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andrea b

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Reputazione Comunità

10 Good

Su andrea b

  • Rango
    Utente Tractorum.it
  • Compleanno 01/07/1975

Converted

  • Paese o zona di provenienza
    Milano

Converted

  • Interessi
    vita all'aria aperta, lavori campagna-bosco

Converted

  • Occupazione
    medico
  1. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Riporto i prezzi che mi ha fatto venerdi: - valiant (come il tuo, ma BCS) con ruote 280 e cerchi da 18, sforzo controllato e attacchi rapidi: 19.500 + iva - invictus (cambia motore, semipiattaformato, qualche rifinitura, ma la sostanza è la stessa), stessi accessori: 22.000 + iva - vithar L80 (75 cv, ruote da 320 e cerchi 18, stessi accessori), è decisamente un'altra macchina, ben più grossa e robusta e con altre prestazioni: offerta terminata 31/1, ma essendo già in trattativa me la tiene buona (ovviamente) 25.000 + iva Tutte e tre le macchine reversibili e senza cabina. Vista la differenza di prezzo fra i primi due valuto solo valiant, praticamente sono uguali come caratteristiche principali e struttura. Però credo che per 5K euro, visto il salto prestazionale e di caratteristiche e quello che devo fare, credo che punterò al Vithar. Altrimenti rischio di trovarmi nel giro di 2 o 3 anni a dover cambiare mezzo. Tanto vale buttarsi subito. Anche perchè credo che sia un'offerta interessante sul serio, rispetto a concorrenti pari caratteristiche. Di listino viene oltre 48K euro + iva, in offerta 23.700 + iva. Mi diceva che in genere lo sconto da listino si aggira sul 35%, non oltre. Ditemi voi se è vero o solo tecniche per convincere il pollo... Comunque spingeva per farmi prendere quello più piccolo, immagino che abbiano molto più margine, probabile che l'offerta sia davvero all'osso (per modo di dire...) per battere la concorrenza su quella fascia. Datemi pareri, entro venerdi devo decidere il da farsi, non voglio tirarla troppo per le lunghe!
  2. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Partita iva la apro in questi giorni abbinata alla mia. Quindi anche tu mi consigli quella ordinaria? Riesco a recuperare iva in qualche modo? In coldir etti mi avevano detto che non si recupera nulla e conveniva fare quella mi mia dei 7000 euro. Inizialmente per qualche anno non avrei fatturato. Poi spero di si. Visto che sul trattore che ho in mente parliamo di 5000 euro di iva...se riuscissi in qualche modo a recuperarli ben vengano! I 50 cv bcs sono in realtà 48. Da quel che ho capito non rientrano ancora nella normativa e dovrebbero costare meno. Mi diceva che sono motori da 60 cv depotenziati per essere sotto ai 50. Quindi in teoria una volta preso potresti "riportarlo" alla sua naturale potenza. Però credo anche io che siano un po'pochini. Volendo fare l'acquisto, meglio farlo bene subito.
  3. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Ma quanto potrà costare? Immagino che non dia fastidio per le lavorazioni in cui non serve. Mi farò fare il preventivo completo di quello. Grazie a tutti. Giovedi o venerdì vi faccio sapere il prezzo definitivo...
  4. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Ciao, infatti sto valutando il Vithar, gemello del Thor, proprio per i motivi che mi scrivi. Ma essendo digiuno sulla materia volevo capire se non mi stavo facendo ingolosire da qualcosa che poteva essere sovradimensionato o inutile, potendo magari prendere un 50 cv con spesa molto minore e prendere invece con i soldi risparmiati un bel po'di attrezzatura. Alla fine sono 30K euro, al momento a fondo perduto. Il progetto che ho in testa avrà bisogno qualche annetto per partire. Però sugli ustati sono un po'scettico. Ne ho visti molti, sia in internet, sia da rivenditori: hanno prezzi decisamente alti in queste fasce di potenze e dimensioni, con migliaia di ore e va a sapere fatte come. Paradossalmente se potessi prendere un Explorer II ne troverei a centinaia a prezzi interessanti e con 3000 ore, solo che non ci passa dove devo andare io, soprattutto in paese. Gli isodiametrici con qualche migliaio di ore costano sempre 15-20.000 euro, vecchi di qualche anno. Tanto vale farselo finanziare in parte e prenderlo nuovo, secondo me. Più moderno, con garanzia e tutto. Ti chiedo un paio di consigli ulteriori: concordo con gli attacchi rapidi, me li aveva già consigliati il rivenditore. Invece il terzo punto idraulico e sforzo controllato mi servono o posso farne a meno? Si possono mettere successivamente? Per cosa si utilizzano principalmente? Scusa le domande stupide, mai posseduto un trattore e visto che devo spenderci, vorrei non doverci pensare dopo o dovermi pentire di aver risparmiato 1000 euro e non avere un optional necessario... per ora sarebbe il mio hobby della domenica, quando parte il progetto verrà usato sempre e da qualcuno che lo fa di mestiere, oltre che da me come antistress...
  5. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Grazie della risposta e del parere. Mi stai più o meno confermando quello che pensavo, cioè che un 50 cv sia troppo leggero in tutti i sensi. Con il rischio di non essere sufficiente nel breve periodo. Anche se a quel punto potrebbe anche valere la pena un secondo mezzo usato più grande con spesa minima di qualche mille euro solo per certe esigenze. Boh, giovedì vedo il prezzo finale di bcs e decido. Grazie
  6. andrea b

