O.o .. quest'anno da noi è grasso che cola se rende 12, 14 al massimo. Sento gente che parla di 9 ..
  7. Devo aspettare cosi tanto perchè non essendo in una cooperativa e non possedendo un mini-frantoio; devo andare da contoterzi, e martedi sera ho la prima molitura. Quindi mi consiglereste di senderele su dei teli, in un posto ventilato. Ora le tengo al buoio e coperte ( evitando il contatto diretto con luce e ossigeno ) in casse di legno, in modo tale che respiri. L'idea di distribuire la vitamina C ?? pensate che poi la ritrovo nell'olio ?? ma anche li, svolgerà una funzione di anti-ossidante . Grazie comunque
  8. Salve a tutti .. Questi giorni mentre racoglievo l'oliva ( e guarda la sfiga.. era il giorno in cui è stata raccolta la maggior quantià di oliva .. ) ha iniziato a piovere; causando un umidità eccessiva della drupa. Ora: visto che la molitura è prevista fra 3-4 giorni, come evitare nello stoccaggio che l'oliva vada incontro ad un qualsiasi processo di irrancidimento ? ( credo all' idrolisi o all' irrancidimento ossidativo ) Vista la quasi totale perdita in qualità del prodotto, le mie stranulate idee sono: coprire l'oliva con un panno asciutto ( evitando il diretto contatto con l'ossigeno e con la luce), adottare metordi di asciugatura ( tramite ventilatori ) oppure tramite anti-ossidanti ( vitamina C e vitamina E ) La domanda è: avete mai avuto problemi con l'oliva bagnata ?? cosa avete fatto ?
  9. letame di otto mesi di stagionatura.. ( non si deve vedere la lettiera ) se è + matura si chiama è tipo un burro ( chiamato burro nero ) fa un macello al livello di struttura.
  10. Salve a tutti.. Non ricordo il nome della malattia che rende i i rami della vite appiattiti e dentro ( al livello del cilindro corticale ) nera.. sapreste aiutarmi ?
  11. Chiedo scusa ... non sono viti esatto, ma sono prigionieri con dei dadi. per mollati ? cosa intedi ? bagnarli o molarli ? cmq uso una motosega 565 gialla, non ricordo il nome anche perchè la uso poche volte ed l'ho comperata in coppia.. xD
  12. A me capita spesso, oppure mi capita che se la svito troppe volte, e la tiro con forza diveresa, la vita mi si perde causando un sacco di lavoro ( prima tiravo giu tutta la catena e la pulivo, fino a che non mi si è persa una delle due vite laterali e la catena andava dove gli pare.. )
  13. P.S.= se la ruggine è tanta e non si riesce ad eliminarla, provvedi con una sabbiatura ma non sò se ti conviene..
  14. il problema è samplice e complesso, la ruggine deve essere portata via tutta ( carta vetrasta da 150 ). Dopo che sei sicuro che la ruggine è andata via tutta ( o ex vernice se questa non tiene ) passare la carta vetrata da 500 poi da 1000 ( deve diventare tutto lisciotipo un foglio di carta se ci riesci ). Poi passare l'antiruggine ( se non è nella vernice ). Infine unire catalizzatore,diluente nella vernice e dare un paio di mani !
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