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Carraro turbo

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    Macchine agricole d'epoca

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  1. Certo che i trattori a petrolio di Davide sono ottimi e funzionano! Ma non è detto una macchina delicata come un motore a ciclo otto non deve funzionare bene a prescindere. Ovvio che se il collezionista medio non distingue un magnete da una dinamo allora il discorso cambia, se manca la cultura e la competenza si continuerà sempre a sostenere che se un trattore non parte o non funziona a dovere è perché è una cattiva macchina. Su tantissimi raduni continuo a vedere gente che mette in moto orgogliosamente il proprio trattore, ma alla prima domanda tecnica non sa da che parte girarsi, come i fa
  2. Quello che non capisco è perchè continuiamo a rigirare la stessa minestra riscaldata di orsi landini fiat e simili. Ci saranno migliaia di marche di trattori, i collezionisti esistono in tutto il mondo, siamo nel 2013 e abbiamo tante belle cose come i mezzi di trasporto, internet e i telefoni che ci permettono di interagire al di là del nostro cortile. Che siamo in italia e diamo la preferenza ai trattori italiani mi sta bene e sono d'accordo, ma è inutile continuare a volere a tutti i costi sempre gli stessi trattori. Le fiere italiane sono molto simili fra di loro come tipologia di macchin
  3. Bravo alfre, mi fa piacere ciò che dici. Sarebbe bello se quello che pensi tu fosse un'opinione più diffusa fra i collezionisti... Per quanto riguarda il circolare/lavorare con un mezzo agricolo... attualmente non vi è una legge che distingua una macchina agricola storica da una operativa. Il trattore, storico o no, è intestato regolarmente al proprietario, che detiene una partita iva e quindi una azienda. Dal punto di vista giuridico il trattore è considerato uno dei mezzi operanti all'interno dell'azienda, quindi deve essere in regola con ciò che dice il dpr 81/08 (che sostituisce la 62
  4. Io non compro i trattori con l'unico scopo di farli lavorare su una fiera, ma anche per la soddisfazione di riparare e possedere un pezzo che personalmente mi piace. Trovo che stiano benissimo anche sotto il portico o in moto nei miei campi. È possibile arare e lavorare anche con una macchina degli anni 20 o 30, probabilmente sarà più complesso e meno divertente che impennare con un L45. E poi al momento attuale in Italia non è legalmente possibile circolare con un trattore d'epoca, quindi i raduni "stradali" io non li considererei neanche.
  5. Recentemente ho avuto a che fare di persona con la realtà del commercio e delle fiere del nord europa... è tutto un altro mondo. Il mercato italiano continuo a non capirlo, penso che vista la scarsa cultura meccanica e storica si continui a dare importanza (e quindi valore economico) a macchine che non sono vecchie, non hanno rappresentato innovazioni meccaniche e non sono nemmeno rare. Che abbiano fatto la storia della meccanizzazione agricola italiana è vero, erano le macchine dei nostri nonni e vanno rispettate, ma con 40/50.000 euro io preferisco comprare un Rumely Oil Pull prodotto dal 19
  6. La mia opinione è che il collezionismo di qualsiasi cosa deve essere visto a livello più esteso della propria regione, i trattori di interesse storico possono essere stati prodotti a Tortona come a Mannheim o Racine; a mio avviso il valore elevato (e quindi la richiesta) di un trattore dovrebbe giustificarsi con l'età, la rarità o l'innovazione tecnologica del periodo. Io non spenderei mai le migliaia di euro di cui parli per avere dei "cosi" nati fuori tempo e con una tecnologia di 30 anni fritta e rifritta. Un motore a testacalda può andare bene su un HL12 anni 20... ma non di sicuro nel 1
  7. Personalmente ritengo che i testacalda prodotti in italia dopo il 1950, di qualsiasi marca, fossero del tutto obsoleti e di concezione antiquata. Prova a paragonare un L45 del 1955 con un Deutz F3L514... Cosa ha in più il tedesco? Un sollevatore idraulico a tre punti secondo gli standard, un caricatore frontale, un cambio stradale, cabina chiusa, assale anteriore balestrato, frenatura pneumatica, puleggia e argano disponibili a richiesta direttamente dalla casa madre. E la cosa più importante, un motore raffreddato ad aria che non conosce manutenzione straordinaria, ha consumi ridotti e si
  8. Sto revisionando un motore 305d montato su un 615N, vorrei sapere dove posso trovare i riferimenti per la messa in fase della pompa iniezione. Sono sul volano o sulla puleggia sull'abero motore? Grazie
  9. Ho notato anche io che sui primi L25 gli iniettori sono diversi... Per il fatto della frizione sicuramente arriverà dell'olio sul disco, io direi di smontare, lavare il tutto e togliere la perdita. Sicuramente il disco sarà pieno d'olio e quindi tende a incollarsi. La pompa del 45 per ora sembra funzionare, con della pasta abrasiva molto fine ho fatto una specie di lappatura a pompante e cilindro. Adesso devo solamente trovargli un aratro!
  10. Sì, succede proprio così e la corsa è molto dura quando riprende. Può essere che il tuo iniettore non polverizzi bene... a me era successo su un SuperLandini Secondo me se il lavoro viene svolto in modo regolare da persone competenti il trattore può anche avere 120 anni ma torna come era quando è uscito dalla fabbrica. Ovvio che se ci mette le mani un pasticcione... Anche se i miei mezzi stanno fermi 11 mesi, personalmente pretendo che se li uso per arare 2 ore l'anno non diano problemi di nessun tipo. La verniciatura è l'ultima cosa, prima di tutto devono
  11. Ho un problema con un L45: dopo circa 20 minuti di funzionamento regolare al minimo e accensione perfetta si ferma; azionando quindi la pompa a mano da' qualche colpo ma sembra che l'iniezione non avvenga in modo regolare. Ho controllato filtri e tubazioni e la nafta arriva regolarmente alla pompa, la mia idea è che dopo un po' il pompante tenda a gripparsi... A qualcuno è già successo? Per il momento preferirei escludere problemi al regolatore...
  12. Assolutamente non è un 514 non ne ho mai visti con quei coperchi valvole e senza il coperchio sulla pompa iniezione, è molto simile al 511 ma non sono sicuro sia lui. F indica che è il motore di un trattore (A=motore fisso) 2 indica il numero dei cilindri L = raffreddamento ad aria (M=acqua) 5 = serie 11 = corsa del pistone in cm
  13. La Hg4 è ora nel mio cortile, completa della dotazione di chiavi originale, una ruota di scorta nuova, benna da scavo rovescio, tutta la fanaleria originale. Dalla cantina del vecchio proprietario sono spuntati fuori due semiassi anteriori con le crociere, nuovi ma mai rimontati dopo la rottura; il tutto a prezzo di rottame. Il motore gira libero, e a breve tenterò di avviarlo.
  14. A vedere dalle foto quelli dell'opel blitz sembrano diversi. Quelli dell'hydromac hanno un mozzo particolare, che dalla flangia viene verso l'esterno restringendosi, come un cono. Quando li smonterò vedrò se hanno qualche codice, proverò a vedere se qualche ricambista bpw sa dirmi qualcosa. Però sono sicuro di averli già visti da qualche altra parte... ma non so su quale macchina.
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