    Bcs, Pasquali e Ferrari

    Buongiorno a tutti, sto valutando (anzi, direi che ormai ho già praticamente deciso...) di comprare un trattore nuovo anzichè usato, per le mie esigenze inizialmente da hobbista, ma con grandi idee per un futuro non lontano (3-4 anni) relative ad una piccola azienda agricola. Terreno di montagna, in parte terrazzato, attualmente a boscaglia e da ripulire, anche con discrete pendenze e spazi ristretti. Spazi ristretti anche in paese, quindi larghezza massima entro 170-180 cm. Potenza 50-80 cv, per poter fare un po'di tutto senza che muoia la macchina. Diciamo che prenderei una trincia a mazze per ramaglie, una fresa, un carro trazionato. Interessante la reversibilità, che sto seriamente valutando al posto di un sollevatore anteriore. Area attualmente a disposizione circa 5 ettari, di cui utilizzabili forse 3, ma potrebbe negli anni aumentare fino ad una quindicina. Possibili future coltivazioni "aziendali" e/o "personali": ancora in valutazione, ma direi quasi sicuramente ci saranno alberi da frutta, ortaggi vari, piccoli frutti, boh??? Ad oggi lo userei per portare su la legna dal bosco, ripulire e preparare il terreno da usare fra un paio di anni. Arriviamo al dunque: - usato: ci sono migliaia di trattori da campo aperto, quasi tutti troppo grandi per le mie esigenze dimensionali. Quelli più piccoli sono mezzi datati, carichi di ore e a prezzi a mio parere esorbitanti. Mezzi di 30 anni con 4-5000 ore proposti a 12-15.000 euro più IVA... - nuovo: attualmente ci sono diverse promozioni interessanti, anche con finanziamento. E qui vorrei pareri spassionati e non da tifoso. ho visto il Same frutteto natural 80.4, in offerta con PTO sincro e cambio 8+4 mi verrebbe 26.500 euro ivato e immatricolato. Bel motore possente come cilindrata e coppia, bel sollevatore, peso di tutto rispetto, non esiste reversibile. Preventivo per BCS Vithar L80 sterzante e omologhi Ferrari o Pasquali: 28.900 ivato e tutto. Motore ovviamente più piccolo (2500 turbo contro 3800 turbo), reversibile, meno coppia (300 contro 353), sempre 75 cv, cambio 16+16, sollevatore meno potente (2600 contro 3000 kg), peso 21 quintali contro mi pare 28 o 30. Volevo un preventivo anche da Antonio Carraro, ma non mi è ancora arrivato. Stavo anche valutando un mezzo sui 50 cv, come BCS Invictus k600 e analoghi Carraro, ma ancora non so i prezzi... Pregi e difetti di questi modelli? Vi sembrano adatti a quello che ho in mente? Consigli alternativi? Tenete conto che ero partito da un budget entro i 10.000 e sto valutando di spenderne quasi 30K...sicuramente non vado oltre! Anzi, se posso spenderne in attrezzature tanto meglio! Però vorrei un tuttofare, sarebbe l'unico mezzo per vari anni. Sono abbastanza orientato sul BCS, però vorrei consigli da chi usa tutti i giorni i trattori. grazie a chi interverrà Andrea
  7. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Ciao, quindi anche secondo te sarebbe meglio regime normale e andare a credito? Potrei poi godermi il credito qualche anno dopo quando iniziassi a produrre e vendere qualcosa? O usarlo per i contributi eventuali INPS? Purtroppo il mio commercialista non è molto ferrato su queste realtà particolari (e secondo me ha anche poca voglia di studiarsele solo per me...) Proverò ad interpellare un commercialista "agricolo" nella zona dove ho i terreni e vedo cosa mi consiglia. Quando sarà vi tengo aggiornati. intanto grazie
  8. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Grazie ad entrambi per gli interventi. Non so però a chi rivolgermi per avere un parere "qualificato" e sostenuto da qualche normativa. Probabilmente dovrei sentire un commercialista che segue aziende agricole. Non per mancanza di fiducia in chi, come voi, ci lavora in agricoltura, ma nel delirio normativo italiano...per districarsi serve lo specialista! L'eventuale recupero di un credito avverrebbe nel tempo: per i primi anni (4? 5?) sarei io hobbista con partita iva per comprare il mezzo, che lavora nel tempo libero a fare pulizia e iniziare a preparare terreno e impianti, poi trovo socio "agricolo" che abbia voglia di mandare avanti l'azienda che verrà. Io non ho le caratteristiche per diventare CD o IAP, quindi non potrei aprire un'azienda agricola, ma potrei essere socio, da quanto capisco. Mettendoci lavoro gratuito, trattore, terreni e capitali quando posso. Domanda alternativa: un'azienda agricola quando compra un trattore non recupera nulla? Perchè potrei anche partire al contrario, cioè aprirla con qualcuno e poi fare l'acquisto nel caso. Insomma, mi interessa capire, alla fin fine, se in qualche modo riesco o meno a recuperare qualcosa. Se poi proprio impossibile, amen. Mi metterò il cuore in pace... grazie ancora dei consigli, sempre ben accetti.
  9. andrea b

    Controlli ASL

    Se agiscono in qualità di UPG possono entrare, che tu ci sia oppure no. Ma se è così, già arrivano per un reato. Se sono li per un normale controllo, non agiscono come UPG e quindi aspettano...
  10. andrea b

    Controlli ASL

    Per avere un mandato devono avere un fondato sospetto di un reato. Altrimenti non hanno nessun mandato, non può essere generico. Se sospettano un reato, sono ufficiali di polizia giudiziaria (UPG), altrimenti sono semplici funzionari. E sospettare un reato, a meno che lo vedano accadere in diretta, non è così banale. Non possono buttarti li qualcosa di generico tipo "sospetto che tu compia dei reati ed entro". Purtroppo ne vedo di tutti I colori nelle aziende, per la semplice ragione che nelle ATS trovi persone molto preparate e competenti e bestie incapaci. E devi interagire con entrambe le tipologie...
  11. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Aggiornamento: sono andato a chiedere informazioni in coldiretti e mi hanno sconsigliato IVA ordinaria perchè mi hanno detto che tanto in agricoltura non recupero nulla. Quindi avendo fatturato zero mi conviene fare quella "gratuita". Boh, non so che pensare... Mi cambia poco, sempre quei soldi devono uscire, però mi pareva un ragionamento interessante. Qualcuno mi sa consigliare a chi chiedere? Commercialista che segue aziende agricole?
  12. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Grazie ancora della dritta, nel caso potrei avere un paio d'anni già pagati dall'IVA...meglio di niente... Immagino che qualunque sia la tipologia di partita iva li debba pagare, ordinaria o esenzione per reddito Venerdi vado a sentire presso coldiretti cosa mi consigliano di fare. Vero che ho in testa un progetto a medio-lungo termine, ma al momento sarebbe un hobby-sfogo che poi si evolve, quindi devo cercare il modo di spendere meno possibile, o più che altro, meglio possibile. Mi sento abbastanza carico, spero che venerdi mi buttino una secchiata fredda, almeno parto, ma senza entusiasmi eccessivi. Altrimenti rischio di bruciarmi.
  13. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Ti ringrazio, infatti stavo pensando proprio al fatto che investendoci un po'di soldi, meglio poter recuperare qualcosa. Io aggiungerei partita iva alla mia attuale, non fatturerei nulla in agricoltura per qualche anno, non producendo o vendendo. Solo uso personale o familiare, credo. Poi dovrei trovarmi un socio e aprire una società agricola, avendo già "sistemato" il terreno e pronti a produrre. Secondo i miei calcoli, spero non completamente sballati, dall'anno di apertura dovrei a quel punto avere un fatturato, visto che ho sistemato e piantato qualche anno prima. Che per i primi anni mi basterebbe andare in pari, senza alcun guadagno per me, tirando fuori un reddito per il socio, che sarebbe quello che effettivamente manda avanti la baracca tutti i giorni. Io lavorerei gratis nei weekend e tempo libero, ci metterei terreni, trattore, attrezzatura e quel che riesco ad investirci. Ultima domanda: mi sai per caso dire quanto sono i contributi INPS annuali? Contando fatturato zero per qualche anno e P.I. intestata a me e non a società. Poi cercherò un commercialista specializzato in agricoltura e sentirò qualche associazione di categoria per farmi seguire, ma almeno da sapere a grandi linee di che morte morire... Grazie, ciao
  14. andrea b

    Partita IVA agricola: come funziona?

    Buongiorno a tutti. Manco da alcuni anni per vari motivi, ma ogni tanto davo un'occhiata al forum per non perdere le buone abitudini... forse sta arrivando sul serio il momento dell'acquisto del trattore... Scusate in anticipo, credo che scriverò parecchio, ho molte domande... Mi sono letto qui e altrove informazioni varie per partita iva e via dicendo. Io ho già partita iva in tutt'altro settore, ma da quanto ho capito non dovrebbe essere un problema aggiungerla. Non dovrebbe nemmeno comportare costi, se dall'attività agricola non tirassi fuori una lira, giusto? Continuerei a pagare tasse, contributi e quant'altro solamente legati alla mia attività principale (al momento le attività sarebbero di pulizia boschi e terreni di famiglia, legna per uso personale ed eventuali coltivazioni per consumo in famiglia, nessun tipo di vendita esterna, reddito zero). Però mi chiedevo, vale la pena il regime di esonero (sicuramente avrei reddito inferiore a 7000 euro, essendo zero) oppure potrebbe avere senso il regime ordinario con recupero dell'IVA? Inoltre la mia idea sarebbe di mettere su nel giro di qualche anno, 3 o 4 al massimo, un'azienda agricola vera e propria, che inizi nel tempo a produrre e quindi a fatturare. Dovrò cercarmi un socio che possa diventare coltivatore diretto o imprenditore agricolo, io non ho le caratteristiche richieste. Andrò sicuramente ad informarmi, a breve, presso qualche associazione di categoria, ma vorrei arrivarci con le idee già chiare, se possibile nella giungla burocratica. Mi viene questo dubbio perchè il trattore comporterebbe una discreta cifra di IVA, che se fosse possibile recuperare...insomma, schifo non farebbe...parliamo di cifre di 3-4000 euro...poi qualche attrezzatura nei prossimi anni, piantine varie, concimi o altro per impiantare tutto ciò che produrrà reddito dopo qualche anno, magari terreni adiacenti in acquisto o in affitto. Se per dire in 3 anni spendessi 50 o 60.000 euro, bene o male potrei recuperarne una decina o più, non vendendo ancora nulla e quindi senza alcun reddito con IVA a debito. Insomma, in parole più semplici, l'idea è questa: compro trattore e qualche attrezzatura, ripulisco il terreno e inizio a lavorarlo nel mio tempo libero. Mi trovo un socio con i requisiti per poter aprire azienda agricola, impianto quel che devo e spero dopo qualche anno di iniziare a produrre e fatturare. Non mi interessa per i primi anni tirar fuori un reddito per me, anzi ci butterei dentro i soldi che riesco, mi interessa tirarlo fuori per il socio che deve mandarla avanti e creare qualcosa che nel giro di 10-15 anni produca invece un reddito aggiuntivo. L'alternativa sarebbe investire i soldi in un fondo pensione...magari mi darebbe un reddito maggiore, ma la soddisfazione è ben altra. Il lavoro da schiavo nel tempo libero potrebbe risolvermi tutti i problemi di gastrite che ho ormai da qualche anno...e che guarda caso non si presentano quando lavoro pesante nel bosco o in campagna... Scusate, magari pensate che sottovaluti e sminuisca il vostro lavoro e sia un cittadino annoiato, vi assicuro che non è così. Spero invece di ricevere qualche buona dritta. Grazie a chi mi risponderà e scusate ancora la lunghezza del post Saluti a tutti
  15. andrea b

    Motoseghe per uso Hobbystico

    O forse non mi verrebbe mai in mente di fare un simile paragone:AAAAH::AAAAH: Infatti ho semplicemente detto che la 340 è una buona macchina, presa per sramatura, ma che riesce a fare un po' di tutto, se non si hanno pretese fuori dalle sue possibilità. la Dolmar è stata presa per sostituire una grandiosa Alpina 70: finchè è stata la mia unica macchina la usavo anche per sramare, anche se decisamente sproporzionata. Io da hobbista che si fa la legna per il camino taglio quasi solo robinia fra 20 e 50-60 cm e, con i dovuti tempi e pazienza, la 340 taglia anche queste ultime. E' chiaro che non ho la fretta di produrre di un boscaiolo, ma se devo faticare a portare la motosega e ne posso portare una sola, mi sono portato la piccolina e ho lavorato bene lo stesso. In alternativa abbattevo un giorno e sramavo un altro, semprte portando una sola macchina, prima la pesante e pooii la leggera. In sostanza, ottima macchina che si guadagna onestamente il pane e ammortizza quello che costa. Ciao.
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